Trovati 238 documenti.
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Jazz & jazz / Franco Fayenz ; foto di Roberto Masotti
Roma [etc.] : Laterza, 1981
I Robinson
Bud, non Buddy / Christopher Paul Curtis ; traduzione di Alessandro Zattarin
Milano : Mondadori, 2001
Abstract: Michigan, 1936: Bud Caldwell, un bambino di 10 anni, fugge dall'orfanotrofio in cui era costretto a vivere. Sua madre non gli aveva mai rivelato chi fosse suo padre, ma prima di morire gli aveva lasciato un indizio, un poster di Herman E. Calloway e della sua famosa band. Bud è sicuro che quel poster lo porterà da suo padre e decide di partire alla ricerca di quest'uomo misterioso. Niente lo può fermare: né la fame, né la paura, né i vampiri, neanche lo stesso Herman. Dalle pagine di questo libro si levano l'accattivante ritmo del jazz e i toni cupi della Grande Depressione.
Bresso : Hobby & Work italiana, 1995
100 dischi ideali per capire il jazz / a cura di Ivo Franchi
Roma : Editori riuniti, 2001
Abstract: Da Bitches Brew di Miles Davis al Koln Concert di Keith Jarrett, da Love Supreme di John Coltrane e Free Jazz di Ornette Coleman fino al primo album del Pat Metheny Group e ai più recenti capolavori di Jean Garbarek e Bred Mehldau. Sono solo alcune delle pietre miliari per capire il jazz e la sua storia: 100 album imperdibili di quella che molti hanno definito la più americana di tutte le musiche. In ognuna delle schede di questo libro sono riportate curiosità, aneddoti e dichiarazioni dei protagonisti che raccontano il dietro le quinte di ciascun album. In più per ogni disco scelto, se ne consigliano altri tre nella medesima vena artistica. L'introduzione conduce alla scoperta del jazz classico da Armostrong a Ellington.
Free jazz, black power / Philippe Carles, Jean-Louis Comolli ; a cura di Giorgio Merighi
4. ed
Torino : Einaudi, stampa 1982
Jazz / Toni Morrison ; traduzione, cura e postfazione di Franca Cavagnoli
[Milano] : Frassinelli, 1996
Abstract: Harlem, 1926. Un venditore nero cinquantenne uccide la giovane amante di diciotto anni; al funerale, la moglie dell'uomo cerca di sfigurare la salma. Questo l'inizio del romanzo, il cui valore va però ben oltre l'intreccio: esso è soprattutto un grandioso affresco dell'America di colore, dove il jazz, la musica nera per eccellenza, rappresenta il principio unificante tematico, strutturale e stilistico della narrazione
Jazz : la vicenda e i protagonisti della musica afro-americana / Arrigo Polillo
A. Mondadori, 1988
Abstract: Un grande classico della storia della musica afro-americana, jazz di Arrigo Polillo- ad un tempo testamento di pensiero e frutto di una grande passione e di lunghe riflessioni su questa musica straordinaria e i suoi protagonisti dalle storie tormentate e spesso disperate- è riproposto qui, in una sorta di continuità ideale, in una nuova edizione aggiornate da Franco Fayenz e arricchita da un saggio critico, "Il secolo del Jazz", sulle nuove linee di tendenza, i risultati più originali di questa creatività musicale, i protagonisti della musica jazz di fine secolo in tutto il mondo. La storia del jazz, che è anche la storia dei negri d'America e delle loro lotte per l'emancipazione, rivive, per i lettori appassionati di tutte le generazioni, nelle indimenticabili pagine di Polillo, dai mitici anni di New Orleans, Chiacago, New York all'orchestra di Duke Ellington, dal ragtime e dalla danza anni Trenta a ritmo di swing alla rivoluzione del bebop, del cool e dell'hard bop, fino al free rock e alla fusion. Ma la grande vitalità del jazz di fine secolo, sebbene meno vorticosa e genialmente sregolata, trova interpreti più colti e consapevoli della propria e delle altre civiltà musicali, anche nei loro tratti popolari e caratteri nazionali. La "musica totale", già intuita da Gaslini e Polillo, è sempre più per un "ascoltatore totale", colto e futuribile, che sappia trarre dall'unicità della musica il massimo di contenuto emozionale. Da Ornette Coleman a Gil Evans, Bill Evans, George Russell; Keith Jarrett, Cecil Taylor e la musica informale, Carla Bley, Don Byron, Cassandra Wilson, Henry Threadgill, Lester Bowie, il nuovo jazz è sempre più ricco di rapporti con la musica europea, tra avanguardia e ricerca di nuovi ritmi e armonie da parte di musicisti eccezionali.
Il persecutore / Julio Cortazar ; traduzione di Cesco Vian ; con una nota di Franco Minganti
Torino : Einaudi, copyr. 2003
Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1959, "Il persecutore" fa rivivere la figura di Charlie Parker in un racconto che è al tempo stesso biografico e interrogazione in forma narrativa sull'irriducibile alterità del genio artistico. La figura tragica di Charlie Parker, rinominato Johnny Carter, si incrocia nel racconto con quella cinica e razionale di Bruno, il critico musicale affascinato dall'artista maledetto, ma anche desideroso di cannibalizzarlo, di appropriarsi della sua magia. Secondo lo stesso Cortázar, Il persecutore è stato il suo momento di svolta, il passaggio da moduli narrativi borgesiani in cui i personaggi sono solo figure del fantastico a un tipo di racconto in cui la narrazione si incarna nel personaggio, è il personaggio. Nel 1955 Cortázar stava cercando il protagonista di un racconto su un artista: lesse un lungo necrologio su Charlie Parker, il grande jazzista morto in quei giorni, e ne rimase fulminato. In un'intervista disse che si mise a scrivere il racconto il medesimo giorno. Dunque attraverso Johnny Carter (cioè Charlie Parker) e Bruno, intellettuale e critico musicale, si snoda il rapporto ambiguamente dialettico tra creatività e razionalità. Altro tema fondamentale è quello della ricerca di un tempo sospeso, in cui passato, presente e futuro convivono compressi. È il tempo che Cortázar sentiva quando andava in métro, ed è quello che Parker provava a riprodurre col suo innovativo e geniale modo di suonare il sax.
Il jazz in 101 incisioni storiche : gli stili, i personaggi e le opere / a cura di Marco Pasetto
Colognola ai Colli : Demetra, 1998
Una notte al club / Christian Gailly ; traduzione di Massimo Scotti
[Milano] : Feltrinelli, 2004
Abstract: Simon Nardis, mitico pianista di musica jazz, ha abbandonato da anni la sua arte. Salvato dall'alcolismo dalla devota moglie Suzanne, si guadagna da vivere lavorando come tecnico per una ditta di riscaldamento industriale. Per un'urgenza di lavoro, Simon si reca in una cittadina balneare dove, alla sera, il cliente lo invita in un club per aspettare l'ora del treno di ritorno a Parigi. Un goccio di vodka e qualche nota di jazz bastano a far crollare le difese che Simon aveva costruito contro i propri demoni: l'impiegato modello, il marito fedele, il buon padre di famiglia vengono spazzati via dalla musica, alla quale non resiste. Simon si mette al pianoforte e il musicista rinasce, nella magia della notte che cambierà la sua vita.
Il persecutore / Julio Cortazar ; con una nota di Franco Minganti
Torino : Einaudi, copyr. 1989
Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1959, "Il persecutore" fa rivivere la figura di Charlie Parker in un racconto che è al tempo stesso biografico e interrogazione in forma narrativa sull'irriducibile alterità del genio artistico. La figura tragica di Charlie Parker, rinominato Johnny Carter, si incrocia nel racconto con quella cinica e razionale di Bruno, il critico musicale affascinato dall'artista maledetto, ma anche desideroso di cannibalizzarlo, di appropriarsi della sua magia. Secondo lo stesso Cortázar, Il persecutore è stato il suo momento di svolta, il passaggio da moduli narrativi borgesiani in cui i personaggi sono solo figure del fantastico a un tipo di racconto in cui la narrazione si incarna nel personaggio, è il personaggio. Nel 1955 Cortázar stava cercando il protagonista di un racconto su un artista: lesse un lungo necrologio su Charlie Parker, il grande jazzista morto in quei giorni, e ne rimase fulminato. In un'intervista disse che si mise a scrivere il racconto il medesimo giorno. Dunque attraverso Johnny Carter (cioè Charlie Parker) e Bruno, intellettuale e critico musicale, si snoda il rapporto ambiguamente dialettico tra creatività e razionalità. Altro tema fondamentale è quello della ricerca di un tempo sospeso, in cui passato, presente e futuro convivono compressi. È il tempo che Cortázar sentiva quando andava in métro, ed è quello che Parker provava a riprodurre col suo innovativo e geniale modo di suonare il sax.
Jazz : America in nero e bianco / Giampiero Cane
Firenze : Giunti, [1987]
Torino : Instar libri, 1993
Abstract: Durante un lungo viaggio on the road in compagnia del suo autista baritono, Duke Ellington pensa, ricorda, progetta e compone. Dalle sue riflessioni e fantasie prendono forma sette narrazioni indipendenti su altrettanti musicisti jazz: Lester Young, Thelonious Monk, Bud Powell, Charlie Mingus, Ben Webster, Chet Baker, Art Pepper. Segue un capitolo storico-teorico mirante a spiegare le origini multi-etniche del jazz, elevandolo a fenomeno unico e centrale nella cultura mondiale del '900. Appendice discografica a cura di Luciano Viotto.
Suoni inauditi : l'improvvisazione nel jazz e nella vita quotidiana / Davide Sparti
Bologna : Il mulino, copyr. 2005
Abstract: Si può dire qualcosa di interessante sul jazz e sull'improvvisazione a partire non dalla musicologia tradizionale, ma da discipline apparentemente estranee alla musica, come la sociologia, la filosofia del linguaggio o la semiotica? Davide Sparti raccoglie questa sfida, spiegando anzitutto in cosa l'improvvisazione consiste e come opera. Essa non coincide con la spontaneità, come sostengono quanti vedono nel jazz una forma d'arte primitiva, viscerale e intuitiva. Al contrario, i musicisti sono capaci di improvvisare perché conoscono regole e materiali della propria disciplina. Ogni passaggio di una performance costituisce al tempo stesso un'opportunità per lo sviluppo ulteriore della musica, qualcosa da cui non si può tornare indietro.
Milano : Garzanti, 1973
I Garzanti ; 411
Jazz : dagli anni Venti agli anni Cinquanta / [redazione Enrica Caimi]
[Milano] : Fabbri, copyr. 2001
Abstract: La mitica storia del jazz dalla sua culla, la New Orleans degli anni Venti, alla New York degli anni Cinquanta, che vide nascere il cool. Punto di partenza di questo viaggio musicale sono le città in cui il jazz si è radicato - New Orleans, Memphis, Chicago, Kansas City, New York, Los Angeles e Parigi - e, all'interno delle città, gli artisti, i club, le serate storiche, le jam session, gli assoli e le band, le voci e gli strumenti.
Jazz : dagli anni Sessanta a oggi / [redazione Enrica Caimi]
[Milano] : Fabbri, copyr. 2001
Abstract: Un viaggio musicale dal free jazz di John Coltrane nella New York degli anni Cinquanta, all'acid jazz di Londra e alle ultime tendenze. Punto di partenza sono le città in cui il jazz è stato protagonista e, all'interno delle città, gli artisti, i quartieri, i club, le serate storiche, le jam session, gli assoli e le band, le voci e gli strumenti.