Trovati 569 documenti.
Trovati 569 documenti.
Studi sul vicus e sull'ager; il Campo del generale : : lo scavo del saggio 6
Milano : Et, 1996
Il Campo del generale : : i materiali del saggio 6
Milano : Et, 1996
Pompei e l'Europa : 1748-1943 / a cura di Massimo Osanna, Maria Teresa Caracciolo, Luigi Gallo
Electa, 2015
Abstract: Pompei è luogo dai tanti percorsi di lettura. Una storia composta da anime diverse, stratificata nel tempo, nei temi, complessa anche nella dimensione del contatto con chi la visita. Ogni percorso suscita domande, possibilità di narrazione cui solo in minima parte risponde, nel dettaglio, la visita al parco archeologico. È la complessità della vita quotidiana, politica, sacra di una città antica fermata all'improvviso dalla catastrofica eruzione del 79 d.C. Il patrimonio pompeiano è solo in parte composto dalle case, dalle botteghe, dai luoghi pubblici, che quotidianamente migliaia di turisti visitano. La restante parte vive una vita più oscura, suddivisa tra il Museo Nazionale di Napoli e i vari depositi della Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia. È un patrimonio di oggetti capace di completare quanto si conserva sul sito e dalle cui relazioni è possibile trarre le tante storie e rispondere in maniera immediata agli interrogativi che una visita anche distratta al sito solleva, dalle domande più semplici ai quesiti storico-scientifici più complessi. L'esposizione temporanea rappresenta, a fronte di un patrimonio dai sensi di lettura così complesso, una risorsa nota, permettendo di presentare al pubblico il patrimonio nascosto e contemporaneamente di mutarne il senso di lettura, coagulando intorno a temi e argomenti sempre diversi le collezioni.
Un luogo per gli dei : l'area del Capitolium a Brescia / a cura di Filli Rossi
All'insegna del giglio, 2014
Abstract: Il volume accoglie studi e ricerche sul campo su una delle più importanti aree sacre della Transpadana. La pubblicazione rappresenta uno studio che aggiorna ed innova profondamente le conoscenze sulla formazione e sull'evoluzione della città preromana e romana di Brescia, inquadrata nei processi culturali che portarono alla definitiva urbanizzazione e romanizzazione della Transpadana e considerata emblematicamente dalla prospettiva della sua più importante area sacra.
[San Martino in Badia] : Istitut cultural ladin Micurà de Rü ; Bolzano : Soprintendenza provinciale ai beni culturali, 1998
Firenze : All'insegna del Giglio, 2012
Quaderni dell'Istituto di storia della cultura materiale ; 4
Abstract: Il volume pubblica gli studi, le ricerche e lo scavo archeologico (2001-2005) sul monastero femminile di Santa Maria di Bano, nel comune di Tagliolo Monferrato (AL). La prima parte ospita contributi sulla storia del monastero e del territorio attraverso lo studio delle fonti storiche, cartografiche ed archivistiche, mentre nella seconda parte viene presentato lo studio delle strutture, partendo dalle fonti storiche, con particolare attenzione anche alla gestione delle acque, di fondamentale importanza per i monasteri. Il capitolo dedicato ai manufatti d'uso passa in rassegna i reperti rinvenuti nel corso delle campagne di scavo, riguardanti le ceramiche, i materiali architettonici e i reperti faunistici. Nell'ultima parte il curatore tenta di offrire alcune conclusioni e riflessioni, ancora provvisorie, sui risultati dello scavo e delle ricerche.
ET, 2012
Abstract: Intervento di valorizzazione dell'area archeologica della Villa romana della Pieve di Nuvolento
Roma : Bretschneider, 2001
Abstract: Il volume su Nogara (Verona) presenta gli studi condotti tra il 2003 e il 2008 sul settore di un abitato medievale, posto presso il fiume Tartaro, poco a Nord del Po, nella bassa pianura veronese. Le indagini sono state condotte nell'ambito di un progetto di ricerca che ha coinvolto più soggetti e partners scientifici. Con questa prima pubblicazione si offre una disamina della documentazione scritta relativa all'area di Nogara, nei secoli centrali del medioevo e una lunga serie di contributi dedicati allo scavo e alla descrizione delle strutture lignee rinvenute (edifici e infrastrutture), alla loro datazione e interpretazione.
Società editrice fiorentina, 2014
Abstract: Nel libro Buccellati cerca di rispondere alla domanda di quale possa essere il legame solidale che mantiene uniti i gruppi umani. Nel testo quindi si presentano alcune fasi dello sviluppo della capacità umana di vivere insieme, dal più antico Paleolitico (rappresentato dagli ominini di Dmanisi nell'odierna Georgia) all'inizio della civiltà (illustrata dal sito di Urkesh in Siria), per concludere con una presentazione dell'importanza dell'archeologia come disciplina costruttrice di unità nazionale nella Siria dei giorni nostri. Oltre a descrivere i dati, la ricerca propone modi di avvicinarsi a un'esperienza umana che, pur interrotta dal profondo distacco temporale, è tuttora viva nei valori che impersonava e che vi vuole ancora trasmettere.
Zürich ; Egg : Baudirektion Kanton Zürich, 2015
Zürcher Archäologie ; 32
Como : Società archeologica comense, 2017
Abstract: Catalogo della mostra in San Pietro in Atrio, Como, 30 settembre-10 novembre 2017.
Fribourg : Academic Press, 2012
Archéologie fribourgeoise ; 23
Zürich ; Egg : Baudirektion Kanton Zürich, 2012
Zürcher Archäologie ; 30
Zürich ; Egg : Baudirektion Kanton Zürich, 2013
Zürcher Archäologie ; 31
Zürich ; Egg : Baudirektion Kanton Zürich, 2016
Zürcher Archäologie ; 33
Archäologie des Überetsch = Archeologia dell'Oltradige / hrsg. = a cura di Günther Kaufmann
Universitätsverlag Wagner, 2015
Firenze : All'Insegna del Giglio, 2014
Grandi contesti e problemi della protostoria italiana ; 15
Sesto Fiorentino : All'Insegna del Giglio, 2016
Abstract: Le ricerche effettuate al Monsorino di Golasecca negli anni 1985-86 hanno portato in luce una porzione di necropoli risalente a un periodo compreso tra il secondo quarto dell'VIII secolo a.C. e il primo quarto del V secolo a.C. Nel volume si presentano i risultati degli studi condotti sugli oggetti rinvenuti all'interno delle sepolture, per la maggior parte a cremazione, delle analisi antropologiche e paleobotaniche, che contribuiscono a mettere in luce alcuni aspetti della cultura di Golasecca. Il volume è arricchito da contributi di approfondimento su tematiche specifiche.
Mondadori, 2017
Abstract: Tombe reali di Amarna, Egitto. Il fascio luminoso della torcia accarezza la parete grezza. «Nefertiti avrebbe dovuto trovarsi qui» borbotta Zahi Hawass davanti al loculo scavato nell'arenaria, desolatamente vuoto, aggrottando le sopracciglia cespugliose. «Invece non c'è proprio nulla.» La Regina del Nilo è scomparsa senza lasciare tracce. Dopo oltre tremila anni il suo corpo non è stato ancora rinvenuto. Di lei ci resta il magnifico busto di pietra con la corona blu, conservato a Berlino, ideale di bellezza femminile. «Signora della gioia, piena d'amore», Nefertiti era adorata dal popolo, moglie amatissima del faraone «eretico» Akhenaton – che nel XIV secolo a.C. sfidò i potenti sacerdoti di Tebe e si votò al culto dell'unico dio Aton, il Sole –, con lui fondò la città di Amarna, nel cuore del deserto, e alla sua morte salì forse al trono come un vero faraone, con il nome di Smenkhara. L'affascinante ed enigmatica sovrana rimane però uno dei tanti misteri ancora sepolti sotto le sabbie dell'Egitto, forse il più avvincente: dov'è la sua tomba? In molti l'hanno cercata, senza successo. L'ultimo in ordine di tempo è l'archeologo britannico Nicholas Reeves, secondo cui la regina delle regine giace in una cripta segreta nella Valle dei Re, dentro la tomba del figliastro Tutankhamon, il Faraone d'oro, nascosta dietro una parete con il suo favoloso tesoro. Alcuni avveniristici test scientifici sembrerebbero confermare l'audace teoria, però manca la prova definitiva per poter annunciare la «scoperta del secolo». La star degli egittologi, l'archeologo Zahi Hawass, l'«Indiana Jones» del Cairo, e il regista Brando Quilici, che dopo anni di documentari girati in Egitto di faraoni ormai se ne intende, ci raccontano l'appassionante avventura archeologica sulle tracce di Nefertiti intervallandola con coloriti aneddoti di viaggio e di avventure sottoterra tra mummie, pipistrelli, serpenti «importuni» e germi letali.
Bologna : Bradypus, 2013
Abstract: Le indagini archeologiche condotte tra il 2007 e il 2009 nella basilica conciliare di Santa Maria Maggiore a Trento hanno portato alla luce quasi 300 frammenti lapidei decorati di epoca altomedievale, raccolti e pubblicati all'interno di questo volume insieme ad altri reperti già noti, ritrovati in precedenza nella medesima area. Si tratta di uno dei più importanti insiemi provenienti da scavo archeologico documentato con metodo stratigrafico. Lo studio tipo-cronologico e l'analisi di ulteriori fondamentali aspetti relativi ai resti scultorei (contesto archeologico, funzione architettonica, tecniche produttive, litotipo) hanno permesso di riconoscerli come pertinenti a una recinzione presbiteriale e un ciborio collocabili tra l'ultimo quarto dell'VIII e il primo quarto del IX secolo. L'intera ricerca si apre poi a temi, quali l'organizzazione e il funzionamento delle maestranze, che la comunità scientifica internazionale studia da qualche decennio con crescente interesse.