Trovati 104 documenti.
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Nord, 2014
Abstract: In un mondo dominato dal Nuovo Ordine, il regime autoritario che ha abrogato le leggi democratiche e proibito qualsiasi forma di libertà, due ragazzi lottano per la propria sopravvivenza e per la salvezza dell'umanità intera... Hanno combattuto con coraggio, ma hanno fallito. Nel giro di pochi giorni, Whit e Wisty Allgood sono stati costretti ad assistere all'esecuzione dei genitori e all'arresto di tutti i membri della Resistenza. Ed è solo l'inizio. Perché una nuova minaccia grava su di loro, ancor più pericolosa e sfuggente: la Peste del Sangue, un'epidemia letale che in pochissimo tempo si è diffusa a macchia d'olio in tutta la città. E Wisty è stata contagiata. Disperato, Whit non ha altra scelta se non quella di andare alla ricerca di un incantesimo abbastanza potente da guarire la sorella. Così si avventura per le strade di una capitale sconvolta e irriconoscibile, dove le guardie del Nuovo Ordine sono appostate a ogni angolo per sobillare i superstiti contro i maghi e le streghe, che vengono catturati e giustiziati perché ritenuti i portatori della Peste...
Nord, 2016
Abstract: l lungo, aspro conflitto contro l'Unico tra gli Unici, che ha sconvolto le vite di Whit e Wisty, è ormai finito. I due maghi hanno davanti a sé un futuro tutto da scrivere. Entrambi sentono che potrebbero aver trovato il loro posto nel mondo usando la magia per aiutare gli altri, Whit come guaritore, Wisty come consulente della polizia. Ma una sera arriva in ospedale la giovane vittima di un'aggressione, l'ultima delle tante compiute da una misteriosa setta che si fa chiamare la Famiglia. Whit usa i suoi poteri per salvare la vita alla ragazza, ma fallisce. Come se il senso di colpa non fosse abbastanza, i non maghi credono che sia stata la sua magia ad aver ucciso la giovane, anziché aiutarla. Il sospetto e il rancore serpeggiano tra il popolo, e i governanti della città decidono che, per conservare la pace, tutti i cittadini devono essere uguali: la magia va abolita, eliminata, risucchiata da chi la possiede. Per Wisty non c'è dubbio: è una pretesa assurda, e nessun mago sano di mente accetterà mai di sottoporsi al trattamento. Whit invece pensa che il bene comune valga più dell'interesse del singolo. Ora fratello e sorella si trovano su fronti opposti, senza più sapere di chi fidarsi: ma è solo unendo le forze che potranno sconfiggere la Famiglia.
I conigli non muoiono mai / Savatie Baștovoi ; traduzione di Anita Natascia Bernacchia
Keller, 2015
Abstract: Saaa ha nove anni e vive in una zona agricola nel Sud dell'Unione Sovietica. Ogni giorno prende il pullman che lo porta dal suo piccolo villaggio alla scuola in città. Lì la vita scorre felice sotto il comunismo, con i suoi slogan, le parate, le fattorie collettive, le organizzazioni giovanili... Saaa prende tutto alla lettera e venera i martiri della causa comunista, i cui volti sono dipinti sui muri della scuola - soprattutto Lenin, gloria dell'Unione Sovietica. In classe accumula brutti voti, nonostante tutti gli sforzi possibili, e deve sopportare la disapprovazione dell'insegnate Nadeda Petrovna. Così alle lezioni preferisce il recupero della carta straccia e del ferrovecchio, ma soprattutto il bosco dove raccoglie le erbe per i maiali e fa bei pensieri. Nel frattempo, in quegli stessi luoghi, Nikolaj Arsenievi è ossessionato da strani progetti: avere la scala più alta di tutti o allevare conigli nella foresta. Sospeso tra realtà e sogno, con i colori e le illusioni dell'infanzia, "I conigli non muoiono mai" si presenta come una critica gioiosa ai regimi totalitari e, attraverso l'innocenza di un bambino, svela le contraddizioni del pensiero unico.
Salerno, 2015
Abstract: Nel Novecento alle speranze di una società migliore si sono spesso contrapposte le politiche dell’esclusione, l’annientamento fisico delle minoranze, le violenze di Stato, la condizione marginale dei tanti apolidi in fuga. La storia dei Lager e dei Gulag, la presenza dei luoghi di internamento e la vicenda degli spostamenti forzati di popolazioni, si incrocia con la crisi delle società liberali e con la affermazione dei poteri totalitari. Deportare, concentrare, annientare non sono patologie del passato ma il lato oscuro dei tempi correnti, quelli che si vorrebbero governati dal diritto, e che tuttavia rivelano ancora la tentazione di cancellare quella umanità considerata un’intollerabile “eccedenza” rispetto agli interessi delle maggioranze silenziose e consenzienti.
Nord, 2015
Abstract: Grazie ai loro straordinari poteri magici, Whit e Wisty Allgood hanno sconfitto l'Unico tra gli Unici, il dittatore che aveva abrogato le leggi democratiche e proibito qualsiasi forma di libertà. Tuttavia c'è ancora molto da fare per smantellare il Nuovo Ordine e, per la prima volta, Whit si sente davvero solo. Il morivo è Heath, un mago affascinante ma dal passato misterioso, che ha letteralmente stregato Wisty. La ragazza ormai dedica sempre meno tempo ai suoi doveri di governatrice, e le sue decisioni sono in gran parte influenzate dal giudizio di Heath, il quale sembra fare di tutto per allontanarla da Whit. E così, quando all'orizzonte si profila lo spettro di una guerra contro un nemico molto potente, Wisty sarà costretta fare una scelta dolorosa: combattere ancora una volta a fianco del fratello, oppure abbandonarlo al suo destino per seguire l'uomo che ama...
Rizzoli, 2017
Abstract: Tutti i cittadini abituati da secoli o da molti decenni alla democrazia possono facilmente cedere alla tentazione di considerarsi per sempre al riparo dai totalitarismi che hanno insanguinato il Novecento. Per Timothy Snyder, autore di opere capitali sull’Europa tra Hitler e Stalin e sull’Olocausto, questo “è un riflesso sbagliato”. Oggi non siamo “più saggi degli europei che nel xx secolo videro la democrazia cedere a fascismo, nazismo o comunismo. Uno dei nostri vantaggi è di poter imparare dalla loro esperienza”. Per questo, Snyder trae venti lezioni dalla storia del Novecento, venti esortazioni per evitare di ripetere oggi, nell’era di Trump, della Brexit, dei nazionalismi e dei populismi, gli errori di un’epoca tragica. C’è una parola che ritorna in questo libro, una parola che ha echi classici e illuministi e mantiene intatto il senso di minaccia che l’accompagna: tirannia. La storia insegna che la tirannia più insidiosa non è quella che s’impone con la violenza, per mezzo di un repentino colpo di Stato, ma quella che acquista potere attraverso una serie di cedimenti progressivi da parte dei cittadini. Per questo, se c’è una cosa che ci insegna la storia è proprio l’importanza di resistere: “Qualcuno dovrà farlo. Conformarsi è facile. Fare o dire qualcosa di diverso può sembrare strano, ma senza quella sensazione di disagio non c’è libertà”.
Prima che il mondo fosse : alle radici del decisionismo novecentesco / Orazio Maria Gnerre
Mimesis, 2018
Abstract: Il saggio si propone di tracciare, nel solco di un'analisi filologica, la genealogia del decisionismo novecentesco, inteso come la sistematizzazione teorica schmittiana di determinate tendenze filosofico-politiche che ponevano i concetti di "volontà", "decisione" e "eccezione" al centro della pratica politica. Dalla Konservative Revolution messa in rapporto con le formulazioni di Georges Bataille, dalla filosofia della Controrivoluzione messa a paragone con Rousseau, fino alla riscoperta della patristica (dopo la sua dimenticanza nell'epoca della Controriforma) da parte dell'occultismo europeo, si intravede la genesi di una terza (e ultima) teologia politica: quella della sovranità apofatica.
Il colore della libertà / Yaël Hassan
Lapis, 2013
Abstract: Futuro prossimo. Altrove imprecisato. Max Fischer è sempre stato uno studente esemplare, da uniforme rossa e voti eccellenti, ma da quando ha conosciuto Felix, un vecchio antiquario che tiene nascosti nella sua cantina libri e filmati del secolo scorso sottratti alla censura del regime, è diventato un marrone, marchio indelebile di onta e infamia. Lo accusano di pensieri sovversivi e di prendere parte al piano che vuole rovesciare il sistema. È solo Max, emarginato da tutti i suoi compagni. Grazie all'amicizia con Felix sente per la prima volta parlare di libertà e democrazia, e con lui scoprirà cosa vuol dire battersi per un ideale: cambiare il presente e renderlo migliore. Quando la posta in gioco è l'identità stessa di un Paese, nessuna dittatura è destinata a durare a lungo... Età di lettura: da 11 anni.
Witch & wizard. Il dono : romanzo / James Patterson e Ned Rust
Nord, 2013
Abstract: In un mondo dominato dal Nuovo Ordine, il regime autoritario che ha abrogato le leggi democratiche e proibito qualsiasi forma di libertà, due ragazzi lottano per la propria sopravvivenza e per la salvezza dell'umanità intera... L'arena è gremita di spettatori in trepidante attesa. Sono stati tutti convocati per assistere a un evento eccezionale: l'esecuzione di Wisty Allgood, condannata a morte per stregoneria. Anche suo fratello Whit, mimetizzato tra la folla, osserva impotente la scena, con gli occhi velati di lacrime. Ma ecco che, in lontananza, scorge una lingua di fuoco innalzarsi verso il cielo. Un segno inconfondibile: è la magia di Wisty. Allora non è lei la ragazza che sta salendo sul patibolo! Col cuore gonfio di speranza, Whit lascia quel luogo di morte e corre a riabbracciare la sorella. Finalmente insieme, i due scappano dalla Città del Progresso e trovano rifugio nel quartier generale della Resistenza, dove un gruppo di giovani combatte per rovesciare il Nuovo Ordine e riconquistare la libertà. Tuttavia Whit e Wisty non possono certo dirsi al sicuro: l'Unico tra gli Unici ha scoperto di aver giustiziato la strega sbagliata e ha sguinzagliato decine di agenti alla ricerca di Wisty Allgood. Perché lei è la ragazza col Dono, la sola che potrebbe spezzare le catene del Nuovo Ordine... Dopo Witch & Wizard. II Nuovo Ordine, il secondo capitolo della saga firmata da James Patterson.
L' atto antitotalitario / André Glucksmann ; prefazione all'edizione italiana
Milano : Spirali, 1983
L' alingua ; 21
L' immagine dell'inferno : scritti sul totalitarismo / Hannah Arendt ; a cura di Francesco Fistetti
Roma : Editori riuniti, 2001
Il cerchio
Totalitarismo : un regime del nostro tempo / Domenico Fisichella
Roma : NIS, 1987
Studi superiori NIS ; 24
Le origini della democrazia totalitaria / Jacob L. Talmon
Bologna : Il mulino, 1977
Saggi ; 262
Il totalitarismo / Simona Forti
Roma : Laterza, 2001
Abstract: Perché un regime politico viene definito totalitario? Quando si inizia a parlare di totalitarismo e perché? È possibile liquidare il fenomeno totalitario come un tragico episodio del secolo appena conclusosi o è qualcosa di più complesso di una semplice parentesi storica?
Le origini del totalitarismo / Hannah Arendt ; introduzione di Alberto Martinelli
Milano : Edizioni di comunità, 1996
Abstract: In questo volume viene smontata la macchina totalitaria pezzo a pezzo e viene analizzata dall'autrice nel complesso dei suoi elementi. La Arendt fu allieva di Jaspers, Heidegger e Bultmann, docente all'Università di Chicago e alla New York School for Social Research.
Clown : il dittatore e l'artista / Norman Manea ; traduzione di Marco Cugno
Milano : Il saggiatore, copyr. 1995
Abstract: L'autore ha vissuto in prima persona la dittatura filonazista e razzista di Codreanu e di Antonescu e quella stalinista di Ceausescu. Questa raccolta di articoli e saggi mette a nudo la natura dei regimi totalitari e descrive i ruoli o le possibilità di sopravvivenza che si offrono a un artista in simili condizioni politiche. Bersaglio di Manea sono i dittatori, dipinti come clown dispotici che trasformano i loro paesi in enormi, ridicoli circhi, ma anche gli intellettuali che si vendono al regime o cercano invano di contrastarlo. Una riflessione ironica e disillusa, ma anche un monito contro il livellamento dell'individuo da parte della società.
La notte della svastica / Katharine Burdekin ; prefazione di Carlo Pagetti
Roma : Editori riuniti, 1993
Abstract: Il Nazismo ha trionfato. Settecento anni dopo il pianeta si trova diviso in due soli potenti domini: l'impero tedesco e l'impero giapponese. E nella parte tedesca si trova aggiogato a un'assurda religione, imposta dall'abolizione della memoria e nata dall'oblio di ogni scienza e tecnologia, arte, letteratura e filosofia. Il nuovo Credo ha deificato Hitler, trasformato in un dio mitologico, «non nato da grembo di donna, ma esploso dalla testa del padre suo, Dio del Tuono». Un mondo brutalizzato e brutale, ritornato a una specie di feudalesimo mistico, di cui le prime vittime, che non si possono del tutto eliminare, sono le donne. Eppure qualcuno, nella lunga notte dei secoli, è riuscito a custodire un barlume della memoria (un libro, una fotografia), estremo antidoto, ultimo riparo contro l'annichilimento dell'umano. "La notte della svastica" fu scritto, incredibilmente, nel 1937, cioè prima della Seconda guerra mondiale e prima dell'alleanza bellica tra il Giappone e la Germania. Immagina e prevede l'una e l'altra. E comprende del Nazismo un carattere che verrà rilevato decenni dopo: il legame strutturale tra il totalitarismo e il misticismo irrazionale. Ma è forse il tema del rapporto tra biologia e potere, tra violenza e sessualità, quello che emerge in modo più inquietante dalle pagine di questa scrittrice: la riduzione della donna ad una macchina finalizzata a procreare soldati, il disprezzo misogino, la distruzione di memoria e identità personali anticipano e piantano le radici della futura fantascienza femminista (alla Atwood, per esempio). Dietro le sue spalle ci sono Wells, Huxley e le altre ucronie e distopie. E prima del "1984" di George Orwell (che uscirà nel 1948) inscena gli effetti di una società in cui la Storia è stata abolita.
Clown : il dittatore e l'artista / Norman Manea ; traduzione di Marco Cugno
[Milano] : NET, copyr. 2004
Abstract: L'autore ha vissuto in prima persona la dittatura filonazista e razzista di Codreanu e di Antonescu e quella stalinista di Ceausescu. Questa raccolta di articoli e saggi mette a nudo la natura dei regimi totalitari e descrive i ruoli o le possibilità di sopravvivenza che si offrono a un artista in simili condizioni politiche. Bersaglio di Manea sono i dittatori, dipinti come clown dispotici che trasformano i loro paesi in enormi, ridicoli circhi, ma anche gli intellettuali che si vendono al regime o cercano invano di contrastarlo. Una riflessione ironica e disillusa, ma anche un monito contro il livellamento dell'individuo da parte della società.
Torino : Einaudi, copyr. 2004
Abstract: Le origini del totalitarismo (1951) è un classico della filosofia politica e della politologia del Novecento. Per la Arendt il totalitarismo rappresenta il luogo di cristallizzazione delle contraddizioni dell'epoca moderna e insieme la comparsa in Occidente di un fenomeno radicalmente nuovo. Le categorie tradizionali della politica, del diritto, dell'etica e della filosofia risultano inutilizzabili; quanto avviene nei regimi totalitari non si può descrivere nei termini di semplice oppressione, di tirannide, di illegalità, di immoralità o di nichilismo realizzato, ma richiede una spiegazione innovativa. Lungi dal presentare una struttura monolitica, l'apparato istituzionale e legale totalitario deve rimanere estremamente duttile e mobile, al fine di permettere la più assoluta discrezionalità. Per questo gli uffici vengono moltiplicati, le giurisdizioni tra loro sovrapposte e i centri di potere continuamente spostati. Soltanto il capo, e una cerchia ristrettissima di collaboratori, tiene nelle sue mani gli ingranaggi effettivi della macchina totalitaria. Nelle Origini tale macchina viene smontata e analizzata pezzo per pezzo: i metodi propagandistici, le formule organizzative, l'apparato statale, la polizia segreta, il fattore ideologico e, infine, il campo di sterminio, istituzione suprema e caratteristica di ogni regime totalitario.