Trovati 175 documenti.
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Vedere in consapevolezza / Thich Nhat Hanh ; traduzione di Andrea Libero Carbone
Terra nuova, 2019
Abstract: In questo libro Thich Nhat Hanh affronta il tema delle percezioni: come “vediamo” dentro e intorno a noi, come sviluppiamo percezioni errate e cosa possiamo fare per “vedere” meglio le cose, gli altri e noi stessi? Le pratiche di consapevolezza illustrate nel volume possono aiutarci nei momenti difficili e sono anche un valido supporto per migliorare le nostre relazioni e imparare a rispettare gli altri.
Cromosofia / Ingrid Fetell Lee ; traduzione di Teresa Franzosi
Sperling & Kupfer, 2019
Abstract: Un bar vivace e carino, una graziosa merceria ben fornita, un quartiere con le finestre traboccanti di fiori: luoghi semplici che ci attraggono e ci invitano a tornare, perché trasmettono una sensazione immediata di gioia e vitalità. In che modo? Ingrid Fetell Lee, esperta di design, ha indagato l'impatto psicologico dell'ambiente sul nostro umore, scoprendo relazioni universali che affondano le radici nelle neuroscienze e nella nostra storia primordiale. L'abbondanza di oggetti e di forme, per esempio, crea un rassicurante senso di opulenza e disponibilità di risorse, mentre le stanze ampie ci mettono a nostro agio perché richiamano gli spazi aperti e luminosi della savana, nella quale si sono evoluti i nostri antenati. I colori vivaci trasmettono energia e vigore: e allora perché nelle abitazioni dominano le tinte neutre o pastello? Le forme arrotondate (cerchi, sfere, bolle) sono accoglienti e giocose, al contrario degli spigoli che allertano il nostro istinto di autoprotezione. Perché bastano piccoli cambiamenti - in casa, in ufficio, persino nell'armadio - per infondere a oggetti e luoghi ordinari una gioia straordinaria e una felicità contagiosa.
Il telaio magico : brevi lezioni sul cervello / Giulio Maira
Solferino, 2022
Abstract: Nel grande affresco della Cappella Sistina dipinto da Michelangelo si trovano immagini che richiamano dettagli anatomici del corpo umano e in particolare del cervello. E proprio dalla possibile lettura di quei disegni del grande artista rinascimentale ha inizio il viaggio che compie Giulio Maira alla scoperta della bellezza di quel telaio magico che ci rende unici e diversi da tutti gli altri esseri viventi: un organo che non è sede solo dell’intelligenza ma dei nostri sensi e delle emozioni più profonde. Grazie alla sua lunga attività come neurochirurgo, l’autore ha studiato dall’interno misteri e meccanismi del funzionamento della «macchina più complessa dell’universo». E ci accompagna ora in quest’indagine che spazia dai sentimenti all’intelligenza artificiale, dalla percezione del bello alla felicità, dai neurotrasmettitori alla coscienza, dalla vita alla morte. Un viaggio attraverso brevi lezioni tematiche che conduce il lettore in un mondo straordinario che la scienza ha svelato solo in parte e che, per il futuro, ci riserva ancora nuove affascinanti scoperte. "E' dentro il cervello che il pappavero diventa rosso, la mela odora e l'allodola canta" Oscar Wilde.
La Nave di Teseo, 2025
Abstract: La Terra pullula di stimoli diversi: immagini, suoni, vibrazioni, odori, sapori, campi elettrici e magnetici sono ovunque. Ma ogni animale, compreso l'uomo, è racchiuso all'interno della propria bolla sensoriale e perciò riesce a percepire solo un minuscolo frammento dello sconfinato mondo che ci circonda. Ed Yong si spinge, e ci porta, oltre i limiti dei nostri sensi, permettendoci di cogliere le nuvole di odori, le onde elettromagnetiche, gli impulsi e i cambi di pressione attorno a noi. In questo affascinante racconto incontriamo scarafaggi attratti dal fuoco, tartarughe in grado di tracciare i campi magnetici della Terra, pesci che riempiono i fiumi di messaggi elettrici ed esseri umani che utilizzano sonar come i pipistrelli. Scopriamo che la faccia squamosa di un coccodrillo è sensibile come la punta delle nostre dita, impariamo cosa vedono le api nei fiori, cosa sentono gli uccelli nelle loro melodie e cosa odorano i cani per strada, mentre continuiamo a interrogarci sui tanti misteri del mondo animale che rimangono tuttora irrisolti. Un mondo immenso è un libro documentato, rigoroso e divertente, che fa provare la gioia della scoperta e ci conduce in quello che per Marcel Proust era "l'unico vero viaggio", quello fatto non per visitare terre sconosciute, ma per poter vedere con altri occhi.
Maggioli, 2025
Abstract: Il colore è a un efficace driver comunicativo e un vero e proprio strumento progettuale. Ci aiuta a dare un senso all'ambiente e ad attribuire un nostro specifico significato a ciò che stiamo osservando. In quanto bisogno biologico, legato strettamente alla nostra evoluzione, all'istinto di sopravvivenza e correlato al bisogno di ordine, armonia, bellezza, deve rispondere in modo adeguato alle istanze comportamentali. Pertanto il progetto cromatico ha bisogno di solide basi teoriche sulle quali poter prendere forma. Ciò è possibile anche grazie alle discipline che studiano la relazione corpo/mente della persona, come le moderne neuroscienze. Al centro di ogni riflessione troviamo infatti il “chi”, ma abbiamo bisogno di comprendere anche “come” si sviluppano i processi percettivi, per mettere il soggetto al centro del progetto e per costruire condizioni ambientali coerenti con le necessità psicofisiologiche. Che lo si analizzi secondo varie teorie o filosofie o che lo si studi attraverso la lente di numerose discipline il colore ci influenza e ci affascina, in modo determinante, con modalità diverse ma con pari intensità.
The book of colour : concepts : 1686-1963 / Alexandra Loske, Sarah Lowengard
Taschen, 2024
Abstract: Dal XVII secolo all'avvento dell'era digitale, le teorie del colore sono state illustrate con ruote bellissime, grafici policromi e diagrammi dettagliati. Questa illuminante edizione raccoglie più di 65 opere provenienti da tutto il mondo e ripercorre le infinite tonalità e sfumature di un tema che ha ispirato Newton, Goethe, Sanzo Wada, il Bauhaus e molti altri.
Percezione e design : Gestalten, qualità espressive e contagi emotivi / Michele Sinico
Mimesis, 2025
Abstract: Questo libro esplora quale teoria della percezione sia più adatta al design, individuando il paradigma fenomenologico, proprio della teoria della Gestalt, come il più aderente alle esigenze concrete del progettista. Il volume discute le leggi percettive, la dinamica di campo e le tre dimensioni percettive dell’artefatto: le Gestalten, le proprietà percettive, le qualità espressive, illustrate con esempi progettuali. Il capitolo conclusivo affronta la relazione tra l’io e l’artefatto: dalla distinzione tra le qualità d’invito e l’affordance, alla proposta di un modello empirico per la progettazione delle atmosfere, fino a spiegare come l’esperienza dell’artefatto possa generare effetti di contagio emotivo nell’utente.
L'esperienza estetica / Ernesto Arturi ; prefazione di Felice Accame
Colibrì, 2025
Abstract: Avvalendosi di un costante riferimento alla storia della pittura, del teatro, del cinema e della letteratura, lo scopo del libro è di tentare di capire, in virtù di un approccio innovativo, cos’è un’esperienza estetica tramite l’analisi delle operazioni mentali di chi vive l’esperienza stessa.
Un bambino di nome Isamu / James Yang
Kira kira, 2022
Abstract: Isamu cerca un posto tranquillo che gli somigli un po'. Si fa tante domande, ascolta lo scricchiolio dei rametti sotto i piedi e osserva la perfezione delle foglie. Le pietre sono la cosa più speciale e Isamu accosta l'orecchio per sentire cosa dicono. Isamu Noguchi è stato un artista nippo-americano famoso per le sue sculture di carta, legno e pietre. Il suo interesse per l'essenza stessa degli elementi naturali ha influenzato il suo percorso artistico. In questo albo James Yang immagina un Isamu bambino che esplora, da solo, il mondo intorno a lui, cercando il silenzio, ascoltando il rombo dell'oceano e i sussurri delle pietre
Tempo misurato, tempo vissuto / Edoardo Boncinelli, Gianluca Serafini
Roma : Castelvecchi, 2024
Abstract: «Il tempo è il nostro supplizio» scriveva Simone Weil. Concepito dalla cultura occidentale come qualcosa di lineare e progressivo, viene quantificato attraverso misurazioni cicliche nel tentativo di domare il suo inesorabile scorrere. Il tempo determina mutamenti all’interno e all’esterno di ogni individuo, trasforma il corpo che invecchia e alimenta la memoria, costituendo un enigma oggetto di indagine ancora oggi. Tra ritmi circadiani e orologi babilonesi, passando per le più recenti evoluzioni della fisica contemporanea, Edoardo Boncinelli e Gianluca Serafini indagano il pulsare ritmico della vita biologica e di quella psichica, provando a tracciarne i confini sulla scorta dei grandi pensatori del passato. Ma il tempo esiste davvero? Non si tratta piuttosto di una «ostinata illusione», come amava definirla Einstein? È situandosi tra le pieghe più nascoste della sofferenza umana che i due autori provano a dare una risposta e tentano di cogliere le alterazioni della temporalità soggettiva che caratterizzano i disturbi psicopatologici, le distorsioni del presente che stravolgono il senso e i significati dell’essere nel mondo.
Nexus, 2010
Abstract: In quest'opera si tenta di svelare il grande arcano che si cela dietro a ciò che definiamo suono. A volte si dà per scontato che quello che si riesce a udire sia tutto ciò che può essere udito. In realtà, quello che si sente attraverso le nostre orecchie è solo la punta di un iceberg di iperfrequenze. 432 Hz: la rivoluzione musicale è un testo sostanzialmente divulgativo con un semplice approccio applicativo che lo rende di per sé originale. Frutto di anni di ricerche, il libro mette in correlazione la musica e la misconosciuta scienza dell'intonazione non solo alle più moderne ricerche dell'epigenetica, della fisica quantistica e delle neuroscienze, ma anche alle conoscenze esoteriche di menti del passato come Pitagora, Fibonacci, da Vinci e Keplero e a quelle odierne di Lyndon H. LaRouche Jr o Ananda Bosman. Il tema della musica a 432 Hz, tanto dibattuto in internet, viene trattato per la prima volta in una pubblicazione editoriale in lingua italiana.
Il tempo e la vita / Eugenio Borgna
Feltrinelli, 2015
Abstract: Che cos'è per l'essere umano il tempo? Qual è il significato che assume nelle nostre vite? Quanto è rilevante nella definizione delle identità e delle esperienze di ciascuno? Il tempo sta in rapporto con la finitudine, caratteristica della mortalità, e insieme con l'infinito, ma anche con le emozioni, quali il dolore e la gioia. La vita non sarebbe tale se non fosse cadenzata dal passare delle ore, delle stagioni, delle età e di quel tempo più personale che non può venire misurato con esattezza, ma che contribuisce a definire l'esperienza della vita stessa. Il soggetto non sarebbe insomma tale in assenza di una traiettoria temporale. Il tempo non casualmente rappresenta un tema ricorrente in letteratura e in filosofia, e ha una grande importanza pure nella psicopatologia e nella cura. Nel suo trascorrere condiziona la vita quotidiana, così come colora le esperienze mistiche che lo trascendono. È elemento costitutivo dell'identità e permea la coscienza e l'esistenza di ciascuno. Nel sondare le profondità dell'animo non si possono dunque trascurare il tempo e l'esperienza diversa che ognuno ne fa. Può trattarsi di volta in volta di un tempo sospeso, come nel sogno, o frammentato, come nella memoria lacerata di chi soffre di malattie quali l'Alzheimer; può essere il tempo della noia, per chi si sente paralizzato nel presente, o quello della nostalgia di chi volge lo sguardo al passato, o ancora dell'attesa di chi guarda avanti, al futuro.
Filosofia-schermi : dal cinema alla rivoluzione digitale / Mauro Carbone
Raffaello Cortina, 2016
Abstract: La filosofia può aiutarci a capire come la rivoluzione digitale ci sta cambiando la vita. Ma riflettere su come quella rivoluzione ci sta cambiando la vita può aiutarci a capire che filosofia fare oggi. Nulla evidenzia tali cambiamenti meglio delle nostre mutate relazioni con gli schermi. Perciò il testo ripercorre dapprima i tentativi con cui, in Francia, dove il cinema è nato, la filosofia del XX secolo, con Bergson, Sartre, Merleau-Ponty, Lyotard e Deleuze, ha cercato di misurarsi con le novità introdotte appunto dal cinema. Emerge così il problema del nesso che lega il cambiamento del dispositivo ottico assunto a modello della visione in una determinata epoca, il mutare del nostro modo di vedere il mondo e le sfide di rinnovamento che tali trasformazioni lanciano alla filosofia. L'autore descrive poi come questo problema si è modificato alla luce delle attuali esperienze degli schermi, che non smettono di trasformarsi e di moltiplicarsi, ridisegnando le nostre relazioni con il mondo, con gli altri e anche con noi stessi. Interrogare tali esperienze, dialogando con le teorie delle immagini, del cinema e dei media, diventa inevitabile per la filosofia che oggi serve elaborare, per fare cioè una "filosofia-schermi".
Raffaello Cortina, 2016
Abstract: John Searle argomenta qui contro un errore che, sostiene, ha afflitto il modo di pensare la percezione a partire dal diciassettesimo secolo e che è tuttora dominante: l’idea che noi si possa percepire direttamente soltanto le nostre esperienze soggettive e mai oggetti e stati di cose del mondo. Questo errore è all’origine di quasi tutte le confusioni nella storia della filosofia della percezione. Da tale prospettiva, l’unica realtà per noi accessibile è la realtà delle nostre esperienze private e illusioni e allucinazioni hanno lo stesso valore delle percezioni del mondo reale. Searle sostiene che possiamo dare un taglio netto agli errori del passato accettando il Realismo diretto, la posizione secondo cui noi possiamo percepire oggetti e stati di cose in maniera appunto diretta.
Bollati Boringhieri, 2015
Abstract: "Il tempo è la sostanza di cui è fatta la vita", scrisse Benjamin Franklin. Ma il tempo della nostra vita coincide davvero con quello che mostrano gli orologi? Molte ore corrono via all'impazzata, altre sembrano dilatarsi all'infinito. Sembra quasi che con il ritmo degli orologi sia intrecciato un altro tempo, diverso dal primo: un tempo che ha origine in noi stessi. Il tempo, questa misteriosa presenza che si trova in noi e attorno a noi è però inafferrabile, e a dispetto delle più accurate tecnologie sfugge a ogni misurazione. È infatti l'esperienza soggettiva quella che conta, il tempo scandito interiormente quello che noi "sentiamo" a condizionarci la vita. Ma come funziona? Stefan Klein ci accompagna nell'esplorazione di una delle attività più raffinate della mente alla quale partecipano - incredibilmente quasi tutte le funzioni del nostro cervello. Scopriremo come funzionano i ritmi circadiani, la psicologia della memoria e della percezione, perché alcuni di noi sono attenti e ricettivi fin dal primo mattino (sono delle allodole) e perché per altri tirare fino a tardi è la più naturale delle cose (sono delle civette). Scopriremo infine perché il tempo ci sembra sempre poco e come fare per prendercene cura, e così prenderci anche, un poco, cura di noi stessi. Possiamo lasciarci alle spalle il timore di affogare nel suo vortice, ma resta a noi il compito di imparare a nuotare e a dominare la corrente del tempo
Bollati Boringhieri, 2017
Abstract: Per secoli i filosofi hanno cercato di capire se ciò che vediamo corrisponde davvero a ciò che c’è «là fuori». Da Platone a Matrix, il dubbio ci ha sempre assalito: la «cosa in sé», l’esistenza oggettiva, indipendente dal nostro sguardo, è vera o è un’illusione? Le neuroscienze hanno la risposta: è un’illusione, noi non vediamo la realtà. E hanno anche una spiegazione del perché: il nostro cervello non si è evoluto per guardare la realtà, ma per fare altro. Solo il 10% delle connessioni neurali riguarda la visione; il restante 90% è per lo più costituito da un’immensa e sofisticatissima rete interna, che lavora incessantemente per dare un senso all’informazione proveniente dall’esterno. E «dare un senso», in termini evolutivi, significa costruire un modello del mondo che consenta di sopravvivere e riprodursi al meglio. Tutte le migliori scelte di sopravvivenza fatte dai nostri antenati, dunque, sopravvivono in noi; le peggiori sono invece morte con loro senza lasciare discendenza. Costruiamo attivamente un mondo che ci appare reale perché ci è utile. Si tratta di un mondo che naturalmente ha una relazione con la realtà, ma non è la realtà. Usando le neuroscienze percettive, Beau Lotto ci offre un libro effervescente, che ha uno scopo preciso: mostrarci come la consapevolezza della differenza tra percezioni e realtà possa portare a sviluppare una nuova creatività, sul lavoro, in amore, ovunque. Ma se il nostro cervello è una manifestazione della nostra storia evolutiva, come possiamo noi «uscirne», guardarlo «da fuori» per innovare il nostro futuro? Proprio di questo parla il libro: possiamo farlo «deviando», cambiando modo di vedere: guardando sé stessi guardare, percependo le nostre percezioni, conoscendole, diventandone consapevoli.
L'animale che è in noi / Charles Foster ; traduzione di Andrea Silvestri
Bompiani, 2017
Abstract: Quante volte ci siamo domandati che cosa passa nella testa degli animali? Se l'è chiesto anche Charles Foster e per darsi una risposta ha scelto di vivere davvero come una creatura selvaggia: alla pari di un tasso si è rintanato nelle Black Mountains del Galles e si è nutrito di vermi, imparando a fare esperienza dell'ambiente attraverso il naso piuttosto che con gli occhi; ha nuotato nel fiume East Lyn come una lontra, catturando pesci con i denti; ha frugato tra i bidoni della spazzatura dell'East End come una volpe di città alla ricerca di cibo; si è lasciato cacciare da un segugio nell'Exmoor come un cervo e ha seguito i rondoni nella loro rotta migratoria attraverso l'Europa fino all'Africa occidentale. Foster ha sperimentato per noi cosa vuol dire appartenere a un'altra specie e ci ha raccontato mondi diversi ma forse non irrimediabilmente lontani. Un'esplorazione affascinante che è anche un invito a entrare in connessione con la natura, a ''essere un animale per diventare un uomo migliore.''
Neurobiologia del tempo / Arnaldo Benini
Raffaello Cortina, 2017
Abstract: Il tempo è negli eventi che scorrono o è dentro di noi? Oppure, come sostengono i fisici da Einstein in poi, è un'illusione ostinata che ci impedisce di capire il mondo? Due secoli di indagini naturalistiche e sperimentali sui meccanismi della vita e della coscienza confermano ciò che i fisici negano: tutti gli esseri viventi dotati di un sistema nervoso, anche semplice, possiedono il senso del tempo. Ampiamente documentata da un apparato critico approfondito, questa posizione è avvalorata da ricerche ed evidenze presentate qui con chiarezza e rigore. Il senso del tempo è reale ed è una dimensione essenziale della vita. Come il linguaggio e il senso dello spazio, è un evento biologico prodotto da meccanismi nervosi emersi per selezione naturale. L'organizzazione nervosa dei meccanismi del tempo è complessa: le neuroscienze cognitive, impegnate nello studio dei processi che danno vita ai contenuti della coscienza - come il dolore fisico, lo spazio, il senso del bene e del male, la volontà, la musica, il silenzio, il movimento -, se ne occupano da almeno trent'anni, ma ancora oggi alcuni dilemmi fondamentali restano oscuri. Nonostante questo - è la tesi del libro - la neurobiologia del tempo è certamente uno dei meccanismi fondamentali della coscienza.
Paesaggio di guerra / Kurt Lewin
Mimesis, 2017
Abstract: Nel 1914 Kurt Lewin, pioniere della psicologia sociale, si arruola come soldato semplice volontario. In quattro anni Lewin è promosso tenente, perde un fratello, viene ferito gravemente ed è decorato con l'Eisernes Kreuz. Alla luce di tale esperienza, questo testo si sofferma da un punto di vista sociologico e psicologico sulla concezione di spazio e paesaggio nei terrori di guerra. All'attenta osservazione di Lewin non sfugge un aspetto fondamentale che si manifesta per la prima volta nel corso della Grande guerra, e cioè che i processi di industrializzazione hanno modificato sensibilmente l'ordine della realtà spaziale, la percezione del paesaggio, i modi di essere nello spazio durante il conflitto. Un saggio che coglie l'importante nesso tra spazio "fisico" e spazio "psicologico", non soltanto nella guerra-di un tempo, ma anche nei conflitti ipertecnologizzati di oggi.
Bollati Boringhieri, 2018
Abstract: Poche questioni sono così profonde e sconcertanti come quelle che riguardano il tempo. I filosofi, da sempre, meditano sulla natura del tempo e si domandano se consista in un singolo istante o in una dimensione vera e propria. I fisici si interrogano sulle ragioni per cui il tempo pare scorrere in una sola direzione, sulla possibilità di viaggiare nel tempo e persino, tout-court, sulla sua effettiva esistenza. I neuroscienziati e gli psicologi, a loro volta, tentano di capire che cosa significhi «percepire» il passaggio del tempo, in che modo il cervello lo misuri e come mai gli esseri umani possiedano la peculiare capacità di proiettarsi mentalmente nel futuro. Secondo Dean Buonomano, ricercatore che ha posto al centro dei suoi studi il rapporto tra natura del tempo e neurobiologia, il cervello umano è un sistema complesso che non solo è in grado di percepire il tempo ma addirittura lo crea; costruisce il nostro senso del flusso cronologico e consente simulazioni mentali di eventi futuri e passati. Queste funzioni sono essenziali non solo per la nostra vita quotidiana, ma per l’evoluzione stessa della specie: senza la capacità di «predire» il futuro, l’umanità non avrebbe mai fabbricato utensili o inventato l’agricoltura. Con uno stile accattivante, combinando elementi di biologia evoluzionistica, fisica e filosofia, Il tuo cervello è una macchina del tempo illumina concetti come il tempo soggettivo, lo spaziotempo e la relatività, fino a domandare infine: il passato, il presente e il futuro sono tutti ugualmente reali? La nostra percezione dello scorrere del tempo è un’illusione? Esiste il libero arbitrio, o il futuro è predeterminato? Lungo il percorso Buonomano svelerà tanto l’affascinante architettura del cervello umano quanto le intricate vicende del tempo stesso in un lavoro virtuosistico che ci porterà a una realizzazione sorprendente: sì, il nostro cervello è proprio una macchina del tempo.