Trovati 1037 documenti.
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Zorglub. La figlia di Z / Munuera ; colori Sedyas
Nona arte Bédé, 2019
Abstract: Zorglub, l’antagonista più cattivo, più megalomane e più maldestro di Spirou e Fantasio, ci svela la sua quotidianità di padre degenere e di inventore terribile.Zandra, 16 anni, aspira a un’adolescenza normale, ma di certo non può contare su suo padre, scienziato pazzo di professione, che mal sopporta l’idea che la figlia stia crescendo così in fretta…
Pazza idea = Xenia / un film di Panos H. Koutras ; con la musica e la partecipazione di Patty Pravo
Officine UBU : 01 Distribution, 2015
Abstract: Danny e Odysseus dopo la morte della madre di origine albanese, vanno alla ricerca del padre, greco, per costringerlo a riconoscerli come figli. Stranieri nella propria patria, i due giovani partono alla volta di Salonicco in un viaggio intenso, tra fantasmi del passato, sogni da realizzare e difficoltà nel rapportarsi al mondo adulto, crudo e spesso feroce.
Sony Pictures Home Entertainment, 2019
Abstract: David Kim è un vedovo americano di origini coreane la cui figlia adolescente Margot scompare improvvisamente senza lasciare traccia. O meglio: di tracce ne ha lasciate parecchie, ma sono tutte rinchiuse dentro al portatile che la ragazza ha inopinatamente lasciato a casa (particolare di per sé allarmante). Che cosa può fare un padre amorevole ma del tutto ignorante di ciò che riguarda la vita quotidiana e le amicizie della figlia per ritrovarla? Entrare nel suo computer, e ficcare il naso fra i suoi contatti e la sua cronologia web. Cosa che noi spettatori facciamo insieme a lui, perché la peculiarità di Searching, opera prima del regista americano di origine indiana Aneesh Chaganty, è che si svolge interamente sugli schermi di due portatili: prima quello di David e poi quello di Margot.
La metamorfosi ; Lettera al padre / Franz Kafka ; introduzione di Massimo Morasso
Giunti, 2020
Abstract: Nell'autunno del 1912, a Praga, tra 17 novembre e il 7 dicembre, Franz Kafka scrisse La metamorfosi, l'incubo sotterraneo e letterale di Gregor Samsa, un commesso viaggiatore che si sveglia un mattino dopo sogni agitati e si ritrova mutato in un enorme insetto. La speranza di recuperare la condizione perduta, i tentativi di adattarsi al nuovo stato, i comportamenti familiari e sociali, l'oppressione della situazione, lo svanire del tempo sono gli ingredienti con i quali l'autore elabora la trama dell'uomo contemporaneo, un essere condannato al silenzio, alla solitudine e all'insignificanza.
Tutti i racconti / Franz Kafka ; a cura di Ervino Pocar
Mondadori libri, 2017
Abstract: Nell'autunno del 1912, a Praga, tra 17 novembre e il 7 dicembre, Franz Kafka scrisse La metamorfosi, l'incubo sotterraneo e letterale di Gregor Samsa, un commesso viaggiatore che si sveglia un mattino dopo sogni agitati e si ritrova mutato in un enorme insetto. La speranza di recuperare la condizione perduta, i tentativi di adattarsi al nuovo stato, i comportamenti familiari e sociali, l'oppressione della situazione, lo svanire del tempo sono gli ingredienti con i quali l'autore elabora la trama dell'uomo contemporaneo, un essere condannato al silenzio, alla solitudine e all'insignificanza.
Quello che manca / Michael Frank ; traduzione di Federica Aceto
Einaudi, 2020
Abstract: Un viaggio è l’occasione per superare un momento difficile: Costanza lo spera quando parte da New York per una vacanza a Firenze. Qui, nella città in cui ha vissuto i giorni piú felici della sua infanzia, incontra Andrew, diciassettenne sensibile e brillante, e suo padre Henry, un carismatico medico newyorkese specialista in fecondazione assistita. Un figlio, una verità, un amore: a ognuno dei tre protagonisti manca qualcosa. Sarà proprio il bisogno di colmare quel vuoto a trascinarli in un vertiginoso turbine di eventi. E a unirli per sempre. Una delle esperienze piú strazianti che una donna possa provare sulla soglia dei quarant’anni è scoprire che non può diventare madre. Rassegnatasi all’idea, Costanza Ansaldo, traduttrice italoamericana, decide di prendere una pausa dalla sua vita newyorkese per una vacanza a Firenze, città in cui ha trascorso i giorni piú felici della sua infanzia. Alla Pensione Ricci Costanza incontra Andrew Weissman, fotografo diciassettenne sensibile e brillante. Il ragazzo soffre per la fine della sua prima storia d’amore e per l’atteggiamento del fratello maggiore, da tempo assente e distaccato. Con Costanza condivide passeggiate, pranzi in trattoria e confidenze; nonostante la differenza d’età, in quei giorni fiorentini tra i due si crea un’intesa speciale. Ma l’armonia di questa amicizia si rompe quando Henry, il padre di Andrew, incontra Costanza. Avvenente e carismatico, Henry è un’istituzione della fecondazione assistita a New York ed è in Italia per una serie di conferenze. Henry è subito affascinato da Costanza; l’attrazione è reciproca e la gelosia di Andrew inevitabile. In autunno i tre si ritrovano a New York, e quella che sembrava un’effimera avventura estiva si trasforma in un travolgente turbinío di eventi inaspettati e desideri riaccesi, mentre Costanza, Henry e Andrew cercano di comprendere – e colmare – quello che manca nelle loro vite, che sia un figlio, la verità sulle proprie origini o l’amore. Dalle strade luminose di Firenze, agli eleganti edifici di Manhattan, fino alle magnifiche coste della Liguria, Michael Frank accompagna i suoi personaggi in un accidentato percorso sentimentale fatto di segreti, passioni, ossessioni alla scoperta di cosa significa essere genitori ed essere figli, e di quel bisogno naturale e imprescindibile di amare ed essere amati.
Mondadori libri, 2020
Abstract: Non è facile per Alan Noland capire chi sia suo padre Arto: un uomo rude, violento con la moglie e con i figli, che passa le serate a battere furiosamente sui tasti di una Remington. Sta scrivendo le sue memorie. Da quei fogli Alan scopre la verità sull’oscuro passato del genitore, figlio illegittimo, mezzo europeo e mezzo indigeno, che lavorava come interprete nelle Indie orientali olandesi – oggi Indonesia – al servizio dei Paesi Bassi, soprattutto contro gli indipendentisti locali. Ma Arto non si limitava a tradurre: conduceva interrogatori, spesso brutali, e il confine tra il ruolo dell’interprete e quello dell’inquisitore, se non del boia, poteva essere molto sottile. Spetterà ad Alan ricostruire insieme la verità storica e la propria identità familiare, arrivando a comprendere come il conflitto possa trasformare un uomo in un mostro e quanto l’ideologico ottimismo del dopoguerra abbia contribuito a nascondere un capitolo terribile e cruciale della storia europea.
Giralangolo, 2020
Abstract: Charlie vorrebbe che la sua vita fosse semplice e prevedibile come un piatto di chicken nuggets. E finora lo è stata: una casa comoda, l'affetto di una famiglia che sa tollerare le sue piccole manie, un interesse da scienziato per il comportamento degli uccelli. Ma quando il padre, reporter di guerra viene ferito in Afghanistan e trasferito in una clinica in virginia, il mondo di Charlie va in pezzi. A prendere in mano la situazione è una stravagante ragazza punk che non riesce a trovare le parole per raccontare il suo misterioso passato. A bordo di un camper che ha visto giorni migliori, in compagnia della sorella, dei due fratellini gemelli e di un buffo cane tripodeche porta il nome dell'esimio ornitologo Tiberius Shawn, Charlie è costretto a mettersi in viaggio per attraversare l'America trovandosi d'improvviso a fare i conti con le sue paure. Finché un'idea si forma nella sua mente e gli viene in soccorso: riuscire ad individuare nel loro ambiente naturale, tutti gli uccelli di cui discuteva con suo padre e farne la "Lista degli uccelli da Vedere Prima o POi". Charlie scoprirà che fuori dai sentieri battuti si nasconde a volte la più autentica e guaritrice possibilità di meraviglia.
Il ponte d'argilla / Markus Zusak
Mondolibri, 2019
Abstract: C'erano stati anche un nonno con la passione per i miti greci, una nonna e la sua macchina da scrivere, un pianoforte consegnato nel posto sbagliato, una ragazza con le lentiggini che amava le corse dei cavalli, e un padre che, dopo la morte della moglie, aveva abbandonato i suoi cinque figli: Matthew, Rory, Henry, Clay e Tommy. I fratelli Dunbar. Costretti a vivere soli, e a definire da soli le regole della propria esistenza. E quando il padre tornerà sarà Clay l'unico dei fratelli che accetterà di aiutarlo e costruire con lui un ponte, concreto e metaforico nello stesso tempo: lo farà per la sua famiglia, per il loro passato, per il loro futuro, per espiare le colpe, per affrontare il dolore. Lo farà perché lui è l'unico che conosce tutta la storia, e per questo è obbligato a sperare. Ma fino a che punto Clay potrà portare avanti la più difficile di tutte le sue corse? Quanti degli ostacoli che la vita gli ha posto davanti riuscirà a superare? Quanta sofferenza può sopportare un ragazzo? Dodici anni dopo Storia di una ladra di libri, Markus Zusak torna con un romanzo di lancinante bellezza, che non ha paura di commuovere e che lo conferma come uno dei più importanti autori della scena letteraria mondiale: la storia di Clay, dei suoi fratelli e della sua famiglia è di quelle destinate a incidere a lungo nell'immaginario collettivo, per la densità di vita e sentimenti, per il racconto travolgente, per la voce acuta, calda e suggestiva.
Un complicato atto d'amore / di Miriam Toews ; letto da Linda Caridi
Marcos y Marcos, [2019]
Abstract: Nomi Nickel ha sedici anni e vive in un posto chiamato East Village. Che non è il famoso quartiere di New York (dove lei vorrebbe scappare), ma un paese sprofondato nelle praterie canadesi, popolato da un'austera comunità religiosa mennonita - agli occhi della ragazza la sottosetta più sfigata del mondo che ha scelto di isolarsi dal resto dell'umanità trasformando la vita in un facsimile della morte. E proprio questo ordine ossessivo e claustrofobico, a cui anche i Nickel soggiacciono, sarà all'origine di una catastrofe familiare che lascerà Nomi attonita e straziata.
Mondadori, 2020
Abstract: Nessuno può dirti cosa sia o non sia una famiglia. Cioè, possono dirtelo, ma tu non sei obbligato ad ascoltarli e non devi ascoltarli. Quello di cui hai bisogno è ascoltare solo il tuo cuore. Bett è grintosa come uno squalo, mentre Avery è saggia come un gufo. Le due non hanno niente in comune, se non essere "l'amore della vita" dei rispettivi padri. Questo fino a quando i due genitori si conoscono e iniziano una relazione molto seria. Sperando di poter diventare una famiglia allargata, i padri spediscono le figlie a un campo estivo per nerd creativi: Bett e Avery però non hanno nessuna intenzione di fare amicizia, e non vogliono nemmeno incontrarsi. Ecco perché comunicano solo via mail. L'avventura al campo però prende presto una piega inaspettata e le due non possono più pensare di vivere l'una senza l'altra. Devono diventare sorelle e per raggiungere questo obiettivo andranno oltre ogni ostacolo. Una storia commovente e divertente insieme che celebra la forza dell'amore e l'importanza della famiglia, in tutte le sue forme possibili.
Che forza papà / Isabella Paglia ; illustrazioni di Francesca Cavallaro
Fatatrac, 2013
Abstract: L'autrice e l'illustratrice di Di mamma ce n'è una sola ci portano questa volta ad esplorare il mondo dei papà... Chi sono? Quanti possono essere? Da che cosa si riconoscono? Alcuni bambini raccontando ognuno la propria esperienza, arrivano a riflettere sul fatto che la parola papà può riferirsi a situazioni diverse: è possibile avere un papà naturale, un papà adottato, un papà single e talvolta se ne possono avere due. Mario il Temerario e gli altri vivaci bambini di questo albo ci conducono ad affrontare il tema della paternità con dolcezza e sensibilità.
Iperborea, 2019
Abstract: Solo il cognome, Kirnuvaara, sembra accomunare Pekka, vittima di un cronico mal di denti, e il suo nuovo dentista Esko. Pekka è uno spigliato, sensibile e moderno copywriter di mezz’età che non ha mai superato l’abbandono da parte del padre e che ora, con il fallimento del suo matrimonio e una disputa in corso sull’affidamento dei figli, vede infrangersi il suo ideale di famiglia perfetta. Esko, che ha quasi sessant’anni, ha invece preso spunto dai freddi genitori adottivi per elevare l’odontoiatria a filosofia di vita e praticare l’anestesia anche su emozioni e sentimenti. Ma con lo scavo nelle radici dentali di Pekka emergono ben altre, e condivise, radici: dietro lo stesso cognome, si scopre, c’è lo stesso padre. Dopo qualche trapanatura e le prime inevitabili, buffe incomprensioni, la corazza di Esko s’incrina e l’improbabile coppia di fratelli si mette sulle poche tracce che ha di lui, sperando di trovare una buona ragione per una doppia negazione d’amore paterno. Nasce così, in un asettico studio dentistico di Helsinki, una storia on the road calda e coinvolgente, dove ogni tappa verso lo svelamento finale arricchisce la famiglia Kirnuvaara di nuovi, sorprendenti parenti, formando un variopinto amalgama multietnico. Tra incontri e scontri di personalità, siamo scorrazzati dalla Carelia del Nord alle degradate periferie di Södertälje in Svezia, dalla Thailandia, con il suo deteriore turismo, ai grandi spazi dell’outback australiano, sacri agli aborigeni: un viaggio di conoscenza – di sé e del diverso da sé, oltre che del concetto di paternità – che si farebbe quasi iniziatico, se non fosse per le esplosioni di un’insopprimibile verve comica degna della migliore tradizione umoristica finlandese.
Il terzo figlio del signor John / Nadine Brun-Cosme, Christine Davenier
Clichy, 2019
Abstract: Il signor John ha tre figli. Alla nascita di ognuno di loro ha piantato un seme da cui è nato un albero. Ma se i primi due crescono molto bene, dritti e forti, attirando i complimenti dei vicini e alimentando l’orgoglio del papà, il terzo produce una cosa da cui tutti si allontanano… Gli anni passano, i bambini crescono, ognuno ama giocare sull’albero a lui dedicato. Il padre si disinteressa del terzo albero e del terzo figlio così differente dagli altri. Sarà necessario che i primi due figli lascino la casa perché il signor John riscopra questo figlio così spesso appollaiato da solo sul suo albero. E perché ascolti una voce piccola, tenera, nuova… che aprirà il suo cuore, le sue orecchie e i suoi occhi!
Avviso di chiamata / Delia Ephron ; traduzione di Enrica Budetta
Fazi, 2019
Abstract: Eve Mozell è un’organizzatrice di eventi quarantaquattrenne che vive a Los Angeles. Quella da cui proviene è una famiglia di eccentrici artisti. Da tempo la madre ha lasciato il padre per un altro uomo e, ora che lui è divenuto anziano, tocca a lei farsene carico, insieme alle sue sorelle: la maggiore, Georgia, estrosa e brillante, è la direttrice di un’importante rivista e trasforma in moda qualsiasi cosa indossi o dica; la minore, Maddy, è un’attrice stralunata alle prese con una gravidanza imprevista e il conseguente licenziamento dalla soap opera in cui lavora. Il padre, con il suo alcolismo, i suoi episodi maniaco-depressivi, i suoi tentativi di suicidio e le sue assurde storie d’amore e di sesso, è un disastro. Ma Eve ha anche altri problemi: gli impegni lavorativi, le preoccupazioni per il figlio adolescente, l’angoscia per il proprio declino fisico. Per questo esistono le sorelle: nonostante le gelosie e le incomprensioni, basta alzare la cornetta del telefono per trovare un po’ di sollievo...
Marsilio, 2019
Abstract: Francia 1591. Nel pieno delle guerre di religione, in una notte di tempesta, Jeanne de Saint-Savin dà alla luce un bambino fragile e delicato. Il marito - un uomo d'armi rude e brutale - rifiuta di riconoscere quel figlio tanto dissimile da lui. Étienne, il «figlio maledetto», crescerà esiliato in una capanna in riva all'oceano; dialogherà con le onde, con i fiori e con le stelle, e sarà votato a un destino di amore e di morte.
Ponte alle Grazie, 2019
Abstract: Nell'estate del 1894 un bambino di sei anni, Hans Torske, scomparve inspiegabilmente fra i boschi dello Skrim, una regione montuosa nel sud della Norvegia. Oltre un secolo dopo, ossessionato dalla triste e misteriosa vicenda di Hans, il giornalista e scrittore Torbjørn Ekelund decide di organizzare una «spedizione» nella stessa zona con il figlio August, di sette anni. I due si avventurano nella natura selvaggia, trascorrono diverse notti in tenda, scalano la cima dell'imponente monte Styggemann. Per il piccolo August è un'avventura piena di giochi e scoperte, per il padre è il motivo per riscoprire il valore autentico della natura in un'epoca ipertecnologica e iperconnessa. «Ho imparato che la natura può essere bella e ho imparato che può essere pericolosa»: sul filo dell'ambiguità fra una visione idilliaca e una wilderness matrigna e spietata, la figura di Hans Torske diventa il simbolo di una condizione universale, la piccolezza dell'uomo di fronte alla forza e all'indifferenza della natura.
Un'Odissea : un padre, un figlio e un'epopea / Daniel Mendelsohn ; traduzione di Norman Gobetti
Einaudi, 2019
Abstract: Nel gennaio del 2011, al primo incontro del seminario sull'Odissea tenuto da suo figlio Daniel, mescolato alle matricole diciottenni siede Jay Mendelsohn, matematico e ricercatore scientifico all'epoca ottantunenne. «Sarà un incubo», pensa Daniel a fine mattinata, quando appare chiaro che Jay non si atterrà al ruolo di silenzioso uditore che aveva immaginato per lui. Il vecchio Mendelsohn è cresciuto nel Bronx ed era ragazzo durante la guerra. Detesta la debolezza e il raggiro, valuta le cose in base alla fatica per ottenerle e la sua sola fede è nelle scienze esatte. Non può non aver da ridire sulla figura di Odisseo, il polytropos, l'uomo dalle molte svolte, ma anche dai molti trucchi, lacrime, aiuti divini, donne. «Non capisco perché dovremmo considerarlo un grande erooooe», ripete Jay per lo stupore divertito degli studenti. Eppure, settimana dopo settimana, affronta le tre ore di viaggio da Long Island al Bard College per apprendere dalla voce di suo figlio delle Vacche del Sole e di Penelope e del nostos. E va oltre: quando Daniel, quasi per gioco, gli propone una crociera nel Mediterraneo che ripercorra i luoghi dell'epopea, Jay acconsente. Per Daniel è un'esperienza pregna di rivelazioni: per mano a suo padre capisce appieno lo sgomento dell'Ade; nei ricordi coniugali del vecchio genitore ritrova la forza dell'homophrosynē, il «pensare allo stesso modo», e in quell'uomo inaspettatamente tanto aperto e socievole, in classe come a bordo, non riconosce forse un Odisseo dalle molte svolte? Di certo è un Laerte, il cui corpo caduco presenterà il suo conto di lí a breve. «Ma la nostra odissea l'avevamo vissuta, – osserva Daniel prima che accada, – per la durata di un semestre avevamo navigato insieme, per cosí dire, attraverso quel testo, un testo che a me – e ai lettori con lui – sembrava sempre piú relativo al presente e meno al passato»
La clausola del padre / Jonas Hassen Khemiri ; traduzione di Katia De Marco
Einaudi, 2019
Abstract: Un «figlio che è anche un padre» prende un congedo di paternità e resta a casa a occuparsi dei figli mentre la moglie va a lavorare. Quando il «padre che è anche un nonno», due volte all’anno, ritorna a Stoccolma, pretende che il figlio si occupi anche di lui. In mezzo ci sono loro, le donne – sorelle, madri, figlie – che provano a tenere insieme un mondo che sembra sempre piú intenzionato ad andare in pezzi. Raccontando la storia di una famiglia totalmente nevrotica e (quindi) perfettamente normale, Jonas Khemiri scrive il suo romanzo piú imprevedibile, divertente, doloroso e vero. Come ogni anno, un «padre che è anche un nonno» torna in Svezia a curare i suoi interessi e visitare la famiglia che ha abbandonato. Il padre ha cultura e tradizioni che si scontrano con la «svedesità» dei figli. E il suo atteggiamento borioso non facilita di certo i rapporti. Un tacito accordo vincola il figlio a occuparsi di lui a ogni penoso ritorno. Ora che a sua volta ha dei figli, un lavoro che odia e una vita da cui vuole fuggire, vedersi riflesso nel padre è l’ultima delle cose che vorrebbe fare. Anche sua sorella è già madre e incinta di un altro bambino che non è sicura di voler tenere: la sorte del feto sarà affidata a una singola connessione telefonica. Ma dieci giorni possono influenzare in modo inatteso le dinamiche di una famiglia tormentata dai fantasmi del passato e dai non detti del presente. Se per questi buffi personaggi, che potrebbero essere scappati dal set di un film di Wes Anderson, esiste una possibilità di riscatto, può venire solo dall’innocenza e dalla freschezza delle nuove generazioni. Jonas Khemiri è uno scrittore europeo: la contemporaneità dello sguardo, la capacità di raccontare le relazioni delle famiglie moderne, i sentimenti di chi vive sotto i cieli del «vecchio continente», le paure e le inquietudini di una società multietnica e in trasformazione, fanno di Khemiri una delle voci piú importanti da ascoltare per capire chi siamo.
Baldini + Castoldi, 2019
Abstract: Un ragazzo. Una piccola città. Una grande ciminiera. «I minuti corrono. Farà tardi a scuola. La vista della fabbrica – un formicaio diventato inoperoso – gli salda i piedi al pavimento. Il cuore batte flebile, incessante, lento, amplificato da un silenzio che sa di trapasso: è insopportabile l’agonia che mortifica macchinari e impianti. L’unica che resta tale e quale è la ciminiera, svetta alta e ingombrante.» «Che ne sarà di queste due generazioni, la prima fiorita all’inizio degli anni Settanta e già avvizzita nel Duemila, quando la seconda ha emesso i primi vagiti. Sono tessere di un mosaico rimasto incompiuto, i dimenticati in corso d’opera, gli zero virgola che non contano un cazzo. I padri licenziati e i figli mai assunti.» Luca attende la maggiore età andando malvolentieri a scuola, è iscritto all’alberghiero perché vuole un futuro lontano dal padre operaio che sta perdendo la battaglia in difesa dell’occupazione. Meglio preparare cocktail acrobatici in località di vacanza che avvilirsi nel paese in cui è nato, che offre poco o nulla, sia a lui che alla sorella Elena, laureata in computer grafica.