Trovati 113 documenti.
Trovati 113 documenti.
L'educazione del te / Armando Gnisci
Roma : Sinnos, 2009
La mente multiculturale / Luigi Anolli
Roma : Laterza, 2006
Abstract: Oggi la mente monoculturale è un dispositivo essenziale per acquisire la cultura di appartenenza e per definire la propria identità, ma è anche un limite poiché induce a valutare altre culture come inadeguate o persino come una minaccia. Nelle attuali condizioni sociali occorre pensare a una mente multiculturale, capace di acquisire e gestire una molteplicità di modelli culturali fra loro differenti in termini di credenze, valori, emozioni e pratiche. La sfida del futuro è formare persone con una mente multiculturale, in grado di convivere in un mondo pluralista più tollerante, giusto e libero.
Intercultura e mediazione : teorie ed esperienze / a cura di Giuseppe Mantovani
Roma : Carocci, 2008
Abstract: Tra operatori, ricercatori e decisori politici esiste una notevole confusione sull'intercultura, che viene erroneamente identificata con la questione dell'immigrazione; l'intercultura ha invece a che fare con i cambiamenti che riguardano tutti, autoctoni e immigrati, in un mondo che diventa sempre più globale e plurale. Anche intercultura e multicultura vengono confuse tra loro e invece sono due strade opposte, perché la multicultura accetta le differenze ma le chiude dentro le loro supposte comunità etniche o religiose, mentre l'intercultura evita gli stereotipi e si occupa di come le persone mescolino pratiche, usi e lingue diverse nella loro vita quotidiana. Nel volume si presentano alcuni aspetti dell'intercultura, dalla questione del plurilinguismo e di una supposta lingua madre alle trasformazioni dell'identità religiosa, dalla ricerca sul territorio alla prospettiva di una psicologia clinica interculturale, dalla mediazione alla valutazione delle competenze interculturali. Il testo è un utile strumento per lo studente, l'operatore ed il ricercatore perché collega le esperienze pratiche con i modelli e le teorie che le sostengono.
La sfida della mente multiculturale : nuove forme di convivenza / Luigi Anolli
Milano : Raffaello Cortina, 2011
Abstract: In una società globale attraversata da flussi migratori imponenti, il governo delle culture è divenuto impresa ardua. Le soluzioni finora percorse risultano insoddisfacenti, poiché fondate sull'idea che le culture siano tessere di un mosaico: entità a sé stanti destinate a interagire nello scontro (esclusione, separazione) o nella subordinazione (assimilazione). Quest'idea obsoleta è frutto di una mente monoculturale, dell'ottica semplicistica in cui ci è stato insegnato a leggere la complessità del mondo in cui viviamo. Oggi le nuove condizioni di vita richiedono di compiere un balzo in avanti e di appropriarsi di una mente multiculturale. E una sfida concreta, posta da una realtà già sperimentata in diverse regioni del mondo (Cina, Messico, Olanda), documentata da innumerevoli ricerche e supportata dall'evidenza neurobiologica. La mente multiculturale è una mente aperta, flessibile, tollerante, creativa. E una mente al plurale, in grado di offrire molteplici e consistenti vantaggi in ambiti che vanno dalla convivenza sociale al management ai sistemi educativi. Questo volume indaga le premesse e descrive i percorsi necessari per acquisire una mente multiculturale. Nel suo insieme si rivolge ai politici, ai giornalisti, agli imprenditori, ai giudici e a chiunque sia investito di una responsabilità pubblica. Sul piano strettamente educativo si rivolge agli insegnanti, agli operatori sociali e ai mediatori culturali.
Bollati Boringhieri, 2013
Abstract: Marco Aime, uno degli antropologi più noti e influenti del panorama italiano, riesce a comunicarci l'avventura dell'antropologia e il volto sfaccettato e ambiguo della parola cultura in poco più di cento pagine, con un linguaggio chiaro e appassionato, con rigore metodologico e soprattutto con una grande apertura mentale e una rara empatia nei confronti dell'altro, unico requisito davvero necessario per evitare di cadere in millantate guerre tra culture, di cui troppo spesso si parla. L'antropologia ha sempre dovuto confrontarsi con la definizione stessa dell'oggetto dei suoi studi. Di cultura nel tempo sono state date definizioni descrittive, normative, storiche, psicologiche, genetiche o strutturali, nel tentativo di imbrigliare un concetto tanto sfuggente. La cultura è spesso presentata come l'opposto della natura, una sorta di sovrastruttura precaria impiantata sulla solidità di muscoli, ossa, cellule e tessuti, che compongono il corpo fisico degli uomini. Ma nel caso della nostra specie, quello strano animale chiamato Homo sapiens, questa definizione non tiene, e non è difficile riuscire a invertire i termini, ponendo la natura fisica al servizio della componente culturale, saldamente al comando. Sul concetto di cultura tuttavia, noi europei paghiamo ancora un prezzo molto alto al nostro modo molto speciale di considerarci nel mondo, da uomini bianchi, occidentali, avanzati e vincenti.
Cultura, razza, potere / / Stuart Hall ; introduzione e cura di Miguel Mellino
Verona : Ombre corte, 2015
Culture ; 140
Abstract: La scelta di raccogliere i materiali proposti in questo volume nasce da una esigenza molto precisa: come ripensare razza, razzismo e antirazzismo nell' attuale contesto postcoloniale europeo, muovendo dall' approccio degli studi culturali e in particolare dagli studi di Stuart Hall. Si tratta di una scelta per molti versi indotta dall'urgenza politica del presente. In un'Europa sempre più stretta nella morsa della depressione economica, il discorso e la violenza razzista si stanno configurando come una delle risposte politiche più potenti per affrontare e governare la crisi. Inoltre, se è vero che la crisi ha innescato una nuova politicizzazione del razzismo, è vero anche che le pratiche teoriche e politiche antirazziste, incluse le più radicali, sembrano attraversare un momento di impasse nel nostro continente. È in questo senso che i materiali qui presentati appaiono estremamente attuali e utili per formulare una più adeguata riflessione sul razzismo e superare la crisi in cui versa l'antirazzismo europeo. In essi, infatti, Hall cerca di gettare le basi di una teoria complessa del razzismo, di un'interpretazione capace di andare al di là di ogni semplice economicismo o culturalismo, proponendo una teoria politicamente efficace per quelle che egli definisce società razzialmente strutturate, e dunque per un tipo di realtà che caratterizza oramai l'intero continente europeo.
Riconoscersi : differenze culturali e pratiche comunicative / Fabio Quassoli
Milano : R. Cortina, 2006
Abstract: Il carattere multiculturale delle società contemporanee è ritenuto, tanto da chi se ne rallegra quanto da chi paventa un ineluttabile conflitto tra culture, un dato incontrovertibile. Babbo Natale, pizza, hijab sono diventati simboli di appartenenza culturale. Parole come cultura e identità costituiscono il lessico di base per raccontare il mondo in cui viviamo. I critici del multiculturalismo, inteso come retorica o feticcio, ritengono invece che l'accento sulle differenze culturali serva a rimuovere dal dibattito politico il tema dell'uguaglianza, legittimando spesso scelte politiche che ampliano il divario tra chi è incluso e chi è escluso. In questa prospettiva, l'autore, seguendo il duplice binario dell'approfondimento teorico e dell'indagine etnografica, riflette sulla complessità culturale dell'esperienza quotidiana e sulla dimensione interculturale della comunicazione, mostrando come identità e differenze siano continuamente riprodotte nella comunicazione ed entrino a far parte del senso comune condiviso in virtù del quale ci riconosciamo membri di una comunità.
Roma : Meltemi, 2006
Meltemi.edu ; 67Scienze sociali/studi culturali
Abstract: Stuart Hall è una delle figure chiave della teoria culturale britannica ed europea degli ultimi anni. I suoi studi e interventi costituiscono ormai un punto di riferimento essenziale in diversi campi della teoria critica: dagli studi culturali ai Migration Studies, dai Race ai Media Studies, dagli studi postcoloniali ai Black British Cultural Studies. Questa raccolta propone i suoi saggi più noti e dibattuti, offrendo una panoramica esauriente sia dei suoi molteplici interessi sia dell'evoluzione del suo pensiero negli ultimi 25 anni. Questi saggi ci restituiscono l'immagine di uno sguardo davvero originale e transdisciplinare, attento alle dinamiche delle soggettività e delle differenze, ma anche di un intellettuale impegnato nella riflessione e nel dibattito pubblico su alcuni dei temi cruciali dello scenario economico, politico e culturale contemporaneo: la cultura e la comunicazione di massa, l'etnicità e il razzismo, le migrazioni, il multiculturalismo, le nuove identità black, il thatcherismo, il neoliberismo e il postfordismo, la globalizzazione, il postcolonialismo.
L'altro : identità, dialogo e conflitto nella società plurale / a cura di Vincenzo Cesareo
Milano : Vita e pensiero, [2004]
Abstract: Il dialogo interculturale è una questione con la quale, a seguito dei processi di mutamento socio-culturale in atto, la contemporaneità è chiamata a confrontarsi con sempre maggiore urgenza. Il percorso proposto in questo volume, in particolare, focalizza l'attenzione sul tema dell'alterità: esso costituisce, infatti, la base di ogni discorso interculturale in quanto si sforza di rispondere al problema dell'esistenza dell'altro e della convivenza con l'altro. I partecipanti al progetto hanno scelto di operare fin dall'inizio come gruppo interdisciplinare che si è proposto il raffronto costante delle diverse metodologie e dei molteplici approcci, incontrando così l'altro anche all'interno dell'ambito di lavoro e del campo di ricerca.
Roma : Luiss University press, 2019
I capitelli
Abstract: La nostra società è scissa e il mondo è impazzito, è uscito dai cardini. Sembra che siano tutti d'accordo su questo. Ma le conclusioni che se ne traggono sono le più diverse: c'è chi vuole mantenere la rotta cercando al contempo di riconquistare l'antica stabilità padroneggiando la crisi, e c'è chi vuole tornare senz'appello ai vecchi tempi e desidera una svolta radicale. Ma cosa c'è dietro questa diagnosi? In questo studio, accolto già con clamore in patria, il sociologo tedesco Aladin El-Mafaalani sostiene che la realtà si trova all'esatto opposto rispetto a come viene comunemente descritta. La società cresce compatta e il mondo sembra essersi rimpicciolito, ne consegue che molte cose si muovono insieme e non è facile governarle. I cambiamenti provocano tensioni e conflitti, e nessuno ha un'idea certa di dove porti questo processo. Venirsi incontro e crescere insieme non sono di certo processi piacevoli, e senza un obiettivo chiaro rappresentano una sfida ancora più grande. La strada che abbiamo davanti, però, è quella verso una società aperta, percorso forse non ancora completo, ma in gran parte già realizzato, e arrivato a un punto che persino i più ottimisti non pensavano possibile. Abbiamo a che fare, quindi, con le dinamiche di una crescente apertura sociale e di un generale avvicinamento, e non con una progressiva spaccatura della società. Per quanto possa sembrare paradossale, è proprio da queste dinamiche positive di apertura e integrazione che scaturiscono resistenze e conflitti.
In un mondo pluralista : grammatiche dell'interculturalità / Paola Rebughini
[Torino] : UTET Università, 2014
Studi sociali
Abstract: Il pluralismo culturale e le relazioni interculturali rappresentano un dato di fatto del mondo contemporaneo, globalizzato dai flussi di informazioni e di persone, ma allo stesso tempo costituiscono anche una sfida alle nostre routine, al nostro bisogno di avere certezze, convinzioni, verità. Nonostante le relazioni interculturali rappresentino una caratteristica storica costante, le modalità e le contingenze dell'incontro interculturale variano costantemente nel tempo e nello spazio e ogni volta rinnovano le loro potenzialità e difficoltà. Il volume analizza le caratteristiche delle relazioni interculturali nel mondo contemporaneo e le diverse prospettive analitiche che le hanno studiate.
Bologna : Il mulino, copyr. 2005
Abstract: Nata a Istanbul, attualmente docente di Scienza politica all'Università di Yale, Seyla Benhabib contesta l'uso che - per negare l'uguaglianza, o per tutelare le diversità - si è fatto del concetto di cultura come un insieme chiuso e immutabile. Al contrario, propone di concepire le identità culturali come negoziazione dinamica non solo nella sfera pubblica ma anche in quella privata. Per disinnescare lo scontro di civiltà, senza cadere nelle retoriche del multiculturalismo.
Montevideo : Biblioteca Naciobnal : Facultad de Humanidades y Ciencas de la Educacion, 2009