Trovati 252 documenti.
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Il Mulino, 2014
Abstract: Nei secoli passati l'Italia è stata meta di un incessante pellegrinaggio culturale. Il Grand Tour, consuetudine delle classi colte europee, trovava infatti il suo culmine nel Bel Paese, in omaggio al quale diventava il Viaggio in Italia. Come in concreto si svolgeva ce lo racconta la messe di diari, memorie, guide, epistolari a cui il libro attinge, restituendoci, grazie ad annotazioni ora sapide ora struggenti, l'esperienza viva di uomini e donne d'ingegno, di nobili, di artisti, di poeti, di studenti e di quanti si dettero con entusiasmo alla scoperta della penisola. Ripercorriamo così gli itinerari più battuti, sperimentiamo l'equipaggiamento e i mezzi di trasporto, riviviamo gli incidenti e le avventure, ma anche i sogni e a volte lo scoramento di quei primi turisti. Ma c'è dell'altro, perché attraverso lo sguardo degli stranieri, la letteratura di viaggio può insegnarci un modo diverso di guardare all'Italia. Potremo così fare l'unica, autentica esperienza di viaggio ancora possibile oggi: tornando sui passi di quegli antichi visitatori, in loro compagnia, fare nostre le loro mete favolose.
Scenografia italiana : : dal Rinascimento all'età romantica / / testo di Franco Mancini
Milano : Fabbri, c1966
Elite ; 56
Scandicci : La nuova Italia, copyr. 1993
Milano : Angeli, c1983
Studi e ricerche storiche ; 20
I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia / Luigi Rasi. [A-B].
I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia / Luigi Rasi. [L-Z].
I comici italiani : biografia, bibliografia, iconografia / Luigi Rasi. [C-K].
Roma ; Bari : Laterza, 1973
Biblioteca di cultura moderna ; 736
Orologi italiani dal Cinquecento all'Ottocento / Antonio Simoni
Milano : A. Vallardi, 1980
Le arti nella casa italiana
Le carte piene di sogni : testi e lettori in età moderna / Marina Roggero
Bologna : Il mulino, copyr. 2006
Abstract: Nell'Italia moderna gli analfabeti erano una maggioranza schiacciante e la circolazione della stampa era controllata e vista con sospetto. Ciò nonostante anche popolani, donne e bambini riuscivano a entrare in contatto con i libri. La ricerca fa emergere una tortuosa via italica all'universo dei libri. Le difficoltà frapposte alla lettura individuale favorirono infatti altre forme di fruizione, puntellate da memoria, voci e immagini, in grado di avvicinare anche gli illetterati a grandi autori come Tasso e Ariosto. Proprio il caso delle storie cavalleresche, conosciute e amate nelle corti come nelle locande, lette a veglia e narrate dai cantastorie, mostra come spezzoni di opere famose, mescolati magari alle leggende popolari, riuscissero a propagarsi.
Spini di Gardolo (Trento) : Erickson, c2001
Le rivolte contadine in Europa / Oscar Di Simplicio
Roma : Editori riuniti, copyr. 1986
Destini femminili : storia delle donne in Europa : 1500-1800 / Olwen Hufton
Milano : Mondadori, 1996
Milano : Garzanti, 1994
Abstract: Storico dell'Europa moderna, particolarmente attento alle vicende del Cristianesimo cui ha dedicato importanti studi, Chatellier ricostruisce, in questo saggio, le origini del Cattolicesimo attuale rispetto alla sua organizzazione, all'attività pastorale e alla dottrina teologica. Perviene a una lettura inedita del Concilio Vaticano II, considerato non più come momento innovativo e di rottura, ma come tappa significativa di un cammino intrapreso due secoli prima.
Lo scambio colombiano : conseguenze biologiche e culturali del 1492 / Alfred W. Crosby
Torino : Einaudi, copyr. 1992
Cultura e istruzione nell' Europa moderna / R. A. Houston
Bologna : Il mulino, copyr. 1997
Abstract: L'autore fornisce in questo libro una presentazione dell'alfabetismo, dell'istruzione e della scuola in quanto aspetti essenziali della storia sociale dell'Europa d'ancien régime. Egli affronta l'argomento secondo un taglio tematico. I primi cinque capitoli si occupano del mondo della scuola mentre i capitoli successivi trattano dell'alfabetismo e della sua distribuzione, descrivono il mondo del libro e della carta stampata e, infine, mettono a fuoco il più vasto problema della capacità di espressione e comprensione della cultura orale.
Oreficeria e argenteria in Europa dal 16. al 19. secolo / Angelo Lipinsky
Novara : De Agostini, [1965]
Collana di arti decorative
L'orientalismo e le arti / Emmanuelle Gaillard, Marc Walter
Milano : Electa, 2010
Abstract: Quando si sente parlare di cose lontane, esse appaiono sempre più straordinarie di quanto siano in realtà. In questo caso, invece, è tutto il contrario: la Cina è ancora più straordinaria di quanto si possa dire. Nelle parole del missionario portoghese Gaspar da Cruz, che nel 1548 si imbarca per l'Oriente, si intuisce tutto il fascino che fin da subito esercita la Cina su un viaggiatore occidentale. Un fascino che si consolida quando nel Seicento sbarcano in Europa manufatti e prodotti come porcellane, lacche, sete, avori e spezie. Lo stile cineseria nasce nella Francia di Luigi XIV, che diventa il cuore del rococò à la façon de Chine. Poi il gusto orientalista invade l'Europa e si diffonde per tutto il Sette e Ottocento in Inghilterra, in Italia e in Spagna, in Germania, fino alla lontana Russia. Committenti colti e facoltosi fanno allestire nelle loro dimore salottini cinesi, boudoir alla turca, gabinetti di oggetti orientali o orientaleggianti. In questa diffusa e talvolta ossessiva ricerca dell'esotismo non sono infrequenti gli esempi di eclettismo che trasportano il padrone di casa in una stravagante successione di universi differenti. L'apparato di immagini raccolte in questo volume alterna architetture e decorazioni d'interni, stoffe e carte da parati, mobili e tappeti, lacche, vetri e porcellane, ma anche una straordinaria documentazione di repertori di modelli, fotografie d'epoca e testimonianze di chi ha viaggiato in quelle lontane contrade.
Il suono dell'Occidente : le opere musicali che hanno fatto la nostra civiltà / Ramin Bahrami
Mondadori, 2014
Abstract: Si può raccontare la musica senza note, usando solo le parole? Ramin Bahrami crede di sì. D'altra parte, con la musica e con i grandi compositori del passato ha un rapporto strettissimo, intimo: la musica è per Bahrami un fil rouge, ciò che tiene insieme la sua infanzia perfetta in una Teheran baciata dalla cultura con l'esilio seguito all'incarcerazione e alla morte del padre; la sua identità persiana con quella di uomo immerso nell'Occidente; la storia dei suoi avi, provenienti dalla Persia, dall'Europa, dalla Russia, con la sua. Nella musica, e specialmente in Bach, Bahrami ha trovato l'alfa e l'omega: la musica è il suo modo per sopravvivere, per amare, per ricordare. Nella musica c'è la mia dignità, c'è la mia identità: c'è mio padre con il suo violino, mia madre e le sue litanie, ci sono i miei fratelli e le loro passioni, c'è il mio paese e la sua cultura, ci sono lo zoroastrismo e il cattolicesimo, che è la mia religione oggi. Il suo sguardo - o, per meglio dire, il suo orecchio abbraccia il suono occidentale dalle radici fino al Novecento e ne ripercorre la storia attraverso quattordici capolavori: opere fondanti e definitive che hanno creato una discontinuità, cambiando il corso del futuro. I grandi compositori ci sono tutti: da Monteverdi e Vivaldi a Stravinskij e Schönberg, passando per le tre B (Bach, Beethoven e Brahms), i malinconici Mahler e Rachmaninov e i rivoluzionari Strauss e Wagner.