Trovati 371 documenti.
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Io, sbirro a Palermo / Maurizio Ortolan ; prefazione di Alessandra Dino
Melampo, 2018
Abstract: La storia vera di un poliziotto romano catapultato a Palermo a caccia dei grandi latitanti mafiosi negli anni più caldi della lotta a Cosa nostra. Ne emerge un racconto avvincente, appassionato, talvolta venato di sottile e amaro umorismo, che ci fa rivivere la prosaicità di ogni guerra: quando l'attimo dell'"azione" è preceduto da interminabili giornate di pedinamenti e intercettazioni passate a "studiare il nemico", a estrarre prove e indizi da un segno all'apparenza insignificante, da un sussurro carpito al telefono, da un silenzio sospetto. Agente di scorta di Francesco Marino Mannoia e altri "pentiti" di mafia di peso, dattilografo con i giudici di Palermo durante gli interrogatori, interprete dei "pizzini" di Bernardo Provenzano, l'autore ci offre una testimonianza necessaria: inquadra da molto vicino i più importanti episodi della cronaca criminale italiana degli ultimi trent'anni. Illumina il confine non sempre netto tra bianco e nero nelle stanze fumose della polizia. E rende il giusto tributo ai numerosi uomini dello Stato che hanno fatto il proprio dovere, lontani dai riflettori.
Cortile nostalgia / Giuseppina Torregrossa
BUR, 2018
Abstract: A Palermo c’è una piazzetta abitata dalla magia, dove ogni notte sette fate, una chiù bedda di n’autra, rapiscono i passanti per condurli verso luoghi lontani e poi riportarli a casa, storditi dalla meraviglia, alle prime luci dell’alba. È in questo cortile che vive Mario Mancuso, nel cuore dell’Albergheria, tra le abbanniate dei mercanti di Ballarò e i rintocchi del campanile di Santa Chiara. Orfano, ha conosciuto solo l’affetto di zia Ninetta, che però lo abbandona al primo giro di vento, inseguendo i propri sogni. L’incontro con Melina è la sua occasione per ritrovare in una nuova famiglia il calore che il destino gli ha negato. Per lei, bella e infelice, quel ragazzo rappresenta la libertà da due genitori che l’hanno educata più alle privazioni che all’amore. Lo sposo però deve partire per Roma, dov’è stato assegnato come carabiniere semplice, così le nozze sono celebrate in fretta e furia, e con la stessa voracità vengono consumate. Forse soltanto un figlio può colmare la distanza tra marito e moglie, sempre in bilico tra tenerezza e passione; ed è così che nasce Maruzza. A legarli sarà una sottile nostalgia, la stessa che gli abitanti della piazzetta, di Paesi e colori diversi, curano ogni sera con i piatti cucinati dalla donna che tutti chiamano Mamma Africa e che sembra avere lo stesso dono delle sette fate.
Massimo Bartolini : Caudu e fridu / a cura di = edited by Claudia Gioia
Roma : Fondazione Volume, 2018
Mercato nero / Gian Mauro Costa
Sellerio, 2020
Abstract: Dopo aver risolto brillantemente il caso della parruccaia (Stella o croce), Angela Mazzola, poliziotta dell’Antirapine a Palermo, viene convocata alla Sezione omicidi. C’è un lavoro per lei, si tratta di infiltrarsi in una delle zone più animate del centro storico e raccogliere informazioni su un omicidio avvenuto qualche giorno prima. Il morto è Ernesto Altavilla, rampollo di una famiglia dell’alta borghesia: nessuna pista, niente testimoni. Inizia così una indagine che porta Angela a Ballarò, quartiere composito: mercato storico di giorno, taverna di sera, luogo di spaccio e di riciclaggio di merce rubata la notte, locali di ogni tipo e tantissimi quelli etnici, grazie anche alla accoglienza che Ballarò ha riservato agli stranieri. È in questi vicoli che Angela si conquista la fiducia di Jamal, un ragazzo nigeriano che lavora nel locale dove Ernesto è stato freddato da un colpo di pistola, e di Shamira, la donna di cui la vittima si era innamorato. Angela viene così a conoscere la realtà della comunità nigeriana grazie proprio a Jamal, che le racconta le storie del suo paese, e quelle dell’Ascia nera, l’organizzazione composta di stranieri che è diventata a tutti gli effetti una mafia e pare avere contatti con la criminalità locale. Da Ballarò l’indagine si va spostando nelle zone della Palermo bene e anche nei salotti della famiglia della vittima, che qualche segreto nasconde. Qualche tempo prima infatti gli Altavilla hanno subito un furto di opere d’arte, ma si sono ben guardati dall’avvertire la polizia, preoccupandosi semmai di recuperare la merce rubata con metodi discutibili. Angela si sente messa alla prova, è la sua grande occasione per fare il salto di qualità all’interno della polizia e non trascura nulla, né si lascia intimidire dalla baronessa e dalla figlia. L’intuizione, i metodi non proprio ortodossi, una buona dose di sfacciataggine e di fantasia saranno le doti giuste per questa sbirra allegra e credibile, né eroina, né votata solo alla professione, che si è fatta da sé e alla sua autonomia ci tiene, come al bicchiere di vino nella sua terrazza all’Arenella, e all’inseparabile labrador Stella.
[Palermo] : Fondazione Federico II, 2018
Le bugie degli arcangeli / Gian Mauro Costa
Mondadori, 2024
Abstract: Per Angela Mazzola, sbirra nata e cresciuta nella periferia di Palermo, sono settimane di acque morte: dopo aver risolto un intricato mistero a cavallo tra due secoli e altrettanti Paesi, il lavoro alla Omicidi è tornato routinario, e nessuna emozione arriva nemmeno dalla sfera sentimentale, un pantano di delusione per la storia impossibile con il collega Francesco Agnello. Tutto sta per cambiare, però, proprio tutto: quando un falegname viene ucciso sotto casa da tre colpi di pistola, la stranezza di quel delitto - che ha il sapore dell'esecuzione - risospinge Angela e Francesco a lavorare fianco a fianco. L'indagine si presenta da subito complicata, ma imbocca una strada persino più oscura quando un opuscolo trovato nel laboratorio del falegname li mette sulle tracce di un gruppo di sedicenti messaggeri che promettono un contatto diretto con il proprio angelo custode. Sotto il profumo di rose, Angela percepisce immediatamente un sentore sulfureo - lo stesso che avvolge quattro arcangeli minori, considerati "innominabili". C'entrano anche loro, in quella vicenda nerissima? E quale ruolo riveste, invece, un misterioso serial killer palermitano in trasferta al Nord?
Attività del R. Giardino coloniale di Palermo : relazione / del direttore Prof. Antonino Borzì
Stabilimento poligrafico per l'amministrazione della guerra, 1921
Io posso : due donne sole contro la mafia / Pif, Marco Lillo
Feltrinelli, 2022
Abstract: Parco della Favorita, Palermo. Due sorelle finiscono al centro di una tenaglia terribile: da una parte c’è la mafia, dall’altra lo Stato. La mafia le perseguita, lo Stato non le considera vittime. Questo libro vuole cambiare il finale alla storia. “Immaginate di tornare un giorno a casa vostra e di trovare un costruttore legato alla mafia lì davanti. Immaginate che vi dica che quella non è casa vostra, ma sua. E che, qualche anno dopo, ve la danneggi gravemente per costruirci accanto un palazzo più grande. E immaginate di dover aspettare trent’anni prima che un tribunale italiano vi dia ragione. Immaginate che, dopo tutto questo tempo, vi riconoscano un compenso per i danni, che però nessuno vi pagherà mai dato che il costruttore nel frattempo è stato condannato perché legato alla mafia e lo Stato gli ha sequestrato tutto. E ancora, immaginate che di quella somma, che non riceverete mai, l’Agenzia delle entrate vi chieda il 3 per cento. Questo è quello che, più o meno, è successo a Maria Rosa e Savina Pilliu. E diciamo ‘più o meno’, perché in trent’anni, in realtà, è successo questo e molto altro. Intorno al palazzo abusivo si aggireranno vari personaggi: mafiosi eccellenti, assessori corrotti, killer latitanti, avvocati illustri, istituzioni pavide, vittime di lupare bianche, anonimi intimidatori e banchieri generosi. E poi ci mettiamo anche noi due che, venuti a conoscenza della vicenda, abbiamo deciso di scrivere questo libro. La nostra intenzione è cambiare il finale di questa storia, con l’aiuto di tutti. Raggiungendo tre obiettivi. Il primo: attraverso la vendita di questo libro raccogliere la cifra necessaria per pagare quel famoso 3 per cento dell’Agenzia delle entrate. Il secondo: far avere lo status di ‘vittime di mafia’ alle sorelle Pilliu. Il terzo: ristrutturare le palazzine semidistrutte e concederne l’uso a un’associazione antimafia. ‘Io posso’ è una sorta di mantra a Palermo. Non importa cosa dice la regola, perché tanto ‘Io posso’. Le regole valgono solo per gli stupidi. ‘Io posso’ sottintende sempre: ‘E tu no’. Ecco, a noi piace molto questa frase. La gridiamo a gran voce ma con un senso opposto. Io posso e tu no perché io sono lo Stato e tu no.”
Zolfo, 2022
Abstract: Questa è la storia inedita della figlia di un padrino e della sua ribellione soffocata. Lo hanno svelato i pentiti: Lia Pipitone sarebbe stata uccisa per ordine del padre, uno dei capimafia più fedeli a Riina e Provenzano. La colpa: avrebbe intrattenuto una relazione extraconiugale. Ma dopo un processo il padre è stato scagionato e il giallo è rimasto irrisolto. Adesso l'indagine di un figlio e di un giornalista riapre il caso della giovane assassinata a Palermo il 23 settembre 1983 durante una finta rapina. Il giorno dopo l'omicidio il più caro amico di Lia si suicidò: così recita la versione ufficiale dei fatti, che continua a essere carica di misteri e messinscene architettate dai boss. Perché il gotha di Cosa nostra arrivò a tanto contro una giovane di 25 anni? Di che cosa avevano paura i mafiosi? Alessio Cordaro, il figlio di Lia, nel 1983 aveva quattro anni. Questo libro è il suo diario, alla ricerca della verità sulla morte della madre. Ma è anche un'indagine giornalistica vecchio stile di Salvo Palazzolo: il clan dell'Acquasanta, a cui apparteneva Antonino Pipitone, il padre della ragazza uccisa, ha segnato l'ascesa, gli affari e i delitti eccellenti della Cosa nostra di Riina e Provenzano. Se muoio, sopravvivimi è il titolo di una poesia di Pablo Neruda. Era la poesia preferita da Lia Pipitone.
L'amore in questa città / Salvo Palazzolo
Rizzoli, 2025
Abstract: Palermo, 1935: il corpo di una studentessa, Cetti Zerilli, viene ritrovato nel palazzo dell’Università crivellato da tre colpi di pistola. Accanto a lei il cadavere di un milite fascista, in camicia nera e stivaloni. Un caso di omicidio-suicidio sentenzia la polizia del regime, che lo archivia con un’urgenza sospetta, imponendo alla stampa il silenzio. Ma è una verità viziata dalla censura, non ci sono dubbi per Felice, il padre della ragazza, che si rifiuta di accettare per quella figlia piena di vita e così amata la versione ufficiale della tragedia. E in una Palermo buia e anestetizzata dalla violenza fascista trova un complice della sua privata ricerca di giustizia in Nino Marino, coraggioso cronista del “Giornale di Sicilia” tormentato da un amore che non è mai riuscito a dimenticare. La storia di Cetti tocca Nino nel profondo, ma non potendo raccontarla sulla pagina il giornalista dovrà indagare in segreto sulla vicenda, con l’appoggio delle sue fonti – oppositori del regime come lui – e delle tracce lasciate dietro di sé da Cetti: una ragazza appassionata, innamorata dei libri e della sua libertà, e animata da una testardaggine controcorrente.
Quattro giovani malviventi in fuga / Mario Valentini
Exòrma, 2024
Abstract: La parabola criminale di quattro giovani balordi di un quartiere della periferia di Palermo – Brum Brum, Minchiasecca, Miracolo e Palummu Mutu – fa emergere la città con le sue dinamiche, la mafia come fatto reale, la cronaca, i contesti, gli ambienti e i fenomeni sociali. Se qualcuno leggendo si farà l’idea che le vicende qui narrate corrispondono a fatti realmente accaduti, dovrà ricredersi. Al contrario, se qualcuno avrà il sospetto che i fatti qui descritti siano solo un mucchio di frottole campate in aria, anche lui dovrà ricredersi. Ma va bene così. Da una parte c’è la realtà, con le sue ragioni; dall’altra il racconto. In mezzo ci stanno le cose, come barchette tra le onde, tirate un po’ di qua, un po’ di là. Il narratore è per statuto un contaballe, ma prova quasi sempre a dar forma a una verità. Il raccontare storie è per l’autore di questo breve romanzo il modo più naturale di riflettere sulle cose del mondo.
Il Consiglio d' Egitto / Leonardo Sciascia
Torino : Einaudi, 1963
Quaderni del Museo geologico G. G. Gemmellaro
Palermo : Istituto e Museo di geologia, 1986-
Abstract: [Geologia, Geologia storica] [Europa, Italia, Sicilia]
La Magna via / Gaetano Savatteri
Sellerio, 2024
Abstract: Saverio Lamanna deve lasciare il riposante mare di Màkari. Suo padre, il Professore, spinto dall'amico Mimì, è partito, in barba all'età, per un pellegrinaggio a piedi da Palermo ad Agrigento, seguendo le regie trazzere che datano fino dai tempi di Federico II. Saverio se ne va all'inseguimento dei due come Stanley fece con Livingstone, e sa che piomberà come «dentro a una commedia francese nella quale tutti sembrano felicemente matti». E infatti la spedizione si completa con la partecipazione dell'incauto Piccionello e la sua ghirlanda di infradito, e della saggia Suleima alla logistica. Nei paesini più interni che si vanno spopolando svuotati da una costante emigrazione, nel ventre della campagna di una Sicilia remota e arcaica - che è poi la Sicilia di cui «non sarei mai riuscito a liberarmi neanche fuggendo via» -, lontani dal mare, lontani dalle città, i personaggi e le situazioni offrono un'avventura on the road, che accarezza a ogni strano incontro la comicità e il mistero, per restare sempre ambiguamente sull'orlo di questo: quasi in un'immagine tremolante, di sogno. Perché, nell'evasione, nel divertimento, nell'impertinenza dei dialoghi e nel paradosso degli imprevisti, cresce il desiderio del protagonista Saverio Lamanna di andare a rivivere la sua infanzia e di recuperare, prima che sia troppo tardi, il vero rapporto con il padre.
Bullo, per sempre? / Giusi Parisi
Einaudi ragazzi, 2024
Abstract: Un bullo può davvero cambiare o resterà per sempre prigioniero del proprio passato? Alessandro è cambiato. Era un bullo, temuto dai compagni di scuola e nemico degli insegnanti. Ora inizia la terza media con serenità e buoni propositi. Le cose, però, iniziano ad andare male molto presto: il padre viene arrestato, il fratello entra in combutta con un ladro per fare soldi facili e Alessandro è coperto di vergogna, e prova una rabbia che riversa ingiustamente sugli altri. Possibile che non riesca a prendere le distanze dal proprio passato? Che debba vivere condizionato dagli errori del padre? Che agli occhi degli altri sia per sempre un bullo?
La lunga vita di Marianna Ucria / Dacia Maraini
23. ed
[Milano : Rizzoli], 1998
Abstract: Marianna appartiene a una nobile famiglia palermitana del Settecento. Il suo destino dovrebbe essere quello di una qualsiasi giovane nobildonna ma la sua condizione di sordomuta la rende diversa: Il silenzio si era impadronito di lei come una malattia o forse una vocazione. Le si schiudono così saperi ignoti: Marianna impara l'alfabeto, legge e scrive perché questi sono gli unici strumenti di comunicazione col mondo. Sviluppa una sensibilità acuta che la spinge a riflettere sulla condizione umana, su quella femminile, sulle ingiustizie di cui i più deboli sono vittime e di cui lei stessa è stata vittima. Eppure Marianna compirà i gesti di ogni donna, gioirà e soffrirà, conoscerà la passione.
Viella, 2024
Abstract: Il volume è un percorso esplorativo nella Palermo ebraica che inizia nel tardoantico, prosegue nel periodo islamico e giunge fino all’espulsione del 1492-1493. Un’indagine storica e topografica effettuata attraverso una rilettura delle fonti, l’utilizzazione di sparse e frammentarie informazioni, l’analisi critica di studi parziali e talvolta fuorvianti, per avviare un tentativo di ricomposizione orientato a fornire un’immagine il più possibile organica, ma anche sfaccettata nella sua complessa fisionomia. Si tratta di un lavoro attento di contestualizzazione dei siti istituzionali e dei luoghi-simbolo dell’ebraismo nella Palermo medievale dove, sulla scena della storia, traspaiono il protagonismo dei maggiorenti, le dinamiche dei conflitti interni ed esterni, la vocazione mercantile, la specificità linguistica, lo spessore culturale di medici e rabbini, la circolazione di libri, il lavoro meticoloso dei traduttori e la trasmissione dei saperi. Un viaggio nel vissuto della minoranza che forse ha più segnato la storia della Sicilia “isola-mondo”, rafforzandone l’impronta transculturale, la vocazione mediterranea, cosmopolita e poliglotta.
Non ho tempo per andare al mare / Mari Accardi
Nutrimenti, 2024
Abstract: Dopo il fallimento del sogno di sceneggiatrice e di ritorno da una fuga all’estero, per Matilde c’è un solo piano B: tornare in Sicilia e improvvisarsi guida turistica. Dovrà guidare per le strade e i vicoli di Palermo drappelli di settantenni per lo più stranieri e su di giri, lasciandosi contagiare dal loro entusiasmo. E se arrivasse a considerarli una famiglia alternativa? In una rappresentazione del turismo di massa disegnata sempre sul filo dell’ironia, e a tratti esilarante, Mari Accardi racconta il destino personale di una giovane donna siciliana. Bisogna allentare qualche difesa, polverizzare la diffidenza e guardare con lucidità alla famiglia d’origine. Quella vera. Un padre impegnato in un fitto colloquio con i gatti, chiuso in una vecchia Audi come in un bunker, una madre le cui colonne d’Ercole sono la chiesa e il supermercato di quartiere. E una nonna che proietta la sua angoscia dominante – l’invadenza degli estranei – perfino nel post mortem. E se le occupassero la tomba? L’unica persona di fiducia è la badante di origini rumene, Adela. Peccato che all’improvviso faccia perdere le sue tracce, generando una turbolenza quasi ingestibile. Tutto si complica, tutto sembra andare all’aria: famiglia vera, famiglia presunta
Palermo : Glifo, 2023
Abstract: Palermo è una storia che cambia continuamente personaggi, nomi e destini. Lo sapeva bene Michele Perriera quando decise di raccontarla, nel 1988, attraverso la voce dell'uomo che voleva finalmente riscattarla dagli efferati delitti mafiosi. Quell'uomo era Leoluca Orlando, da poco eletto sindaco per la prima volta. Si erano dati appuntamento per un lungo viaggio in macchina, fu Letizia Battaglia a organizzare l'incontro: durante la conversazione, i problemi quotidiani del centro palermitano lasciarono subito spazio alle visioni sul futuro, ai sogni e alle speranze di una rivoluzione che partiva dagli ultimi, dalle periferie. Dopo più di trent'anni da quella corsa in autostrada verso Capo d'Orlando, Giorgio Vasta è tornato a incalzare Leoluca Orlando sulla «felicissima città». I due intellettuali che intervistano il sindaco si allontanano dall'intervista giornalistica in favore di una più ampia dimensione letteraria punteggiata da digressioni narrative, riflessioni, pensieri intimi e privati su un personaggio pubblico e il suo doppio: la città di Palermo. Due conversazioni diverse ma legate a doppio filo dal racconto di un uomo e di una città. Chi è Leoluca Orlando? Che città è Palermo? Com'è cambiata dagli anni Ottanta ad oggi? Arricchisce il volume la prefazione silenziosa della fotografa Letizia Battaglia.
Biagio / con Marcello Mazzarella ; un film di Pasquale Scimeca
San Paolo, 2016
Abstract: Il film narra di Biagio e delle sue scelte di vita che ne hanno fatto un uomo giusto. La gente moriva per strada, la paura era impressa sulle facce e sulle cose, e l’unico Dio era il denaro. Per questo lascia Palermo e se ne va da eremita sulle montagne. In solitudine ritrova l’armonia con se stesso e con la natura, e inizia a cercare Dio, e lo trova con la mediazione di San Francesco. Ritorna a Palermo e si ferma alla stazione assieme ai barboni. Li lava, li nutre, li cura, li chiama fratelli. Inizia cosi un nuovo cammino: occupa una struttura abbandonata e fonda la Missione di Speranza e Carità. Attorno a lui cresce la solidarietà e la Missione diventa sempre più grande, e le persone che vi vivono sempre più numerose.