Trovati 7335 documenti.
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L'ultimo federale : memorie della guerra civile : 1943-1945 / Vincenzo Costa
Bologna : Il mulino, copyr. 1997
Abstract: E' l'ultimo lavoro cui si è dedicato Renzo De Felice prima di morire. L'edizione, rimasta interrotta, è stata portata a termine da uno dei suoi più stretti collaboratori, Giuseppe Parlato. Si tratta delle memorie di colui che resse le sorti della federazione fascista repubblicana di Milano nell'ultimo anno della Repubblica di Salò. E' un lungo memoriale, iniziato in carcere nel primo dopoguerra e poi a lungo rielaborato, dal quale De Felice ha selezionato la parte relativa al 1943-1945
Fascismo familiare / Bruno Bottai
Casale Monferrato : Piemme, 1997
Abstract: Rievocazione del dramma vissuto da Giuseppe Bottai. La progressiva accentuazione del carattere personalistico della dittatura mussoliniana e l'asservimento delle esigenze italiane a quelle della Germania hitleriana (prima responsabile della legislazione e persecuzione antiebraica che lo stesso Bottai fu costretto, pur con una certa flessibilità, ad applicare), determinarono il suo distacco dal regime che egli aveva concorso, malgrado tutto, a edificare. Di qui anche l'ostilità nutrita nei suoi confronti dall'Italia post-fascista. Il volume propone anche, nella narrazione degli eventi, aneddoti riguardanti gli aspetti politici che si avvicendavano in casa Bottai.
Solo me ne vò per la città / Everardo Dalla Noce
Milano : Ferrara, 1997
I giorni dell' ombra / Guido Petter ; prefazione di Ferdinando Adornato
Milano : Garzanti, 1993
Abstract: 1978. Un professore universitario finisce nel mirino di Autonomia operaia. Inizia a tenere un diario, dove annota anche le reazioni della moglie e dei figli adolescenti. La loro vita quotidiana viene sconvolta fino a un epilogo che avrebbe potuto essere tragico. Ma che cosa accadeva realmente in quegli anni? Qual è il significato di quella pagina confusa nella storia del nostro paese? Questo diario, ci avverte nella prefazione Ferdinando Adornato, non ci apre solo le porte del passato, perchè le contraddizioni che esplosero nell'Italia della fine degli anni Settanta anticipavano, per molti aspetti, le lacerazioni di questa nostra fine millennio. greco classico. ne di un'epoca.
La mia Russia / Dmitrij Sergeevic Lichacev
Torino : Einaudi, copyr. 1999
Abstract: Un grande libro di ricordi che trascende il puro ambito memorialistico. Nelle pagine dell'illustre studioso russo rivivono non solo le vicende di una vita straordinaria per le qualità intellettuali del protagonista, ma l'intera parabola di un difficile secolo.
I nonni della Repubblica / Giulio Andreotti
[Milano] : Rizzoli, 2002
Abstract: L'ultimo libro di Giulio Andreotti è una piccola enciclopedia dedicata ai padri della Repubblica: coloro che, il 2 giugno 1946, furono eletti all'Assemblea Costituente e scrissero la Carta Costituzionale su cui si fondano tuttora le istituzioni nazionali. Andreotti fu il più giovane dei deputati, e tenne un diario sul quale annotò i fatti e le impressioni di quei venti mesi di lavoro. Da quelle pagine Andreotti ha ricavato una novantina di fulminanti medaglioni biografici, che fissano in un gesto, in un episodio, in una battuta l'immagine dei protagonisti della nostra storia.
Senza fabbrica / Rinaldo Gianola
Milano : Baldini & Castoldi, copyr. 1993
Memorie ebraiche / Lucette Valensi e Nathan Wachtel ; introduzione di Alberto Cavaglion
Torino : Einaudi, copyr. 1996
Abstract: Cinquanta storie di ebrei confluiti in Francia da mezzo mondo: Istanbul, la Tunisia, il Marocco, l'Algeria, Salonicco, Alessandria d'Egitto, la Russia, la Polonia. Ognuno di essi è testimone di un ambiente, di una cultura, di uno stile di vita. Un documento umano che illumina le tante storie di un popolo disperso.
La fine di una stagione : memoria, 1943-1945 / Roberto Vivarelli
Bologna : Il mulino, copyr. 2000
Abstract: Sono figlio di un morto ammazzato: questa è la confessione che dà avvio al libro in cui Roberto Vivarelli racconta per la prima volta, con partecipazione ma anche con stupefacente lucidità, la sua esperienza di repubblichino adolescente. Il padre di Vivarelli fu ucciso dai partigiani jugoslavi nel 1942. Alla caduta del fascismo e dopo l'8 settembre 1943, rimanere fascisti per i due figli sarà anche una questione di fedeltà all'ombra paterna. Ma dal 1948 egli avvierà una propria ricostruzione culturale e politica, che lo condurrà su posizioni assai lontane da quelle di partenza. Ma solo dopo mezzo secolo riuscirà a far combaciare le stagioni della propria vita e a vedere il filo unitario che le lega.
Figli di un dio tiranno / [a cura di] Chiara Bini, Patrizia Santovecchi
Roma : Avverbi, 2002
Abstract: Dieci storie di fuoriusciti da gruppi religiosi. Da qualche anno è stato lanciato l'allarme sulla crescente diffusione nel nostro Paese di gruppi e sette religiose estreme. Anche le cronache recenti hanno riferito di drammatiche condizioni di vita e di situazioni di completo controllo mentale presenti in questi gruppi. Dalle atmosfere esotiche dei gruppi induisti, a quelle penitenziali degli integralisti cristiani, il libro racconta il difficile percorso di dieci adepti che sono riusciti a liberarsi dalle catene di controllo per approdare ad una nuova libertà personale. Gli Autori: Chiara Bini è una giornalista che si occupa da anni di nuovi gruppi religiosi. Patrizia Santovecchi è riuscita anni fa ad uscire da un gruppo religioso e oggi si occupa di sostegno ai fuoriusciti e alle loro famiglie.
FRONTE jugoslavo-balcanico: c'ero anch'io.A cura di Giulio Bedeschi
Milano : Mursia, 1985
Vivere malgrado la vita : sguardi di un disabile sul mondo / Pino Tripodi
Roma : DeriveApprodi, 2004
Abstract: Un libro coraggioso che volge uno sguardo spietato ma lucido su una condizione esistenziale comune a moltissime persone. La vicenda di un ragazzo di diciotto anni che nel 1977 diviene gravemente disabile in seguito a un terribile incidente stradale. Il protagonista del libro narra un'esperienza sempre sospesa tra la vita e la morte, tra il dolore e l'amore. In questo libro sulla vita vengono demoliti molti luoghi comuni e ipocrisie intorno alle disabilità e agli handicap. Vivere risulta una residenza all'inferno nella quale si passano in rassegna l'esperienza, i pensieri, gli affetti, i sentimenti, le stupidaggini e le genialità dell'intera esistenza senza alcuna indulgenza al buonismo imperante.
Scarpe rotte / Attilio Camoriano detto Biondo
Genova : Frilli, copyr. 2005
Tappe della disfatta / Fritz Weber
Mursia, 2012
Abstract: La Grande Guerra raccontata dall'altra parte delle linee, quella dei nemici austriaci.A descrivere le carneficine degli attacchi in massa, il terrore dei bombardamenti e l'inferno della trincea h un tenente d'artiglieria che in quei lunghi mesi visse le fasi alterne del conflitto su tutti i settori del fronte italiano. Un'opera di grande valore storico che, nello stesso tempo, rispecchia gli effetti emotivi di un'esperienza sconvolgente, fatta di sudore e sangue, coraggio e rassegnazione. Dagli altopiani dell'Isonzo al Pasubio, da Caporetto all'ultima offensiva sul Piave del giugno 1918, la dimensione autobiografica si dilata per coinvolgere il destino di centinaia di migliaia di uomini. Tutti uguali nell'orrore, tutti vittime del fuoco che brucia le nazioni.Fritz Weber (1895-1972) combatte la Prima guerra mondiale nell'esercito autro-ungarico con il grado di tenente d'artiglieria.
Mondadori, 2024
Abstract: «Scrivo nelle mie ultime ore di licenza. Tra poco sarò costretta a tornare in prigione. Il 16 novembre 2021 sono stata arrestata per la dodicesima volta in vita mia e per la quarta condannata alla detenzione in isolamento. Sono stata giudicata colpevole per il libro che avete tra le mani. Finirò di nuovo dietro le sbarre. Ma non smetterò mai di lottare.» Con queste parole, Narges Mohammadi, instancabile attivista e premio Nobel per la Pace 2023, tuttora reclusa, ci consegna la sua toccante e potente testimonianza di resistenza. A emergere è una fotografia terrificante della vita nelle carceri iraniane – a partire dalla famigerata sezione 209 del carcere di Evin, a Teheran –, dove i prigionieri politici e gli attivisti vengono sottoposti a condizioni estreme, isolamento totale e «tortura bianca», una disumana forma di detenzione usata in maniera pervasiva in Iran che sottrae alla persona ogni stimolo sensoriale per lunghi periodi. La «tortura bianca», in particolare, è uno dei più palesi e diffusi esempi di tortura contro cui Narges Mohammadi si è sempre battuta, prima ancora di essere imprigionata. E ha continuato a farlo dalla sua cella. In queste pagine, oltre alla sua storia, Mohammadi raccoglie le interviste a dodici donne detenute come lei, tra cui la giornalista di fama internazionale Nazanin Zaghari-Ratcliffe e l'attivista Atena Daemi. Donne che hanno sollevato la testa di fronte al regime islamico, che si sono battute per la libertà e la democrazia, o che sono state incarcerate con accuse infondate.
Il salvatore di bambini : una storia ucraina / Nello Scavo
Feltrinelli, 2024
Abstract: Marzo 2022. L'esercito russo conquista Kherson, la città ucraina a nord della Crimea. Nella loro avanzata, oltre a portare distruzione, i russi rapiscono e deportano un numero imprecisato di bambini. Volodymyr Sahaidak, direttore della casa per minori, capisce che anche "i suoi bambini" sono in pericolo e che prima o poi avrebbero tentato di portarglieli via. Con stratagemmi da film, falsificando documenti, facendo figurare i minorenni come già dati in affido o in adozione, oppure in cura per gravi malattie, riesce a far scappare i ragazzi e a farli evacuare verso zone sicure. Dei sessantasette bambini ospitati nel suo centro, cinquantadue sono messi subito in salvo; gli altri, deportati in Russia, grazie alla sua tenacia sono stati rintracciati e poi fatti rientrare in Ucraina. Nello Scavo racconta una storia straordinaria di coraggio e speranza. Questa è l'inchiesta che è costata a Vladimir Putin il mandato di cattura internazionale. Da una delle città più martoriate dalla furia di Putin, la vera storia dello "Schindler ucraino". "I bambini non sono un bottino di guerra."
Milano : Bompiani, 1996
Abstract: Da qualche tempo sono sorte anche in Italia delle scuole di scrittura creativa, o letteraria che dir si voglia, destinate ai giovani, sempre più numerosi, con la vocazione o l'aspirazione di diventare scrittori. Ma è possibile insegnare la scrittura come arte? La risposta viene, dall'autrice, girata agli scrittori stessi, invitati a raccontare i segreti del mestiere: l'ispirazione, il metodo di lavoro tra ideazione, congegno e stesura dell'opera, i ripensamenti, la rifinitura ecc. I 13 scrittori italiani che hanno risposto all'invito dell'autrice rappresentano un campionario assai significativo del panorama della letteratura italiana contemporanea e ci offrono un repertorio di testimonianze destinate a un vasto pubblico.