Trovati 239 documenti.
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Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2013
Limes ; 9/2013
Mille farfalle nel sole / Kamin Mohammadi ; traduzione di Sara Puggioni
Piemme, 2013
Abstract: Non capivo fino in fondo quello che sta accadendo mentre salivo sull'aereo che avrebbe portato me, mia sorella e mia madre fuori dall'Iran, forse per sempre. Era il 1979 e io avevo nove anni. Ero disperata e arrabbiata perché nei preparativi della partenza i miei si erano sbarazzati di ogni cosa, compreso il mio amato agnello Baboo. Ma mia madre sapeva tutto, scappavamo per salvarci la vita e a ogni passo che la portava via provava un dolore mai provato prima. Avevamo detto addio alle persone a cui volevamo bene e con cui ero cresciuta, alla cucina di casa profumata di zafferano ed erbe e di frutta dolce. Mi sembrava solo ieri che la mia vita scorreva felice tra libri e cioccolata, tra la scuola e i giochi e in breve tutto era diventato cupo. La paura faceva parlare i grandi a mezza voce, li faceva arrabbiare per niente, tenere le finestre chiuse e mettere il velo alle donne. Qualcuno spariva, e presto sarebbe toccato anche a noi. A Londra arrivammo da rifugiate, mio padre sarebbe arrivato dopo. L'Inghilterra ci accolse e io abbandonai le mie radici. Poi un giorno la voce dei ricordi mi ha chiamato e ho trovato la strada di casa.
Roma : DeriveApprodi, 2010
Samizdat ; 4
Abstract: In pochi anni i rapporti di forza a livello globale sono molto cambiati. E con essi il Medio Oriente, come si vede col rapido avanzare degli interessi della Cina nel Golfo Persico, le modernizzazioni della regione, il nuovo ruolo della Turchia, il dinamismo degli emirati del Golfo... Nel Medio Oriente esteso si gioca una partita decisiva per il futuro ordine mondiale e per definire i confini tra il potere asiatico che avanza e quello americano che retrocede. L'Iran è certamente un settore chiave di questa competizione globale. Soprattutto in virtù del suo ruolo economico (per le grandi riserve di idrocarburi) e della sua particolare collocazione geo-politica nella prospettiva dell'affermarsi dell'Asia come futuro, nuovo baricentro del potere mondiale. Solo partendo da questo dato è possibile leggere la questione dell'atomica iraniana, che da oltre vent'anni viene indicata dai paesi occidentali (e dai rispettivi organi di propaganda) come un imminente pericolo. A cosa risponde questa retorica a fronte della centralità della questione iraniana nello scacchiere politico mediorientale? Qual è il ruolo giocato dall'altra potenza atomica regionale, ovvero Israele?
Iran / [edizione scritta e aggiornata da Andrew Burke, Virginia Maxwell, Iain Shearer]
6. ed. italiana
EDT : Lonely Planet, 2013
Abstract: Esperienze straordinarie; Foto suggestive, i consigli degli autori e la vera essenza dei luoghi; Personalizza il tuo viaggio; Gli strumenti e gli itinerari per pianificare il viaggio che preferisci; Scelte d'autore; luoghi più famosi e quelli meno noti per rendere unico il tuo viaggio; In questa guida: antichi palazzi persiani, i tesori dell'architettura, shopping e bazar, artigianato tradizionale. Itinerari consigliati. I segreti del posto. Guida aggiornata al 100%.
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2018
Limes 7/2018
Dopo Teheran : storia di una rinascita / Marina Nemat ; traduzione di Chiara Gabutti
Milano : Cairo, 2010
Abstract: Quando Marina Nemat esce dal carcere di Evin ha diciotto anni, e dopo ottocento giorni di prigionia vuole solo dimenticare: le torture, il terrore, la conversione all'islam e il matrimonio forzato con uno dei suoi carcerieri, la morte violenta di lui in un attentato. Vuole tornare dalla sua famiglia, da Andre, il ragazzo di cui era innamorata prima che la arrestassero, andare avanti e sentire che il passato è passato e non tornerà mai più. Del resto è un muro di silenzio quello che si alza immediatamente tra lei e i suoi genitori, loro non le chiedono nulla su ciò che ha vissuto, non vogliono sapere. Andre l'ha aspettata, si sposano, si trasferiscono in Canada, hanno due figli, si integrano nella vita del paese che li ha accolti, e riescono perfino a far arrivare i genitori di lei dall'Iran. Il muro del silenzio è sempre lì, ogni giorno più massiccio, rassicurante e insieme terribile. Un muro destinato a crollare. La morte della madre è la prima breccia: è il 2000. Al funerale, Marina si abbandona a un attacco isterico. Tutti pensano che sia il dolore della perdita, lei sa che è giunto il momento di fare i conti con se stessa. Nasce così Prigioniera di Teheran, la sconvolgente cronaca di una gioventù interrotta da un regime feroce. Oggi scrittrice di successo, Marina Nemat ripercorre quel cammino a ritroso, i lunghi anni dopo Evin, dopo Teheran. Riprende possesso di quella vita sospesa, in un certo senso non vissuta, prima della decisione di guardare in faccia il trauma.
Milano : Piemme, 2011
Abstract: La sera del 20 giugno 2009 un breve videoclip viene diffuso su YouTube e Facebook. Mostra una giovane donna iraniana che giace a terra, colpita a morte durante le proteste per la fasulla rielezione di Ahmadinejad. Sanguina. Il suo nome è Neda. In pochi minuti quel filmato ripreso da un telefonino viene diffuso da tutti i media del pianeta. C'è qualcun altro nel video, un uomo in jeans e camicia bianca che sta comprimendo la ferita per tentare, inutilmente, di fermare il sangue. Quell'uomo sono io. Ero là quando è morta. Ho cercato di salvarla, ma non ce l'ho fatta. Ho visto il suo sguardo prima che si spegnesse, ed era lo sguardo della gazzella che da ore sta scappando dal cacciatore e ora giace a terra, esausta, con una freccia conficcata nel fianco. Affonda nel calore del suo stesso sangue. Da dove giace, vede il suo feroce inseguitore avvicinarsi con un coltello in mano. Il suo sguardo non riflette speranza né disperazione. Non ha desideri. In quel momento, un vago senso della vita Scorre nelle sue vene, raggiunge la sua anima e dilaga nella sua mente. Non c'è un altro modo per definire il suo sentimento in quell'ultimo istante se non lo sguardo della gazzella. Sono stato costretto a lasciare l'Iran pochi giorni dopo questa vicenda. Ma la storia non è finita... Nello sguardo smarrito di Neda, Arash Hejazi scorge riflesse la storia di un paese e la sua vicenda personale. Con una nota di Paulo Coelho.
Iran / Patricia Baker, Hilary Smith ; [traduzione di Angela Filacchione]
Milano : Fbe, 2010
The Bradt travel guide
Abstract: L'Iran è situato tra l'Iraq e l'Afghanistan, in una delle zone del mondo dove gli equilibri politici sono tra i più fragili. Queste stesse antiche terre sono anche comunemente riconosciute come il gioiello dell'Asia Centrale. Le sue città sono costellate da moschee e da santuari impreziositi con mosaici di colore azzurro, eretti in nome di grandi personaggi della storia locale. La sua gente è generosa e amabile e i suoi paesaggi molteplici, dagli impianti sciistici di Teheran alle sabbie del Mar Caspio. Abbandonate i vostri pregiudizi prima di partire, prendete una copia di questa approfondita guida, alla sua terza edizione, e immergetevi in questi luoghi: tornerete arricchiti dal vostro viaggio.
Il paese delle stelle nascoste / Sara Yalda ; traduzione di Roberto Boi
Milano : Piemme Bestseller, 2010
Abstract: Per tutta la vita, Sara non ha tatto che fuggire: dalla sua infanzia, dal suo paese, da suo padre. È arrivata persine a cambiarsi il nome. Sara. Due sillabe facili per cancellare i suoni dissonanti di Afsaneh. Ha giocato a essere qualcun altro, per integrarsi ed essere accettata. Ma a forza di conformarsi, un giorno ha compreso che non sapeva più chi era. Per questo, dopo 27 anni, decide di tornare in Iran. Il mondo cosmopolita della sua infanzia non c'è più. Ora sull'aereo della Iranair l'altoparlante esordisce con nel nome di Dio clemente e misericordioso e su ogni sedile una bussola indica la direzione della Mecca. Ma poi, quello che Sara trova, è un mondo schizofrenico, che in superficie si adegua ai precetti fondamentalisti, ma sotto li trasgredisce tutti. I giovani fanno feste, bevono, guardano film proibiti, si raccontano barzellette sul presidente, e le donne sotto il velo indossano minigonne e abiti attillati, si truccano, criticano e resistono. Anche se i rischi non mancano, e può succedere che a una ragazza sorpresa a una festa durante un'irruzione di polizia venga inflitta una pena di 70 frustate e l'umiliazione del controllo dell'imene. Straniera nel suo paese, Sara cerca di decifrare l'Iran, e intanto va alla ricerca del suo passato.
Milano : Baldini + Castoldi, 2025
I fenicotteri
Abstract: Alessandra Campedelli è un’allenatrice di pallavolo femminile. Dopo alcune esperienze in Italia, subendo molto spesso il maschilismo che tenta ancora di relegare le donne allenatrici e le atlete a un livello inferiore, decide di accettare una proposta che suona più come una sfida: andare in Iran e in Pakistan tra il 2021 e il 2024 e allenare le loro Nazionali femminili di pallavolo. Questa esperienza la porterà naturalmente a confrontarsi e a scontrarsi con le tante differenze culturali dei due Paesi: le limitazioni imposte alle donne, le difficoltà legate alle norme religiose e sociali, circostanze in cui dovrà dare prova – prima di tutto a sé stessa – di grande resilienza. Attraverso i tanti incontri con le atlete, le loro famiglie, colleghe ed esponenti politici, attraverso i numerosi viaggi in contesti spesso complicati e in situazioni lavorative complesse, l’autrice si troverà a conoscere nel profondo una realtà molto distante da quella a cui è abituata, osservando, non senza dilemmi, la propria condizione – e quella delle altre attorno a lei – con gli occhi di una donna occidentale. Quest’esperienza lavorativa rimarcherà il forte valore trasformativo dello sport, la sua capacità di descrivere perfettamente i luoghi e il tempo in cui viene praticato, ma anche quella di incidere e promuovere emancipazione, eguaglianza, diritti. Un caldo e coinvolgente memoir, la forza di una testimonianza vivida e diretta sull’energia positiva scaturita dalla passione e dall’impegno.
Persepolis. Storia di un'infanzia / Marjane Satrapi
Roma : La Repubblica, c2005
I classici del fumetto di Repubblica. Serie oro ; 37
Prigioniera di Teheran / Marina Nemat ; traduzione di Lucia Dianella
Milano : Cairo, 2007
Abstract: Questa storia di violenza, annientamento e rinascita comincia in Iran, una fredda sera di gennaio del 1982, quando i guardiani della Rivoluzione arrivano a casa di Marina Nemat per arrestarla. In quel momento nella vita di una spensierata sedicenne si apre uno squarcio, un abisso in cui solo vent'anni dopo quella ragazza diventata donna riuscirà a gettare lo sguardo. L'infanzia di Marina è stata simile a quella di tante altre ragazze. I giochi nei parchi di Teheran, le vacanze sulle rive del Caspio, i momenti di preghiera nella chiesa cristiana ortodossa del quartiere, una famiglia poco affettuosa, addolcita dalla presenza della nonna di origine russa. Poi l'adolescenza e i primi turbamenti del cuore, fino al sentimento profondo per Andre, l'amore di una vita. Finché i segnali inquietanti di un cambiamento imminente si addensano minacciosi nel suo ciclo: le prime proteste dei movimenti islamici contro lo scià, amici e conoscenti coinvolti nella Rivoluzione che approda alla grigia realtà quotidiana del regime dell'ayatollah. Senza quasi un perché, Marina da un giorno all'altro si ritrova in una cella di Evin, la famigerata prigione di Teheran. Viene torturata, condannata a morte. Ma davanti al plotone di esecuzione, la sua pena viene commutata in ergastolo e il suo carceriere-salvatore la costringe a convertirsi all'Islam e a sposarlo. Per Marina inizia un lungo viaggio interiore per scendere a patti con la nuova realtà.
Teheran : il fascino millenario e l'inquietudine contemporanea / Pegah Moshir Pour
Roma : Paesi, 2025
Città geopolitiche
Abstract: Un libro che racconta la trama intricata di un Paese ostaggio di una Rivoluzione degenerata ormai nella sottomissione totale di un popolo intero ai dettami di una élite autoreferenziale e disallineata al volere degli iraniani, che ha prodotto un clima di terrore e un’economia improduttiva, parassitica, basata esclusivamente sul petrolio e sulla ossessione per l’arma nucleare. Un testo che ha il pregio di concentrarsi soprattutto sulla società iraniana, riannodando quei fili di lana che a poco a poco, come recita il proverbio persiano, diventano tappeto. L'autrice, cresciuta in Iran e poi trasferitasi in italia, si distingue come una delle voci più importanti nella battaglia per l’emancipazione delle donne iraniane e non solo.
2. ed
Milano : Raffaello Cortina, 2025
Storie di psicoterapia
Abstract: È possibile praticare la psicoanalisi nella Repubblica islamica dell’Iran? Gohar Homayounpour, psicoanalista iraniana formatasi in Occidente, risponde di sì. Tutta la cultura iraniana ruota attorno al racconto. Perché mai, se gli iraniani avvertono con tale forza la necessità di parlare, non dovrebbero essere capaci di libere associazioni? Inizia così una narrazione affascinante, in cui il racconto autobiografico si intreccia con le storie dei pazienti. L’autrice evoca il piacere e il dolore di ritornare nella terra natale e le angosce che assillano lei, per prima, e altri iraniani. Nel racconto si aprono di continuo scorci che lasciano intravedere le sedute con i pazienti: una celebre artista sogna di essere abbandonata e vuole stare sulla sedia dell’analista anziché sdraiata sul lettino, una giovane donna avvolta nel chador dice la propria vergogna per aver perso la verginità, un camionista grande e grosso sogna di fare sesso con sua madre… L’opera di Homayounpour, come scrive Abbas Kiarostami, “spalanca finestre e getta luce su quanto vi è di oscuro nell’anima umana”.
La casa della moschea / Kader Abdolah ; traduzione e postfazione di Elisabetta Svaluto Moreolo
16. ed
Milano : Iperborea, 2025
Gli Iperborei
Abstract: «Ho scritto questo libro per l’Europa. Ho scostato il velo per mostrare l’islam come modo di vivere… un islam moderato, domestico, non quello radicale.» È tornando all’Iran delle sue radici che Kader Abdolah vuole farsi tramite tra culture, raccontando l’epopea di un’influente famiglia persiana i cui destini s’intrecciano alla storia del suo popolo, una saga che fa vivere dall’interno e capire le trasformazioni cruciali di un paese sempre al centro degli equilibri mondiali, negli anni che vanno dallo sbarco sulla Luna alla fine della guerra con l’Iraq, dal regime dello scià al post Khomeini. Al centro del romanzo c’è Aga Jan, ricco mercante e capo del bazar di Senjan, nel cuore della Persia, patriarca della casa della moschea, dimora secolare dove regna l’armonia delle antiche tradizioni e, all’ombra dei minareti, si annodano amori, matrimoni, sogni e preghiere come i fili dei tappeti. Finché il vento della Storia non irrompe e trascina con sé i figli della moschea, rendendoli protagonisti degli eventi più drammatici. Se il nipote Ghalghal diventerà addirittura braccio destro di Khomeini, nessuno si sottrae alle responsabilità del momento: chi lotta contro l’oppressione, chi ne è strumento, chi fa esplodere i cinema e chi con la sua videocamera registra i fatti che faranno il giro del mondo. Solo il saggio e paziente Aga Jan, testimone del presente e custode del passato, rimane fedele alle sue radici e a una religiosità che offre un’immagine dell’islam ben diversa da quella trasmessa dai media occidentali, una fede profondamente umana.
Un eroe del nostro tempo / Michail Lermontov ; traduzione e cura di Paolo Nori
Milano : Marcos y Marcos, 2017
Gli alianti ; 260
Abstract: Pecorin è uno scienziato nella scienza della vita; è abilissimo a farsi amare, ma il suo cuore resta vuoto. Non prova un briciolo d’amore, per la principessina che ha sedotto per capriccio, anzi peggio, per umiliare un amico; e anche la splendida selvaggia che gli ha fatto assaporare qualche brivido lo lascia presto insoddisfatto. Persino Vera, l’unica che forse ha amato veramente, non è altro che un’ombra, per lui, il conforto di una scintilla. La sua sete è insaziabile, vuole tutto e non gli basta mai; le sofferenze e le felicità degli altri contano solo in rapporto a lui. Prima lo vediamo da lontano, nel racconto di un viaggiatore incontrato per caso; si avvicina quando appare al narratore durante una tappa del viaggio. Pecorin ha un aspetto insieme fragile e forte, quella bellezza strana che piace alle donne. La sua biancheria è di una pulizia accecante, ma i suoi occhi non ridono quando ride lui. Arriviamo poi a sentire la sua voce, la sua inquietudine, nelle pagine dei suoi diari. Eppure resta sempre inafferrabile: una domanda senza risposta, una malattia senza cura, una provocazione bruciante. La letteratura è piena di personaggi malvagi; perché allora proprio l’immoralità di Pecorin dà tanto fastidio? ci chiede Lermontov. Forse perché è un ritratto fedele dell’uomo contemporaneo? Perché c’è in lui più verità di quanto vorremmo? Quasi due secoli dopo, i ‘vizi’ di Pecorin sono più attuali che mai. L’immagine di El’ Lisickij, suggerita da Paolo Nori per la copertina, pone la domanda frontale: E tu?
Milano : Mondadori università, 2015