Trovati 3555 documenti.
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La promessa : il prezzo del potere / Isabelle Huppert, Reda Kateb ; un film di Thomas Kruithof
Eagle Pictures, 2022
Abstract: Clémence impavido sindaco di una cittadina vicino Parigi, sta completando l’ultimo periodo del suo mandato. Con il suo fedele braccio destro Yazid, ha combattuto a lungo per questa comunita`afflitta da disuguaglianze, disoccupazione e poverta`. Tuttavia, quando a Clémence viene offerta la carica di Ministro, la sua ambizione prende il sopravvento, mentre la devozione e l’impegno per i suoi cittadini iniziano a vacillare. La sua integrita`politica e le promesse elettorali sopravvivranno a queste nuove aspirazioni?
La politica nel mondo digitale / a cura di Gabriele Giacomini, Luca Taddio
Mimesis, 2023
La versione di Giorgia / Alessandro Sallusti intervista Giorgia Meloni
Rizzoli, 2023
Abstract: Poche settimane dopo l’incarico alla guida del governo italiano, durante un veloce scambio di auguri con Giorgia Meloni, Alessandro Sallusti si lascia scappare una battuta: «Peccato che un presidente del Consiglio in carica non possa pensare di scrivere un libro per raccontare i suoi progetti». E lei: «E perché non può farlo?». Sallusti, preso in contropiede, la butta lì: «Non lo so esattamente, ma ci sarà un motivo se nessuno l’ha mai fatto». Lei: «Dovresti sapere che fare quello che hanno fatto tutti gli altri non è esattamente la mia specialità». Nasce così l’idea di questa conversazione in cui Giorgia Meloni rivela la sua visione autentica della vita e del mondo. Un racconto appassionato in cui fa i conti con le sfide del presente – dalla guerra in Ucraina alla crisi energetica, dalla transizione ecologica all’inflazione – e che ha il coraggio di puntare sulla responsabilità individuale, sul libero spirito d’iniziativa, sulla difesa della natura, su investimenti mirati per favorire la crescita e dunque ridurre il debito, su un’Europa protagonista nel mondo e vicina alle esigenze dei suoi abitanti, su un «Piano Mattei» in grado di portare opportunità e sviluppo in Medio Oriente e in Africa. «È fondamentale» dice Meloni a Sallusti «che gli italiani vedano un governo che, per carità, ha i suoi limiti e difficoltà, magari fa perfino degli errori. Ma ce la mette tutta, in buona fede, con umiltà e amore. Un governo che non ha amici da piazzare, lobby da compiacere, potenti da ripagare. Che non guarda in faccia a nessuno, che non intende fregarti, che ha il coraggio di dirti anche quello che non si può fare in un dato momento o contesto». È il progetto che Giorgia Meloni sta sottoponendo al giudizio degli italiani e alla prova dei fatti, che alla fine saranno gli unici giudici indipendenti.
Geopolitica pop : conflitti, simboli e identità dal K-pop a Masha e Orso / Giacomo Natali
Treccani, 2023
Abstract: Dalla diffusione delle telenovelas turche al rapporto tra Peppa Pig e la Brexit, dall’impatto dell’Eurovision sul conflitto ucraino a quello del servizio militare dei componenti dei gruppi K-pop sugli equilibri atomici tra le due Coree, questo libro rivela, prendendo in esame temi apparentemente superficiali, come spesso non ci accorgiamo degli aspetti geopolitici del nostro consumo mediatico giornaliero. Analizzando in ogni capitolo un diverso fenomeno culturale, fino a coprire tutti i continenti, l’autore porta alla luce le connessioni esistenti tra cultura popolare ed equilibri internazionali attraverso il racconto di storie sorprendenti. Il suo approccio manifestamente multidisciplinare attinge da semiotica, sociologia, cultural studies, ma anche dalle radici del discorso geopolitico, dalle relazioni internazionali, dalla geografia umana e dagli studi strategici. L’obiettivo è duplice: fornire a un vasto pubblico nuovi strumenti per comprendere meglio ciò che avviene nel mondo e al tempo stesso contribuire a rendere più definiti i lineamenti di un ambito di studi che fuori dall’Italia gode da alcuni anni di una sempre maggiore considerazione, quello della popular geopolitics o geopolitica pop.
I mangiafemmine / Giulio Cavalli
Fandango libri, 2023
Abstract: A un passo dalle elezioni, la placida vittoria di Valerio Corti – uomo forte dei Conservatori – è minata da una vera e propria epidemia di donne, di donne ammazzate a casa, dai mariti, dagli amanti, dagli ex fidanzati, donne fatte a pezzi da compagni devoti. Ma il candidato premier non intende occuparsene, perché le donne sono sempre morte, perché le donne per bene, normali, le madri di famiglia, le fidanzate discrete non corrono rischi. Oltre ogni strategia politica però pare che la strada della sua incoronazione a presidente del consiglio sia lastricata di sangue, con l’opinione pubblica che chiede conto e le poche voci delle attiviste che gridano al massacro. Ma c’è davvero un’epidemia di donne? C’è davvero un problema? E che cosa succede quando la politica, un’intera classe politica, uno Stato, il problema non sono in grado di risolverlo? Per risolvere il problema, il governo di DF propone di legalizzare il femminicidio. DF è ora più che mai lo specchio oscuro di una società in cui non vorremmo mai guardarci.
Bugie al potere : il fact-checking del governo Meloni / Carlo Canepa, Giovanni Zagni
Mimesis : Pagella politica, 2024
Abstract: Dal 2012 Pagella Politica è il principale sito di fact-checking politico in Italia. La sua missione è controllare se i politici dicono la verità e aiutare i lettori a comprendere che cosa muove le dinamiche della politica, basandosi su fatti e numeri. Bugie e promesse non mantenute hanno toccato da vicino il governo Meloni, di cui il 22 ottobre 2023 ricorre il primo anniversario dell’insediamento. Che bilancio possiamo trarre da questi dodici mesi? I proclami della campagna elettorale sono stati effettivamente realizzati? Qualche membro del governo ha mentito? I provvedimenti promossi si basano su dati e informazioni veritieri? Dall’esperienza di Pagella Politica nasce Bugie al potere, un saggio che valuta l’operato del governo analizzandone oltre 50 dichiarazioni tra le più controverse. Economia, immigrazione, lavoro, cambiamenti climatici, Unione europea e PNRR: per ognuno di questi temi il libro spiega gli errori del governo – senza risparmiare i partiti di opposizione – mostrando come spesso il dibattito politico italiano poggi su falsi miti e luoghi comuni.
Sellerio, 2023
Abstract: «Alcune regioni del mondo producono storia più delle altre. Una di queste è l’Europa centro-orientale». E allora come raccontare una realtà così complessa come quella oltrecortina? Nell’introduzione, Demetrio Volcic fa un divertentissimo elenco dei mancati scoop della sua vita professionale: notizie rivoluzionarie bucate perché in casa non c’era un telefono, messaggi transcontinentali di superpotenze il cui prezioso sottinteso non veniva afferrato. La stessa ironia, lo stesso understatement unito però alla presenza «sul pezzo», adorna queste cronache degli anni da inviato nell’Est europeo prima e subito dopo la fine della cortina di ferro. L’angolo di inquadratura è sempre sommesso: ai giardinetti, dove la fine del regime l’ha relegato, il segretario del capo supremo dell’Ungheria comunista ricorda il «terribile ’56» e i retroscena; un Dubček dalla triste figura guida la rassegna dei fantasmi e delle ombre del passato in una Praga malinconica; la Guerra Fredda e gli ultimi scampoli nei dilemmi dei leader, dal generale polacco Jaruzelski a Gorbačëv; «l’eleganza» della censura nell’Europa dell’Est; e le tre grandi giornaliste sue vittime mettono a fuoco il ritratto di Putin prima dell’Ucraina. Formano il diario di viaggio di un disincantato osservatore nel continente della grande storia geopolitica, solo che ciò che ne profila le tappe è prima di tutto l’aneddoto, il paradosso, spesso il grottesco: la scenografia che dà il tono a volte al colpo di scena del potente, a volte alle sue stanze di vita quotidiana, è sempre in primo piano. Ed è sorprendente come lo stesso effetto autorevole, bonario, sorridente di se stesso prima che degli altri, che Demetrio Volcic trasmetteva dallo schermo televisivo, lo restituisca in queste pagine di prosa suadentissima, poco appariscente, intrise di un umorismo che realizza nel minimo il massimo di iconicità e di eleganza.
Gabrielli, 2022
Abstract: «Da decenni le lettere – qualche altro scritto, qualche copia delle mie – erano riposte in una cartella azzurra della libreria. Le ho riprese in mano una alla volta, lette una dopo l’altra e ho scritto come se riavvolgessi un nastro registrato. La registrazione, infatti, di un lungo e importante e fantastico cammino di vita. Nelle lettere lei, io, le altre, gli altri, i luoghi, i tempi, la storia di un Paese.» Ileana Montini. È la storia di un’amicizia. Quella fra Lidia Brisca Menapace (1924–2020), partigiana, pacifista, cattolica, femminista, donna dal radicato impegno politico, e Ileana Montini (1940), intellettuale e giornalista, anche la sua un’esistenza vissuta all’insegna dell’impegno politico e sociale. La prima lettera del 1968, l’ultima del 1991. Le lettere occupano un lungo tempo segnato da eventi nazionali e internazionali di grande rilevanza storica, come la caduta del muro di Berlino nel 1989. Ma anche dalla varietà di percorsi del femminismo e dalle trasformazioni all’interno della sinistra, intrecciando frammenti di vita, emozioni, sentimenti e profonde riflessioni politiche. Nonostante la Storia avesse separato i tanti protagonisti dei mitici anni ’60 e dei ’70 di piombo, Ileana e lidia sono rimaste unite. Uno dei motivi del loro rapporto può cercarsi nelle comuni origini nella Democrazia Cristiana, come scrive Corradino Mineo nella Prefazione. «Entrambe è come se si fossero iscritte alla Direzione della DC. E si fossero trovate lì quando tutto ha preso a cambiare. Deputate a esercitare una certa libertà di pensiero nel movimento femminile. Delegate ad afferrare umori che ormai scappavano al Partito-Stato. Ma aduse “al dissenso disciplinato”». Il lettore troverà nelle lettere «le stimmate» delle origini di questa straordinaria amicizia. «Il bisogno che tutto cambi, per poter cambiare noi stessi. E la ricerca del “concreto”, per trasformare l’eresia in verità».
Immagini di classe : operaismo, autonomia e produzione artistica / Jacopo Galimberti
DeriveApprodi, 2023
Abstract: Negli ambienti del pensiero critico e marxista l’importanza politica dell’operaismo e dell’Autonomia operaia è ormai riconosciuta non solo in Italia ma sul piano internazionale. Tuttavia, è meno nota l’influenza che questi movimenti hanno esercitato sul lavoro di artisti, architetti e designer di avanguardia. Unico nel suo genere, il libro di Jacopo Galimberti si concentra sul discorso estetico e culturale sviluppato da tre generazioni di militanti (tra cui Mario Tronti, Antonio Negri, Franco Berardi «Bifo» e Silvia Federici) e sul modo in cui è stato fatto proprio da figure di primo piano come Manfredo Tafuri. Il volume analizza i momenti chiave di questo dialogo, dai disegni pubblicati su «classe operaia» alla mostra di Potere operaio a Parigi, dalle fanzine degli indiani metropolitani al collettivo artistico femminista che aderiva alla campagna «Salario al lavoro domestico». Con oltre 140 immagini, diverse delle quali pubblicate per la prima volta, il libro offre una prospettiva originale e inedita per ripensare i movimenti degli anni Sessanta e Settanta e, più in generale, la cultura italiana del secondo dopoguerra.
Rarovideo : Mustang Entertainment : CG, 2014
Abstract: Milano, primavera 1972, durante una campagna elettorale carica di tensione escandita da diversi scontri e incidenti di piazza, in periferia viene trovatoil cadavere di una sedicenne. Il redattore capo di un quotidiano vicino alladestra "Il Giornale", con il consenso della polizia, costruisce il colpevole individuandolo negli ambienti della sinistra extraparlamentare
La marcia turca : Istanbul crocevia del mondo / Marco Ansaldo
Marsilio, 2023
Abstract: La Turchia non è più il «malato d’Europa», il paese spento, triste, in bianco e nero che per tutto il secolo scorso ha vissuto nell’ombra dei suoi vicini, ma il protagonista indiscusso della scena internazionale. A cento anni dalla nascita della Repubblica, in un momento cruciale che tocca il destino di uno dei personaggi politici più controversi del nostro tempo, Marco Ansaldo ripercorre le vicende recenti di questa nuova potenza globale, in una marcia inesorabile che dal fascino di Istanbul, città poliedrica e prismatica, conduce alla scoperta di strategie ed equilibri che hanno trasformato Recep Tayyip Erdoğan in un odierno sultano. Uomo fra i più influenti di questa epoca, leader scaltro e spregiudicato, «inventore di una diplomazia multipla che tratta con amici e nemici», agisce come mediatore nel conflitto fra Russia e Ucraina, gioca con destrezza i suoi assi nella partita del gas e del grano, raggiunge con l’Europa accordi sui migranti usando le frontiere come un rubinetto che apre e chiude a seconda delle convenienze. Eppure, nonostante la sua sfera di influenza geopolitica arrivi fino all’Africa e ai confini della Cina, oggi la Turchia è chiamata ad affrontare le conseguenze delle sue aspirazioni. Di fronte all’emergenza umanitaria prodotta da uno dei terremoti più tremendi della storia, al progressivo indebolimento dell’economia, al dilagare del fanatismo islamico e alla folle ossessione di annientare i curdi, può continuare per la sua strada, reprimendo il dissenso e puntando alla conquista di mare e terra, oppure ampliare la sua visione del mondo e diventare una piena democrazia liberale. «Ne avrebbe tutte le possibilità, perché non esiste paese in grado di avere un’ambizione talmente forte e un’influenza così globale poggiando su un terreno tanto instabile. Come le faglie sismiche sotterranee che lo attraversano.»
Meloni segreta / Andrea Palladino
Ponte alle Grazie, 2023
Abstract: Origini, ascesa e trionfo di una lady di ferro vestita di nero. Il volto nascosto della premier: rivelazioni senza precedenti. La destra politica – che appare saldamente al governo del Paese – ha oggi il volto inconfondibile, a tratti rassicurante a tratti inquietante, di Giorgia Meloni. Ma da dove viene Giorgia? Qual è la sua vera storia? In questo libro, frutto di un lavoro d’inchiesta durato anni, Andrea Palladino traccia la storia di Giorgia Meloni e di Fratelli d’Italia a partire dalle trame e dagli ambienti della galassia nera degli anni Settanta fino alla fase politica attuale, prendendone in considerazione gli aspetti meno «edificanti», le amicizie da tenere nascoste, le relazioni pericolose…Diviso in quattro parti ognuna dedicata a un aspetto specifico – Roma in black all’eredità degli anni Settanta e alla nascita della nuova destra; La folgorante ascesa alla carriera di Meloni tra la Roma degli anni Novanta e l’arrivo in Parlamento; Fini addio, torna lo spirito missino alla messa da parte di Fini e al recupero del complottismo e dei rapporti con la destra sovranista europea; Giorgia l’americana alla relazione con gli USA, in particolare con Bannon e col suo populismo di destra – Meloni segreta non è solo un ritratto a tinte forti della premier, ma anche un inedito racconto dei segreti e dell’evoluzione della destra italiana.
Sovranità limitata / Luciano Canfora
Laterza, 2023
Abstract: Un ritratto della politica attuale, a partire dalle radici neofascistiche del governo in carica, la cui assicurazione-vita è nella zelante scelta atlantista. Che ha ragioni storiche remote. La marcia del neofascismo italiano verso l’atlantismo più radicale incominciò subito dopo la stipula del patto politico-militare tra gli Stati Uniti e il governo franchista spagnolo. Questo confortevole contesto, collaudato da oltre settant’anni, spiega la naturalezza con cui gli eredi del Movimento sociale italiano (MSI), mutate le denominazioni, giunsero tempestivamente a far parte del governo italiano sin dai primi anni Novanta e, nei mesi scorsi, al vertice di esso. Con quanta dedizione ai fondamenti della Repubblica si può arguire dalla definizione datane da Giorgio Almirante nel gennaio 1988: «Repubblica bastarda». Le premesse remote di questo idillio vanno ricercate nel modo in cui, conclusasi la seconda guerra mondiale, prontamente decollò la guerra fredda. La cui conclusione – crollo del mondo ‘socialista’ e trionfo dell’alleanza atlantica – ha determinato un ampio schieramento di poteri e di opinioni pubbliche che riconnette la remota contrapposizione ‘o Roma o Mosca’ agli sviluppi tuttora in atto: all’insegna del «dunque avevamo ragione».
Passo falso : come cambia l'Inghilterra fuori dall'Unione europea / Marco Varvello
Rai libri, 2023
Abstract: Ora che il ponte di Londra è caduto, che fine farà l’Inghilterra? La morte della Regina Elisabetta – annunciata a ministri e dignitari con la frase in codice “London bridge is down” – dà inizio ad una resa dei conti psicologica non solo per la Gran Bretagna e per le ex-colonie raggruppate nell’anomalia storica del Commonwealth ma anche per centinaia di milioni di stranieri che per 70 anni, avevano considerato questa figura minuta, aggraziata e quasi sempre silenziosa come una star della scena internazionale e, di gran lunga, il monarca più famoso del mondo. La dicotomia tra la meticolosa preparazione per le esequie di Elisabetta e il tumulto collettivo di un popolo che, in gran parte, rigetta la nozione di non essere più una nazione-guida e guarda con troppa nostalgia al suo passato, sarà il grande non-detto dei prossimi tempi, il fantasma di banco alla festa di Re Carlo. Perché, schiacciato tra “è morta la regina” e “viva il re”, la sbrigativa frase che garantisce la continuità della monarchia britannica, c’è un Paese che non sta bene con se stesso.
Mal di Libia : i miei giorni sul fronte del Mediterraneo / Nancy Porsia
Bompiani, 2023
Abstract: Nancy Porsia arriva per la prima volta a Tripoli il 4 novembre 2011, due settimane dopo la morte di Muammar Gheddafi, con la netta sensazione di aver mancato un appuntamento con la Storia. Per un anno viaggia tra Nord Africa, Europa e Medio Oriente alla ricerca di storie da raccontare, ma poi è a Tripoli che ritorna e decide di stabilirsi, diventando l’unica giornalista italiana di base in Libia a scrivere di un paese che, giorno dopo giorno, diventerà anche il suo. Da lì racconta i grandi intrecci della politica, tra colpi di stato e interferenze dei servizi, gli sviluppi della guerra civile, le dinamiche complesse tra rivoluzionari e nostalgici gheddafiani, e poi la tragedia epocale delle migrazioni: dalle strade di Tripoli alle coste di Sabratha, per anni fa la spola tra le case dei trafficanti, le carceri stracolme di migranti catturati nel loro transito verso l’Europa e le spiagge grondanti cadaveri. In queste pagine Nancy Porsia ci porta a conoscere una terra ostile con i suoi figli ma inerme davanti a chi nelle sue acque prova a lavare la propria coscienza sporca; ci accompagna a scoprire un popolo contraddittorio ma spesso incompreso, lontano da quello di cui danno notizia i media mainstream, e insieme ci offre uno sguardo onesto sulla sua vita: cosa vuol dire fare la frontline quando si è donna e madre? Cosa vuol dire avere un legame indissolubile con una terra pericolosa per la propria sicurezza? E soprattutto, qual è il costo di una voce libera e indipendente?
Il paese che siamo : l'Italia dalla prima Repubblica alla politica on demand / Lorenzo Pregliasco
Mondadori, 2023
Abstract: La prima Repubblica ci sembra un mondo lontano e irripetibile. In bianco e nero, senza social, un mondo nel quale gli italiani guardavano alla politica in modo diverso, i partiti avevano milioni di iscritti e andavano a votare quasi tutti. Può suonare incredibile oggi, ma in un sondaggio del 1951 secondo l'80 per cento delle donne era desiderabile che il marito fosse più colto della moglie, mentre nel 1967 il 58 per cento degli intervistati riteneva che le donne non dovessero occuparsi di politica. Cosa è successo da allora? In che modo l'Italia è diventata il paese che è oggi? Lorenzo Pregliasco risponde a queste domande tornando indietro nel tempo, alla riscoperta di fatti e protagonisti che hanno segnato un'epoca. Perché, anche se sembrano appartenere a un passato lontano, ci sono momenti e figure che vivono ancora oggi attraverso le idee, i diritti e i modi di essere che ci hanno trasmesso. Non saremmo la stessa Italia senza l'articolo 1 della Costituzione, i referendum degli anni Settanta e l'esempio della lotta alla mafia di Falcone e Borsellino. Raccontando vite, passaggi e scelte decisive, Pregliasco ci porta in un viaggio alla riscoperta delle più importanti trasformazioni sociali e culturali del nostro paese: momenti trascurati dai programmi scolastici, spesso sconosciuti a chi non li ha vissuti direttamente, ma essenziali per capire l'Italia di oggi. Dalla nascita della Repubblica all'avvento dell'Antipolitica, passando per il boom economico, gli anni di piombo e Tangentopoli, l'autore indaga cosa è cambiato – e cosa no – nella sensibilità e nelle opinioni degli italiani e come siamo passati dall'adesione totale ai partiti di massa all'odierna «politica on demand». Un racconto coinvolgente e ricco di spunti di riflessione, che ci mostra come siamo diventati il paese che siamo.
Fusi orari, 2006
Abstract: In ogni confronto, vince chi riesce a imporre il suo linguaggio. Negli Stati Uniti la destra americana ci è riuscita, la sinistra no. L'autore, linguista, compie nel testo un'analisi chiara del ruolo chiave del linguaggio nella competizione tra i partiti, e cerca di spiegare alla sinistra come far capire i propri valori all'elettore. E cercare di convincerlo.
Tutti gli uomini del presidente / Redford, Hoffman
Warner Home Video, 2014
Abstract: 17 giugno 1972: cinque uomini fanno irruzione nel quartier generale del Comitato nazionale Democratico nel palazzo Watergate, a Washington, e vengono arrestati nel corso dell'azione. Questo fatto realmente accaduto mise in moto una serie tale di eventi rivelazione da provocare la caduta del presidente degli Stati Uniti d'America.
Feltrinelli, 2022
Abstract: Populismo, polarizzazione, post-verità. Tendenze, tecnologie e comportamenti vecchi come il tempo. Ma i tiranni di oggi li combinano in un modo nuovo. Minacciano la vita democratica con strategie finora impensabili e lo fanno, in gran parte, in modo occulto. Il potere non è cambiato. Ma gli strumenti con cui viene conquistato ed esercitato sì. Questo libro racconta gli autocrati delle tre "P", raccoglie personaggi terribili e affascinanti, storie travolgenti di presa e di perdita del potere, esempi vividi delle tattiche e dei trucchi usati da certi leader per contrastare le forze che minacciano la loro autorità. Moisés Naím rintraccia i nessi meno ovvi tra gli eventi globali e le strategie politiche che, se presi insieme, mostrano una profonda e spesso furtiva trasformazione del potere e della politica in tutto il mondo. C'è una nuova guerra ideologica, in cui il potere politico tende a diventare assoluto fino a rendersi invisibile e quindi incontestabile. Dunque è vero che la politica, per continuare a esistere, ha bisogno di essere sempre meno democratica e sempre più autocratica? Perché il potere si sta concentrando in alcuni luoghi mentre in altri si sta frammentando e degradando? E, infine, la grande domanda: la libertà ha un futuro? Naím rivela come, guardando bene, le strategie per consolidare il potere siano le stesse anche in luoghi con circostanze politiche, economiche e sociali molto diverse, e offre idee e intuizioni su cosa possiamo fare per difendere la libertà e la democrazia. Una storia di manipolazione e di conquista che ha per protagonisti Putin, Trump, Orbán, Duterte, Erdo?an, Berlusconi e molti altri. La fine della storia e la vittoria del liberalismo occidentale sono acqua passata. Questo è il tempo della rinascita dei tiranni.