Trovati 7146 documenti.
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Civiltà teatrale nel XX secolo / a cura di Fabrizio Cruciani e Clelia Falletti
Il mulino, 1986
Dropsie Avenue / Will Eisner ; traduzione di Leonardo Rizzi
Rizzoli Lizard, 2019
Abstract: All'inizio, la terra era dei Van Dropsie. Poi vennero i maledetti inglesi. E una tragedia spaventosa. La terra si bagnò di sangue. Dalla New Amsterdam coloniale al crogiolo multietnico dei giorni nostri. Dalla faticosa prosperità dopo la Grande Depressione al degrado urbano degli anni Settanta. Nascita, vita e morte di una strada di New York e dei suoi abitanti narrate in questa graphic novel, da Will Eisner.
Bollati Boringhieri, 2019
Abstract: Si può ridere e contemporaneamente imparare? Le due cose non sono necessariamente antitetiche e questo libro di Vince Houghton ne è la prova. Ridere, si ride parecchio, anche in maniera sguaiata, perché le storie raccontate in queste pagine sono assolutamente irresistibili. Però mentre si ride si riesce anche a pensare, perché queste pagine non sono di finzione, raccontano cose incredibilmente vere, e proprio questo aumenta il loro carico esplosivo di comicità. Pensavamo che Il dottor Stranamore di Stanley Kubrick fosse frutto della fantasia di un regista geniale, invece Houghton ci dimostra che la storia è del tutto plausibile, anzi, forse è persino un po' edulcorata. Nella realtà è successo anche di peggio. "Il pipistrello bomba" parla di missioni segrete, di piani tattici, di armi innovative e di tutto ciò che le migliori menti di un paese in guerra sono riuscite a concepire nel disperato tentativo di difendere la propria nazione. Tutti conosciamo la storia del Progetto Manhattan e della costruzione della prima bomba atomica, ma quello che non sappiamo sono gli innumerevoli piani alternativi, pensati, studiati, valutati e infine scartati. Sono loro i protagonisti di questo libro, gli improbabili piani militari che hanno avuto almeno per un breve periodo una reale chance di essere realizzati, salvo poi venire scartati perché giudicati troppo pericolosi, troppo costosi, troppo avanti rispetto ai tempi o, più spesso, semplicemente troppo demenziali. Nel 1958 l'aeronautica militare americana voleva sganciare una bomba atomica sulla Luna per mostrare ai russi la potenza bellica statunitense. Nel 1967 la CIA voleva impiantare un'apparecchiatura ricetrasmittente nei gatti, da usare come spie in territorio sovietico. Nel 1942 gli inglesi volevano costruire un'intera portaerei fatta di ghiaccio e segatura, mentre gli americani volevano fare una bomba fatta di pipistrelli vivi, da sganciare sul Giappone. Questo libro raccoglie ventiquattro progetti militari mai realizzati e li racconta nel dettaglio, attraverso ricerche d'archivio approfondite e raccapriccianti. La scrittura non può che essere ironica, dato il tenore quasi lisergico di certe invenzioni, ma dalla lettura di queste pagine esce anche uno spaccato di storia militare della Seconda guerra mondiale e delle Guerra fredda che lascia a bocca aperta.
L'ora nona / Alice McDermott ; traduzione di Monica Pareschi
Einaudi, 2019
Abstract: Nella Brooklyn di inizio Novecento, la storia di una famiglia di immigrati irlandesi illuminata, anche nei momenti piú bui, dal bagliore della grazia. In un tardo pomeriggio d’inverno, Annie si ritrova all’improvviso sola al mondo. L’unica cosa che le resta è la bambina che porta in grembo. Di loro si prende cura suor St Saviour, che riesce a ottenere per Annie un lavoro nella lavanderia del suo convento, un posto dove madre e figlia saranno al sicuro. In questo ambiente protetto, pieno di fede, Sally, ormai cresciuta, crederà di trovare la propria vocazione. E Annie incontrerà l’amore, nonostante tutto. Eppure, perché la vita possa andare avanti, sarà necessario un ultimo sacrificio, terribile e misericordioso allo stesso tempo.
Gli antipatici / Oriana Fallaci ; prefazione di Laura Laurenzi
2. ed.
BUR, 2014
Abstract: Gli antipatici sono quei personaggi destinati a trovarsi sempre sulla bocca di tutti, e dei quali tutto si sa e tutto si dice. Inviata de L'Europeo, agli inizi degli anni Sessanta Oriana Fallaci va a intervistarli: registi da Oscar, poeti premi Nobel, dive di fama planetaria, compositori, scrittrici di alto profilo, Ingrid Bergman, don Jaime de Mora y Aragón, Nilde Iotti, Federico Fellini, Arletty, Baby Pignatari, Catherine Spaak, Gianni Rivera, Afdera Fonda Franchetti, Antonio Ordoñez, Cayetana duchessa d'Alba, Salvatore Quasimodo, Jeanne Moreau, Alfred Hitchcock, Anna Magnani, Porfirio Rubirosa, Natalia Ginzburg, Giancarlo Menotti: in un faccia a faccia implacabile e sottile, ironico e pungente, si trovano alle prese con un magnetofono e una intervistatrice alla quale, ancor più che al mezzo tecnico, nulla sfugge, neppure uno scintillare di occhi, un agitarsi di mani. Ogni intervista è preceduta da una breve presentazione in cui la Fallaci, con grande senso dello humor e una dote innata per il racconto, esprime il suo giudizio. Come lei stessa scrive, i suoi antipatici sono quasi sempre simpaticissimi.
La moglie coreana / Min Jin Lee ; traduzione di Federica Merani
Piemme, 2018
Abstract: Corea, anni Trenta. Quando Sunja sale sul battello che la porterà a Osaka, in Giappone, verso una vita di cui non sa nulla, non immagina di star cambiando per sempre il destino del figlio che porta in grembo e delle generazioni a venire. Sa solo che non dimenticherà mai il suo Paese, la Corea colpita a morte dall'occupazione giapponese, e in cui tuttavia la vita era lenta, semplice, e dolce come le torte di riso di sua madre. Dolce come gli appuntamenti fugaci sulla spiaggia con l'uomo che l'ha fatta innamorare per poi tradirla, rivelandosi già sposato. Per non coprire di vergogna la locanda che dà da vivere a sua madre, e il ricordo ancora vivo dell'amatissimo padre morto troppo presto, Sunja lascia così la sua casa, al seguito di un giovane pastore che si offre di sposarla. Ma anche il Giappone si rivelerà un tradimento: quello di un Paese dove non c'è posto per chi, come lei, viene dalla penisola occupata. Perché essere coreani nel Giappone del XX secolo, attraverso tutte le tempeste che la Storia riserverà a quegli anni densi e implacabili, è come giocare al gioco giapponese proibito, il pachinko : un azzardo, una battaglia contro forze più grandi che solo uno sfacciato, imprevedibile colpo di fortuna può ribaltare. La moglie coreana , rivelazione letteraria dell'anno, è una grande saga, intima e al tempo stesso universale, che attraversa quattro generazioni di una famiglia regalandoci personaggi appassionati che vivono, amano, lottano sotto un cielo indifferente come la Storia stessa. In cerca di un posto da chiamare, finalmente, casa.
Mary Poppins / P. L. Travers ; disegni di Mary Shepard ; traduzione di Marta Barone
Nuova ed. integrale
BUR, 2018
Abstract: Quando Mary Poppins, sospinta dal Vento dell'Est, si posa davanti al numero 17 del Viale dei Ciliegi, tutto cambia nella vita della famiglia Banks. La più stravagante tra tutte le bambinaie, con i suoi guanti bianchi e la borsa magica che contiene persino un letto da campo, scivola leggera sulla ringhiera ed è pronta a incantare i bambini in avventure sorprendenti. E noi, come Giovanni e Michele, non possiamo che sospirare: "Mary Poppins, non ci lascerai mai, vero?".
Il Saggiatore, 2018
Abstract: Questa storia comincia nel cuore dell'Inghilterra in un ventoso pomeriggio d'inizio millennio. A Cambridge, in mezzo al fango di un cantiere edile e ai resti scheletrici di un frutteto, vengono ritrovati 148 diari di un autore ignoto, gettati tra i rifiuti da una mano anonima. Pagine fitte di una scrittura esile e urgente, pallida come un respiro; duemilacinquecento parole al giorno aggiunte riga dopo riga con foga e disciplina. Per una vita intera. Quelle pagine finiscono tra le mani di uno scrittore e diventano per anni un enigma da risolvere, un'ossessione, e infine un libro senza precedenti. Per scriverlo, Alexander Masters ha dovuto trovare una risposta a decine di domande che si ponevano sempre diverse, mentre la lettura dei diari proseguiva. Chi è «io», l'individuo misterioso che scrive più di cinque milioni di parole su di sé senza mai registrare il proprio nome? E come ha potuto tradire il talento sublime per la musica, l'arte e la scrittura di cui si diceva dotato? Chi è il suo carceriere? E come sono potute finire in un cassonetto le memorie che «io» ha appuntato febbrilmente dal 1952 al 2001? Chi è «E», la persona che ha amato? «Io» è vivo o morto? Domande che sono l'innesco di un'indagine di carne e carta, che coinvolge investigatori privati e grafologi, tra archivi scolastici e antiche ville in rovina, alla ricerca della vita sprecata di una persona goffa, inefficiente e luminosa. Come un grande narratore, inseguendo la voce che tracima dai diari, Alexander Masters finisce per rivelarci la propria: Una vita scartata è la storia reale di uno scrittore-detective sulle tracce del proprio fantasma; è un romanzo in cui nulla è inventato, che con ironia, tenerezza e una suspense sottile racconta di una formazione mancata, del bambino che sopravvive intrappolato nel corpo di ognuno di noi. La storia del più prolifico diarista conosciuto, che mai sarebbe venuto allo scoperto se la sua opera e la sua vita non fossero state gettate via.
Figlie di una nuova era / Carmen Korn ; traduzione di Manuela Francescon e Stefano Jorio
Fazi, 2018
Abstract: Uno strano destino, quello delle donne nate nel 1900: avrebbero attraversato due guerre mondiali, per due volte avrebbero visto il mondo crollare e rimettersi in piedi, stravolgersi per sempre sotto i loro occhi. Sono proprio loro le protagoniste di questa storia, quattro donne che incontriamo per la prima volta da ragazze, ad Amburgo, alle soglie degli anni Venti. Hanno personalità e provenienze molto diverse: Henny, di buona educazione borghese, vive all’ombra della madre e ama il suo lavoro di ostetrica più di ogni cosa; l’amica di sempre Käthe, di estrazione più modesta, emancipata e comunista convinta, è un’appassionata militante; Ida, rampolla di buona famiglia, ricca e viziata, nasconde un animo ribelle sotto strati di convenzioni; e Lina, indipendente e anticonformista, deve tutto ai suoi genitori, che sono letteralmente morti di fame per garantirle la sopravvivenza. Insieme crescono e vedono il mondo trasformarsi, mentre le loro vicende personali s’intrecciano in una rete intricata di relazioni clandestine, matrimoni d’interesse, battaglie politiche e sfide lavorative, lutti e perdite, eventi grandi e piccoli tenuti insieme dal filo dell’amicizia. Pagine che ci fanno respirare il fascino d’epoca di un mondo che non c’è più: i cocktail al vermut, i cappelli a bustina, gli orologi da tasca e gli sfarzosi locali da ballo, ma anche le case d’appuntamenti, i ristoranti cinesi e le fumerie d’oppio del quartiere di St Pauli. E poi la lenta, inesorabile disgregazione di tutto, la fine di ogni libertà, il controllo sempre più pressante delle SS, la minaccia nazista… Quattro donne, un secolo di storia: Figlie di una nuova era è il primo capitolo di una trilogia tutta al femminile.
Per un populismo di sinistra / Chantal Mouffe ; traduzione di Diego Ferrante
Laterza, 2018
Abstract: È tempo di raccogliere la sfida che il ‘momento populista’ rappresenta. Dopo anni di postpolitica, il ‘momento populista’ mira a un ritorno del politico. Questo ritorno può aprire la strada a soluzioni autoritarie, ma può anche condurre a una riaffermazione ed estensione dei valori democratici. Tutto dipenderà dalle forze politiche che avranno successo nell’egemonizzare le domande democratiche odierne e dal tipo di populismo che emergerà vittorioso. La globalizzazione e le politiche neoliberali sono state viste negli ultimi anni, dai partiti politici di destra e da quelli di sinistra, come un destino ineluttabile da accettare. Non è stato lasciato nessuno spazio ai cittadini per scegliere tra progetti politici realmente differenti: il loro ruolo è stato ristretto all’approvazione delle politiche ‘razionali’ elaborate dagli esperti. Ma nel 2008 la crisi ha fatto emergere in maniera dirompente le contraddizioni del modello neoliberale: a partire da quel momento, l’egemonia dell’establishment è stata messa in discussione da una varietà di movimenti anti-sistema, con radici sia a destra che a sinistra. Rispetto a questa congiuntura storica e politica in cui assistiamo in tutta l’Europa al crollo dei partiti di sinistra e alla crescita dei partiti populisti di destra e dell’astensionismo, Chantal Mouffe – una delle più importanti e originali voci politiche del nostro tempo – si pone in modo del tutto nuovo. Si chiama fuori dall’annosa discussione sulla vera natura del populismo e mette i piedi nel piatto: il populismo è un nuovo soggetto politico e probabilmente ha molto da dire alla sinistra.
Bompiani, 2018
Abstract: “Ciò che mi spaventa è che pian piano il tempo vada avvolgendo tutto in una polvere sottile che smussa i contorni, spegne i colori. Anche la più fedele delle fotografie ingiallisce e s’accartoccia agli angoli [...]. Dal passato più lontano invece, se sei disposta a scavare nel profondo, puoi far emergere ricordi spezzati, magari a lembi e brandelli ma netti, addirittura vivi. Forse la memoria sa davvero ciò che deve conservare.” Così riflette Frida, che vive in una casa di riposo a Tel Aviv ma non ha nulla della vecchietta stanca e rassegnata: con tenacia e humour scava nel passato per raccontarci il suo viaggio, piccolo tassello della grande storia che ci riguarda tutti. Poco più che bambina, rimasta sola con la sorella Abigail in uno sperduto villaggio dell’Asia centrale, Frida trova salvezza a Bukhara, in casa del ricco mercante Asherov, ebreo come loro. Ma anche nell’Uzbekistan sovietico la sorte si volge contro gli ebrei, e le due sorelle insieme alla loro famiglia acquisita cominciano un’avventurosa e amara aliyah, che attraversa l’Iran, l’Afganistan e l’India, giunge alla Palestina degli anni ’40 per ripartire ancora verso l’Italia. Attingendo a una testimonianza di vita vissuta e mescolandola con una fantasia accesa e nutrita di letture, Franca Cancogni racconta il destino di una famiglia ebrea del Novecento secondo percorsi sorprendenti e ridà vita a un mondo duro eppure ancora aperto a molti futuri possibili. Questo romanzo pieno di giovinezza e di speranze di pace scritto da un’autrice nei suoi novant’anni è come un non, il “pane del ritorno”, posto in Uzbekistan all’ingresso di casa per offrirlo a chi intraprende un lungo viaggio, perché lo assaggi e un giorno torni a mangiarne il resto.
Rizzoli, 2019
Abstract: L'eroica fatica di tanti uomini: questa l'essenza delle Ferrovie Italiane. Una rete che ha ridisegnato l'Italia nel dopoguerra, costruendo una nuova identità nazionale. Le immagini conservate dall'archivio della Fondazione FS Italiane ritraggono un paese in fermento, vario e complesso che, affidandosi alla forza, all'ingegno, all'organizzazione e al rigore di una rete capillare di trasporto di merci e persone ha saputo rialzarsi e svilupparsi. In questo racconto per immagini, ritroviamo la nostra storia nazionale e la nostra storia personale, perché ognuno di noi, in un momento della propria vita, si è innamorato della libertà che solo un viaggio in treno sa farci assaporare.
L'età della disgregazione : storia del pensiero economico contemporaneo / Alessandro Roncaglia
Laterza, 2019
Abstract: Il pensiero economico contemporaneo non è un monolite, caratterizzato da un ‘pensiero unico’, a differenza di come spesso viene presentato e percepito. È un confronto anche acceso tra scuole di pensiero, le cui radici vengono spesso dimenticate quando il confronto riguarda una misura di politica economica o un aspetto specifico, come la spiegazione di una crisi o la valutazione del benessere e della povertà. Invece, è proprio il richiamo continuo a queste radici a dare un senso al confronto, a renderne chiari i termini e le implicazioni. Il libro si apre con due capitoli di illustrazione del retroterra (impostazione classica e marginalista, Marx) e dei precursori immediati come Keynes e Schumpeter, a cui seguono due ampi capitoli dedicati ai ‘giganti del secolo breve’: Hayek e Sraffa. Le pagine centrali del libro affrontano invece i filoni e gli orientamenti di ricerca dominanti, il cosiddetto mainstream: microeconomia e macroeconomia, i diversi rami del pensiero neoliberista, economia applicata ed econometria. Segue un’illustrazione di filoni di ricerca che man mano si distaccano dal paradigma dominante: economia comportamentale e razionalità limitata, la teoria dei mercati finanziari e delle crisi, la macroeconomia post-keynesiana, marxismo, evoluzionismo, istituzionalismo. Conclude un capitolo dedicato all’etica in economia e al problema del potere.
Arca russa / un film di Alexander Sokurov
CG Entartainment, 2019
Abstract: Invisibile agli altri, un regista si trova per magia all'inizio del 1700 nell'Hermitage di San Pietroburgo, dove incontra un cinico diplomaticofrancese. I due diventano complici in uno straordinario viaggio nel tempo, dal passato tumultuoso della Russia fino ai nostri giorni.
Lipstick traces : storia segreta del XX secolo / Greil Marcus ; traduzione di Mita Vitti
Il Saggiatore, 2018
Abstract: Sono le avanguardie che hanno cambiato la storia dell’umanità: dal movimento medievale del Libero Spirito alle rivolte nell’Inghilterra del ’600, dalla nascita del movimento Dada alla fondazione dell’Internazionale situazionista di Guy Debord, fino al Maggio francese. Lipstick traces è un libro acuto e ben documentato, che esplora la contemporaneità attraverso la storia dell’arte, della musica e della società.
Dall'Asia al mondo : un'altra visione del XX secolo / Pierre Grosser
Einaudi, 2018
Abstract: Il ruolo decisivo e totalmente sconosciuto giocato dall'Asia a partire dal 1900 sulla scena mondiale. Una diversa concezione geopolitica del Ventesimo secolo, che ci fa comprendere l'importanza cruciale del continente asiatico per gli equilibri attuali e futuri del mondo. Sapevate che la vittoria del Giappone sulla Russia nel 1905 fu decisiva per il gioco delle alleanze che avrebbe portato alla prima guerra mondiale? O che fu in Manciuria alla fine degli anni Venti che iniziò la seconda guerra mondiale? Che la guerra fredda è nata in Asia nell'estate del 1945 e che questo è anche il luogo in cui l'ordine internazionale è stato ricomposto alla fine degli anni Settanta? Basando in particolare il suo lavoro su quelli di storici cinesi, giapponesi o coreani, Pierre Grosser dimostra come Regno Unito, Russia e Stati Uniti siano state – e siano tuttora, a tutti gli effetti – delle potenze asiatiche. Grosser interrompe la visione tradizionalmente incentrata sul mondo euro-americano, senza cedere alla tentazione di fare l'ennesimo processo all'eurocentrismo, né cadere in qualche forma di asiocentrismo o terzomondismo. Un saggio che inaugura un nuovo capitolo nella storia delle relazioni internazionali del «lungo» Ventesimo secolo, dal quale non siamo ancora usciti.
Il mio Novecento / Bernardo Valli
Archinto, 2018
Abstract: Due guerre mondiali, 187 milioni di morti, quattro imperi che si dissolvono, un sistema coloniale che si disgrega, l’Unione Sovietica che implode, l’era atomica che impone un equilibrio del terrore. Perché dovrebbe essere «breve» il Novecento? Perché uno storico di valore, Eric J. Hobs -bawm, lo vide iniziare il 28 giugno del 1914, con gli spari di Sarajevo, e finire con la caduta del Muro, e le due guerre saldate fra loro, continuazione l’una dell’altra. Del secolo da poco (o molto?) concluso, Bernardo Valli scrive «a memoria » tragedie e progressi, in una lectio che di magistrale ha la sintesi, non la lunghezza. Acuta come un saggio ma lesta come la «conversazione di un cronista». Un libretto di istruzioni per la vita da mettere in tasca alle generazioni che non hanno visto e agli scettici d’Europa che hanno perduto coscienza della vittoria che l’Unione rappresenta, in settant’anni di pace.
I falò dell'autunno / Irène Némirovsky
Mondolibri, 2012
Abstract: In autunno i contadini accendono grandi falò sui campi ormai mietuti e pieni di stoppie per purificare la terra e prepararla ai prossimi raccolti. I falò dell'autunno accompagna i suoi protagonisti dall'inizio della prima guerra mondiale alla fine della seconda. I due violentissimi conflitti sono come i grandi falò: travolgono e cambiano la vita e il destino di Thérèse e dei suoi uomini, uno morto nella prima guerra, l'altro da essa distrutto nell'animo e reso un essere cinico per il quale contano solo i propri interessi. Finché non arriva la seconda guerra mondiale a cambiare di nuovo le sorti di Thérèse e della sua famiglia
Einaudi, 2017
Abstract: La storia dei Chironi inizia nel 1889 quando Michele Angelo e Mercede si incontrano: "lui fabbro, lei donna". Basta uno sguardo per capire che staranno insieme tutta la vita. Dalla loro unione ha origine una famiglia che cresce forte, in una Nuoro pronta a entrare nel nuovo secolo e nella modernità. Ma a minacciarla ci sono gli spettri del rancore e della guerra, che la manderanno troppo presto in pezzi. Nel 1943 uno di quei pezzi perduti, Vincenzo Chironi, mette piede per la prima volta sull'isola di Sardegna. Con sé ha solo un vecchio documento che certifica la sua data di nascita e il suo nome. Ad accoglierlo trova il nonno, Michele Angelo, che diventerà per lui il padre che non ha mai conosciuto. Tornato a essere parte del suo sangue s'innamora dell'unica donna a lui proibita, Cecilia, già promessa sposa. Perché quello è il suo destino e non può sfuggirvi. Lo stesso destino del figlio Cristian; che non può avere Maddalena ma la prende comunque. E a quel punto, nell'Italia corrotta e violenta degli anni Ottanta, la sua stirpe fiera e infelice diventa troppo ingombrante per essere tollerata. Con la saga dei Chironi Marcello Fois ci fa ascoltare il battito del cuore di una famiglia nel corso di un intero secolo colmo di passioni sopite, tradimenti, colpi di scena e riconciliazioni.
La poesia italiana del Novecento / Niva Lorenzini
3. ed.
Il Mulino, 2018
Abstract: La storia della poesia italiana del Novecento si inaugura con due presenze importanti, a cavaliere tra vecchio e nuovo: Pascoli e D’Annunzio. Trovano poi subito voce i crepuscolari, che ridimensionano e parodizzano l’io lirico, e Palazzeschi, il saltimbanco incendiario. E tuttavia non si dà un’unica tradizione novecentesca della poesia; il carattere del secolo è anzi proprio nella compresenza di voci differenti: dai funambolismi futuristi alla scarnificata dizione poetica di Ungaretti, da Montale a Pavese, da Saba a Pasolini, da Zanzotto a Sanguineti.