Trovati 36 documenti.
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Addio, cowboy / Olja Savičević Ivančević ; traduzione di Elisa Copetti
L'Asino d'oro, 2017
Abstract: Dada, una giovane studentessa fuori corso, ritorna alla vecchia casa in Dalmazia per accudire la madre che dà segni di spaesamento. Il vero motivo del suo ritorno, però, è un altro: scoprire la ragione del suicidio di Danijel, il fratello minore, un diciottenne introverso e solitario con una grande passione per i cowboy. Chi è veramente Herr Professor? Che cosa c'entra con Danijel? Perché tutti sembrano sapere la verità? E poi, che ci fa Ned Montgomery in città? Perché vuole girare un western proprio in Croazia? Olja Savicevic tesse la trama di un romanzo avventuroso, ricco di salti temporali e di incontri, per scoprire l'inganno, la colpa e il suo peso, annidati tra le pieghe di vicende familiari. I rapporti tra una madre e due figlie rimaste ad accudirla, senza sapere badare a sé stesse; un padre quasi dimenticato, come la Iugoslavia e il Kino Balkan; la guerra che sta in sottofondo e una generazione troppo giovane per avervi partecipato, ma abbastanza adulta per distinguere un prima e un dopo. La periferia di Spalato, il degrado e le passerelle estive dei turisti.
La capitale / Robert Menasse ; traduzione di Marina Pugliano e Valentina Tortelli
Sellerio, 2018
Abstract: È nella capitale d’Europa, crocevia del potere e dell’economia internazionale, babele di lingue diverse, mentalità incompatibili e interessi particolari, che si svolge lo straordinario romanzo di Robert Menasse, il primo a raccontare una città e un luogo simbolico della storia e della cronaca contemporanea. Una funzionaria del dipartimento della Cultura ha l’incarico di organizzare una grande manifestazione per il cinquantesimo anniversario della fondazione della Comunità europea, allo scopo di rilanciarne gli ideali. La sua idea sembra perfetta: visto che l’Unione è nata dalle ceneri delle atrocità naziste, quale luogo può rappresentarne il passato e il futuro meglio di Auschwitz? Ma a Bruxelles, come spesso accade, nessuno è d’accordo. Per i polacchi Auschwitz è stato un crimine esclusivamente tedesco, per gli austriaci è una minaccia alle fondamenta del proprio stato, i tedeschi gridano che in questo modo si renderebbero colpevoli anche i musulmani, ormai una parte ingente della cittadinanza, e del tutto innocenti di quei crimini. Nel mentre un maiale si aggira indisturbato per le strade, seminando, più che terrore, una viva curiosità fra i passanti, e in una camera dell’Hotel Atlas un ospite sconosciuto viene ucciso con un colpo di pistola… La capitale è un affresco letterario memore di Balzac, sarcastico e provocatorio nel ritratto delle istituzioni europee, capace di miscelare generi diversi e caratterizzato da uno stile ironico e brillante. Ne emerge un panorama di grandi emozioni e grigia burocrazia, costellato di eroi tragici, di ambiziosi perdenti, di scaltri manipolatori.
Il professore di Viggiù : tutto è cambiato / Aldo Nove
Bompiani, 2018
Abstract: "Lo chiamavano semplicemente il Professore. E così l'ho sempre chiamato anche io." Arrivato da lontano, saggio, elegante, il Professore suscita rispetto e ammirazione in tutti. È un Maestro, in un tempo che i maestri non li sa riconoscere. Di lui si sa moltissimo, o forse nulla. Un giorno il Professore annuncia la propria scomparsa, e quello che rimane di lui è un quaderno lasciato nelle mani del panettiere Matteo, suo unico vero discepolo, che a sua volta lo consegna al narratore di queste pagine. Il taccuino contiene, in forma di dialogo filosofico, la summa della visione del mondo del Professore: di più, una vera e propria storia dell'universo fino ai nostri giorni, che si svolge in forme e registri infinitamente mutevoli - dall'India alla provincia italiana, da Angela Merkel che finisce divorata da un coccodrillo a Donald Trump che riconsegna gli Stati Uniti ai nativi americani, dagli interrogativi sul senso ultimo del nostro affannarci quotidiano al sorriso liberatorio di chi si solleva sopra l'infinita vanità della Storia.
Il club delle lettrici / Renate Dorrestein ; traduzione di Laura Pignatti
Guanda, 2018
Abstract: Sette amiche olandesi di mezza età, Annabel, Martha, Jo, Tillie, Willemien, Leonie e Barbara, hanno costituito un club di lettura e da anni si incontrano e leggono insieme. E insieme partecipano a una crociera letteraria in Scozia «nello spirito di Moby Dick», sotto la guida del loro autore preferito, Gideon de Wit, che considerano il migliore di questo secolo e del precedente. Le sette sono elettrizzate dall'avventura che le attende, ma non tutto in questo viaggio va come deve andare. Anzi, proprio niente. L'amatissimo Gideon si presenta in palese ritardo, con la sua famosa coda di cavallo e gli altrettanto famosi pantaloni di cuoio neri attillati, ma molto meno giovane e molto meno magro di quanto appaia sulle quarte di copertina dei suoi romanzi. Non solo: risulta anche molto meno simpatico e brillante di quanto le sue magnifiche pagine facciano intuire. Come se non bastasse, quando sono ormai a una certa distanza dalla costa vengono sorpresi da una tempesta. Cominciano a imbarcare acqua e poco dopo fanno naufragio su un'isoletta deserta, con il povero Gideon gravemente ferito...
Il bistrò dei libri e dei sogni / Rossella Calabrò
Sperling & Kupfer, 2018
Abstract: Nel cuore di Milano c'è un delizioso bistrò, con grandi librerie di legno da cui si affacciano centinaia di volumi e l'aria che profuma di torte. Il posto ideale per rilassarsi sorseggiando del tè o magari, con un calice di vino bianco in mano, chiacchierare, lavorare, e intanto lasciarsi consigliare romanzi, saggi, fumetti da Petra, la proprietaria: quarant'anni da un po' e una disordinata massa di capelli che porta con orgoglio. Ogni giovedì sera, nella luce soffusa del suo Bistrò dei Libri e dei Sogni, Petra ospita un corso di Scrittura Creativa. Con lei, Armando, medico in pensione novantenne, dall'animo frivolo e lo sguardo da bambino, appassionato di tip-tap; Blanche, boccoli in stile Shirley Temple, architetto mancato, di mestiere imbianchina e ideatrice di fiabe; Linda, domestica e babysitter dal sorriso cauto e lo sguardo saggio da divinità inca; e poi lui, Dylan Altieri, l'eccentrico e affascinante insegnante. Alto, dinoccolato, occhi azzurri, viso scarno e capelli folti, appena brizzolati, e l'aria di chi ha sempre occupato posti di comando e che ora ha scoperto la meraviglia di perdersi in un sorso di cioccolata calda, accoccolato in una poltroncina anni Venti di un bistrò. Cinque bizzarri quanto speciali protagonisti, ognuno alla ricerca del proprio sogno tra le pagine di un libro. Perché i libri, si sa, sono degli incredibili, splendidi, stupefacenti contenitori di sogni: i sogni di chi li scrive, e i sogni di chi li legge. Dall'autrice del bestseller Cinquanta sbavature di Gigio, un irresistibile, ironico e irreverente romanzo che vi farà sorridere e sognare.
66thand2nd, 2010
Abstract: Il Sederologo si aggira affranto per rue Saint-Denis, Chàteau-Rouge, dove il melting pot - un bazar nero di razze, lingue, stili, musiche, danze - sembra una diaspora africana in miniatura: congolesi, ivoriani, camerunensi, maghrebini e antillani ovvero i negri albini, j'accuse vivente ai neri d'Africa che li vendettero come schiavi. Tutti insieme a riempire condomini e bar chiassosi come il Jip's. Esule della Repubblica del Congo, raffinato dandy, cultore della scienza dei sederi - dimmi come cammini e ti dirò chi sei -, membro della Società dei Sapeur - i neri che amano vestire bene perché anche se l'abito non fa il monaco, è comunque dall'abito che si riconosce il monaco -, il Sederologo è stato piantato dalla donna per l'Ibrido, un primitivo suonatore di tam-tam in un gruppo che non conosce nessuno. Il Sederologo, fedele alter ego dell'autore, ricorre allora alla scrittura tormentata, diaristica, colorita - per attutire il dolore dell'abbandono, la delusione della paternità sfumata. Mabanckou, con umorismo e ironia, mescola finzione e ricordi autobiografici per dire la sua sulla condizione dei neri nella Francia di oggi, specchio di un'integrazione progredita ma difficile: neri divisi come in patria e senza leadership, scettici sull'Unione Africana, ma sempre e comunque fratelli.
Principio di precauzione / Matthieu Jung ; traduzione di Sergio Arecco
Bompiani, 2012
Abstract: Pascal è un agente finanziario quarantenne. Siamo nel 2004, i giornali francesi traboccano di sconvolgenti notizie di cronaca, che parlano di adolescenti che massacrano i genitori per futili motivi. Di figli Pascal ne ha due, Manon di dodici anni e Julien di sedici. Quest'ultimo è la spina nel fianco di Pascal. Sta vivendo la crisi della sua età, ma anche Pascal la vive, a modo suo, concependo l'idea fissa che il ragazzo frequenti cattive compagnie, possa diventare violento, esattamente uno dei tipi a rischio di cui la cronaca nera fornisce documentati profili. E poi non c'è solo Julien a creare problemi: anche il lavoro ci si mette di mezzo, nella forma di una possibile prossima fusione della banca in cui Pascal lavora con un gruppo italiano. E non è ancora finita: c'è anche un collega, Lionel Ruszczyk, che tormenta il nostro eroe con la sua rozza propaganda antiaraba, ma soprattutto con i racconti volgari e maschilisti delle sue imprese erotiche - racconti che hanno spesso come protagoniste femminili ragazzine poco più grandi di sua figlia Manon! La ciliegina sulla torta è infine l'abitazione di Pascal. Fuori Parigi, lontano dal posto di lavoro. Un vero disastro. È così che la paranoia si fa strada, e una moglie che finisce disoccupata non migliora certo la situazione. Si attende un evento o una reazione risolutiva. Ma attenzione: a questo punto non potrà essere nulla di normale, nulla di borghesemente pacifico. Perché la paura è troppa...
Il signor Lehmann / Sven Regener ; traduzione di Margherita Belardetti ed Elena Sinisi
Milano : Feltrinelli, 2003
Abstract: Frank Lehmann si muove leggero nella quotidianità guardando con ironia alla tragica comicità della vita. E' arrivato alla soglia dei trent'anni riuscendo a evitare tutte le richieste d'impegno che genitori, vicini, donne gli hanno posto; fa il barista con grande soddisfazione e, finito il suo turno, passa il resto della notte peregrinando da un bar all'altro. A differenza dei numerosi amici che lo circondano e che in previsione del fatidico compleanno cominciano a chiamarlo signor Lehmann, Frank non ha mete: niente sogni, niente frustrazioni sembra essere il suo motto. Il libro è il romanzo di debutto del giovane scrittore tedesco.
L'ironia è una cosa seria : strategie dell'arte d'avanguardia e contemporanea / Francesco Poli
Johan & Levi, 2024
Abstract: Cogliere la componente ironica nelle opere d’arte visiva sembra un gioco scontato. La storia abbonda di artisti che hanno usato questo ingrediente con palesi intenti satirici, grotteschi, paradossali o in modo clamorosamente provocatorio, per giungere talvolta a una banalizzazione del suo ruolo sovversivo. Volendo andare più a fondo, però, esiste una modalità più sottile, complessa e concettuale che opera sul piano della forma prima ancora che su quello dei significati più immediatamente decifrabili. Dove meno ce lo aspettiamo possono nascondersi trame sotterranee che richiedono un secondo sguardo, perché l’ironia è spesso intessuta fra le maglie dell’opera che abbiamo davanti quando non è addirittura radicata nell’attitudine dell’artista. Scopriamo, poi, che anche in quegli autori in cui la provocazione sembra più esplicita e finanche gridata, come Cattelan o Koons, comprenderne tutte le sfumature e le ragioni è un’operazione che richiede dei distinguo. Dal sovvertimento dei canoni accademici compiuto dagli impressionisti, attraverso gli esiti conturbanti del Surrealismo, fino alle indebite appropriazioni postmoderne, Francesco Poli riconosce all’ironia dignità accademica e accetta la sfida di mostrare come questa assuma una funzione cruciale nelle diverse tappe delle avanguardie e dell’arte contemporanea. Ma, ancora più importante, fornisce la chiave di lettura per decriptare il dispositivo ironico, affinché possa sprigionare tutta la sua carica distruttiva e innovatrice.
Come una specie di sorriso / Lella Costa
Piemme, 2012
Abstract: La ragazza che al fidanzato in mostruoso e reiterato ritardo risponde con nonchalance: Oddio, scusami, non sono ancora pronta, mi dai cinque minuti? sta affermando la superiorità dell'essere umano su quello che gli capita. In poche parole, sta facendo dell'ironia invece di usare un qualunque oggetto contundente. È molto più pulito, dignitoso e decisamente liberatorio. Lella Costa, liquidatrice del suddetto fidanzato e oggi, non per caso, signora dell'ironia, ci racconta come mai questa arte dello sguardo obliquo sia indispensabile per affrontare con leggerezza gli sgambetti della vita. Attingendo ai classici della letteratura e della musica, da Socrate all'immenso Shakespeare, da Lewis Carroll al Signor Bonaventura, da Paolo Conte a De André, e dal proprio repertorio, ci fa scoprire che l'ironia è un filo rosso, probabilmente il vero talismano che nei secoli ha protetto l'umanità da adolescenze inquiete, cuori infranti, rughe precoci, su su fino a guerre, dittature vere e democrazie da operetta. E benché l'ironia sia difficile da spiegare (esistono fior di saggi per quello), forse impossibile da insegnare e da imparare (diffidare di chi si autoproclama ironico), si può pur sempre viralizzare, sin dalla più tenera età. Anche il sorriso, come lo sbadiglio, è contagioso.
Torino : Allemandi, 2025
Abstract: In occasione dei 50 anni dalla fondazione della Galleria d'Arte Moderna di Bologna, il Mambo sta organizzando una grande mostra dal titolo Facile Ironia. l'Ironia nell'arte italiana tra XX e XXI secolo che si propone di ripercorrere la storia dell'arte italiana tra XX e XXI secolo tramite il tema dell'Ironia. Gli artisti in mostra e nel catalogo seguiranno un ordine cronologico e tematico che attraverserà un periodo di tempo di circa settant'anni, dagli anni Cinquanta ad oggi, con l'eccezione di alcune opere di grandi maestri del surrealismo e della Metafisica come Giorgio de Chirico e Alberto Savinio. Catalogo della mostra tenuta a Bologna, MAMbo, dal 6 febbraio al 7 settembre 2025
L'ironia attraverso la psicoanalisi
Milano : Cortina, 1987
L'ironia / Vladimir Jankélévitch ; a cura di Fernanda Canepa
Il melangolo, 1987
Inventario di un cuore in allarme / Lorenzo Marone
Einaudi, 2020
Abstract: Per un ipocondriaco che vuole smettere di tormentare chi gli sta accanto con le proprie ossessioni, trovare una valvola di sfogo è una questione vitale. Ma come si impara ad affrontare la paura da soli? Forse raccontandosi. È quello che fa Lorenzo Marone, senza timore di mostrarsi vulnerabile, con una voce che all’ansia preferisce lo stupore e il divertimento. Scorrendo l’inventario delle sue fobie ognuno può incontrare un pezzo di sé e partecipare all’affannosa, autoironica ricerca di una via di fuga in discipline e pratiche disparate: dalla medicina alla fisica all’astronomia, dalla psicologia alla religione, dai tarocchi all’astrologia. Alla fine, se esorcizzare del tutto l’angoscia resta un miraggio, possiamo comunque reagire alla fragilità ammettendola. E magari accogliere, con un po’ di leggerezza, le imperfezioni che ci rendono unici. «Quel che vale per l’umanità, non vale per l’ipocondriaco. La prima chiara e lampante norma che costui deve seguire, un principio sul quale, bene o male, le varie forme di psicoterapia concordano, è questa: se vuoi mettere a tacere l’ossessione, non devi appoggiarti ad altri, non devi sviscerare le tue paure, non devi, diciamola tutta, rompere i coglioni di continuo a chi ti è accanto».
Carocci, 2012
Abstract: Qual è il rapporto fra riso e libertà individuale, fra ironia, persona e sapere? Con questo interrogativo a metà Ottocento la storiografia risorgimentale si volgeva alla grande crisi civile del Rinascimento per indagare il potere liberatorio e insieme distruttivo del comico. E in questa prospettiva che il libro esamina alcuni episodi letterari rinascimentali che riscoprono l'ironia complessa di Socrate con un gioco di prospettive multiple che fa dell'ironia stessa un cammino verso la conoscenza e della letteratura una via dinamica alla verità.
Giunti, 2025
Abstract: L'ironia è indispensabile. Difficile pensare di farne a meno in un mondo che si è sempre preso molto sul serio. A fornire in dosi variabili a seconda dei tempi hanno pensato anche gli artisti. Dadaisti e surrealisti, per esempio, l'hanno usata per mettere in difficoltà secoli di correttezza accademica, per sottrarre le immagini alle interpretazioni canoniche e fornirgliene delle altre. L'ironia procura spaesamento, impone riflessione, induce dubbi, costringe a sorridere anche di cose molto serie. Va da sé che questi effetti hanno a volte irritato autorità di ogni tipo, non solo accademiche. Pubblicitari maliziosi, artisti indelicati, scrittori impertinenti, vignettisti satirici hanno passato i loro guai per aver scandalizzato o offeso qualcuno. Eppure le armi del nonsense e dell'umorismo hanno affilato il significato profondo del fare arte in tutti i tempi e a tutte le latitudini, dai mondi alla rovescia di Bosch ai Capricci di Goya alla Gioconda coi baffi di Duchamp. È sopravvissuta e sopravvive alle dittature e ai fondamentalismi di ogni genere. L'ironia è indomabile.