Trovati 1065 documenti.
Trovati 1065 documenti.
[Colognola ai Colli] : Demetra, copyr. 2004
Kaddish per i bambini senza figli / Thomas Simcha Jelinek ; illustrazioni di Luisa Tomasetig
Genova : Edicolors, copyr. 2000
Abstract: Per i bambini senza figli. Ci sono bambini che non hanno fatto in tempo a diventare grandi. Sono i bambini di Terezin. Fiduciosi e pieni di speranza arrivano in questa piccola città, nel cuore dell'Europa, ai piedi di un monte che sembra il seno di una mamma. Salgono su un treno che li porterà ai campi. Lì forse potranno rivedere le farfalle. Quelle farfalle che nessuno ha portato con sé...
Venezia : Marsilio, 2005
Abstract: Nel giugno del 1941 subito dopo l'invasione delle truppe tedesche, suo marito, ebreo, sparisce per sempre. Poco dopo anche la figlia maggiore, Marie, diciannove anni, viene arrestata e poi uccisa. Helene Holzman continua a vivere. Supera la propria disperazione e decide di salvare non solo la figlia minore, Margarete, ma anche il maggior numero possibile di persone in pericolo del ghetto di Kaunas. Dà allora il via al proprio impegno per portare in ogni modo soccorso alle migliaia di ebrei imprigionati, stabilendo canali di collegamento con il resto della popolazione al di fuori del ghetto, supportata e incoraggiata dalla collaborazione di una rete clandestina di persone convinte di non doversi rassegnare alla prepotenza degli occupanti.
Mi ricordo Anna Frank / Alison Leslie Gold ; postfazione di Antonio Faeti
2. ed
[Milano] : Fabbri, 2004
Abstract: Hannah è amica di Anna Frank. Sono vicine di casa, si conoscono fin da bambine e la loro amicizia si è allentata solo da quando le leggi contro gli ebrei impediscono loro di uscire liberamente. Anna sembra sparita: forse è riuscita a fuggire in Svizzera con la famiglia. Hannah invece finisce in campo di concentramento con la sua mamma. E sarà proprio là che riuscirà ad incontrare di nuovo la sua amica Anna Frank. Età di lettura: da 10 anni.
L'era del testimone / Annette Wieviorka
Milano : R. Cortina, 1999
Abstract: In tutti i ghetti della Polonia invasa dai nazisti, gli ebrei cominciarono a scrivere, a raccontare, a raccogliere le loro testimonianze, nella consapevolezza che la loro esperienza potesse passare alla storia solo attraverso questo lavoro di registrazione di ciò che stavano vivendo. Eppure, dovette passare molto tempo dopo la fine della Seconda guerra mondiale affinchè i testimoni ebrei dei Lager nazisti venissero ascoltati. L'autrice, partendo da questa considerazione, ricostruisce la storia della figura del testimone della Shoah, e pone vari interrogativi sul rapporto tra storia e memoria, sul ruolo dello storico dinanzi al testimone, su che cos'è storia e che cos'è testimonianza.
Novecento : nazismo, comunismo, Shoah / Alain Besancon ; prefazione di Vittorio Mathieu
Roma : Ideazione, copyr. 2000
Modernità e olocausto / Zygmunt Bauman
Bologna : Il mulino, copyr. 1992
Abstract: Sia la memoria collettiva sia la letteratura scientifica hanno tentato di eludere il significato più profondo dell'olocausto, riducendolo a un episodio della storia millenaria dell'antisemitismo o considerandolo un incidente di percorso, una barbara ma temporanea deviazione dalla via maestra della civilizzazione. A queste rassicuranti interpretazioni l'autore contrappone una spietata analisi di quanto accadde nei campi di sterminio non come una sorta di malattia sociale, ma come fenomeno legato alla condizione normale della società. Secondo Bauman l'olocausto è inestricabilmente connesso alla logica della modernità così come si è sviluppata in Occidente. La razionalizzazione e la burocratizzazione tipiche della civiltà occidentale sono state condizione necessaria del genocidio nazista: esso fu l'esito dell'incontro fra lo sconvolgimento sociale causato dalla modernizzazione, con il suo portato di angosciose insicurezze, e i poderosi strumenti di ingegneria sociale creati dalla modernità stessa. La lezione dell'olocausto va dunque appresa nella sua radicalità, specie in un mondo ancora una volta travagliato da concitate trasformazioni e rinnovati problemi di convivenza fra culture ed etnie.
La distruzione degli ebrei d'Europa / Raul Hilberg ; a cura di Frediano Sessi
Torino : Einaudi
Modernità e olocausto / Zygmunt Bauman
Bologna : Il mulino, copyr. 1992
Abstract: Sia la memoria collettiva sia la letteratura scientifica hanno tentato di eludere il significato più profondo dell'olocausto, riducendolo a un episodio della storia millenaria dell'antisemitismo o considerandolo un incidente di percorso, una barbara ma temporanea deviazione dalla via maestra della civilizzazione. A queste rassicuranti interpretazioni l'autore contrappone una spietata analisi di quanto accadde nei campi di sterminio non come una sorta di malattia sociale, ma come fenomeno legato alla condizione normale della società. Secondo Bauman l'olocausto è inestricabilmente connesso alla logica della modernità così come si è sviluppata in Occidente. La razionalizzazione e la burocratizzazione tipiche della civiltà occidentale sono state condizione necessaria del genocidio nazista: esso fu l'esito dell'incontro fra lo sconvolgimento sociale causato dalla modernizzazione, con il suo portato di angosciose insicurezze, e i poderosi strumenti di ingegneria sociale creati dalla modernità stessa. La lezione dell'olocausto va dunque appresa nella sua radicalità, specie in un mondo ancora una volta travagliato da concitate trasformazioni e rinnovati problemi di convivenza fra culture ed etnie.
Il nazismo e lo sterminio degli ebrei / Leon Poliakov
Torino : Einaudi, stampa 2004
Abstract: Quest'opera, divenuta ormai un classico, affronta le pagine più buie della storia recente: sulla base di una vastissima documentazione Léon Poliakov ha ricostruito le fasi della persecuzione antisemita, dall'avvento al potere del nazismo alla fine del 1945, mettendo in risalto come lo sterminio degli Ebrei rientrasse nel più vasto piano d'eliminazione di altri popoli e illustrando, oltre agli episodi della resistenza ebraica, le reazioni popolari nei vari paesi europei, l'atteggiamento degli uomini di governo e delle chiese cristiane. Poliakov esamina i fini perseguiti dai capi nazisti attraverso la loro mostruosa «operazione», i modi con cui scientificamente organizzarono la «soluzione finale» della questione ebraica, l'apparato burocratico di cui si servirono per raccogliere e far scomparire milioni di vittime. Tale esame dimostra come la responsabilità di questi crimini ricada non solo sugli esecutori specializzati, le SS, ma anche, sia pure indirettamente, sull'esercito tedesco, sulle classi dirigenti, su gran parte della popolazione. E tuttavia lo spirito serenamente equo dell'autore, la sua sobrietà d'intonazione, il suo costante impegno critico consentono al lettore di approfondire un argomento che non cessa di inquietare le coscienze dei contemporanei.
Troina : Città aperta, copyr. 2003
Abstract: Il 15 marzo 1939, dopo l'annessione dei Sudeti, Hitler riduce la Boemia-Moravia a protettorato tedesco. Nel novembre del 1942 Marianne Golz-Goldlust viene arrestata a Praga dalla Gestapo come nemica del Reich. Dalle prime lettere inviate dalla prigione alla sorella Rosi emerge l'ottimismo di una donna che, celebre cantante e poi giornalista, fino a quel momento ha avuto tutto dalla vita. Sembra convinta di riuscire a salvarsi ma, mano a mano che i giorni passano, il tono delle lettere cambia. Poi, il 18 maggio 1943, bruscamente, tutto il suo universo crolla.
Mi ricordo Anna Frank / Alison Leslie Gold ; postfazione di Antonio Faeti
[Milano] : Fabbri, 2001
Abstract: Hannah è amica di Anna Frank. Sono vicine di casa, si conoscono fin da bambine e la loro amicizia si è allentata solo da quando le leggi contro gli ebrei impediscono loro di uscire liberamente. Anna sembra sparita: forse è riuscita a fuggire in Svizzera con la famiglia. Hannah invece finisce in campo di concentramento con la sua mamma. E sarà proprio là che riuscirà ad incontrare di nuovo la sua amica Anna Frank. Età di lettura: da 10 anni.
La distruzione degli ebrei d'Europa / Raul Hilberg ; a cura di Frediano Sessi
Torino : Einaudi
Abstract: La ricerca di Raul Hilberg, cominciata nel lontano 1948 e tuttora in corso, è basata su un'enorme mole di documentazione degli apparati nazisti, e ciò conduce a esplorare il meccanismo della distruzione nei più minuti dettagli. Pagina dopo pagina, il volume ci consegna la storia fedele di un'epoca senza precedenti, e ricostruisce gli intrecci complessi che hanno reso possibile ciò che ancor oggi ci sembra lontano da ogni immaginazione.
La distruzione degli ebrei d'Europa / Raul Hilberg ; a cura di Frediano Sessi
Nuova ed. riv. e ampliata
Torino : Einaudi, copyr. 1999
Abstract: La ricerca di Raul Hilberg, cominciata nel lontano 1948 e tuttora in corso, è basata su un'enorme mole di documentazione degli apparati nazisti, e ci conduce a esplorare il meccanismo della distruzione nei più minuti dettagli. Pagina dopo pagina, il volume ci consegna la storia fedele di un'epoca senza precedenti, e ricostruisce gli intrecci complessi che hanno reso possibile ciò che ancor oggi ci sembra lontano da ogni immaginazione.
Bergamo : Moretti & Vitali, copyr. 2002
Abstract: Chi ha avuto in sorte di vivere esperienze estreme e traumatizzanti che hanno frantumato la percezione dell'identità e della vita, o di essere l'erede di questa memoria traumatica, se sopravvive diviene portatore di un drammatico paradosso esistenziale. Da una parte ha la necessità di esprimersi e di trovare ascolto in qualcuno che lo accolga, lo rispecchi e lo aiuti a dare senso e coesione a ciò che rimane della sua identità individuale e storica; dall'altra ha l'intima e irriducibile convinzione che nessuno lo potrà veramente capire. E' l'inferno dei figli dei sopravvissuti della Shoah, sospesi fra una memoria ancestrale e un futuro non rappresentabile, fra il bisogno di conoscere le vicende della propria origine e quello di dimenticare per non lasciarsi inghiottire da una memoria devastante che potrebbe compromettere l'adattamento all'oggi e alla complessità del divenire. Per rimanere vivi in queste condizioni, occorre, ci dice l'autore, un orgoglio smisurato. Nathalie Zajde ? utilizzando i modelli teorici dell'etnopsichiatria ? ha intervistato più di quaranta sopravvissuti e loro figli, con sensibilità di sentimento e penetrazione psicologica. La sua ricerca si focalizza sulla memoria traumatica ereditata dai figli di chi è riuscito a scampare allo sterminio e all'orrore nazista: persone che ereditano il peso di una drammatica diversità iscritta loro malgrado nel fondo oscuro della propria anima, vittime alla scissione, all'incubo, al sentimento di intenso terrore e di abbandono, a una irritabilità strana e incurabile. Persone che, come osserva Zajde, non appartengono al mondo dei semplici esseri umani, ma a un?altra sfera, suciramente sacra.
Milano : TEA, 2006
Abstract: Guido Knopp analizza tutte le fasi dell'Olocausto negli aspetti più noti e meno noti, come l'atteggiamento degli Alleati verso il massacro che si stava compiendo e di cui erano a conoscenza, i movimenti di resistenza interna e i tentativi di ribellione, gli episodi di vendetta post '45 degli ebrei internati nei confronti dei loro aguzzini. L'orrore è palpabile dalla descrizione del primo assassinio nell'Est occupato fino all'industria dell'omicidio rappresentata dai campi di sterminio.
La portinaia Apollonia / Lia Levi ; disegni di Emanuela Orciari
Roma : Orecchio acerbo, copyr. 2005
Abstract: Questa è la storia di un bambino che si chiamava Daniel e di una portinaia di nome Apollonia. La portinaia Apollonia portava occhiali con i vetri grossi. I suoi occhi sembravano pesci grigi in un acquario. Autunno 1943. Un bambino ebreo e una città dove comandano i soldati cattivi. Papà non c'è. Mamma lavora a casa e Daniel deve correre a fare la fila per comprare da mangiare. Ma è la portinaia Apollonia, di sicuro una strega, a spaventarlo più di tutto. Finché un giorno... Il volume è qui presentato in una nuova edizione. Età di lettura: da 6 anni.
La distruzione degli ebrei d'Europa / Raul Hilberg ; a cura di Frediano Sessi
Torino : Einaudi, copyr. 1995
Torino : Bollati Boringhieri, 1995
Abstract: Questo volume propone una riflessione sui problemi etici, storiografici, di rappresentazione e di trasmissione della deportazione politica e razziale. La Shoah fu messa in atto in virtù di procedure che si iscrivevano nella normalità del mondo moderno. In questo senso storicizzare il genocidio ebraico non vuol dire normalizzare il passato ma, al contrario, denormalizzare il presente. Riconoscere che viviamo nello stesso modo che ha generato Auschwitz significa porre il problema della nostra responsabilità storica nei confronti del passato e del nostro agire nel presente.