Trovati 118 documenti.
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Milano : Raffaello Cortina, 2022
Culture e società ; 50
Abstract: Questa è la prima e unica monografia etnografica, nonché la prima opera, di Gregory Bateson. Fu pubblicata nel 1936 e in una seconda edizione ampliata nel 1958. Ha origine da un lungo soggiorno di studio dell'autore presso gli Iatmul, una tribù di cacciatori di teste della Nuova Guinea. Oggetto di interesse di Bateson sono l'analisi etnografica di un comportamento osservato nel suo contesto e insieme l'esplorazione dei fondamenti epistemologici dell'antropologia. Naven è il nome dato a un particolare rituale praticato dagli Iatmul. La cerimonia è celebrata per complimentarsi con quei membri della tribù che hanno conseguito notevoli risultati, primo fra tutti compiere un omicidio. Abitualmente questa tribù presenta un'estrema contrapposizione tra i sessi, ma nel naven vanno in scena il travestitismo e l'omosessualità rituale, e si opera una schismogenesi, un processo di differenziazione nelle regole del comportamento individuale che risulta da un insieme di interazioni cumulative tra individui. Prefazione di Michael Houseman e Carlo Severi.
Milano : Mondadori, 2024
Abstract: Frutto di decenni di studi, questo saggio rivoluzionario trascina il lettore dalle rovine di Eleusi ai depositi segreti del Louvre, dalle catacombe romane agli archivi vaticani, dai roghi di streghe fino ai laboratori del MIT, per raccontare una vicenda a lungo celata: la storia delle radici psichedeliche della cultura occidentale, nelle sue componenti greco-romane e cristiane. Uno dei maggiori storici delle religioni del XX secolo, Huston Smith, una volta lo definì il «segreto meglio custodito» della storia: gli antichi Greci usavano sostanze psicotrope per connettersi con la divinità? E hanno trasmesso questa usanza anche ai primi cristiani? C’è forse una profonda conoscenza di erbe, piante e funghi allucinogeni che risale all’età della pietra e permea da allora le esperienze religiose? La risposta a queste domande apre a quella più sconvolgente: cosa si cela dietro il rito eucaristico e di conseguenza dietro il Santo Graal? La chiave dell’immortalità esamina le radici del sacramento eucaristico cercando di capire cosa sia avvenuto durante l’Ultima Cena, evento fondativo di una delle religioni più praticate al mondo, del quale tuttavia non esistono evidenze archeologiche. Lo fa inserendo quell’episodio nell’ambito dei rituali con bevande inebrianti tipici dei culti misterici, bevande che secondo gli studi più recenti erano addizionate di sostanze psicotrope, in particolare allucinogene.
Vicenza : Il punto d'incontro, 1998
Asmat, uccidere per essere : miti e riti dei cacciatori di teste della Nuova Guinea / Paolo Grossi
Milano : All'insegna del pesce d'oro, 1987
Festa, carisma, apocalisse / / Vittorio Lanternari
Palermo : Sellerio, 1983
Prisma ; 52
Dizionario dei riti / a cura di Mircea Eliade
Jaca Book, 2019
Abstract: La parola "ritu" è di origine arcaica indoeuropea. Nell'antico testo in sanscrito del Rgveda significa l'ordine immanente del cosmo. È sinonimo di "dharma", la fede fondamentale del mondo. Dal significato cosmico è derivato quello religioso di necessità, rettitudine, verità. È il "dharma", la legge fondamentale inerente alla natura. Da qui deriva il senso di "ritu", che indica i compiti da svolgere in ogni stagione, in relazione al dharma. Il rito coinvolge la condizione umana e perciò si colloca all'incrocio tra l'uomo, la cultura, la società e la religione. Ben oltre a ciò, esso è legato al simbolo, al mito e al sacro. Nel significato moderno, il rito indica una pratica regolata: protocollo, società civile, società segreta, religione, liturgia, culto. Può essere privato o pubblico, individuale o collettivo, profano o religioso. Fa parte della condizione umana, è soggetto a regole precise e implica continuità. Le voci che compongono questo volume sono state curate da esperti di etnologia, antropologia, sociologia, filosofia e teologia, dischiudendo al lettore un mondo di significati indispensabili anche per leggere i fenomeni contemporanei. Mircea Eliade, con Georges Dumézil, ha apportato con i suoi studi uno sguardo e un metodo nuovi alla scienza delle religioni, adeguandola allo spirito scientifico e alla ricerca antropologica del XXI secolo, che trova in quest'opera un valido supporto.
Torino : Einaudi, [1988]
Microstorie ; 14
Riti e misteri degli indiani d'America / a cura di Enrico Comba
Torino : UTET libreria, copyr. 2003
Abstract: Al momento della conquista del continente nordamericano da parte degli europei, le lingue parlate dai nativi erano più di cinquecento: un solo e semplice dato che spiega come l’eredità prevalente di una civiltà di cacciatori-raccoglitori, la concezione comune di una natura animata, il rapporto privilegiato col mondo animale, l’importanza dell’esperienza onirica o il ruolo dello sciamano nel rapporto con il mondo degli spiriti siano stati vissuti e arricchiti in modo diverso e complesso in ogni comunità amerinda. Questo è uno dei motivi che ha indotto il curatore a costituire questa straordinaria raccolta di testi sacri degli indiani nordamericani per singole aree geografiche che vanno dalle zone boreali ai margini del deserto, dagli Algonchini e dagli Irochesi delle foreste nordorientali alle tribù nomadi delle regioni subartiche, dalle pianure dei Sioux ai leggendari Comanche, Arapaho, Cheyenne o Navajo, dai popoli delle montagne rocciose o del Sud-Ovest ai Cherokee del Sud-Est affacciato sul golfo del Messico. Sarebbe sbagliato racchiudere l’insieme di queste esperienze e di una tradizione in gran parte orale nel concetto di religione prevalente nella cosiddetta società occidentale: sistemi di pensiero, preghiere, riti, cerimonie come la danza degli spettri, sono infatti momenti ugualmente importanti della stessa vita quotidiana delle civiltà indigene americane. Le interpretazioni animistiche del tuono e del fulmine, il Grande Sentiero Bianco della nascita e della morte, la tradizione lakota della pipa magica donata da una grande donna-bisonte-bianco, emergono così dalla grande varietà dei testi presentati e commentati con rigore in questa ampia raccolta unica nel suo genere, consentendoci di comprendere le trasformazioni secolari delle tradizioni sacre, la più recente diffusione della religione del peyote (noto per le sue proprietà allucinogene), la fortuna della spiritualità nativa suscitata nei differenti culti «new age dell’uomo bianco» e di abbattere finalmente ogni semplificazione nella lettura e nel tentativo di comprensione del mondo americano prima e dopo la conquista da parte degli europei.
The masque of Africa : glimpses of african belief / V. S. Naipaul
[London] : Picador, 2010
Il tamburo degli spiriti / Michele Anagrio
Torino : Dellavalle, [1971]
Documentario della magia ; 6
Le origini dei poteri magici / E. Durkheim, H. Hubert, M. Mauss
[Torino] : G. Einaudi, 1951
Collezione di studi religiosi, etnologici e psicologici ; 16
Io credo : gesti della fede / Andrea Pistolesi ; testi raccolti da Massimo Morello
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: In un pianeta dilaniato dai conflitti un elemento accomuna gli uomini, qualunque ne sia l'etnia o la provenienza geografica: è la fede, il credere in un aldilà, la speranza di un mondo trascendente. Andrea Pistolesi ha seguito le tracce dei credenti nel mondo documentando i gesti della fede in Paesi, culture, civiltà tra loro lontanissime. Monaci buddhisti che pregano nell'aria rarefatta di monasteri alle pendici dell'Himalaya, ebrei ortodossi davanti al muro del Pianto, certosini che animano silenziosi chiostri, anziani yogi sulle rive del Gange: sono alcune delle istantanee di questo libro da cui emerge un affresco in cui ognuno dei protagonisti idealmente ripete: Io credo.
Il filo del rasoio / Veronica Roth ; traduzione di Roberta Verde
Milano : Mondadori, 2026
Fantastica
Abstract: Quando Dymitr viene richiamato nel suo paese di origine per la notte vuota, un rito funebre pensato per tenere il male a distanza, si presenta per lui l'occasione perfetta per mettere le mani sulla reliquia più pericolosa custodita dalla sua famiglia: un libro di maledizioni che potrebbe saldare il debito che lo lega alla leggendaria Baba Jaga. Ma per riuscirci dovrà sopravvivere alla notte affrontando ciò che ha cercato di lasciarsi alle spalle: una famiglia di cacciatori di mostri per cui il dolore è una vocazione, una disciplina e una fede. Tra veglie, rituali sanguinosi e segreti che potrebbero essere smascherati da un semplice sguardo, Dymitr dovrà muoversi con cautela, nascondendo ciò che è diventato e ciò che non è più. Con il calare del sole, poi, il confine tra nemici e alleati si farà sottile come una lama fino a disfarsi. Le riunioni di famiglia, è noto, sono sempre difficili. Talvolta tornare a casa è l'atto più pericoloso di tutti. A un anno dall'uscita di "Quando sei tra i corvi", Veronica Roth torna a esplorare un mondo intriso di folklore slavo e di ambiguità morali, interrogandosi ancora una volta su una domanda fondamentale: è possibile spezzare un'eredità costruita sul dolore senza diventare ciò che si odia?
Una guerra di streghe / Timothy J. Knab
[Milano] : Sonzogno, 1997
Abstract: L'autore, un antropologo americano, per 10 anni si reca in un villaggio dell'alta Sierra messicana dove vivono i discendenti dell'antico popolo degli Aztechi, visitando a più riprese due curanderos locali, una sorta di guaritori. Guadagnandosi la loro fiducia, si avventura sempre più nei rituali sacri e nel mondo dell'oltretomba, fatti di dei e anime perdute, scoprendo la sopravvivenza di antiche credenze religiose, pratiche guaritorie e di morte azteche che sembravano sparite con la conquista coloniale e l'avvento del cristianesimo. Nel corso della sua iniziazione per diventare sciamano (fatta di sogni guidati e di riti magici) l'autore apprende anche l'oscuro passato del villaggio, con la sua fama sinistra di brujos, streghe in lotta perenne.
Teatro e rito : saggi sulla drammatica popolare italiana / Italo Sordi
Milano : Xenia, 1990
Milano : Corbaccio, copyr. 2006
Abstract: Fino a 50.000 anni fa l'uomo non conosceva arte o religione, né possedeva alcun tipo di pensiero simbolico. Poi, quasi all'improvviso e come d'incanto, queste caratteristiche compaiono. Come è potuto succedere? In Sciamani Graham Hancock cerca di dare una spiegazione a questo interrogativo cui la scienza non sa ancora rispondere. Un viaggio avventuroso - alla ricerca di testimonianze importanti sul passaggio chiave dell'evoluzione umana - porta l'autore dapprima nelle caverne preistoriche dell'Europa, poi nella culla della civiltà in Sudafrica, e infine in Amazzonia, dove Hancock, in compagnia degli sciamani, sperimenta l'ayahuasca, una pianta allucinogena che provoca visioni di esseri soprannaturali, straordinariamente simili a quelli raffigurati nelle pitture rupestri... Da qui sorgono domande inquietanti e affascinanti. È possibile che le allucinazioni provochino la percezione di una dimensione parallela? Gli esseri soprannaturali che vengono così rievocati, sono forse gli antichi maestri dell'umanità? Si tratta di creature aliene? È possibile che l'evoluzione dell'uomo sia qualcosa di diverso dal mero processo darwiniano, e abbia invece un fine, un senso profondo, che a malapena riusciamo a intuire?
Psicoanalisi e psichiatria dinamica