Trovati 104 documenti.
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Un paradiso forzato / Norman Manea ; traduzione di Marco Cugno e Luisa Valmarin
Milano : Feltrinelli, 1994
Abstract: Una donna sottoposta a interrogatorio nella prigione in cui è rinchiusa; la biografia di un immaginario burocrate dell'apparato statale romeno; la vita di un operaio nel "paradiso" dalla Romania comunista e la nascita di un'amicizia con un intellettuale dissidente; un impermeabile dimenticato che getta una coppia nel terrore di essere sorvegliata dalla Securitate. Quattro racconti in cui Manea, grazie a un mix di ambientazioni reali, personaggi fittizi ed elementi a tratti onirici e surreali, riesce a comunicare la tragedia e la follia del totalitarismo e della macchina repressiva messa in atto da Ceausescu nei confronti di chi, apertamente o meno, cercò di opporvisi.
Clown : il dittatore e l'artista / Norman Manea ; traduzione di Marco Cugno
Milano : Est, 1999
Abstract: L'autore ha vissuto in prima persona la dittatura filonazista e razzista di Codreanu e di Antonescu e quella stalinista di Ceausescu. Questa raccolta di articoli e saggi mette a nudo la natura dei regimi totalitari e descrive i ruoli o le possibilità di sopravvivenza che si offrono a un artista in simili condizioni politiche. Bersaglio di Manea sono i dittatori, dipinti come clown dispotici che trasformano i loro paesi in enormi, ridicoli circhi, ma anche gli intellettuali che si vendono al regime o cercano invano di contrastarlo. Una riflessione ironica e disillusa, ma anche un monito contro il livellamento dell'individuo da parte della società.
V per vendetta / Natalie Portman, Hugo Weaving
Warner Home Video, 2011
Abstract: Nella Londra del 2020 un misterioso combattente per la libertà, conosciuto come V, usa metodi terroristici per combattere il sistema totalitario che regna nel paese. Quando la giovane Evey scopre la verità sul passato dell'uomo mascherato, decide di votarsi alla sua causa, scoprendo una nuova forza in sè stessa.
La filosofia di fronte all'estremo : totalitarismo e riflessione filosofica / a cura di Simona Forti
Torino : Einaudi, copyr. 2004
Abstract: Un'antologia di saggi filosofici che riunisce alcune tra le riflessioni più significative, da Hanna Arendt a Foucault, sull'uso e sul contenuto filosofico della categoria di totalitarismo. Esso, pur nelle diverse valutazioni degli autori, è letto da tutti come un'esperienza limite che ha interrotto la continuità di una tradizione, culturale, politica e filosofica, e ha costretto a ripensarne gli assunti di fondo. Si desume che il totalitarismo, inteso come mostro poltico e comodo contro-tipo, viene spesso opposto a una democrazia definita in modo formale e istituzionale. Esso non è una minaccia che incombe sulla democrazia dall'esterno, ma è una delle possibili risposte alle questioni a cui le democrazie non sono riuscite a trovare soluzioni.
Forme contemporanee del totalitarismo / a cura di Massimo Recalcati
Torino : Bollati Boringhieri, 2007
Abstract: L'ideologia del terrore ha caratterizzato l'affermazione tragica dei sistemi totalitari nel corso del Novecento. La follia rigeneratrice per la costruzione dell'uomo nuovo, per il trionfo delle leggi della storia o della natura ha animato una dimensione ferocemente spietata del potere. Questo libro tiene conto di quella vicenda, ma si concentra sulla possibile esistenza di una nuova versione del totalitarismo o, meglio, della tendenza totalitaria che attraversa le società cosiddette democratico-liberali. Quali forme assume l'attuale totalitarismo postideologico? Si tratta di un totalitarismo senza un centro identificato ma socialmente diffuso, intrecciato alla potenza del mercato globalizzato e allo scientismo tecnologico, con le sue pretese di misurazione e di controllo dell'esistenza. Un totalitarismo che, pur in un contesto storico-politico profondamente diverso, conserva il nocciolo della versione originaria, ovvero l'incidenza del potere, nella sua variante biotecnologica, sulle condizioni di possibilità della vita stessa.
Il totalitarismo : storia di un dibattito / Enzo Traverso
[Milano] : B. Mondadori, copyr. 2002
Abstract: Questo libro ricostruisce il profilo di un dibattito che ha profondamente segnato la cultura del Novecento. Il concetto di 'totalitarismo' ha attraversato campi ideologici opposti, fecondando una riflessione ricca e multiforme nella quale si intrecciano totalitari e antitotalitari, fascisti e democratici, marxisti e liberali, intellettuali religiosi e laici, progressisti e conservatori. Il volume analizza nei suoi diversi contesti l'apparizione, le metamorfosi, l'apogeo, l'eclissi e ora la rinascita di questo concetto. Tracciare la storia di questo dibattito significa anche riscoprirne i protagonisti, evocare eventi, epoche e atmosfere oggi lontane.
L'immagine dell'inferno : scritti sul totalitarismo / Hannah Arendt ; a cura di Francesco Fistetti
Roma : Editori riuniti, 2001
Abstract: I 3 saggi compresi in questo libro costituiscono passaggi cruciali della riflessione sull'Olocausto che porterà la Arendt alla stesura del saggio Le origini del totalitarismo. La Arendt formula una domanda che ancora oggi ci inquieta: come è potuto succedere? Quali maccanismi di disumanizzazione sono stati messi in atto per poter rendere normale lo sterminio di massa? I campi di concentramento appaiono all'autrice come l'esito più estremo, ma anche più conseguente, del totalitarismo come forma inedita di governo, intesa a sperimentare la cancellazione della spontaneità e della pluralità umane, e capace di creare nei suoi sudditi un'obbedienza e una mentalità conformistica disposte ad accettare qualsiasi orrore.
Analisi del totalitarismo / Domenico Fisichella.
Messina ; Firenze : D'Anna, stampa 1976
Biblioteca di cultura contemporanea ; 124
Totalitarismo : un regime del nostro tempo / Domenico Fisichella.
Roma : La nuova Italia scientifica, 1987
Studi superiori NIS ; 24
Le origini del totalitarismo. Parte prima : l'antisemitismo / Hannah Arendt
Milano : Bompiani, 1978
Tascabili Bompiani ; 83 ; Saggi : Scienze umane
Le origini del totalitarismo. Parte seconda : l'imperialismo / Hannah Arendt
Milano : Bompiani, 1978
Tascabili Bompiani ; 84 ; Saggi : Scienze umane
Le origini del totalitarismo. Parte terza : Il totalitarismo / Hannah Arendt
Milano : Bompiani, 1978
Tascabili Bompiani ; 85 ; Saggi : Scienze umane
Roma : Armando, 1977
Filosofia e problemi d'oggi ; 30.1
Roma : Armando, 1981
Filosofia e problemi d'oggi ; 30.2
Bologna : Il mulino, 1967
Collezione di testi e di studi
2084 : la fine del mondo / Boualem Sansal ; traduzione dal francese di Margherita Botto
Neri Pozza, 2016
Abstract: Nell'Abistan - un impero così vasto da coprire buona parte del mondo - 2084 è una data presente ovunque, stampata nel cervello di ognuno, pronunciata in ogni discorso, impressa sui cartelli commemorativi affissi accanto alle vestigia dello Shar, la Grande Guerra santa contro i makuf, i propagandisti della "Grande Miscredenza". Nessuno sa a che cosa corrisponda quella data. Qualcuno dice che ha a che fare con l'inizio del conflitto, altri con un suo episodio. Altri ancora che riguardi l'anno di nascita di Abi, il Delegato di Yölah, oppure il giorno in cui Abi fu illuminato dalla luce divina. In ogni caso, è da allora che il paese, che era detto semplicemente il "paese dei credenti", fu chiamato Abistan, il mondo in cui ci si sottomette gioiosamente alla volontà di Yölah e del suo rappresentante in terra, il profeta Abi. La Grande Guerra santa è stata lunga e terribile, tuttavia l'armonia più totale regna ora nelle terre dell'Abistan. Nessuno dubita delle autorità, cosi come nessuno dubita che Yölah abbia offerto ad Abi di imprimere un nuovo inizio alla storia dell'umanità. L'abilang, una nuova lingua, ha soppiantato tutte le lingue precedenti, considerate stolti idiomi di non-credenti. Le date, il calendario, l'intera storia passata dell'umanità non hanno ormai più alcuna importanza e senso nella Nuova Era, e tutto è nella mano di Yölah. Agli uomini non resta che "morire per vivere felici", come recita il motto dell'esercito abistano...
Totalitarismo : usi e abusi tra politica, storiografia e memorie / a cura di Carlo Spagnolo
Roma : Viella, 2025
I libri di Viella ; 523 - SISCALT : Società italiana per la storia contemporanea dell'area di lingua tedesca ; 1
Abstract: Il totalitarismo è uno dei concetti più diffusi e controversi per il giudizio sulla storia del Novecento e sulle sue eredità. Il libro, frutto di un dialogo tra storici italiani e tedeschi, ne affronta per la prima volta l’uso pubblico e quello storiografico. Organizzato in quattro parti, il volume affronta le matrici intellettuali del totalitarismo e le sue accezioni in Arendt, Talmon, Popper, Hayek, Foucault, Furet; la sua ascesa a dottrina ufficiale della politica estera statunitense, collante del blocco occidentale durante la guerra fredda, e il diverso uso fattone prima dai democratici e poi dai neocons; l’utilizzo storiografico per l’analisi delle dittature novecentesche e le riserve che esso suscita tra gli studiosi; e infine il revival del concetto negli anni Novanta e il suo significato identitario nelle contraddittorie politiche della memoria dell’Italia, della Germania riunificata e dell’UE fino ai nostri giorni. (Fonte: editore)
Sellerio, 2020
Abstract: Il Nazismo ha trionfato. Settecento anni dopo il pianeta si trova diviso in due soli potenti domini: l'impero tedesco e l'impero giapponese. E nella parte tedesca si trova aggiogato a un'assurda religione, imposta dall'abolizione della memoria e nata dall'oblio di ogni scienza e tecnologia, arte, letteratura e filosofia. Il nuovo Credo ha deificato Hitler, trasformato in un dio mitologico, «non nato da grembo di donna, ma esploso dalla testa del padre suo, Dio del Tuono». Un mondo brutalizzato e brutale, ritornato a una specie di feudalesimo mistico, di cui le prime vittime, che non si possono del tutto eliminare, sono le donne. Eppure qualcuno, nella lunga notte dei secoli, è riuscito a custodire un barlume della memoria (un libro, una fotografia), estremo antidoto, ultimo riparo contro l'annichilimento dell'umano. "La notte della svastica" fu scritto, incredibilmente, nel 1937, cioè prima della Seconda guerra mondiale e prima dell'alleanza bellica tra il Giappone e la Germania. Immagina e prevede l'una e l'altra. E comprende del Nazismo un carattere che verrà rilevato decenni dopo: il legame strutturale tra il totalitarismo e il misticismo irrazionale. Ma è forse il tema del rapporto tra biologia e potere, tra violenza e sessualità, quello che emerge in modo più inquietante dalle pagine di questa scrittrice: la riduzione della donna ad una macchina finalizzata a procreare soldati, il disprezzo misogino, la distruzione di memoria e identità personali anticipano e piantano le radici della futura fantascienza femminista (alla Atwood, per esempio). Dietro le sue spalle ci sono Wells, Huxley e le altre ucronie e distopie. E prima del "1984" di George Orwell (che uscirà nel 1948) inscena gli effetti di una società in cui la Storia è stata abolita.