Trovati 879 documenti.
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Delitto imperfetto : il generale, la mafia, la società italiana / Nando Dalla Chiesa
8
Milano : A. Mondadori, 1985
Ingrandimenti
Il Boss è solo. Buscetta: la vera storia di un vero padrino
Milano : A. Mondadori, 1986
I libri di Biagi
Il giorno della civetta / Leonardo Sciascia
Torino : Angolo Manzoni, copyr. 2003
Abstract: Il capitano dei carabinieri Bellodi è incaricato di indagare sull'omicidio di uno dei soci di una cooperativa edilizia, ucciso perché si era rifiutato di avere la protezione della mafia. A Roma l'indagine viene osteggiata, perché si teme che vengano alla luce le complicità politiche su cui la mafia può contare. Vengono compiuti intanto altri omicidi che danno nuove tracce a Bellodi. Il capitano riesce a scoprire i nomi di mandanti e esecutori, ma durante una breve licenza a Parma, apprende dai giornali che tutta la sua costruzione è stata smantellata, che è stato costruito un alibi di ferro al maggior indiziato e che tutto il suo lavoro sembra vanificato. Bellodi però decide di ritornare in Sicilia a tutti i costi.
Cose di Cosa nostra / Giovanni Falcone ; in collaborazione con Marcelle Padovani
Milano : Fabbri, 1995
Delitto imperfetto : il generale, la mafia, la società italiana / Nando Dalla Chiesa
Milano : Melampo, copyr. 2007
Abstract: Delitto imperfetto venne scritto per denunciare la natura nient'affatto perfetta dell'assassinio dalla Chiesa. Venne accolto dalla più ferrea censura televisiva ma da uno straordinario successo di pubblico, trasformandosi in un prodotto collettivo del nuovo movimento antimafia e contribuendo a mettere a fuoco lo scenario nel quale si muovevano i protagonisti della vita nazionale. Ripubblicarlo oggi - arricchito di una nuova introduzione, sorta di viaggio inquieto dell'autore nella storia recente italiana - significa offrire a tutti, specie ai più giovani, uno strumento per capire meglio la società di ieri e di oggi, per scoprire che cosa è cambiato di quella Italia, al di là degli anniversari e dei francobolli commemorativi.
Il padrino : romanzo / Mario Puzo
Milano : Corbaccio, copyr. 2000
Abstract: Apparso nel 1969 con un successo senza precedenti, questo romanzo continua a rappresentare il mondo della mafia italo-americana. I legami della famiglia, i rituali del rispetto, gli intrecci tra potere politico e malavita, gli spietati regolamenti di conti, la vita quotidiana dei boss e dei loro sicari, la capillare organizzazione degli affari illeciti, gli amori, le vendette, i matrimoni, i funerali. Il quadro incredibilmente autentico e agghiacciante dei metodi della mafia, delle sue alleanze e connivenze, dei delitti e delle lotte intestine.
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2007
Abstract: Palermo. Filippo, un ragazzo avventato e ambizioso, inizia la sua educazione sentimentale alla mafia il giorno in cui si ritrova a fare da angelo custode a una tossicodipendente. Il dopo è un susseguirsi di ruoli. Diventa fotografo di cronaca nera, poi imprenditore senza scrupoli, poi braccio destro di uno zio ammanigliato con i boss. E finisce pure in carcere come complice di un omicidio. Non un omicidio qualunque, ma l'assassinio del vicequestore Ninni Cassarà, quel poliziotto eroico e testardo massacrato negli anni '80 dai corleonesi di Totò Riina in guerra con lo Stato. Ed è li, nei bracci dell'Ucciardone, che Filippo assapora prima il rispetto degli altri detenuti e poi il delirio di sentirsi finalmente parte di un olimpo potente e scellerato. Quello della mafia che comanda, che uccide, che atterrisce e che promette senza mai mantenere. Una tragedia degli inganni.
L'isola del tesoro / Leo Sisti
[Milano : Rizzoli], 2007
Abstract: Il capo dei capi della mafia Bernardo Provenzano viene catturato nell'aprile del 2006 in un casolare di campagna intorno a Corleone. A chi gli dà la caccia da più di 40 anni si presenta come un vecchio contadino tra ricotte, cicoria, mele, pesche e una macchina per scrivere che gli serviva per impartire ordini ai suoi uomini. Alle sue spalle, però, ha un impero finanziario. Lo chiamano Binnu, u' tratturi o il ragioniere (anche se non è mai andato oltre la seconda elementare), perché ha un grande senso del business. Ma se è riuscito a trasformare la mafia militare in mafia degli affari, c'è chi lo ha aiutato a farlo.
Il giorno della civetta / Leonardo Sciascia ; prefazione di Massimo Onofri
Torino : Utet ; [Roma] : Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, copyr. 2006
Abstract: Il capitano dei carabinieri Bellodi è incaricato di indagare sull'omicidio di uno dei soci di una cooperativa edilizia, ucciso perché si era rifiutato di avere la protezione della mafia. A Roma l'indagine viene osteggiata, perché si teme che vengano alla luce le complicità politiche su cui la mafia può contare. Vengono compiuti intanto altri omicidi che danno nuove tracce a Bellodi. Il capitano riesce a scoprire i nomi di mandanti e esecutori, ma durante una breve licenza a Parma, apprende dai giornali che tutta la sua costruzione è stata smantellata, che è stato costruito un alibi di ferro al maggior indiziato e che tutto il suo lavoro sembra vanificato. Bellodi però decide di ritornare in Sicilia a tutti i costi.
Il capo dei capi : vita e carriera criminale di Totò Riina / Attilio Bolzoni, Giuseppe D'Avanzo
[Milano : Rizzoli], 2007
Abstract: L'ultima volta che videro piangere Totò Riina fu al funerale del padre e del fratellino, uccisi da un residuato bellico. Era l'estate del '43 e Totò, un picciotto analfabeta e sporco, primo figlio maschio, diventava a soli 13 anni il capofamiglia. Mezzo secolo dopo, al suo arresto, era l'uomo più potente di Cosa Nostra, ormai diventata Cosa Sua. In un'ascésa sanguinaria e spietata, aveva portato i contadini di Corleone ai vertici del governo mafioso, riscrivendo completamente le regole del gioco tra famiglia e famiglia, tra mafia e Stato. La sua caduta, dopo una latitanza ventennale, protetta forse solo da un'Entità superiore, poteva far credere che l'avventura fosse conclusa. Per raccontarla, Bolzoni e D'Avanzo sono andati - e più volte ritornati - nella sua terra, a parlare con la sua gente, con chi lo ha conosciuto, combattuto, tradito, giudicato. E, ancora oggi, continua a temerlo. Perché tutto è rimasto come prima. Al posto di Totò ci sono i figli Giovanni e Salvo. Le generazioni si danno il cambio ma i cognomi restano sempre quelli: Riina, Provenzano, Bagarella, Bontate e Inzerillo, Di Maggio e Gambino. Corleonesi e Palermitani sono di nuovo sul piede di guerra. E sembra che solo un miracolo li potrà fermare.
Leoluca Orlando racconta la mafia / a cura di Pippo Battaglia
[Torino] : Utet libreria, copyr 2007
Abstract: Totò Riina è un mafioso sanguinario. È un crudele e spietato omicida. E nel momento in cui Totò Riina divenne il capo della mafia si affermò la nuova strategia dei corleonesi. Una strategia fondata, senza tante remore, sul sangue e sulle stragi. La mafia corleonese è, a tutti gli effetti, una mafia alternativa a quella siculo-americana. La mafia di oltre oceano ha come obiettivo la trasformazione del denaro sporco in denaro pulito, si prefigge di trasformare le imprese economiche fondate e generatesi dal malaffare in aziende rispettabili e inserite in un contesto legale.
Gli uomini che non si voltano / Gaetano Savatteri
Sellerio, 2006
Abstract: Placido Polizzi, poliziotto palermitano incastrato da una intercettazione telefonica, viene processato, condannato in primo grado e sospeso dal servizio. Ed è a questo punto che viene contattato da Silvestre Majorca, un suo vecchio amico, ora segretario di un parlamentare siciliano, Aurelio Tripodo, figlio d'arte (il padre era una vecchia volpe della democrazia cristiana). Tripodo ha ricevuto una serie di lettere anonime ed è molto spaventato, probabilmente le hanno scritte dei mafiosi a cui il padre, prima di morire, ha fatto delle promesse che lui non ha mantenuto e che forse addirittura ignora. A Tripodo inoltre viene suggerito - e il suggerimento è già un avvertimento - di candidarsi a sindaco del suo paese. Il che lo mette in crisi, non vuole ritornare nello squallore dell'amministrazione locale, e radicarsi in una politica senza prospettive, ma avverte che un rifiuto vorrebbe dire la fine della sua carriera, cosa che forse non gli dispiacerebbe troppo e gli permetterebbe di avvicinarsi a Florence, la bella francese con cui da qualche tempo ha una storia molto intensa. Attorno al poliziotto Placido Polizzi, all'onorevole Aurelio Tripodo al segretario Silvestre Majorca, una girandola di personaggi che delinea bene e con verosimiglianza l'ambiente della politica siciliana a Roma.
Il codice Provenzano / Salvo Palazzolo, Michele Prestipino
Roma : Laterza, 2007
Abstract: Non sapete quello che state facendo, sussurrò Bernardo Provenzano ai poliziotti che lo ammanettavano dentro il suo covo di Corleone, a Montagna dei Cavalli, l'11 aprile 2006, dopo 43 anni di latitanza. Erano le 11.21 di una mattina che il capo di Cosa Nostra aveva dedicato alla scrittura dei pizzini, l'unico strumento che utilizzava per comunicare con il mondo al di fuori della sua casa bunker. Bernardo Provenzano aveva comandato da sempre così, battendo i tasti delle sue macchine per scrivere. Dovunque si trovasse. Poi affidava quei messaggi, ripiegati sino all'inverosimile e avvolti dallo scotch trasparente, nelle mani di fidati mafiosi. La centrale di comando su cui si era fondato il trono di Bernardo Provenzano stava per intero su un tavolino. Chi è il misterioso Nostro Signore Gesù Cristo, sempre beninformato sul corso delle indagini, che Provenzano ringraziava nei suoi pizzini per avergli svelato la telecamera nascosta dai carabinieri e per avergli offerto un rifugio sicuro dopo un blitz della polizia? Chi sono gli altri destinatari dei messaggi, indicati con numeri in sequenza da 2 a 164? L'arresto del padrino di Corleone non rappresenta la fine della lotta alla mafia, ancora molti sono i nodi da sciogliere.
Il padrino / directed by Francis Ford Coppola
Paramount Pictures, copyr. 2004
Abstract: Nell'America degli anni Quaranta, un potente boss mafioso di origine siciliana, festeggia il matrimonio della figlia e intanto coordina l'attività della sua organizzazione criminosa. Legato all'immagine di una vecchia mafia onorata, rifiuta la proposta di allearsi con un altro clan, allo scopo di garantirsi il controllo del traffico della droga. Ciò scatena una lotta senza esclusione di colpi tra famiglie rivali, nella quale ha modo di distinguersi il giovane figlio, che riceve dal padre l'investitura a succedergli
Il nome di Marina / Roselina Salemi
Rizzoli, 2005
Abstract: Marina di Melilli, in provincia di Siracusa, era un paese affacciato su un mare meraviglioso. Poi qualcuno ha deciso che quello era il luogo ideale per far sorgere raffinerie e impianti chimici, e che il paese, con le buone o con le cattive, doveva essere cancellato dalle carte geografiche. Su questa storia vera, Roselina Salemi, che da giornalista aveva seguito le vicende di Marina, scrive oggi un romanzo commosso e indignato, in cui la fiaba incantata di una Sicilia magica, popolata di dèi, ninfe, sirene e meravigliose creature marine, lascia il posto alla violenza di un potere corrotto, della mafia, di un sedicente progresso che invece di produrre ricchezza ha generato inquinamento e disoccupazione.
Trent'anni di mafia / Saverio Lodato
[Milano : Rizzoli], 2006
Abstract: Il libro uscì per la prima volta nel 1990 con il titolo Dieci anni di mafia: da allora viene ininterrottamente ristampato perché purtroppo - è lo stesso Lodato a dirlo - le ragioni di quei fallimenti non sono mai state definitivamente rimosse. Una ricostruzione documentata e plausibile di venticinque anni di delitti, latitanze, omertà, collusioni, inerzie istituzionali, proposte legislative disattese, ma anche di battaglie vinte dallo Stato. L'autore è stato testimone delle vicende raccontate: ha conosciuto Dalla Chiesa e Falcone, Caponnetto e Borsellino, Caselli e il cardinale Pappalardo, ma anche Totò Riina; ha seguito i processi di mafia più importanti che si celebravano in giro per l'Italia.
Il padrino / directed by Francis Ford Coppola
Ed. da collezione restaurata da Coppola
Paramount, copyr. 2008
Abstract: Nell'America degli anni Quaranta, un potente boss mafioso di origine siciliana, festeggia il matrimonio della figlia e intanto coordina l'attività della sua organizzazione criminosa. Legato all'immagine di una vecchia mafia onorata, rifiuta la proposta di allearsi con un altro clan, allo scopo di garantirsi il controllo del traffico della droga. Ciò scatena una lotta senza esclusione di colpi tra famiglie rivali, nella quale ha modo di distinguersi il giovane figlio, che riceve dal padre l'investitura a succedergli
Boris Giuliano : la squadra dei giusti / Daniele Billitteri
Roma : Aliberti, copyr. 2008
Abstract: La Squadra mobile di Palermo è sempre lì in piazza Vittoria. Dopo quella di Giorgio Boris Giuliano, ucciso dalla mafia il 21 luglio 1979, ha segnato altre morti sulle sue lapidi. Di tanti uomini, di tanti coraggi, di tante buone volontà che si sono messe insieme. Poiché le cose che succedono hanno sempre un inizio in un seme piantato quando la terra era ancora arida, dura e avara, ebbene allora si sappia chi lo piantò e si sposti indietro a quegli anni straordinari la lancetta dell'orologio della storia. Quando si mise all'opera una squadra fatta di uomini in carne e ossa, guidata da un capo che sapeva essere capo. Uomini Giusti che cominciarono a lavorare per una città che non sempre ha saputo meritarli. Ma che oggi ha almeno iì dovere di ricordarli.
Milano : Longanesi, copyr. 2009
Abstract: Il 2 ottobre 2008 si ammazza in Sicilia Adolfo Parmaliana, cinquantenne professore di chimica industriate all'università di Messina, considerato uno dei massimi esperti mondiali nella ricerca delle nuove fonti di energia rinnovabile. All'impegno accademico Parmaliana ha unito per trent'anni un accanito impegno civile. Iscritto giovanissimo al Pci, ha difeso le ragioni della legalità, della correttezza, del buongoverno nella sua piccola patria, Terme Vigliatore. Un paesino che si trova a pochissimi chilometri da Barcellona Pozzo di Gotto, zona franca dei grandi boss di Cosa Nostra, da Santapaola a Provenzano, fondamentale snodo del Gioco Grande, lì dove confluiscono e s'intrecciano mafia-massoneria, alta finanza, pezzi rilevanti delle Istituzioni. Così il piccolo professore amante dei libri, dei vestiti eleganti, della Juve e idolatrato dai suoi allievi diventa, quasi a sua insaputa, un testimone scomodo da zittire, soprattutto dopo che le sue denunce hanno portato allo scioglimento del comune di Terme per infiltrazioni mafiose.