Trovati 208 documenti.
Trovati 208 documenti.
Milano : Giuffrè, 1984
Università Bocconi. Dipartimento di economia aziendale ; 89 ; Organizzazione aziendale, 8
Milano : Bibliografica, [2000]
Il cantiere biblioteca ; 7
Milano : Baldini & Castoldi, 2001
Abstract: Buckingham e Coffman, firme di punta della Gallup Organization, presentano le scoperte del loro studio sui manager, osservati nel quotidiano e sottoposti a una grande varietà di diverse pressioni, con un solo fondamentale risultato: come mettere a frutto il talento di ogni singolo dipendente. Gli autori spiegano quindi come i manager migliori scelgano i dipendenti in base al talento e non in base all'esperienza; come stabiliscano per loro delle aspettative, definendo degli obiettivi; come riescano a motivarli, esaltando i loro punti di forza; come riescano poi a farli crescere, trovando il ruolo giusto per ognuno di loro e non spingendoli semplicemente a raggiungere il gradino successivo della scala.
Milano : Giuffrè, 1984
Università Bocconi. Dipartimento di economia aziendale ; 77
Economia e direzione delle risorse umane / Giovanni Costa
Nuova ed
Torino : UTET libreria, copyr. 1997
Management delle risorse umane : fondamenti professionali / Enrico Auteri
4. ed. aggiornata e ampliata
Milano : Guerini studio, 2004
Abstract: Una nuova edizione di un classico della formazione. Il volume unisce gli aspetti consolidati della gestione con le innovazioni più pervasive che investono in questi anni le organizzazioni. Sottolinea inoltre le novità introdotte da nuovi fattori, come la legge Biagi e il fenomeno del mobbing.
[Milano] : Etas, 2008
Abstract: Tutti sappiamo che cos'è un lavoro infame: quello che ti fa tornare a casa a fine giornata con meno entusiasmo e più cinismo di quando sei uscito al mattino. Che ti rovina la domenica al pensiero di ricominciare ogni lunedì. Che ti toglie la voglia di fare e la fiducia in te stesso. I lavori infelici si trovano in ogni luogo e a tutti i livelli, dalla dirigenza alla stanza dei fattorini. In questo libro Patrick Lencioni individua i tre segni che rendono qualsiasi lavoro insopportabile: l'anonimità (a nessuno importa realmente chi tu sia come persona), l'irrilevanza (che tu ci sia o che al tuo posto venga qualcun altro in fondo è lo stesso), la non misurabilità (a nessuno interessa davvero che tu lavori bene o meno), e illustra i rimedi per farlo diventare soddisfacente e coinvolgente. Attraverso la storia di Brian, un manager in pensione che si trova a gestire un ristorante in crisi, imparerete come motivare voi stessi e gli altri a cambiare radicalmente la vita e a rendere il lavoro degno di essere vissuto.
Economia delle risorse umane / Pietro Garibaldi
Bologna : Il mulino, copyr. 2005
Abstract: Le assunzioni dovrebbero avvenire con contratto temporaneo o permanente? Come si risolve il conflitto tra ore di lavoro e numero di occupati? Come si possono offrire incentivi ai lavoratori in presenza di salari minimi? Quando è ottimale interrompere un rapporto di lavoro in presenza di normative a tutela dell'impiego? Sono alcune delle domande cui è chiamata a dare risposta l'economia delle risorse umane. Il manuale illustra i fondamenti teorici e gli aspetti empirici di questa disciplina, che impiega gli strumenti della microeconomia per studiare questioni di organizzazione del lavoro e gestione del personale.
Evolve! : come devono cambiare le persone e le aziende nell'era digitale / Rosabeth Moss Kanter
[Milano] : Etas, 2001
Abstract: Le persone e le organizzazioni, a ogni livello di approfondimento nell'uso di Internet, si trovano davanti allo stesso, pressante interrogativo: come cambiare per avere successo nell'era digitale? L'autrice afferma che la risposta non si troverà nel cyberspazio, ma nello spazio reale, dove le persone entrano in contatto, collaborano e formano delle comunità. In questo libro la Kanter esamina quella che chiama la e-culture: un nuovo modo di vivere e di lavorare, che trasformerà tutti gli aspetti delle organizzazioni di oggi.
Roma : Elliot, 2008
Abstract: Questo libro esamina i motivi che rendono la maggior parte dei luoghi di lavoro poco funzionali e propone un metodo nuovo (e sorprendentemente efficace) per eliminare le false convinzioni che impediscono di sviluppare appieno le potenzialità del lavoratore. Secondo questo metodo il dipendente è pagato per la quantità di lavoro che produce, non per la porzione di vita che regala. Questa semplice idea contribuisce a sviluppare un personale più stimolato, concentrato, disciplinato e, soprattutto, soddisfatto. Ormai il concetto tradizionale di lavoro (40 ore settimanali, lunedì-venerdì, 9-17) è superato. Vediamo persone inadeguate alle loro mansioni che vengono promosse solo perché arrivano prima e si trattengono più a lungo di tutti gli altri. Partecipiamo a lunghissime, e molto spesso inutili, riunioni dove sopportiamo colleghi che pongono domande insulse solo per sottolineare la loro presenza. Viviamo nella cosiddetta Era dell'Informazione, della tecnologia che avvicina le persone, ma nella sostanza la natura del posto di lavoro, gli orari e la presenza obbligata dietro una scrivania non sono cambiati dall'Era Industriale, quando la catena di montaggio esigeva la presenza fisica dell'operaio. Non è necessario che lavoratori e aziende stravolgano la propria natura per attuare questa rivoluzione: basta cambiare modo di lavorare.
Elogio della lottizzazione : la via italiana al pluralismo / Paolo Mancini
Roma : Laterza, 2009
Abstract: Di lottizzazione si parla moltissimo e quasi sempre (e giustamente) in modo negativo. Basti pensare che tra il 1974 e il 2004 sul Corriere della Sera e Repubblica sono apparsi 1.115 articoli interamente dedicati a questo tema. Tutti, insomma, condannano la lottizzazione, ma tutti (tutti coloro che sono nella condizione di farlo), in misura maggiore o minore, ancora la praticano, in Rai ma anche in quei settori e in quelle aziende che hanno a che fare con il potere pubblico. Perché? Dipende solo da un'arretrata coscienza civile e dai ben noti mali della partitocrazia e del clientelismo? O ci sono motivi più strutturali dietro la longevità delle pratiche di lottizzazione, che dalla prima repubblica si sono trasferite nella seconda e ora si affacciano alle porte della terza? Attraverso interviste con alcuni dei principali lottizzatori-lottizzati, e avvalendosi del confronto con le esperienze estere, il libro rintraccia storia, cause e motivi di una pratica dilagante a marchio Italia in Rai e non solo.
Alice in business land : diventare leader rimanendo donne / Maria Cristina Bombelli
Milano : Guerini, 2009
Abstract: Con tenacia e perseveranza, le donne stanno conquistando ruoli di responsabilità all'interno delle imprese e delle organizzazioni. Tuttavia nel loro percorso di carriera devono spesso affrontare situazioni problematiche: un capo prepotente, un collega maligno, o semplicemente il pregiudizio che le considera inadatte alla leadership. Questo libro sprona le donne a cambiare le regole e suggerisce i primi passi verso una nuova gestione dei rapporti organizzativi. L'autrice, esperta di comportamento organizzativo e differenze di genere, nel corso del suo lavoro di consulente ha raccolto numerose testimonianze di donne alle prese con percorsi di carriera e gestione del potere. Dal confronto è emerso un quadro di grande interesse, dove i comportamenti individuali risultano determinanti quanto e forse più delle dinamiche organizzative. La formulazione di una cultura condivisa, fondata sul superamento dei pregiudizi che hanno finora penalizzato la figura femminile, passa anche attraverso un percorso di crescita che le donne devono intraprendere con decisione, vincendo la tendenza ad autoescludersi e lavorando sulle proprie peculiarità per trasformarle in vantaggi strategici. Partendo dalla convinzione che uomini e donne abbiano differenti modalità di apprendimento e interpretazione dei contesti organizzativi, l'autrice rilegge alcuni momenti della vita lavorativa declinandoli al femminile. Il lettore saprà riconoscersi nei racconti con cui le donne espongono il loro vissuto.
Guerini e associati, 2009
Abstract: La voluta similitudine con il PIL sottolinea l'errore diffuso di considerare la crescita economica come fattore determinante del benessere individuale. L'autrice valorizza al contrario la dimensione del benessere interiore come la più adatta a garantire l'equilibrio delle persone e delle organizzazioni. Il vero benessere si realizza quindi attraverso la scelta individuale di assumersi la responsabilità del proprio cambiamento: costanza, volontà, impegno e la consapevolezza di possedere infinite potenzialità per realizzare la propria crescita interiore sono alcuni degli elementi su cui si basa la sua riflessione. Ampio spazio è dedicato alle difficoltà che si incontrano nel mondo del lavoro e che generano conflitti e disagi incidendo negativamente sul profitto. Sulla base della sua esperienza formativa e organizzativa, Silvia Vescuso giunge alla constatazione che le aziende enunciano valori etici (responsabilità, rispetto, empatia, fiducia...) ma non li applicano, realizzando un'evidente incoerenza tra realtà dichiarata ed effettiva. Il modello offerto per raggiungere il benessere interiore si ispira ai valori proposti da filosofie millenarie (buddismo, taoismo, induismo) e all'uso della meditazione come strumento di consapevolezza. La chiave di lettura che ne scaturisce non rinnega le attuali teorie manageriali, ma fornisce un modello innovativo finalizzato a ottenere quel benessere essenziale per la salute delle persone e delle organizzazioni.
La gestione delle differenze culturali nell'attività d'impresa / Selena Aureli
Torino : Giappichelli, [2008]
Abstract: Lo studio presentato in questo volume si propone di analizzare come le imprese percepiscono la diversità culturale di partner e dipendenti stranieri e come esse tentano di prevenire e governare le conseguenze organizzative ed economiche derivanti dal confronto interculturale con l'adozione di specifici sistemi di gestione. la questione è particolarmente attuale poiché negli ultimi anni, con l'intensificarsi degli scambi internazionali e del fenomeno della delocalizzazione, sempre più imprese devono rapportarsi con soggetti stranieri, appartenenti a diversi contesti socio-culturali e perciò aventi valori, idee ed atteggiamenti differenti da quelli della singola azienda. Inoltre, la questione non riguarda solo le grandi multinazionali, ma anche le imprese locali che, a seguito dei crescenti flussi migratori internazionali e dei mutamenti avvenuti nella composizione della forza lavoro, devono saper gestire un numero crescente di dipendenti con caratteristiche culturali molto eterogenee. Di conseguenza, in questo lavoro, oltre ad analizzare modelli e soluzioni gestionali sviluppati nell'ambito di grandi imprese internazionali, si cerca di valutare l'applicabilità degli stessi anche ai fini del governo delle imprese italiane che operano a livello locale, ricorrendo in particolare allo studio di alcuni casi aziendali.
Le strategie assurde : come fare peggio credendo di fare meglio / Maya Beauvallet
Milano : Garzanti, 2010
Abstract: Maya Beauvallet esperta di sociologia aziendale, esamina una serie di errori che si commettono quando si pensa di agire razionalmente. In particolare prende in esame la strategia degli incentivi, ovvero quelle tattiche messe in atto per aumentare efficacia ed efficienza nel lavoro, nello sport, nella politica... I risultati sono sorprendenti: spesso, pensando di agire per un determinato risultato si finisce per ottenere il suo opposto. Per esempio, l'esperienza dimostra che incentivi economici offerti agli abitanti di un paese affinché accettino di ospitare scorie nucleari, anziché favorire l'assenso, aumentano il dissenso; la competizione tra i dipendenti di un ufficio invece di aumentare le prestazioni favorisce solo la rivalità, a scapito della produttività. Un'indagine brillante che mette a nudo i punti deboli delle strategie manageriali.
Milano : BUR, 2011
Abstract: In molti ambienti di lavoro - specie nelle grandi aziende - si segue una filosofia produttiva superata. Il more, bigger, faster si è rivelato infatti controproducente nella ricerca della competitività: porta i lavoratori a esaurire le proprie energie, mentre l'essere umano funziona bene soltanto se all'attività si alternano momenti di ricarica. Schwartz, massimo esperto nell'organizzazione del lavoro, presenta con un linguaggio diretto e accattivante il frutto della propria competenza: una via pratica al miglioramento dell'esperienza lavorativa. Il risultato è un metodo semplice ma radicalmente innovativo che, senza drastici cambiamenti, permette di modificare le proprie abitudini migliorando qualità della vita e produttività e aumentando gratificazioni ed entusiasmo.
Milano : Itaca, c1994
Risorse umane e management
Milano : Guerini Next, 2019
Abstract: Quali sono i segreti di una trasformazione snella in azienda? Che ruolo hanno le persone in questo percorso? La metodologia Lean è applicabile nel mondo dei servizi? Questo diario, scritto dall'intraprendente protagonista Bianca Martini, porta il lettore dritto nel cuore della trasformazione «snella». L'azienda nella quale si muove la nostra Bianca è grande, solida, caotica: un'azienda in cui tanti fanno tanto e che, com'è prevedibile, comporta una consistente mole di lavoro. E proprio in questo contesto che germoglia il pensiero «snello». Esso esalta le potenzialità dell'esperimento sul campo, il beneficio della semplificazione e la capacità di un coinvolgimento collettivo nel percorso del miglioramento continuo. Un'azienda, infatti, è fatta di tutte le persone che vi operano. In questo risiede la difficoltà del compito di Bianca: combinare personalità totalmente diverse tra loro all'interno di una logica aziendale che non le mortifichi o trascuri, ma ne ottimizzi i singoli punti di forza. Che tu sia un principiante assoluto, un appassionato studente o un esperto della materia, queste pagine ti offriranno numerosi spunti di riflessione e, forse, un approfondimento più dinamico e divertente della metodologia Lean. Prefazione di Maria Cristina Galgano e postfazione di Alessandro Galgano.