Trovati 82 documenti.
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Branchi di lupi / a cura dei redattori di Time-Life Books
Cinisello Balsamo : Hobby & Work, 1992
Il Terzo Reich
Addio ciliegi in fiore / Yoshida Mitsuru
Casale Monferrato : Piemme, 2002
Abstract: Il risucchio dell'enorme prua che si inabissava aveva ormai catturato il giovane ufficiale quando un'ultima esplosione delle munizioni lo scaraventò 100 metri più in là. Fu così che Yoshida Mitsuru divenne l'unico sopravissuto all'affondamento di una corazzata che portava il nome e rappresentava lo spirito del Giappone. Questo è l'omaggio che Mitsuru ha dedicato alla morte della corazzata Yamato. La scelta di affrontare una forza nemica di molte volte superiore alla potenza di fuoco della Yamato trasformò i 3000 marinai che giacciono in fondo al Pacifico in una sorta di kamikaze collettivo.
Buscando per mare con la Decima MAS / Luciano Barca
Roma : Editori riuniti, 2001
Abstract: Buscando per mare con i mezzi d'assalto della Regia Marina, Luciano Barca approdò nel 1945 a una sezione del Pci. Ma negli anni successivi non dimenticò le imprese e le esperienze compiute in Marina: Alessandria, Algeri, il naufragio, il 25 luglio 1943, l'8 settembre, lo scontro a fuoco con i tedeschi, la Royal Navy. A piú di cinquant'anni di distanza Barca pubblica il brogliaccio di bordo dei sommergibili dei quali è stato ufficiale di rotta, ufficiale in seconda, comandante. È un racconto avventuroso e sorprendente, sul cui sfondo emergono gli amici, la famiglia, il quartiere di Roma, l'università degli anni trenta, le speranze e le inquietudini di una generazione segnata dalla guerra.
Prigionieri dell'Oceano / Donatello Bellomo
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 2002
Abstract: Il 12 settembre 1942, il transatlantico inglese 'Laconia' con a bordo tremila passeggeri, fra i quali molte donne e bambini e ben 1800 prigionieri italiani, sta navigando al largo delle coste occidentali dell'Africa. Intercettato da un sottomarino tedesco, viene silurato e comincia ad affondare. I naufraghi chiedono aiuto e quando il capitano tedesco si rende conto della situazione, riceve dalla Germania l'ordine di diramare via etere un appello a una tregua generale, allo scopo di salvare i naufraghi. Ma un quadrimotore americano, sorvolando la zona, decide di bombardare il sottomarino tedesco. Per i naufraghi è la fine, se ne salvano solo cento. Il mistero di quell'azione insensata, qui rievocata come in un romanzo, non è mai stato chiarito.
PQ. 17 : il convoglio della morte / David Irving
Milano : CDE, 1969
Fatti e figure ; 18
Milano : Longanesi, copyr. 1965
I libri pocket ; 15
Il fantasma del mare / Marcel Jullian ; traduzione di Anna Malvezzi
Milano : Longanesi, 1966
I libri pocket ; 50
Uomini sul fondo / di C.E.T. Warren e di James Benson ; prefazione dell'ammiraglio Aldo Cocchia
Milano : Longanesi, 1966
I libri pocket ; 51
Milano : Mursia, 1971
Biblioteca del mare ; 37
La guerra sul mare 1939-45. Prefaz. dell'Ammiraglio Corso Pecori Giraldi
1
Milano : Garzanti, copyr. 1961
I rossi e i blu
Milano : Mursia, 1995
Abstract: Questo diario di Junio Valerio Borghese fa perno su due momenti. Il primo inquadra quella che rimase sempre una divergenza acuta e di fondo tra Mussolini e Borghese. Il duce vedeva nel comandante della Decima una seria concorrenza alla sua persona, in particolare riguardo al fascino e alla presa sulle masse e sul partito. In secondo luogo, il principe romano si difende con calore dall'accusa che lui e i suoi uomini siano stati dei criminali di guerra al soldo dei nazisti. La Decima, secondo Borghese, è stata di fatto costretta ad inserirsi in una guerra civile dalla quale avrebbe dovuto restare fuori.
Con la pelle appesa a un chiodo : la guerra sul mare, 1940-1943 / Vero Roberti
Milano : Mursia, 1966 ; Milano : Mursia, 1970
Testimonianze fra cronaca e storia ; Testim
La guerra nel Mediterraneo / Gianni Padoan
Bologna : Capitol, [1978]
2193 giorni di fuoco ; 7
Torino : Lindau, 2010
I leoni
Abstract: La seconda guerra mondiale ha portato all'Italia sconfitte e umiliazioni. Il Paese non era preparato al conflitto, gli italiani non lo volevano. I vertici militari, spesso incompetenti, erano divisi da rivalità e gelosie. Una cosa però è certa: moltissime volte i nostri soldati si sono comportati con coraggio, valore e grande dignità, tanto da meritare il rispetto e anche l'ammirazione dei nemici. È il caso degli uomini della Decima MAS, guidati da un ufficiale d'eccezione, il principe romano Junio Valerio Borghese. Fra le tante imprese di questa piccola unità nel Mediterraneo, la più notevole fu l'attacco al porto di Alessandria d'Egitto, il 18 dicembre 1941. L'azione fu portata a termine da sei intrepidi che, letteralmente cavalcando tre siluri, affondarono due corazzate inglesi, la Valiant e la Queen Elizabeth. Quegli uomini erano il tenente di Vascello Luigi Durand de la Penne, il capitano del Genio Navale Antonio Marceglia, il capitano delle Armi Navali Vincenzo Martellotta, e i sottufficiali Emilio Bianchi, Spartaco Schergat e Mario Marino. Ma come si svolse esattamente l'operazione? Come fu progettata? Quali rischi corsero i nostri soldati? E, ancora, cosa voleva dire far parte della Decima MAS e operare agli ordini del comandante Junio Valerio Borghese?
Longanesi, 2013
Abstract: Domenica 7 novembre 1915, al largo di capo Carbonara, Tirreno meridionale. Verso le ore 13, il sommergibile tedesco U-38, inalberando la bandiera austroungarica, affonda il piroscafo Ancona diretto a New York con a bordo 164 uomini di equipaggio, 626 passeggeri, in gran parte donne e bambini, e un carico segreto: 12 casse di sovrane d'oro per un valore di 50 milioni di euro. Tra le 208 vittime, un funzionario del ministero dell'Agricoltura che accompagnava il tesoro con cui l'Italia avrebbe pagato la partecipazione all'Expo tenutasi quell'anno a San Francisco. Le cancellerie di Washington (nel disastro sono morti nove cittadini americani), Roma, Berlino e Vienna si scambiano messaggi di accusa o di giustificazione, ma solo le prime due conoscono la verità: le 133.000 sovrane rappresentano una franche di un colossale contrabbando di cavalli, muli, foraggio, armi e munizioni che l'Italia - entrata in guerra da sei mesi contro l'Austria-Ungheria - ha acquistato dagli Stati Uniti per girarlo, forse, in parte alla Francia. Il comandante dell'Ancona, Pietro Massardo, non rivelò mai il punto nave dell'affondamento, e per settant'anni il relitto è rimasto indisturbato. Lo ritrovò nel 1985, integro e in buone condizioni, a 471 metri di profondità, Henri Delauze, il più grande cacciatore di relitti del dopoguerra. Da allora la caccia al tesoro è diventata un'autentica spy story, che ha coinvolto ministeri degli Esteri e tribunali...
Milano : Longanesi & C., [1974]
Il cammeo ; 309
Gli arditi del mare / Corrado Rossi
Milano : Aurora, 1934
La Grande Guerra sul mare : fatti, insegnamenti, previsioni / Ettore Bravetta
Milano : A. Mondadori, c1925
Collezione italiana di diari, memorie, studi e documenti per servire alla storia della guerra del mondo
I nostri alleati navali : ricordi della guerra adriatica, 1915-1918 / Camillo Manfroni
Milano : A. Mondadori, 1927
Collezione italiana di diari, memorie, studi e documenti per servire alla storia della guerra del mondo ; 9