Trovati 1543 documenti.
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Il segreto sotto la grande quercia : romanzo / Aurora Bardi
Arpeggio libero, 2012
Abstract: La vita di Aylinn Edinbrain, giovanissima contessa inglese di fine 1700, sembrava seguire un destino preciso e inviolabile che l'avrebbe inevitabilmente condotta al matrimonio con un duca. Una vita tanto detestata, ma dalla quale pareva impossibile slegarsi. Un'amicizia, proveniente da un passato quasi dimenticato, stravolgerà completamente tutti i programmi e tutti i sentimenti della ragazza. In una piovosa e grigia Inghilterra, Aylinn scoprirà e vivrà l'ipocrisia del suo mondo, l'egoismo e la falsità di tutto ciò che la circonda e tiene prigioniera. C'è chi le promette la libertà che tanto sogna, c'è chi le promette una via di fuga, un punto di luce nell'abisso.
Outlander. L'amuleto d'ambra : romanzo / Diana Gabaldon ; traduzione di Valeria Galassi
Corbaccio, 2016
Abstract: Scozia, 1945. Claire Randall, infermiera militare, attraversa un magico cerchio druidico e, misteriosamente, si trova catapultata nelle Highlands del 1743, straniera in una terra dilaniata dalla guerra e dalle faide dei clan rivali. È il 1968 e dopo vent'anni di silenzio durante i quali Claire non ha svelato a nessuno il suo segreto, torna con la figlia Brianna, una splendida ragazza dai capelli color del rame, alla Collina delle Fate, il luogo incantato dove è cominciata la sua avventura. Qui cerca il coraggio di raccontarle il suo viaggio nel tempo e il suo amore per un guerriero scozzese che in un'altra vita e in un'altra epoca l'aveva conquistata. E sarà nel tentativo di ritrovare il suo amato che Claire si ritufferà nelle vertigini di un passato che dalle terre desolate e solitarie della Scozia l'aveva portata sino alla sfarzosa corte di Versailles. Ma il cammino che dovrà percorrere sarà lungo e non privo di ostacoli e di sorprese... James e Claire consumano la loro ardente e avventurosa storia d'amore fra campi di battaglia e manieri cupi e misteriosi, consapevoli che Claire si sarebbe ben presto trovata davanti a una scelta difficile: seguire il suo uomo perdendosi definitivamente nel passato, o tornare a un presente che ormai non le appartiene più...
Il mio nome è Jamie : romanzo / Diana Gabaldon ; traduzione di Chiara Brovelli
Corbaccio, 2017
Abstract: 1740: Il giovane Jamie Fraser, orfano di padre ucciso dagli inglesi e a sua volta ferito, ha lasciato la Scozia e sta andando in Francia con l'amico Ian Murray per raggiungere un gruppo di mercenari. Entrambi hanno delle ottime ragioni per stare lontani dalla loro patria ed entrambi, nonostante facciano di tutto per rimediare alla situazione, sono ancora vergini. E così, quando un medico ebreo li recluta per portare due tesori a Parigi, entrambi accettano con entusiasmo: uno è una rarissima e preziosissima Torah, l'altro è la splendida nipote del medico, Rebecca, destinata a un matrimonio combinato. Jamie e Ian si innamorano a prima vista di Rebecca, ma dovranno mostrarsi molto cauti perché non sanno veramente con chi hanno a che fare...
Il Settecento : l'opera : storia, teatro, regia / Elvio Giudici
Il Saggiatore, 2016
Abstract: Don Giovanni spacciatore a Harlem. La Contessa d'Almaviva che lascia intendere il suo suicidio, privando Le nozze di Figaro del suo lieto fine. Un teatro d'opera vivo, che parla a noi, qui e ora: è questo il grande obiettivo a cui sempre più registi si rivolgono, decisi a restituire al melodramma il ruolo che è sempre stato suo, quello di interprete privilegiato della contemporaneità. E il Settecento, il secolo di Wolfgang Amadeus Mozart, un secolo di balli di corte e rivoluzioni, è una lente formidabile per osservare relazioni personali, giochi di potere privati e pubblici, amori e odi. Ieri come oggi. Riposte in soffitta le parrucche incipriate, le galanterie, l'eleganza anglo-viennese che avevano paralizzato l'opera fino agli anni ottanta, anche Mozart rivive. Ce lo ha dimostrato Peter Sellars, con il suo Don Giovanni newyorkese, scoprendo tutta la violenza che soggiace a questo capolavoro e alla nostra umanità. E ce lo hanno dimostrato Le nozze di Damiano Michieletto, dove la Contessa, dopo aver risposto con grazia al Conte che le chiede perdono per l'ennesimo cedimento, sorride a se stessa con dolcezza infinita, disperata, straziante, e comprende che quel bene supremo che è l'amore forse non esiste. Un'immagine in cui struggimento, sensualità, melanconia, dolcezza, rimpianto si fondono in suprema poesia. Quella poesia che è l'autentico linguaggio mozartiano. Persuaso che il teatro sia un'arte imprescindibile per comprendere il mondo in cui viviamo e, in ultima analisi, noi stessi, Elvio Giudici instaura un dialogo serrato con il lettore: lo guida sui più grandi palcoscenici del mondo; lo porta dietro le quinte per interrogare le scelte di registi, cantanti, direttori, tecnici; e gli affida questo volume - il secondo di una monumentale storia dell'opera lirica -, in cui, con la passione caparbia e l'eleganza che da sempre sono i suoi tratti più riconoscibili, racconta come l'opera del Settecento possa trasformarsi, non diversamente dal teatro classico o da quello elisabettiano, in specchio universale dell'umanità.
Sellerio, 2016
Abstract: sullo sfondo di uno dei periodi più agitati della storia siciliana, nei Beati Paoli, si narrano le vicende della famiglia Albamonte della Motta. Dalla nascita dell’erede al titolo di duca in una burrascosa notte del 1698, alla scomparsa del bambino, fino al ritorno a Palermo di Blasco di Castiglione, cavaliere senza paura, per riprendersi titolo, beni e la propria vita. Un magnifico affresco in cui non mancano duelli, vendette, intrighi. La trama principale si intreccia con storie secondarie che l’autore inizia e poi abbandona per poi riprendere a sorpresa, con colpi di scena degni del migliore Dumas e che fanno pensare a qualcosa a metà tra I tre moschettieri e Il Conte di Montecristo. Ma i veri protagonisti sono loro, i Beati Paoli, che hanno preso Blasco sotto la loro protezione. Sono una leggendaria setta segreta, difensori dei deboli contro lo strapotere e la malagiustizia esercitata dai nobili, si riuniscono nelle segrete che si aprono sotto vicoli e chiese. Lì emettono le loro sentenze, terribili, inappellabili, ma sempre improntate a un senso di equità. Vestono un saio bianco e sono incappucciati, perché tra loro non devono riconoscersi. «Da qui si entrava nella principale grotta dove trovavasi una ben larga camera con sedili tutt’intorno e con nicchie e scansie al muro nelle quali riposavan le armi sia di foco che di ferro: qui adunavansi i settari e vi tenevano le loro congreghe in luoghi oscuri, e dopo il tocco della mezzanotte onde tutto facevasi a lume di candela», racconta Francesco M. Emanuele, marchese di Villabianca. Ciò che rende unici I Beati Paoli oltre all’incanto nella lettura - «cominciando a leggerlo ci troviamo costretti a finirlo», sosteneva Sciascia - è la sua estrema modernità che consiste nella perfetta fusione tra le vicende storiche, riportate con maniacale fedeltà, e la vita dei protagonisti con le loro emozioni e passioni. Pochissimi sono i personaggi d’invenzione; l’immaginazione si riversa tutta nel fluire della narrazione e nel «privato» delle figure che via via incontriamo.
Racconti di confine : nel Mezzogiorno del Settecento / Marco Meriggi
Il Mulino, 2016
Abstract: Nel corso del Settecento in Europa l’affermazione dello Stato moderno comportò un pieno e omogeneo controllo dei governi sul territorio, con la definizione dei confini statali, fino ad allora fluidi e imprecisi. È l’epoca della cartografia, ossia della formalizzazione dei confini che diventano, anche in senso militare, frontiere. Questa originale ricerca indaga l’impatto di tali dinamiche generali nelle comunità che vivevano a cavallo del confine tra Stato Pontificio e Regno di Napoli: abituate a regolarsi senza intromissioni del governo centrale furono oggetto di un disciplinamento peraltro non del tutto riuscito.
Nello specchio di Cagliostro : un sogno a Roma / Vittorio Giacopini
Il Saggiatore, 2013
Abstract: Siamo alla vigilia della Rivoluzione francese. In una Roma esoterica e labirintica, il Cardinale e il Mago si sfidano a distanza, in un duello ambiguo e senza requie. Il conte di Cagliostro e Francesco Saverio de Zelada custodiscono un segreto innominabile; un patto tacito e atroce li lega. Chi è veramente Giuseppe Balsamo, conte di Cagliostro? E cosa lo spinge ad abbandonare le spiagge d'Oriente e le coste della Trinacria per l'Europa, per Roma? Falsario, guaritore, massone, avventuriero, alchimista, uomo dai mille nomi e dalle molteplici identità, incarnazione dell'eterno arci-italiano, Cagliostro si muta nel vindice fantasma che ossessiona la mente allucinata di Francesco Saverio de Zelada, l'ultimo inquisitore, il religioso senza devozione e senza fede, l'uomo che con gesto audace e fratricida ha soppresso l'Ordine dei gesuiti per costruire, nell'abiura perfetta, la sua carriera ipocrita e magnifica. Attorno a loro vengono ordite trame oscure e grandi complotti, sottili giochi di potere intrecciati e smascherati. Tra le strade affollate di Roma, Parigi, passando per Cadice, Lisbona, Medina, Londra, sinistre figure agiscono nell'ombra: monsignori e pontefici, mercanti d'arte, falsari, pittori folli e bravacci di strada, ebrei, spie, un astronomo croato, il grande Goethe e l'oscuro Giulio Ripa, un frate invasato, l'affascinante contessa Serafina, un viaggiatore inglese, una badessa nera, orfanelli...
La ragazza del dipinto / Gugu Mbathe-Raw ... [et al.] ; an Amma Asante film
20th Century Fox Home Entertainment, [2015]
Abstract: 1769: il capitano Sir John Lindsay della Marina di Sua Maestà Britannica decide di riconoscere e portare con sé in Inghilterra Dido Elizabeth Belle, la figlia mulatta. La ragazza entra così a far parte, non senza difficoltà, di una famiglia nobile e in vista. Il suo rapporto con la cugina Elizabeth Murray si fa stretto sin da bambine e continua ad essere tale anche quando Dido erediterà la fortuna del genitore mentre Elizabeth si troverà senza dote. Questa situazione si intreccia con un evento che coinvolgerà l'intera legislazione britannica sulla schiavitù
Due uomini buoni / Arturo Perez-Reverte ; traduzione di Bruno Arpaia
Rizzoli, 2015
Abstract: Alla fine del XVIII secolo, l’Accademia Reale di Spagna incarica il bibliotecario Hermògenes Molina e l’ammiraglio Pedro Zàrate di recarsi a Parigi per recuperare i ventotto volumi della prima edizione dell’Encyclopédie di D’Alembert e Diderot, bandita in Spagna. Dopo un viaggio rocambolesco, i due accademici iniziano le loro ricerche del testo nella Parigi dei caffè, dei salotti, della vita libertina e delle agitazioni politiche. Ma il compito dei due si rivela tutt’altro che facile: dietro ogni angolo, ad attenderli ci sono intrighi e agguati, orditi dai loro nemici. Riusciranno a portare l’Encyclopédie a Madrid con successo?
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: È notte, l'orfanotrofio è immerso nel sonno. Tutte le ragazze dormono, tranne una. Si chiama Cecilia, ha sedici anni. Di giorno suona il violino in chiesa, dietro la fitta grata che impedisce ai fedeli di vedere il volto delle giovani musiciste. Di notte si sente perduta nel buio fondale della solitudine più assoluta. Ogni notte Cecilia si alza di nascosto e raggiunge il suo posto segreto: scrive alla persona più intima e più lontana, la madre che l'ha abbandonata. La musica per lei è un'abitudine come tante, un opaco ripetersi di note. Dall'alto del poggiolo sospeso in cui si trova relegata a suonare, pensa Io non sono affatto sicura che la musica si innalzi, che si elevi. Io credo che la musica cada. Noi la versiamo sulle teste di chi viene ad ascoltarci. Così passa la vita all'Ospedale della Pietà di Venezia, dove le giovani orfane scoprono le sconfinate possibilità dell'arte eppure vivono rinchiuse, strette entro i limiti del decoro e della rigida suddivisione dei ruoli. Ma un giorno le cose cominciano a cambiare, prima impercettibilmente, poi con forza sempre più incontenibile, quando arriva un nuovo compositore e insegnante di violino. È un giovane sacerdote, ha il naso grosso e i capelli colore del rame. Si chiama Antonio Vivaldi. Grazie al rapporto conflittuale con la sua musica, Cecilia troverà una sua strada nella vita, compiendo un gesto inaspettato di autonomia e insubordinazione.
Laterza, 2014
Abstract: Furono gli illuministi per primi a ridefinire un'etica dei diritti cosmopolita, razionale, mite, umanitaria, fatta dall'uomo per l'uomo, capace di dar vita a un potente linguaggio politico dei moderni contro il secolare Antico regime dei privilegi, delle gerarchie, della disuguaglianza e dei diritti del sangue. Furono gli illuministi a far conoscere al mondo intero che i diritti dell'uomo per definirsi tali devono essere eguali per tutti, senza alcun tipo di distinzione di nascita, ceto, nazionalità, religione, genere, colore della pelle; universali, cioè validi ovunque; inalienabili e imprescrittibili di fronte a ogni forma di istituzione politica o religiosa. Ed è proprio ponendo l'accento sul principio di inalienabilità che la cultura illuministica - vero laboratorio della modernità - trasformò radicalmente gli sparsi e di fatto inoffensivi riferimenti ai diritti soggettivi nello stato di natura in un linguaggio politico capace di avviare l'emancipazione dell'uomo. Spaziando dall'Italia di Filangieri e Beccaria alla Francia di Voltaire, Rousseau e Diderot, dalla Scozia di Hume, Ferguson e Smith alla Germania di Lessing, Goethe e Schiller, sino alle colonie americane di Franklin e Jefferson, Vincenzo Ferrone affronta un tema di storiografia civile che si inserisce nel grande dibattito odierno sul nesso problematico tra diritti umani e autonomia dei mercati, tra politica e giustizia, diritti dell'individuo e diritti delle comunità.
Bompiani, 2015
Abstract: Nel clima idealistico di fine Settecento, agitato dalle ripercussioni della Rivoluzione francese, Friedrich Hölderlin affida al protagonista del romanzo epistolare Iperione o l'eremita in Grecia(1797-1799) la sua originale concezione filosofica, politica e poetica. Nelle lettere del giovane greco Iperione, che lotta per l'indipendenza della patria, si intrecciano infatti i maggiori temi estetici e filosofici dell'epoca, che l'autore condensa nella visione dialettica della posizione "eccentrica" dell'uomo, sviluppata in rapporto all'estetica di Schiller e alle posizioni teoriche di Fichte e Hegel. Narrando l'esperienza politica e personale del protagonista, Hölderlin rintraccia nella grecità un ideale in grado di unificare natura e storia e di indicare all'Europa moderna una nuova forma di società civile, un "nuovo regno" dove la parola, divenuta poesia, è capace di esprimere l'esperienza estetica del bello. Il romanzo fu licenziato dall'autore stesso, che ne seguì di persona le revisioni e la stampa; questa traduzione con testo a fronte si basa sull'edizione delle opere di Friedrich Hölderlin in tre volumi curata da Michael Knaupp (Monaco: Hanser 1992-1993). Del romanzo ci sono pervenuti anche alcuni materiali preparatori che ne documentano il divenire poetico, dai primi appunti fino alle bozze della stesura definitiva che il poeta spedì all'editore.
Le memorie di Barry Lyndon / William Makepeace Thackeray ; a cura di Tommaso Giartosio
Fazi, 2015
Abstract: Pietra miliare del romanzo narrato in prima persona, opera considerata di volta in volta affascinante o immorale, fonte di viva ispirazione dell'immaginario moderno, Le memorie di Barry Lyndon, pubblicate in una prima versione nel 1844 e quindi in edizione definitiva nel 1856, danno la parola a una straordinaria figura di avventuriero il cui sguardo innocente e crudele percorre un Settecento rimpianto o solo immaginato. La vita dell'eroe di Thackeray è interamente immersa nella spirale di un sogno che attraversa con lui mezza Europa e mezzo secolo, un sogno destinato a sperimentare infine la propria nuda fragilità: il suo destino sarà quello di una conquista impossibile.
Ultime lettere di Jacopo Ortis / / Ugo Foscolo
Milano : Rizzoli, 1949
Biblioteca universale Rizzoli ; 12/13
Abstract: Concepite dal giovane Foscolo alle soglie dell'Ottocento, le Ultime lettere di Jacopo Ortis occupano in maniera emblematica il posto di primo romanzo della nostra letteratura. Testo sperimentale e modernissimo, percorso da tutte le dolorose contraddizioni e delusioni del suo tempo, può essere a buon diritto considerato il capolavoro dell'etica romantica. Un'etica attraversata dalla tragedia, che nella storia di un uomo in rivolta come il giovane Jacopo vede la scelta modernissima di un eroe della libertà che si vota alla morte: sarà il modello del patriota risorgimentale italiano e diventerà il prototipo di tutti gli eroi. Con la versione in italiano moderno a fronte.
Lo scandalo della stagione / Sophie Gee
Milano : Mondolibri, stampa 2008
Il gemello di Mozart / Beatrice Masini ; illustrazioni di Antonello Dalena
Fabbri, 2015
Abstract: Maisie è appena uscita da teatro con Nonna Pen quando il suo orologio magico si mette in moto. Un attimo dopo si ritrova nel salotto di una nobildonna: un bambino con la parrucca bianca e lo sguardo vivace sta suonando il clavicembalo. Maisie lo riconosce subito: è Wolfgang Amadeus Mozart. Fingendosi la sua dama di compagnia, Maisie passerà qualche giorno insieme al bambino prodigio e grazie all'incontro con un misterioso signore in nero scoprirà che Amadeus ha un gemello segreto.
Versione integrale
Emons audiolibri, 2015
Abstract: Ci sono libri che danno pura gioia. È quel che capita con il romanzo di Larsson: ci ritroviamo adulti a leggere una storia di pirati con lo stesso gusto dell'infanzia, riscoprendo quella capacità di sognare che ci davano i porti affollati di vascelli, le taverne fumose, i tesori, gli arrembaggi, le tempeste improvvise e le insidie delle bonacce. Chi racconta in prima persona è Long John Silver, il terribile pirata con una gamba sola dell'Isola del Tesoro, fatto sparire da Stevenson nel nulla per riapparirci ora vivo e ricco nel 1742 in Madagascar, intento a scrivere le sue memorie. E non è solo a quell'e poi? che ci veniva sempre da chiedere alla fine delle storie che risponde Larsson, è al prima, al durante, al dietro.
Roma : Newton Compton, 2013
I mammut ; 131
Abstract: Sette magnifiche signore, sette magnifici romanzi al femminile che percorrono più di un secolo di storia della letteratura inglese. A cominciare da Orgoglio e pregiudizio, le vicende della famiglia Bennet e delle loro cinque figlie da maritare, così magistralmente raccontate da Jane Austen in uno spaccato ironico e intelligente dei vizi e delle virtù della borghesia inglese della sua epoca. Per passare al celebre Frankenstein di Mary Shelley, prova eccellente di narrativa gotica dove il mostro è la perfetta sintesi delle nostre paure. E poi i capolavori delle tre sorelle Bronte - Charlotte, Emily e Anne - che con i romanzi Jane Eyre, Cime tempestose e Agnes Grey riassumono e comprendono le caratteristiche del periodo vittoriano: i privilegi di una rigida classe nobiliare prepotente e viziata e figure di eroi ed eroine alla ricerca del grande amore. Al romanticismo imperante cercò di ribellarsi Mary Anne Evans, più conosciuta come George Eliot che, nell'incalzante ed enigmatico Il velo dissolto, romanzo breve che sembra una novella gotica, vuole fare luce sulla parte più oscura e irrazionale dell'essenza e dell'esperienza umana. Virginia Woolf, ultima delle autrici in ordine cronologico, con il suo capolavoro Gita al faro ci offre un' esempio di letteratura del XX secolo: le grandi passioni lasciano il passo all'intimismo e al flusso di coscienza.
Outlander. La straniera : romanzo / Diana Gabaldon ; traduzione di Valeria Galassi
Corbaccio, 2015
Abstract: L'anno è il 1945. Claire Randall, un'infermiera militare, si riunisce al marito alla fine della guerra in una sorta di seconda luna di miele nelle Highlands scozzesi. Durante una passeggiata, la giovane donna attraversa uno dei cerchi di pietre antiche che si trovano da quelle parti. All'improvviso si trova proiettata indietro nel tempo, di colpo straniera in una Scozia dilaniata dalla guerra e dai conflitti tra i clan... nell'anno del Signore 1743. Catapultata nel passato da forze che non capisce, Claire viene coinvolta in intrighi e pericoli che mettono a rischio la sua stessa vita e il suo cuore. L'incontro con il giovane e affascinante cavaliere scozzese James Fraser la costringe a una scelta radicale tra due uomini e due vite, in epoche così diverse tra loro.
Outlander. Legami di sangue : romanzo / Diana Gabaldon ; traduzione di Chiara Brovelli
Corbaccio, 2015
Abstract: Claire Fraser, l’affascinante viaggiatrice nel tempo protagonista della serie Outlander, si è ormai abituata alla vita dell’America nel Settecento e assiste con animo consapevole ai rivolgimenti che porteranno alla nascita degli Stati Uniti, anche se, nel 1778, agli occhi dei contemporanei, la situazione è ancora incerta. Washington ha costretto gli inglesi ad abbandonare Philadelphia e incomincia a profilarsi l’indipendenza delle colonie, ma l’elemento veramente rivoluzionario nella vita di Claire è il ritorno dell’adorato marito Jamie, dato per morto, il quale scopre che Claire si è nel frattempo risposata con Lord John Grey, il suo più caro amico. Intanto, nella Scozia del Ventesimo secolo, la figlia di Claire, Brianna, è disperata perché il primogenito Jem è stato rapito da un individuo determinato a scoprire il mistero del cerchio di pietre che fa viaggiare nel tempo. Il marito Roger si avventura nel passato alla disperata ricerca di Jem, senza sospettare che il bambino in realtà è più vicino nel tempo di quanto non creda…