Trovati 471 documenti.
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I mostri non fanno la pipì / Fausto Vitaliano ; illustrazioni di Sara Menetti
Piemme, 2023
Abstract: Prof dall'aria un po' LOSCA, una SCUOLA originale, rumori sospetti nei sotterranei... Aggiungete un MAIALE CON I SUPERPOTERI che ama raccontare barzellette, e otterrete un MISTERO esilarante! Ventuno ragazzi e ragazze in prima media sono pronti a disarmare un NEMICO insospettabile, deciso... a CONQUISTARE IL MONDO!
Dove abitano i mostri / Benedetta Bonfiglioli
Pelledoca, 2023
Abstract: Dopo ottantadue giorni di esilio, Bianca abbandona le montagne e gli amici del rifugio con cui ha ritrovato la strada verso se stessa, e torna a casa. Qui rivede tutti quelli che ha lasciato, ma nulla è come si aspettava. Durante le settimane della sua assenza, la verità circa gli eventi dei mesi precedenti è venuta alla luce e non ci sono più segreti: le responsabilità sono chiare e così la cattiveria, il male, la sofferenza, la sua debolezza, ogni cosa è stata rivelata. Ripartire con la sua vita è più difficile di quanto credesse perché tutti si aspettano che i giorni riprendano là dove si sono interrotti, all'inizio delle vacanze, quando è sparita attraversando l'autostrada. Tutti, tranne lei. Le attenzioni eccessive della sua famiglia la soffocano; il pensiero della sua carnefice, costante e sotteso a ogni evento della sua riconquistata normalità, insidia come un veleno le sue giornate; gli incubi, la sofferenza di tanti intorno a lei, i mostri di tutti che masticano la voglia di vivere, di farcela, di avere un domani, che nutrono il desiderio di vendetta, schiacciano Bianca in un mondo minuscolo e senza ossigeno. Saranno gli amici, quelli veri, a restituire la corretta prospettiva sulle cose e a permettere a Bianca di scegliere tra il perdono e la vendetta, per trovare il proprio posto in un mondo che, per quanto imperfetto, è il luogo giusto per volare.
Einaudi, 2016
Abstract: Quando Eleonora e Chirú s’incontrano, lui ha diciotto anni e lei venti di piú. Le loro vite sembrano non avere niente in comune. Eppure è con naturalezza che lei diventa la sua guida, e ogni esperienza che condividono – dall’arte alla cucina, dai riti affettivi al gusto estetico – li rende piú complici. Eleonora non è nuova a quell’insolito tipo di istruzione. Nel suo passato ci sono tre allievi, due dei quali hanno ora vite brillanti e grandi successi. Che ne sia stato del terzo, lei non lo racconta volentieri. Eleonora offre a Chirú tutto ciò che ha imparato e che sa, cercando in cambio la meraviglia del suo sguardo nuovo, l’energia di tutte le prime volte. È cosí che salgono a galla anche i ricordi e le scorie della sua vita, dall’infanzia all’ombra di un padre violento fino a un presente che sembra riconciliato e invece è dominato dall’ansia del controllo, proprio e altrui. Chirú, detentore di una giovinezza senza piú innocenza, farà suo ogni insegnamento in modo spietato, regalando a Eleonora una lezione difficile da dimenticare. Michela Murgia torna al romanzo, e lo fa con coraggio, raccontando la tensione alla manipolazione che si nasconde anche nel piú puro dei sentimenti. Negli occhi di Eleonora e Chirú è scritta la distanza fra quello che sentiamo di essere e ciò che pensiamo di dovere al mondo: l’amore è la piú deformante delle energie, può chiederci addirittura di sacrificare noi stessi.
Nessuno può scegliere / Giuseppe Pititto
Bookness, 2023
Abstract: Candidato al premio Nobel su proposta dei maggiori filosofi al mondo, ordinario di filosofia teoretica alla Sapienza di Roma dove non c'è studente che non ne sia affascinato né studentessa che non ne sia attratta, Mauro Castaldi, quarant'anni, felicemente sposato e padre di Aurora già diciottenne, vive la propria vita nello splendore della sua autorevolezza e della sua fama: tiene corsi di lezione nelle più prestigiose università straniere, partecipa come relatore a congressi internazionali, interviene nel dibattito pubblico sia in televisione che sui giornali. Ma la sera del 20 marzo 2019 bussa alla porta del suo studio Irene. Ventitré anni, di una bellezza che scatena il suo desiderio fin dal primo istante, lei si insinua nella sua mente finendo col paralizzargli il cervello. Riuscirà il filosofo a liberarsi dalla propria dipendenza cancellando Irene dalla propria mente, perché ciascuno è libero di decidere come agire? O era stabilito che se ne sarebbe potuto liberare solo se lei avesse cessato di vivere?
E poi tu, all'improvviso / Adessoscrivo
Sperling & Kupfer, 2022
Abstract: Anedonia. È questo il nome dello spettro con cui Salvo, un giovane professore con «la pioggia in testa» e un gran disordine nel cuore, ha dovuto imparare a fare i conti: una sorta di autodifesa che il cervello decide di mettere in atto per non soffrire, per isolarsi, anestetizzarsi. Un vuoto di emozioni che Salvo tenta di colmare ogni notte attraverso le parole scritte sullo schermo di un pc. Quando però l'ennesimo deragliamento sentimentale minaccia di inchiodarlo a una routine di rotture e di addii, Salvo decide di partire per Napoli con l'idea di essere nuovo, di conoscere qualcuno che non lo dia per scontato: di viverlo per il «terribile difetto» che è sempre stato. A Napoli – una città che «ti insegna a fare a pugni con la vita» – Salvo accetterà l'incarico in un liceo del centro, in una realtà scolastica unica e ricca di storie, dove imparerà a confrontarsi con Marco, detto 'o mariuolo, con Annalisa che si sente attratta da un'altra ragazza, con Marika che viene derisa «perché è chiatta», con Edoardo che ha paura di morire, con Silvia che viene dalla Sanità e non vuole essere come i suoi genitori e «sogna di andarsene, un giorno», e con tutte le altre voci pronte a investirlo come un fiume in piena, ogni mattina, varcata la soglia della classe. Un dialogo ininterrotto che aiuterà Salvo a ritrovare la strada in grado di condurlo nuovamente a tu per tu con le sue motivazioni e le sue convinzioni più profonde. E al cospetto di due occhi capaci di farlo innamorare, a costo di affrontare per la prima volta le sue paure inconfessate.
Erickson, 2023
Abstract: Agile volume progettato per accompagnare chi sta per iniziare il primo anno da insegnante alla Scuola Secondaria di Primo grado. Come un viaggio nella Terra di Mezzo l’autore illustra esempi, suggerimenti di strategie e approcci per affrontare il complesso mondo della scuola. Obiettivo di questo libro è accompagnare giovani insegnanti nei primi anni alla Secondaria di I grado, offre suggerimenti di strategie e approcci per affrontare il complesso mondo della scuola. Dall’adolescenza agli stili dell’insegnamento, dal rapporto con i colleghi alla burocrazia, il volume affronta diversi argomenti con ironia e molti consigli: un valido supporto per affrontare questo primo anno con grinta e fiducia.
Elizabeth Finch / Julian Barnes ; traduzione di Susanna Basso
Einaudi, 2024
Abstract: Affascinante senza essere manipolatoria, rigorosa ma mai dogmatica, elegante seppure austera, irriducibilmente anticonvenzionale, eternamente sfuggente: così è Elizabeth Finch, docente del corso di «Cultura e civiltà» al college. Il suo carisma e la forza delle sue idee sono destinati a segnare per sempre il modo di pensare dei suoi studenti. O almeno di uno di essi. Questa è la storia che lui ci racconta. Ma, come direbbe Elizabeth Finch, «travisare la propria storia è parte dell'essere una persona». Il «Re dei Progetti Incompiuti», secondo la definizione della figlia adolescente, Neil si porta appresso un bagaglio di insuccessi lungo una vita: un'ambizione attoriale frustrata, due matrimoni falliti. Ma a quella prima lezione del corso di «Cultura e civiltà», tanti anni prima, il giorno in cui fece la conoscenza della docente Elizabeth Finch, Neil ebbe la sensazione di essere arrivato, per una volta, nel posto giusto. Sobria nell'abbigliamento, esatta nel dire e cristallina nel pensare, fumatrice incallita e insofferente del comune sentire, Elizabeth Finch – EF per la classe – incuneò fin da subito il grimaldello del libero pensiero nelle quiete coscienze dei suoi studenti, mai trattati come «oche all'ingrasso» da infarcire di nozioni, ma coinvolti in un continuo processo socratico di collaborazione, spesso caustico ma mai sprezzante, e fatalmente fertilizzato dall'elisir del carisma. Impossibile, per i discenti, non perdersi in congetture sulla sua inespugnabile vita privata e non restare colpiti dalle sue idee sulla Creazione: «Il mondo è male organizzato, perché Dio l'ha creato da solo. Avrebbe dovuto consultare qualche amico: uno il primo giorno, un altro il quinto, un altro il settimo, allora sì che sarebbe stato perfetto», sull'amore: «Esiste una parola più mistificante, abusata, fraintesa, più estensibile a livello di significati e di propositi, più contaminata dagli sputacchi di miliardi di lingue bugiarde, della parola amore? E c'è qualcosa di più scontato che lamentarsi di tutto questo?», sul pensiero unico: «Monoteismo. Monomania. Monogamia. Monotonia. Niente di buono inizia con questo prefisso», o su ogni altra area del sapere e del sentire, antico e moderno. Odiarla o amarla, non c'è alternativa. Neil rientra da subito nella seconda categoria, e vi rimane per decenni dopo la fine del corso, sposando il suo metodo critico e infine facendosi carico del suo progetto incompiuto: quello sulla figura di Flavius Claudius Julianus, ovvero Giuliano l'Apostata, l'ultimo imperatore romano non cristiano, la cui sconfitta in battaglia determinò l'instaurarsi a Roma del monoteismo ai danni di tutte le altre religioni e dunque, a detta di EF, la chiusura della mentalità europea e la fine della gioia. Neil ha ormai i capelli grigi quando si addentra nelle carte della sua antica maestra e forse amica, in cerca di verità mai svelate. Eppure Elizabeth Finch l'aveva avvertito fin dall'inizio: «Artificio, rigore, verità. Artificio non come opposto della verità ma spesso come sua manifestazione, ciò che lo rende irresistibile».
Napoli : EdiSES, c2019
Abstract: Il volume presenta un'eloquente raccolta di storie di vita sulla salute degli insegnanti, fotografando uno spaccato di realtà che tutti, insegnanti, dirigenti, studenti, genitori, burocrati, politici e, perché no, medici e psicologi, addetti ai lavori e non, dovrebbero conoscere. Il testo si pone una serie di obiettivi: informare gli insegnanti circa i reali rischi professionali e strumenti di legge a tutela della loro salute; illustrare ai dirigenti scolastici il corretto uso di tali strumenti di legge attraverso una raccolta di casi istruttivi; spingere le istituzioni a riconoscere e prevenire le malattie professionali degli insegnanti. L'opera si compone di quattro capitoli che si riferiscono all'ultimo triennio (2015-2018) e trattano di: storie, riflessioni e analisi di episodi professionali relativi a docenti di ogni ordine e grado; vicende di cui i dirigenti scolastici, nel bene o nel male, si sono resi protagonisti; analisi del fenomeno dei cosiddetti presunti maltrattamenti degli alunni e ruolo della giustizia; considerazioni sugli aspetti peculiari della professione insegnante.
Le bacchette di Lula / / Albino Bernardini
Firenze : La nuova Italia, stampa 1974
Educatori antichi e moderni ; 235
E/O, 2020
Abstract: Studente a Parigi, il ventenne Éric vuole migliorare la sua conoscenza del pianoforte. In particolare vorrebbe capire come suonare bene Chopin, la cui esecuzione continua a lasciarlo insoddisfatto nonostante lo studio e l’applicazione. È così che capita su madame Pylinska, pianista polacca trapiantata in Francia e grande appassionata di Chopin. Le cose però non vanno come il giovane aveva previsto. Anziché vertere su spartiti, note e tempo, le lezioni dell’eccentrica polacca consistono in bizzarri esercizi fisici e mentali. Éric è perplesso, si arrabbia, arriva a decidere di interrompere le lezioni, senonché lentamente, grazie agli insegnamenti di quella stravagante maestra, si fa strada in lui un modo nuovo di percepire e interpretare Chopin, un approccio al grande musicista che non passa dalla testa, ma si trasmette direttamente dal cuore alle dita sulla tastiera.
Il paese delle vocali / Laura Pariani ; con una nota di Arnaldo Colasanti
Casagrande, 2019
Abstract: Argentina, oggi: una nonna e le sue due nipoti in soffitta aprono un baule da cui emerge un vecchio libretto in italiano intitolato Abbeccedario. Contiene una storia più vera che inventata: è la storia di una giovanissima maestra che alla fine dell'Ottocento approda, da Milano a Malnisciola, un paesino lombardo abbandonato da Dio e dagli uomini. La signorina Sirena Barberis non crede ai suoi occhi quando si scontra con la miseria, la malattia, l'ignoranza, l'ottusità religiosa. Inesperta della vita e della professione, non sa se lottare per insegnare ai ragazzini selvaggi oppure se abbandonare il campo e tornare nella comoda città. Deciderà di rimanere e farà in tempo a dare scandalo in paese prima di conoscere il male di sopravvivere.
Fuoco è tutto ciò che siamo / Guido Saraceni
Sperling & Kupfer, 2019
Abstract: Davide Manfredi frequenta l’ultimo anno di un liceo scientifico romano, suona la chitarra elettrica, ama il cinema e la letteratura. A differenza della totalità dei suoi coetanei, ha scelto di non avere alcun profilo sui social network. Qualche volta la sua età gli sta stretta e lo rende insofferente nei confronti di un mondo che lo irrita “come lana sulla pelle”. Per fortuna, può contare sugli amici, con cui, prova a sopravvivere alla propria adolescenza. Soprattutto, può contare sul sorriso di Alice - la sua fidanzata - che lenisce ogni dolore. Giulio Lisi ha trascorso metà della sua vita a insegnare, con passione e impegno. Molto attivo sui social, dove ormai sono in parecchi a seguirlo, il Prof. conserva verso i suoi studenti lo stesso “pudico stupore” che cerca di trasmettere loro nei confronti della vita. Oltre a fare lezione, gestisce un servizio di counseling dedicato agli studenti problematici: tre giorni a settimana riceve i ragazzi che, per svariate ragioni, hanno bisogno del suo serio, professionale e consapevole ascolto. Davide e Giulio sono volti di un dittico: insieme compongono un’immagine realistica e attuale della scuola di oggi. Le loro strade si incroceranno un lunedì di gennaio. Quel giorno ciascuno avrà qualcosa di importante da insegnare all’altro.
Rizzoli, 2018
Abstract: Uscito nel settembre 2009, "Perle ai porci" fu scritto da un docente della scuola pubblica italiana nascosto sotto lo pseudonimo di Gianmarco Perboni. Raccontava in modo politicamente scorretto ma realistico le proprie esperienze di insegnante, tutte da ridere (per non piangere). Non risparmiava nessuno: studenti, colleghi, dirigenti, ministri. E naturalmente genitori. Da allora Perboni ha continuato la sua carriera in cattedra, mantenendo segreta la propria vera identità, e adesso offre un nuovo spaccato di vita scolastica. Molte cose sono rimaste le stesse, a partire dalla crassa ignoranza (più grave dire "l'asina goga" o il "muro di Dublino"?) e dalla scoraggiante stolidità ("Debussy visse fino alla sua morte") di molti studenti. Ma tante altre sono cambiate. In peggio. Le nuove tecnologie si sono rivelate inutili o addirittura perniciose come i gruppi whatsapp di genitori che pesano gli zaini dei ragazzi per poi organizzare una sedizione. E vogliamo parlare dei rischi che corre un povero prof che abbia l'ingenuità di mettersi su Facebook? Poi ci sono i danni provocati da chi - ministro o privato cittadino -, pur non avendo mai passato un'ora a insegnare, suggerisce, rigorosamente in inglese, trovate come la 'flipped classroom', ovvero la classe capovolta. Giorno dopo giorno, questo nuovo diario di Perboni fa entrare nelle aule italiane e ridere, pur con amarezza, perché le vivide e realistiche scenette raccontate dall'autore svelano in quali condizioni di colpevole trascuratezza versi il sistema educativo del nostro Paese.
È così che si fa : romanzo / Giulia Rossi
Nord, 2019
Abstract: Se chiedessimo al professor Federico Gastaldi quando tutto è cominciato, lui risponderebbe d’istinto: «Quel pomeriggio d’ottobre. Proprio nel momento in cui mia moglie aveva più bisogno di me, io avevo altro per la testa e non ho nemmeno sentito il telefono. Da allora mi è andato tutto storto, e ho commesso fin troppi sbagli…» Questo romanzo, invece, inizia qualche mese dopo, una mattina di maggio, quando a scuola – un liceo classico di una cittadina di provincia – viene trovato un biglietto anonimo che subito viene fotografato e condiviso sulle chat di WhatsApp. È una confessione, uno sfogo, forse una lettera d’addio. Per gli insegnanti, l’autore è di sicuro uno studente, ma chi? L’ultimo a sapere dell’accaduto è come al solito Federico, che tornato a casa si accorge di avere il telefono pieno di notifiche. Legge i messaggi allarmati dei colleghi, infila la mano nella tasca dei pantaloni e impreca… Ha perso quello stupido biglietto, scritto di getto all’alba, e proprio nei corridoi della scuola! Nel giro di un paio di giorni, il biglietto diventa virale su Facebook e la storia monta a tal punto da interessare persino giornali e televisione. Ma un risvolto positivo in questa faccenda c’è. Mentre è freneticamente impegnato a non farsi scoprire e a proteggere la sua vita privata dalla curiosità dei social, Federico ha l’occasione di affrontare tutto ciò che è accaduto da quel famoso pomeriggio di ottobre a quella mattina di maggio. E così anche noi lettori, rivelazione dopo rivelazione, impareremo a conoscere davvero Federico, un brav’uomo che si è scoperto fin troppo fragile, al punto da commettere un ultimo, imperdonabile errore. Vittoria, una moglie allo stesso tempo presente e assente. E Matilde, una studentessa diversa dalle altre: testarda, intelligente e… innamorata. E assieme a loro ci renderemo conto che non c’è più posto per alibi, bugie e scorciatoie. Perché tutti noi sbagliamo nella vita, l’importante è avere la forza e il coraggio di riscattarci.
Il futuro è il mio mestiere / Elena Inzaghi
Solferino, 2019
Abstract: Filippo è un sedicenne come tanti, non ha mai dato problemi. Sveglio, simpatico, intelligente: eppure, in seconda superiore smette di studiare. Si disperde, si ferma, resta imbambolato mentre la sua vita gli scorre accanto. Nessuno, neppure lui, sa il perché. Intorno alla sua indolenza cominciano ad agitarsi mamma, papà, compagni, insegnanti. Lui li guarda apatico e indifferente, fingendo una spavalderia dietro la quale si cela il desiderio universale di essere ascoltato, preso sul serio. È la sua professoressa a presentarcelo alla fine di quest’anno difficile, davanti ai tabelloni. Al fischio finale, Filippo scopre di essersi salvato per il rotto della cuffia: non è stato bocciato, ma ha due materie a settembre, i tempi supplementari tutti da giocare. Come siamo arrivati fin qui? Dove stiamo andando? Elena Inzaghi, che nella scuola lavora da trent’anni, ripercorre sotto forma di lettera il primo e il secondo tempo di questa lunga partita, con le sue cadute ed epiche rimonte. Sono pagine lievi e appassionate, ironiche e profonde, che raccontano la nostra scuola dal di dentro e parlano al cuore dei ragazzi, dei docenti, dei genitori. La scuola che descrive è piena di contraddizioni, sempre in mezzo a mille fuochi. Ma è anche dotata di energie e risorse incredibili, che vanno riscoperte.
Come fermare il tempo / Matt Haig ; letto da Neri Marcorè
Versione integrale
Emons audiolibri : E/o, 2018
Abstract: Pensate a un uomo che dimostra quarant’anni, ma che in realtà ne ha più di quattrocento. Un uomo che insegna storia nella Londra dei giorni nostri, ma che in realtà ha già vissuto decine di vite in luoghi e tempi diversi. Tom ha una sindrome rara per cui invecchia molto lentamente. Ciò potrebbe sembrare una fortuna… ma è una maledizione. Cosa succederebbe infatti se le persone che amate invecchiassero normalmente mentre voi rimanete sempre gli stessi? Sareste costretti a perdere i vostri affetti, a nascondervi e cambiare continuamente identità per cercare il vostro posto nel mondo e sfuggire ai pericoli che la vostra condizione comporta. Così Tom, portandosi dietro questo oscuro segreto, attraversa i secoli dall’Inghilterra elisabettiana alla Parigi dell’età del jazz, da New York ai mari del Sud, vivendo tante vite ma sognandone una normale. Oggi Tom ha una buona copertura: insegna ai ragazzi di una scuola, raccontando di guerre e cacce alle streghe e fingendo di non averle vissute in prima persona. Tom deve a ogni costo difendere l’equilibrio che si è faticosamente costruito. E sa che c’è una cosa che non deve assolutamente fare: innamorarsi. Come fermare il tempo è una storia folle e dolceamara su come perdere e poi ritrovare se stessi, sull’inevitabilità del cambiamento e sul lungo tempo necessario per imparare a vivere. Una storia bellissima in cui riconoscersi, per piangere su tutto ciò che perdiamo e per rallegrarci delle meraviglie della vita.
Un anno quasi perfetto : inseguire i desideri, per spiccare il volo : romanzo / Giacomo Visconti
Rizzoli, 2024
Abstract: Un anno di vita, in un romanzo corale che racconta le grandi sfide che chiunque, a qualsiasi età, si trova ad affrontare. Dalla provincia di Bologna a Roma, per insegnare in un liceo scientifico: questo il percorso di Alessandro Laghi, giovane professore che in classe entra con i libri per le lezioni, ma anche con l’entusiasmo di chi sa di avere davanti a sé un gruppo di ragazzi che imparerà da lui e allo stesso tempo insegnerà a lui qualcosa di prezioso. La storia di Alessandro s’intreccia con quella di Serena, Marco, Jocelyn, Edoardo, Rebecca, Christian e Paolo. Ci sono i loro sogni e le loro paure, gli errori e le lezioni che imparano, che non sempre riguardano la letteratura.
Giunti Edu, 2024
Abstract: Che cosa è la mindfulness e come può migliorare la vita personale e professionale degli insegnanti? Come apprenderla e perché inserirla, passo dopo passo, nella didattica quotidiana e nei contesti scolastici? La mindfulness è la capacità di prestare attenzione in modo consapevole e senza pregiudizi ai processi mentali ed è fondamentale nella promozione del benessere psicologico. Proporla all'interno del contesto scolastico, sia rivolgendosi ai docenti sia suggerendo azioni indirizzate ai bambini, contribuisce a sviluppare la consapevolezza dei pensieri e delle emozioni e a manifestare disponibilità ed empatia, generando un clima positivo nell'ambiente di lavoro e nella vita personale. Parallelamente significa acquisire le strategie necessarie per affrontare la complessità delle relazioni dentro e fuori la classe e assumere atteggiamenti che aiutano a superare le difficoltà che usualmente si incontrano nello svolgimento della propria professione. Il volume, destinato principalmente agli insegnanti della scuola primaria, fornisce indicazioni metodologiche e pratiche sull'importanza di imparare a praticare quotidianamente la mindfulness come strumento di empowerment personale e professionale. Contiene esercitazioni che assumono la valenza di vere e proprie esperienze che gli insegnanti possono fare nei diversi momenti della vita scolastica e una serie di attività da proporre agli alunni attraverso le quali conoscere se stessi, i pensieri, le emozioni e i bisogni emotivi propri e di chi ci sta vicino. La guida è divisa in 2 sezioni: - la prima parte presenta i costrutti della mindfulness e propone un'ampia serie di strategie rivolte ai docenti per intraprendere un viaggio di autoconsapevolezza e imparare a riconoscere, accettare e regolare in modo più efficace pensieri, emozioni e bisogni anche nelle relazioni con colleghi, genitori e allievi; - la seconda parte suggerisce agli insegnanti esperienze pratiche, semplici e concrete, da poter integrare direttamente nei programmi educativi e da proporre in classe, per promuovere l'apprendimento socio-emotivo e supportare i bambini nell'acquisire consapevolezza di loro stessi, nello sviluppare la loro regolazione e gestione personale delle sensazioni e delle emozioni e per potenziare un'indispensabile consapevolezza sociale.
Disegnare un elefante : l'insegnante di liceo come professione / Marco Vacchetti
Einaudi, 2024
Abstract: Mi piace pensare che insegnare sia una professione «ecologica», che non dissipa energia, ma tenta di costruire ordine. Non concorre a degradare l’ambiente, inteso in senso lato, ma se ne prende cura. Non compromette il futuro, ma contribuisce a progettarlo. Non spreca risorse, ma si dedica allo sviluppo della più importante: quella umana. Ha avuto più riforme della Chiesa in tutta la sua storia, eppure si attende ancora quella "giusta": la prossima ventura, probabilmente. È troppo vecchia, o troppo prona alle mode più recenti e scriteriate. È inutilmente nozionistica, o incapace di lasciare un bagaglio di conoscenze stabili e condivise. Potrebbe essere "virtualizzata" senza rimpianti, ma resta uno dei baluardi dell'aggregazione umana e sociale per i giovani. Lascia brutti ricordi, ma talvolta insegna a ricordare... E si potrebbe andare avanti a lungo per opposizioni, contrasti, smentite (e soprattutto per luoghi comuni) nel tentativo di descrivere la scuola secondaria italiana. Un'esperienza che ha accomunato quasi tutti in veste di studenti e che "a volte ritorna" quando, diventati genitori, è il momento di mandarci i figli. Eppure, l'entità resta nebulosa, inafferrabile, semi-mitologica, come nell'antico apologo indiano sui sei ciechi che tentarono di descrivere un elefante sulla base della piccola parte che avevano potuto toccarne con mano. Professore di lungo corso al liceo «D'Azeglio» di Torino, Marco Vacchetti ci vede invece benissimo, e non è propenso a mitizzazioni o semplificazioni. L'elefante che ci disegna in queste pagine densissime, scorrevoli, amabilmente ironiche è un animale completo. Anzianotto e un po' acciaccato, forse, ma ancora pieno di risorse, specie per il suo inveterato talento a motivare o scoprire quelle altrui. Fuor di metafora: è l'insegnante che fa la scuola e ciò che di essa portiamo con noi nella vita. Che, ci si creda o meno, può essere davvero moltissimo.
CG, 2024
Abstract: I segreti di un intellettuale piccolo piccolo. Di cosa ha più vergogna Pietro, del segreto inconfessabile che racconta a Teresa, la donna che dice di amare, o della sua intera esistenza, costruita per sembrare migliore di quello che è? Il ritratto perfetto del maschio contemporaneo, un uomo in fuga dalle sue debolezze che può soltanto sperare di essere, finalmente, smascherato.