Trovati 1594 documenti.
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Il bene più grande : storia di Camilla / Andreana Bassanetti ; prefazione di Innocenzo Gargano
2. ed. riv. e aggiornata
Milano : Paoline, 2003
Abstract: Dopo aver aiutato tanti giovani a uscire dal tunnel delle loro crisi, una mamma tocca con mano la propria tragica impotenza quando la figlia, Camilla, a ventuno anni, muore tragicamente. Una storia nella quale si può riconoscere non solo chi ha vissuto l'esperienza drammatica della perdita di un figlio, ma chiunque vive l'esperienza del dolore, del fallimento, della perdita di significato della propria esistenza. A. Bassanetti propone un percorso di fede in cui niente è dato per scontato o proposto come fuga dalla realtà, ma come cammino di maturazione e di liberazione.
Racconti e prose brevi / Samuel Beckett ; a cura di Paolo Bertinetti
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Nonostante i racconti e le prose brevi siano stati uno dei maggiori impegni creativi di Beckett, restano tra le sue cose meno conosciute. Una impopolarità difficile da spiegare, anche perché Beckett scrisse prose brevi durante tutta la sua attività creativa e la loro qualità non è certo inferiore ai romanzi o alle pièce. Per alcuni, ad esempio, il breve testo del 1946 La fine è la migliore introduzione all'opera di Beckett; John Banville ha definito Primo amore il più perfetto racconto breve mai scritto. Lo stesso Beckett considerava i suoi testi brevi degli scritti importanti. La sua poetica del resto lo spingeva più verso la contrazione che l'espansione, e la prosa breve diventò presto la forma narrativa prediletta, il distillato di forme più lunghe. Immaginazione morta immaginate (lungo solo 1500 parole) recava nell'edizione inglese la seguente indicazione: questo brano è stato concepito come un romanzo e, nonostante la sua brevità, rimane un romanzo, un lavoro di finzione nel quale l'autore ha rimosso tutto meno l'essenziale... È probabilmente il romanzo più breve mai pubblicato.
L'ultimo canto / testo di Pablo Albo ; illustrazioni di Miguel Angel Diez
Modena : Logos, 2010
Abstract: Tutte le mattine il gallo Filiberto sale sul campanile e, con il suo O sole mio..., dà la sveglia agli abitanti del villaggio. Nulla cambia per lunghi anni, così tanti da credere che tutto continuerà allo stesso modo per sempre. Ma con il tempo il gallo si fa anziano e, una notte, chiude gli occhi per non svegliarsi più. La morte è un concetto difficile da comprendere per i più piccoli e da spiegare per gli adulti; L'ultimo canto la affronta in modo naturale, esplorando tutte le fasi affettive che si sperimentano dopo una perdita - il lutto, l'accettazione e finalmente il ricordo - senza perdere la tensione narrativa né l'emozione. Ma l'albo non si limita ad avvicinare i più piccoli alla normalità del fenomeno della morte e a insegnare loro a valorizzare la vita; la storia evidenzia anche, simbolicamente, l'importanza della trasmissione delle conoscenze, vista come un elemento chiave del processo di maturazione e crescita emotiva. Questi concetti e valori vengono rinforzati dalle interessanti prospettive e composizioni pittoriche di Miguel Ángel Díez, che per questo albo ha creato personaggi elaborati con connotati antropomorfi. Età di lettura: da 5 anni.
A voi che mi mancate tanto : lettere di una madre alle figlie che non ci sono più / Anne-Marie Revol
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: È strano... Nel vocabolario, quando si perde il padre, la madre o entrambi i genitori, si dice che si è orfani. Quando si perde la moglie o il marito, si dice che si è vedovi. In compenso, quando si perdono i propri figli non si dice niente. Non esiste una parola per designare questa condizione. E una cosa spaventosa al punto da non poter essere nominata? Nell'estate del 2008, Anne-Marie Revol è al mare in Grecia con il marito per la prima, breve vacanza da fidanzati dopo la nascita delle due figlie, Penelope e Paloma, di tre e un anno. Le bambine si trovano con i nonni in montagna. La notte del rientro a casa, scoppia un incendio che uccide le bambine. Il legame tragicamente interrotto viene ricreato nelle pagine di questo libro, in cui in una sorta di diario prende vita il racconto quotidiano a Penèlope e Paloma di tutto quanto accade dopo la loro morte. Alla carta Anne-Marie affida, con estrema sincerità, le sue emozioni, ripercorrendo i giorni successivi alla perdita, l'elaborazione del lutto - anche grazie al supporto di uno specialista -, fino alla nascita di Lancelot, un anno dopo, idealmente affidato alla protezione delle sorelle. Per la prima volta oggi, il vostro fratellino ha sorriso. Agli angeli. La sua bocca si è socchiusa, una fessura generosa ha rischiarato il suo viso meraviglioso, gli ha allungato gli occhi, arrotondato le guance. Papà e io siamo rimasti senza parole. Questa sera, mi piace pensare che gli angeli ai quali sorrideva foste voi.
La lettera nella bottiglia / Karen Liebreich ; traduzione di Maria Teresa Gabriele
Milano : Piemme, 2011
Abstract: Una grigia giornata di febbraio, Sioux sta passeggiando con il cane sulla spiaggia di Warden Bay, nel Kent, quando una scheggia improvvisa di colore attira la sua attenzione. Una bottiglia a forma di lacrima di un blu brillante. Arrivata a casa, la apre. Ne scivolano fuori un piccolo rotolo di carta e due ciocche di capelli intrecciate. Sul foglio, una lettera scritta in francese: l'amica Karen la aiuterà a tradurla. Sono le parole di una madre che si rivolge al figlio tredicenne Maurice, scivolato fuori dalla vita in un eccesso di desideri. Una dichiarazione d'amore senza limiti, una preghiera a tutte le navi in mare, a tutti i porti, a ogni madre e a ogni sconosciuto perché ascoltino ciò che ha da dire. Madre a sua volta di un bambino piccolo, Karen rimane sconvolta. Si immedesima in quella donna senza nome provata dalla vita, comincia a chiedersi che aspetto ha, cosa sia successo al figlio, cosa ne è stato di lei dopo aver affidato la bottiglia alle onde. Inizia a fare delle ricerche, prima sporadiche, poi sempre più serrate. Invano. Dopo anni di tentativi, in cui è costretta ad analizzare a fondo anche se stessa per capire da dove nasce quel bisogno di sapere, decide di rinunciare. Forse la lettera deve tornare alle divinità del mare, a cui era destinata. Invece... una telefonata dal continente rimette tutto in gioco.
[Milano] : Sironi, 2008
Abstract: Immobilizzato da anni nel suo letto, incapace di respirare se non grazie a una macchina, nell'autunno 2006 Piergiorgio Welby - malato di distrofia muscolare progressiva - rende pubblica con un appello diretto al presidente della Repubblica la sua richiesta di essere lasciato morire. Il dottor Mario Riccio, anestesista di Cremona, si assume la responsabilità di fare come Welby chiede: dopo averlo sedato, lo distacca dal respiratore artificiale che lo tiene in vita. Questo è il diario che Riccio ha tenuto durante i giorni della morte di Welby, nel dicembre 2006, e poi nei mesi successivi; è il suo punto di vista non solo sulla vicenda strettamente medica, ma anche sull'aspro confronto che si è sviluppato in Italia fin dall'appello di Welby; ed è il resoconto dell'iter processuale cui Riccio è stato sottoposto, fino alla sentenza di proscioglimento. La giornalista Gianna Milano, dialogando con l'esperienza umana e professionale narrata da Riccio, ha realizzato un ricchissimo commentario al testo, un contrappunto che restituisce lo sfondo degli eventi in un percorso parallelo: la cronaca, il dibattito politico, bioetico e culturale, i documenti giudiziari che hanno contribuito a una maggior chiarezza su accanimento terapeutico, consenso o rifiuto delle terapie, diritto al morire, cure palliative, testamento biologico ed eutanasia.
Intorno alla filosofia della morte / Domenico Koviello
Pioltello : Rangoni, [1996]
Tachteria mirabilis
Bologna : Il mulino, copyr. 2009
Abstract: Che cosa distingue gli esseri viventi dai non viventi? Che cos'è la morte? È sensato averne paura? Esiste in noi qualcosa di immortale? Che cosa da senso alla vita umana? Sono domande fondamentali che ogni essere umano si pone e che stanno da sempre al centro della riflessione filosofica. Dopo aver tracciato un panorama delle diverse concezioni relative al tema della vita e della morte che si sono succedute dall'antichità sino alle filosofie dell'esistenza contemporanee (Rierkegaard, Jaspers, Heidegger, Sartre), il libro affronta la discussione più recente intorno all'etica della vita: da un lato ricostruisce il dibattito tra la filosofia, la biologia e la biomedicina, dall'altro identifica, anche nell'ambito della filosofia analitica contemporanea, le grandi linee del confronto sulle questioni centrali della bioetica: la concezione della vita, del suo inizio e della sua fine.
La morte / Michel Hanus e Isabelle Hanus
Milano : A. Vallardi, 2012
Abstract: Di fronte alla morte o alla malattia di un nonno o di una nonna, di un adulto vicino e ancor più di un altro bambino, i genitori si trovano a dover affrontare il proprio dolore e contemporaneamente a dover consolare e sostenere i propri figli. Sorgono così domande molto essenziali e concrete: devo parlargli della imminente morte di un parente malato? Che cosa può comprendere mio figlio, a 3 anni, della morte? Lo devo portare al funerale? Come faccio a sapere se il bambino è angosciato? Per aiutare i genitori ad affrontare e superare un momento così terribile con i propri figli, questo volume offre risposte semplici e concrete, per ogni domanda e per ogni età dei bambini.
[Milano] : Ponte alle Grazie, copyr. 2009
Abstract: La cronaca recente ha portato alla ribalta una galassia di temi correlati: testamento biologico, terapie palliative, eutanasia, suicidio assistito. Un movimento spontaneo e diffuso di protesta civile si è indirizzato contro le più retrive e ciniche interpretazioni della tragedia di Eluana Englaro pubblicamente avanzate da settori della Chiesa e del ceto politico - e contro le incombenti restrizioni in materia di testamento biologico. Per dar conto delle ragioni di fondo di questo movimento nasce questo libro: un libro in cui il suo principale iniziatore, Paolo Flores d'Arcais, filosofo e direttore di MicroMega, discute a fondo tutti i temi in gioco nei loro essenziali aspetti filosofici, religiosi e politici, e propone della fine vita una visione radicalmente liberale. Ne sortisce una strenua difesa della laicità delle leggi dello Stato e dell'elementare diritto civile all'autodeterminazione biologica, e un severo attacco al fanatismo ideologico di parlamentari ed ecclesiastici alleati nel sostenere una visione della morte come definitivo spossessamento, giusta tortura fisica, umiliazione morale. Un libro tempestivo e necessario, perché la nostra vita non può rischiare di appartenere ad altri che ai suoi unici legittimi padroni: noi stessi.
I confini della vita : scienza e fede di fronte alla morte / Michele Aramini
Casale Monferrato : Piemme, 2009
Abstract: Il confine tra la vita e la morte si è fatto più incerto. Fino a metà del secolo scorso l'arresto cardiaco e la cessazione della respirazione autonoma erano criteri sufficienti per stabilire la morte di una persona. Con l'avvento della medicina di rianimazione questi criteri sono divenuti labili. Da un lato, infatti, questa branca della medicina compie ogni giorno i suoi miracoli, dall'altro lato produce situazioni in cui i danni subiti dal soggetto non ne consentono il pieno recupero e, in altri casi ancora, impedisce la morte, ma non consente la ripresa delle capacità relazionali. Ci si pone di frequente la domanda se ci si trovi ancora di fronte a persone umane vive o a corpi umani tenuti in vita artificialmente. Il caso recente di Eluana Englaro ha riportato alla ribalta il dibattito sui confini della vita, ma anche su temi strettamente connessi: morte cerebrale, prelievo degli organi, testamento biologico. L'indagine di questo libro prende le mosse dalla questione centrale affrontando dal punto di vista antropologico, filosofico ed etico la spinosa questione del quando si muore.
Una storia quasi soltanto mia / Licia Pinelli, Piero Scaramucci
Milano : Feltrinelli, 2009
Abstract: Questa è la storia che Licia Pinelli mi raccontò all'inizio degli anni ottanta. Era rimasta appartata, quasi silenziosa per una decina d'anni, da quell'inverno del 1969, quando la bomba fece strage alla Banca dell'Agricoltura di piazza Fontana a Milano, suo marito Pino, ferroviere anarchico, precipitò da una finestra della questura e l'Italia scoprì che la democrazia era sotto attacco. Licia si era tenuta lontana dai riflettori concentrandosi in una tenace battaglia per ottenere giustizia dalla Giustizia. Non la ottenne. Dopo dieci anni Licia fece forza sul suo severo riserbo e si decise a raccontare di sé e di quel che era successo. Scelse lei stessa di parlare e mi chiese di intervistarla. Non fu un percorso facile, per Licia fu come reimparare a parlare e a guardare dentro se stessa dopo anni di silenzio e autocensura. Oggi, a distanza di tanto tempo, questo racconto appare come un documento di rara verità, chi vorrà scrivere la storia di quegli anni durissimi non ne potrà prescindere. Piero Scaramucci
Trilogia sentimentale / Javier Marias
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Per Javier Marías l'amore è il sentimento che richiede le maggior dosi di immaginazione, non soltanto quando chi lo ha sperimentato e lo ha perduto ha bisogno di spiegarselo, ma anche mentre l'amore si sviluppa e ha pieno vigore. In altre parole, per Marías l'amore ha sempre una proiezione immaginaria, per quanto possiamo crederlo tangibile o reale in un determinato momento. Ed è sulla proprio sulla base di queste riflessioni personali che Marías ha costruito, seppure con declinazioni diverse, i romanzi qui riuniti - usciti singolarmente tra il 1998 e il 1999 -, tutti accomunati dal filo rosso e imperioso della passione amorosa. In Tutte le anime Marías racconta la storia di un turbamento, un penetrante diario pubblico dell'intimità dove ogni dettaglio viene indagato con l'acribia minuziosa dell'entomologo, nella convinzione che anche il gesto e l'incontro apparentemente più insignificanti possano aprire la strada a vertigini metafisiche. Un cuore così bianco, invece, parla della persuasione e dell'istigazione, del matrimonio, della possibilità di sapere e dell'impossibilità d'ignorare, del sospetto, del parlare e del tacere. Infine in Domani nella battaglia pensa a me, raccontandoci l'inganno e svelandone la macchina che esso mette inevitabilmente in moto, Marías racconta l'illusoria realtà in cui tutti noi siamo sprofondati.
Resta con me / Elizabeth Strout ; traduzione di Silvia Castoldi
Fazi, 2010
Abstract: Tyler Caskey è una presenza insolita per la comunità di West Arinett. È giovane e i suoi sermoni sono brillanti, frutto di una preparazione e di una sensibilità fuori dal comune. Ed è diverso dalle precedenti guide spirituali che i fedeli hanno conosciuto perché ha carisma, e una moglie di grande bellezza e sensualità accanto. Quasi uno schiaffo di vitalità per tutta la cittadina. Eppure un giorno tutto può cambiare, l'attrazione trasformarsi in sospetto e maldicenza. La giovane signora Caskey muore. Una morte che travolgerà il marito e le loro bambine in modo irreversibile. La figlia maggiore, Katherine, di appena cinque anni, smette di parlare chiudendosi in un silenzio impenetrabile; Tyler non trova più le parole adatte in chiesa, né alcuna misericordia per chi si rivela ottuso, arido, distante. Cosa resta, quindi, del conforto religioso? È vero, sono i conformisti anni Cinquanta, e West Annett è nel Maine, una terra di antichi pionieri rigidamente protestanti. Ma Resta con me si dilata oltre ogni confine e ci conduce nelle pieghe più oscure dei rapporti affettivi, lì dove ogni perdita può rivoluzionare una vita. Scendere, per risalire più in alto: questa è Elizabeth Strout, nella sua scrittura puntuale, nei chiaroscuri emozionali, e in quello sguardo sul mondo nel quale dilaga ancora, inaspettata e dunque più preziosa, l'eco di un'imperscrutabile salvezza.
Per mano di fronte all'oltre : come parlare ai bambini della morte / Francesca Ronchetti
La Meridiana, 2012
Abstract: La morte è un tabù. Sebbene la nascondiamo in vari modi, quell'evento angosciante persiste. Perché la morte fa parte della nostra vita. In un clima culturale come il nostro, che nasconde sofferenza e morte, dove domina il culto della bellezza e della forza e dell'eterna giovinezza, risulta difficile immaginare di parlare di morte ai bambini. La stessa pedagogia è molto attrezzata a dire tutto su come arriva il fratellino o la sorellina che nasce, ma tace su dove va il nonno che muore. Quando perdiamo una persona che amiamo il nostro equilibrio psicologico cambia; adulti e bambini si trovano a dover gestire lo smarrimento, a vivere nell'assenza e nel vuoto incolmabile che genera. Parlare della morte significa anzitutto parlare dei lutti. I bambini non vivono in un mondo protetto: ricevono le stesse informazioni degli adulti e ne sono turbati, la morte tocca anche le loro famiglie e il loro ambiente. In questo libro, insolito e coraggioso, s'illustrano i modi con cui aiutare un bambino ad affrontare una perdita, per trasformare anche un'esperienza di dolore e sofferenza in un'occasione di crescita. Con delicatezza di linguaggio e attraverso l'uso dei racconti, si accompagnano i genitori a parlarne con i bambini, anche nel caso in cui i piccoli non ne siano stati ancora toccati direttamente, perché dire della morte significa preparare a capire la vita. La morte diventa dicibile, benché rimanga impensabile, e non più un tabù, liberando il bambino dall'inibizione comunicativa.
Oltre l'arcobaleno / Giulia Pesavento ; illustrazioni di Anna Rizzi
Sassi, 2024
Abstract: I genitori di Anita le hanno detto che il suo gatto Ottone non c’è più. Ma Anita non capisce. Cosa vuol dire che Ottone non c’è più? Si è perso? O forse ha trovato una nuova famiglia? Grazie a piccoli gesti e dolci parole, mamma e papà aiutano la piccola Anita a capire che Ottone, anche se non è più con loro, è con loro in ogni momento, e che l’affetto reciproco è così forte da riuscire ad andare oltre l’arcobaleno. Un libro illustrato dedicato a tutti coloro che hanno perso la compagnia dei loro animali, per far capire che, anche se questi hanno attraversato il ponte dell’arcobaleno, restano sempre al loro fianco.
#Logosedizioni, 2024
Abstract: Annabelle e Simon sono innamorati. Lui le ha dato un nomignolo, come una parola dolce, che le scrive di nascosto sulla gomma, dentro l’astuccio, o per terra con un bastone quando vanno a passeggiare nel bosco. La chiama Annamabelle. Sono nati nello stesso mese dello stesso anno, abitano nella stessa strada dello stesso paese e sono nella stessa classe della stessa scuola. Amano le stesse cose e si capiscono anche senza parlare. Un giorno a scuola il posto di Simon resta vuoto. Annabelle e i compagni pensano che abbia un torcicollo oppure un forte mal di pancia. Ma la maestra è pallida e cerca le parole per dire ai bambini che lui non tornerà l’indomani, e nemmeno i giorni seguenti. Parla addirittura di settimane. Finché pronuncia il nome della sua malattia, un nome per niente dolce: leucemia. Attraverso le parole di Annabelle, questo libro si rivolge ai bambini per trattare un argomento molto difficile: la morte. Non quella di un animale, uno zio lontano o un nonno molto anziano, bensì la morte di un bambino. Le parole dolci che danno il titolo all’albo sono quelle che Annabelle scrive per donarle a Simon e rappresentano un gesto simbolico per vivere il lutto e addomesticare il dolore.
#Logosedizioni, 2024
Abstract: La morte fa paura? È vero che quando ti decapitano il corpo corre senza testa? Se muore qualcuno a cui vuoi bene, per quanto tempo sei triste? Quando dormo, come so che non sono morto? La morte è un tema strano: affascina e incuriosisce, ma allo stesso tempo ci fa sentire minacciati, ci rattrista. Un po’ come quando, guardando un film dell’orrore, chiudiamo gli occhi per non vedere ma allo stesso tempo non resistiamo alla tentazione di sbirciare di tanto in tanto. Eppure, come accade per ogni paura, parlare della morte è l’unico modo per imparare ad affrontarla. Non sarebbe bello riuscire a trattare apertamente questo tema condividendo dubbi e domande, anche quelle a cui non c’è risposta?
Sonda, 2024
Abstract: 24 gennaio 2023 verso le undici, Jim, il cane adorato dell'autore, se n'è andato per sempre. Da quel momento e nelle ore successive, il famoso disegnatore e scenografo belga ho avuto un solo desiderio: disegnarlo... per tenerlo con sé ancora un po'. Ha disegnato Jim per affrontare la sua perdita e accettare di lasciarlo andare. È nato così questo diario in cui a parlare, più che i brevi testi che le commentano, sono le immagini che catturano l'essenza di un'amicizia ininterrotta, con i ricordi e le emozioni, le scoperte e le difficoltà che hanno costellato tredici anni di vita insieme. Una struggente lettera d'amore al proprio cane ma anche un inno alla gioia di vivere, a quella che ogni cane ci sa regalare.