Trovati 556 documenti.
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Topipittori, 2021
Abstract: Aurore Petit racconta l’arrivo del secondo figlio in modo intimo e, allo stesso tempo, universale: ascoltare per la prima volta il battito del suo cuore, annunciare la sua nascita al fratellino, imparare i nuovi ruoli all’interno della famiglia. Nel racconto, la voce narrante è quella della bambina che deve nascere che, dall’interno della pancia della mamma, scopre un mondo fatto di suoni, rumori, sensazioni. Testo e illustrazioni offrono un doppio livello di lettura: le parole descrivono ciò che sente la bambina nel ventre materno, mentre il lettore assiste a ciò che succede nella casa e nella famiglia che attende il suo arrivo. La fine del libro coincide con l’inizio di una nuova vita.
L'Arminuta / Donatella Di Pietrantonio
Einaudi, 2017
Abstract: Ci sono romanzi che toccano corde così profonde, originarie, che sembrano chiamarci per nome. È quello che accade con "L'Arminuta" fin dalla prima pagina, quando la protagonista, con una valigia in mano e una sacca di scarpe nell'altra, suona a una porta sconosciuta. Ad aprirle, sua sorella Adriana, gli occhi stropicciati, le trecce sfatte: non si sono mai viste prima. Inizia così questa storia dirompente e ammaliatrice: con una ragazzina che da un giorno all'altro perde tutto - una casa confortevole, le amiche più care, l'affetto incondizionato dei genitori. O meglio, di quelli che credeva i suoi genitori. Per «l'Arminuta» (la ritornata), come la chiamano i compagni, comincia una nuova e diversissima vita. La casa è piccola, buia, ci sono fratelli dappertutto e poco cibo sul tavolo. Ma c'è Adriana, che condivide il letto con lei. E c'è Vincenzo, che la guarda come fosse già una donna. E in quello sguardo irrequieto, smaliziato, lei può forse perdersi per cominciare a ritrovarsi. L'accettazione di un doppio abbandono è possibile solo tornando alla fonte a se stessi. Donatella Di Pietrantonio conosce le parole per dirlo, e affronta il tema della maternità, della responsabilità e della cura, da una prospettiva originale e con una rara intensità espressiva. Le basta dare ascolto alla sua terra, a quell'Abruzzo poco conosciuto, ruvido e aspro, che improvvisamente si accende col riflesso del mare.
Non dimenticarlo mai / Federica Bosco
Garzanti, 2021
Abstract: La mattina del suo quarantanovesimo compleanno Giulia è seduta sullo sgabello della cucina a bere un caffè e, mentre contempla la nebbia dell'inverno milanese, viene travolta da un attacco di panico in piena regola. Lei, giornalista di costume in una rivista di grido, con una vita scandita da mille impegni, avverte all'improvviso la consapevolezza che la sua esistenza così com'è sembra non avere più alcun senso. Un compagno da quattro anni, Massimo, anch'egli giornalista con una forte propensione all'indipendenza, una madre giocatrice incallita dalla personalità crudele e affascinante da cui ha imparato a guardarsi le spalle, qualche amica con cui condividere sfilate e pettegolezzi, un fratellastro amatissimo, un padre artista e sognatore, e questo è tutto. Ciò che la sconvolge, però, è l'impellente desiderio di maternità mai provato prima, giunto molto oltre i tempi supplementari, che adesso le sembra l'unica ragione di vita. Le reazioni delle persone vicino a lei non sono incoraggianti e, accompagnata da un coro di «ma tu non ne hai mai voluti», Giulia si accinge non senza difficoltà a convincere il compagno a imbarcarsi nel complicato mondo delle cure per la fertilità, ispirata da un'idea di famiglia in cui crede ancora nonostante la sua infanzia passata a giocare a Barbie sotto i tavoli verdi. Massimo però si rivela un partner imprevedibile, che la porta un giorno in un paradiso di mille premure e quello dopo nell'inferno dell'indifferenza, facendola sentire ancora più sola. Così Giulia, quasi senza alleati, decide di abbandonare per sempre la sua zona di confort e di spiccare un salto nel vuoto. Alternando ironia e malinconia col suo stile inconfondibile, Federica Bosco ci trascina in un crescendo di emozioni e colpi di scena raccontando una storia in cui tutti possiamo riconoscerci, perché e non è mai troppo tardi per prendere una decisione folle, se è quella che ti può rendere felice.
Milano : Xenia, 2023
Abstract: Il viaggio della maternità è un ottovolante fisico ed emotivo, e spesso c'è poco tempo o nessuno per fermarsi a considerare i propri bisogni, almeno non senza provare un senso di colpa. Qui è dove entra in gioco Potere alle madri: una rassicurante guida parentale che è sempre dalla tua parte. Questo richiamo rivolto a tutte le mamme dimostrerà come occuparsi del proprio benessere può rendere un genitore migliore. Abbraccia pienamente la maternità, trova il tuo flusso e manifesta la tua grandezza.
L'isola delle madri / Maria Rosa Cutrufelli
Mondadori, 2023
Oscar bestsellers
Abstract: In un mondo sconvolto dal mutamento climatico e definitivamente avvelenato dagli uomini, in un futuro non troppo lontano, un morbo si è diffuso fino a diventare una vera pandemia: la chiamano "malattia del vuoto" ed è l'incapacità di riprodursi, la sterilità. Per avere un domani, l'umanità è costretta a ricorrere in forme sempre più pesanti alle biotecnologie. La società si divide in due fazioni contrapposte che si combattono furiosamente: da una parte ci sono gli "uomini della scienza", dall'altra gli "uomini della vita". Ma le donne da che parte stanno? In mezzo al Mediterraneo c'è un'isola conosciuta fin dall'antichità come l'Isola delle madri, e su questo lembo di terra sorge la Casa della maternità, un posto speciale che non è solo una clinica come tante altre, ma anche un centro di ricerca dove si tenta di sconfiggere la malattia del vuoto e in cui prende forma un nuovo modo di spartirsi i tradizionali ruoli familiari. Livia, Mariama e Kateryna hanno storie profondamente diverse e sono cresciute in paesi lontani, ma ognuna di loro - chi per lavoro, chi per mettersi al riparo da una guerra, chi spinta dall'onda lunga dell'emigrazione - è destinata ad approdare sull'isola. Una volta sbarcate, le loro vite si intrecciano inevitabilmente, anche grazie all'intervento di Sara, la direttrice della Casa della maternità. Perché tutte e quattro devono fare i conti con lo stesso problema: la possibilità o l'impossibilità di essere madri. E i tanti modi di esserlo e di diventarlo. Romanzo visionario e terribilmente realistico al tempo stesso, "L'isola delle madri" è una riflessione necessaria sui cambiamenti che il surriscaldamento globale e le biotecnologie riproduttive provocheranno negli uomini e nelle società, ma è anche un luminoso inno alla vita, che ripone ogni speranza nella capacità delle donne di parlarsi, unirsi, lottare e costruire insieme.
Una buona madre : romanzo / Catherine Dunne ; traduzione di Ada Arduini
Milano : TEA, 2024
TEA hit
Abstract: Un appuntamento tra due donne in un caffè di Dublino, che segnerà per sempre il loro futuro. Tess non ha idea di chi sia Maeve, questa donna che l'ha cercata dicendole di avere informazioni importanti su uno dei suoi figli, Luke, quello scapestrato, quello che a tutti i costi deve distruggere la serenità dei genitori e del fratello Aengus, spesso costretto suo malgrado a coprirlo. Che cosa avrà fatto questa volta Luke? Ma se veramente Maeve è una sconosciuta, perché Tess ha la vaga impressione di averla già vista? Dall'incontro tra Tess e Maeve si dipanano le storie delle loro famiglie, che si scopriranno legate in un intreccio indissolubile. Tess è cresciuta in una famiglia numerosa nell'Irlanda degli anni Settanta, troppe responsabilità hanno gravato precocemente sulle sue spalle perché avesse voglia di diventare madre a sua volta, e ha faticato a calarsi in quel ruolo. Invece Maeve è rimasta incinta troppo presto, ha rischiato di vedersi sottrarre sua figlia, e solo il coraggio di una zia che aveva subito quel feroce destino è riuscito a salvarla da un istituto per ragazze madri molto simile a una prigione. Tess e Maeve sono due facce della maternità in un'Irlanda che, attraverso le generazioni, sembra negare alle donne la possibilità di scegliere. Un filo sottile lega le protagoniste di questo romanzo corale – e le loro madri, e i loro figli –, un filo simile a quello delle coperte patchwork che una di loro realizza, metafora dell'inesauribile capacità femminile di tessere, creare, rammendare e rinnovare sentimenti e relazioni. Gli atteggiamenti radicati nei confronti della maternità richiedono molto tempo per cambiare. C'è la maternità come imperativo biologico e c'è la maternità come costrutto sociale. Navigare in un ambito così impegnativo è il fulcro di questo mio romanzo.
Ogni singola assenza / Elisabetta Mongardi
Matelica : Hacca, 2024
Hacca ; 110
Abstract: Le donne protagoniste di questa storia lunga almeno tre generazioni si passano l’un l’altra un segreto da custodire: possono farcela da sole, anche senza padri, mariti, fratelli: «nelle loro storie gli uomini erano eventi atmosferici, incidenti capitati sulla strada per farle inciampare». Lo intuisce per prima Tina che è mezzo sorda e che alla risaia impara la resistenza; lo capisce Viola, che scrive lettere ai morti di famiglia e si fa ritrarre nuda senza provare vergogna; per Giada è l’istinto, o forse le stelle che a volte interroga, a dirle che il futuro è tutto nelle sue mani. E Ira, senza «confini spessi abbastanza per ripararsi dagli assalti esterni», che si ritrova a misurare il proprio spazio nel mondo attraverso distanze, allontanamenti continui. "Ogni singola assenza" è la storia di una famiglia, o meglio di una memoria familiare. La memoria delle donne che a essa appartengono e di quelle che hanno incrociato il loro cammino; un romanzo di formazione collettivo, un racconto non edulcorato di sorellanze, maternità, legami.
Milano : Rizzoli, 2025
Bur classici moderni
Abstract: "La signora Berta Garlan" è un raffinato e dolente romanzo del 1900, la cui prosa elegantissima è qui sapientemente restituita dalla nuova traduzione di Renata Colorni. La figura della protagonista è ispirata a Franziska Reich, "amore di gioventù" dello stesso Schnitzler, come lui ha raccontato nel Diario. La vicenda, ricca di personaggi drammatici e situazioni fosche e complesse, si sviluppa in dodici giorni della fine dell'Ottocento ed è ambientata, con passaggi rapidi e febbrili pennellate, ora nella piccola città della provincia austriaca dove vive Berta, giovane vedova con bambino costretta a una triste e convenzionale routine, ora a Vienna, città della musica, della bellezza e del desiderio: qui Berta mette in scena l'illusione di poter rivivere l'emozione e l'incanto, ma soprattutto la "vertigine" del suo lontano e mai dimenticato amore adolescenziale per un compagno di Conservatorio, ora celebre violinista. L'uomo è superficiale, narciso, crudele, e dunque non esita a blandire e ingannare Berta, per poi eclissarsi e liquidarla in un amen. Accade così che, pur nel suo immenso smarrimento, Berta sia indotta "a pensare", come osserva Vittorio Lingiardi nella sua illuminante postfazione, ovvero a rendersi conto di quell'"ingiustizia inaudita che governa il mondo" e che direttamente rimanda all'ignoranza maschile della soggettività femminile e della sua sessualità, alla quale Freud guardava come un "dark continent", un continente nero inesplorato e selvaggio. Come sostiene Lingiardi, - pensando non solo a Berta, ma anche per esempio alla signora Rupius, bel personaggio di modernissima sensibilità - "le donne in Schnitzler sono radicali e complesse, spesso erotiche. Le loro voci interiori danno luogo a un coro di desideri repressi che si innalza contro le convenzioni sociali che quel coro volevano ridurre al silenzio".
Tutto comincia quando impari a lasciare andare / Raphaëlle Giordano ; traduzione di Federica Merati
Garzanti, 2026
Abstract: Non esistono genitori perfetti, e Andrea lo ha capito da tempo. Ama i suoi figli, anche quando la trattano come una combinazione di chef, autista, bancomat e colf: sempre disponibile, sempre paziente, possibilmente con il sorriso. Eppure sente che qualcosa dentro di lei si è esaurito: il pranzo che brucia mentre rincorre i vestiti sparsi di Suzanne, le chiamate a Bastien che non risponde da giorni, la certezza di non essere una madre impeccabile unita all'idea che, se li avesse amati abbastanza, i suoi bambini non si sarebbero mai allontanati. Tutti possono sbagliare, tranne la mamma: a lei non è concesso fermarsi, crollare, dire «basta». Così, quando si chiude in bagno, gira la chiave e si siede sul bordo della vasca con il mascara che le macchia i vestiti, Andrea sente di essersi persa in un ruolo che la soffoca. Finché un annuncio di casting per l'Accademia dei genitori «perfettamente imperfetti» non le offre una via d'uscita inattesa. In un castello nel cuore della Provenza, circondata da altre madri e padri pieni di dubbi, potrà mettere in pausa la parte di sé che tutti chiamano «mamma» e provare a capire chi è davvero, cosa desidera, come tornare ad amare i figli senza dimenticarsi di sé stessa.
Colori di madre = Colores de madre = Colors of mother / Teresa Carreño
Milano : Charta, 2001
Milano : Università degli studi ; Milano : Skira, [2008]
L'amore in più : storia dell'amore materno / Elisabeth Badinter
Milano : Club del Libro, 1981
Il mito della cattiva madre / di Jane Swigart ; traduzione di Patrizia Bonomi Banas
Milano : Longanesi, copyr. 1992
Figli di mamma / Anna Del Bo Boffino
Milano : Rizzoli, 1981
L'amore in più : storia dell'amore materno / Elisabeth Badinter ; traduzione di Rosetta Loy
Milano : Longanesi, 1981
Il cammeo ; 10
Figli di mamma / Anna Del Bo Boffino
Milano : Rizzoli, 1981