Trovati 3556 documenti.
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Brescia : Grafo, 1984
Abstract: Studio su Giuseppe Zanardelli, sulla politica e sulla storia di Brescia tra il 1861 e il 1895.
I cattolici nella società italiana : dalla metà dell' 800 al Concilio Vaticano II / Alfredo Canavero
Brescia : La scuola, copyr. 1991
Metropolis : Milano nella tempesta italiana / Giorgio Bocca
Milano : A. Mondadori, 1993
Politica e sport : il corpo nelle ideologie politiche dell' 800 e del 900 / John M. Hoberman
Bologna : Il mulino, copyr. 1988
Un pesce piccolo : storia di un soldato della Prima repubblica / Maurizio Ricotti
Milano : Mondadori, 2002
Abstract: Dopo quasi dieci anni passati tra archiviazioni, condanne e assoluzioni, Ricotti rilegge il proprio passato: dalle illusioni del giovane socialista alla realtà del politico affermato. Vizi e virtù della prima Repubblica vengono descritti con passione e sarcasmo, con il rigore e l'umiltà del soldato che, in trent'anni di trincea, ha sempre fatto politica dal basso, spesso nel gelo e nel fango.
Il potere a Milano : prove generali di centrosinistra : 1959-1961 / Sergio Fiorini
[Milano] : B. Mondadori, copyr. 2006
Abstract: A cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta un radicale rinnovamento del sistema di potere a Milano apre una stagione politica nuova. Nel 1961, con l'esperienza del centrosinistra milanese, che precede di 2 anni la prima partecipazione dei socialisti guidati da Nenni al governo Moro del 1963, si inaugura una stagione di governo che vedrà la fine nei primi anni Novanta. La trasformazione del potere a Milano anticipa quello che accadrà in Italia. Il libro ricostruisce quella trasformazione inquadrandola in un'analisi delle interazioni tra il sistema dei partiti e l'economia (imprese private, aziende municipalizzate, associazioni di rappresentanza, banche, lobbies).
Cinque discorsi fra due secoli / Arrigo Levi
Bologna : Il mulino, copyr. 2004
Abstract: Pronunciati in sedi diversi tra la metà degli anni Novanta e l'inizio del nuovo millennio, questi discorsi seguono il filo di una riflessione sullo stato del mondo nell'attuale fase di incerta transizione tra la fine della guerra fredda e l'era della globalizzazione. Alcuni definiscono la nuova epoca come l'era degli scontri di civiltà o del terrorismo internazionale. La stella polare di questa ricerca tra cronaca e storia è quella certezza di cose che si sperano e che ancora non vediamo che alcuni chiamano fede. La fede laica nell'uomo che - come scrive Levi - è, in me e con me, fortunosamente sopravvissuta al genere di vita pericolosa che poteva attendersi chi avesse la ventura di nascere ebreo, in Europa, nel terzo decennio del ventesimo secolo.
Il Comune riformista : Milano, 1975-1985 / Enrico Landoni
Milano : M&B Publishing, c2005
Saggi
Abstract: Le elezioni del 1975 rappresentarono un vero e proprio sconvolgimento della vita politica italiana, in quanto il Partito Comunista ottenne un numero di voti di poco inferiore a quelli della Democrazia Cristiana. Tale risultato, confermato dal voto politico dell'anno successivo, contribuì alla nascita dei governi di solidarietà nazionale, che, dopo quasi trent'anni, riportavano i comunisti nella maggioranza governativa. La principale conseguenza fu però quella di disegnare una mappa completamente nuova del potere locale, con la nascita di Giunte di sinistra anche in tutte le grandi città in cui fino a quel momento aveva dominato la DC. Milano non fece eccezione ed ebbe anch'essa, per la prima volta, una Giunta di sinistra. (dall'introduzione)
Prigioniero di una stanza a Venezia / Arrigo Cipriani
Milano : Feltrinelli, 2009
Abstract: L'Harry's Bar è molto più che un bar. L'Harry's Bar è un'istituzione. Ai suoi tavoli si sono seduti re, principi, i protagonisti della Storia e le stelle dello spettacolo - da Woody Allen a Giorgio De Chirico, da Ernest Hemingway a Frank Sinatra. Arrigo Cipriani racconta con schiettezza, umorismo e agilità i cinquant'anni passati dietro il bancone dell'Harry's Bar, che nella sua narrazione diventa il centro del mondo il punto d'incontro in cui storia personale e Storia si confondono e si compenetrano. Ecco allora un Arrigo che si barcamena tra il lavoro nel bar e gli studi di Giurisprudenza mentre infuria la Seconda guerra mondiale; e ancora, gli insegnamenti ricevuti in collegio e le lezioni impartitegli da avventori abituali; le battaglie contro l'acqua alta e le visioni di donne bellissime che calcano il palcoscenico dell'Harry's Bar.
Sotto la pelle dello Stato : rancore, cura, operosità / Aldo Bonomi
Milano : Feltrinelli, 2010
Abstract: Nella palude. La fase attuale della politica italiana potrebbe essere efficacemente riassunta così: da una parte il populismo di territorio di marca leghista, dall'altra il populismo del sogno berlusconiano. Nel mezzo una sorta di populismo giustizialista, marcato dai segni inquietanti dell'invidia sociale. Il tratto comune di questi fenomeni sta nel rinserrarsi cieco nei propri egoismi territoriali, nelle invidie di vicinato, nel gossip televisivo. Mai come ora c'è stato bisogno di politica, in grado di ripensare i comportamenti collettivi nel contesto di spaesamento prodotto dalla globalizzazione. Rancore, cura, operosità sono metafore sociali che indicano i modi differenti in cui i soggetti si relazionano di fronte alle difficili sfide poste dalla vita quotidiana. C'è un grave pericolo che bisogna evitare: la saldatura politica tra la comunità del rancore, con le sue paure già quotate da tempo al mercato della politica, e le preoccupazioni e le angustie degli operosi che pur con mille difficoltà fanno impresa nella globalizzazione. Solo coniugando insieme la comunità di cura figlia del welfare e fatta di operatori, medici, insegnanti, impresa sociale, volontariato, che quotidianamente si impegnano sul territorio per produrre inclusione sociale, con il mondo degli operosi si potrà costruire una società aperta. Sta in questo corno la sfida della fase attuale.
Pensare l'Italia / Ernesto Galli della Loggia, Aldo Schiavone
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Una Vela inusuale per affrontare il tema dell'Unità d'Italia nell'anno del centocinquantenario in modo originale e significativo. Due intellettuali noti e importanti, portatori di visioni e idee molto diverse, dialogano, si incontrano e si scontrano sui temi della nascita del nostro Stato, della sua storia, delle sue contraddizioni. Un omaggio non banale, attraverso la problematizzazione e non la celebrazione, condotto con grande vivacità e ricco di spunti di riflessione e discussione.
Il contagio / Loretta Napoleoni
Milano : Rizzoli, 2011
Abstract: Impoverimento della classe media, disoccupazione dilagante, strapotere di una classe di privilegiati, corruzione: sono gli ingredienti che hanno scatenato la rivolta nei Paesi del Nord Africa e del Medioriente, ma sono anche i nostri stessi problemi. E oggi che questo cocktail politico è diventato ovunque esplosivo, la democrazia che avevamo creduto di esportare torna come un boomerang a colpire al cuore il nostro sistema malato. La democrazia vera: quella che può far cadere i nostri governi. Oggi infatti sono i Paesi del Sud del mondo a insegnarci il desiderio di libertà e la forza di reagire all'ingiustizia. E questo contagio non si può fermare, perché viaggia sulle ali dei social network. Allora viva la rivoluzione? Certo, sarà uno choc salutare che renderà più forti i nostri sistemi politici. Quelli che sopravviveranno.
Sport barbaro : critica di un flagello mondiale / Marc Perelman
Medusa, 2012
Abstract: Come un rullo compressore, lo sport-spettacolo spiana la strada a un progetto di società senza progetto, cioè senza ideali profondi. L'autore, architetto e studioso dell'estetica contemporanea, mostra le derive totalitarie e disumanizzanti dello sport. Ma questo saggio non è solo un tentativo di demistificare la religione del XXI secolo o la decadenza della modernità, è anzitutto una ricerca sulle ragioni pulsionali di questa spettacolarità malata che ha luogo nello sport. Un fenomeno che tradisce gli ideali di lealtà e di competizione tra atleti, dove il doping mette a repentaglio la salute fisica degli atleti spingendoli a realizzare sempre nuovi record; dove le speculazioni economiche camminano a fianco di interessi nazionali e internazionali dietro i quali si cela anche la propaganda politica (come già nelle Olimpiadi a Berlino del 1936, che il nazismo interpretò come la prova generale della superiorità tedesca sullo scenario internazionale; o come quelle di Pechino del 2008, la cui cornice scenografica celava le grandi questioni politiche irrisolte della società cinese); dove, infine, lo stadio, grazie ai mezzi elettronici e alla televisione, diventa un gigantesco schermo sul quale passa una nuova realtà, parallela a quella di tutti i giorni, ma dominata da istinti di aggressività, xenofobie e ogni forma di violenza generate dalla società dei consumi nell'epoca della globalizzazione.
Io la penso così : contro l'Italia dei disvalori / Roberto Gervaso
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: L'Italia: un Paese che sta in piedi perché non sa da che parte cadere. Un Paese dove le maschere hanno sostituito i volti. Dove la legge è uguale per tutti, ma non tutti sono uguali davanti alla legge. Un Paese dove d'insormontabile ci sono solo i cavilli. Un Paese di fedeli praticanti, non di credenti. Un Paese che crede nei santi solo se gli fanno il miracolo. Un Paese dove quel che è pubblico, non è di tutti: è degli altri. Un Paese dove la dietrologia è un bene di prima necessità. Un Paese che vive alla giornata in attesa di passare la nottata. Un Paese di furbi che trovano sempre qualcuno più furbo che li fa fessi. Un Paese dove non è tanto la serietà dei problemi che preoccupa, quanto la mancanza di serietà di chi dovrebbe risolverli. Un Paese diretto da una classe politica senza classe. Un Paese, come diceva Longanesi, dove si è estremisti per prudenza. Un Paese anarchico, conformista e trasformista. Il Paese di Arlecchino, Pulcinella, Fregoli, Pinocchio, Bertoldo, Maramaldo, Cagliostro. Un Paese di furbi e furbetti, che tirano l'acqua al proprio mulino, infischiandosene degli interessi generali, che saranno anche caciocavalli appesi, ma senza i quali un Paese rischia la deriva e il naufragio. Un Paese poco serio, ma creativo, fantasioso, intelligente, maestro nell'arte di arrangiarsi, versione bizantina e levantina del pragmatismo sassone.
Milano : Angeli, c1986
Collana di scienza politica ; 3
Contro lo sport : Da Pio 10. a Umberto Eco / Stefano Pivato
Torino : Utet, 2024
Alfabeto UTET
Abstract: Fin dal suo apparire, verso la fine dell’Ottocento, lo sport è stato il catalizzatore di un dibattito fra modernità e passatismo, tradizione e innovazione, novità e misoneismo. Oggi che lo sport è un fenomeno di massa, una passione largamente condivisa, è difficile ricordarlo, ma erano molte le ragioni per cui, al suo apparire in Italia, fu osteggiato attivamente: dalla difficile accettazione della cultura del corpo da parte di varie ideologie (a cominciare da quella cattolica) al rifiuto da parte del pensiero risorgimentale, che considera lo sport come un elemento disgregatore dell’amor di patria. Fino alla contrarietà di gran parte del socialismo, che lo ritiene un prodotto del «capitalismo borghese». Insomma, una sorta di oppio dei popoli. Queste riserve durano a lungo nella società italiana e riaffiorano di tanto in tanto, come in occasione della stagione del Sessantotto. Tuttavia, dagli anni ottanta del Novecento, quella che un filosofo come Gianni Vattimo definisce la stagione dell’«edonismo reaganiano» mette al centro della propria visione quel consumismo che, un tempo contestato anche nelle sue espressioni sportive, ormai si impone come nuovo modello di comportamento – fino a portare l’Italia dove è oggi, fra le massime potenze sportive mondiali.
L' Italia nella tenaglia : l' assedio dei nazionalismi e dei fanatismi religiosi / Dino Frescobaldi
Firenze : Ponte alle Grazie, copyr. 1995