Trovati 6 documenti.
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Le trincee del Monte Zugna / Francesco Frizzera
RCS MediaGroup, 2024
I sentieri della Grande Guerra ; 2
Abstract: Lo Zugna è montagna carica di storia, che offre molteplici possibilità di visita a siti e manufatti risalenti alla Prima guerra mondiale. Lo si può raggiungere anche attraverso il “Sentiero della Pace”, partendo dalla zona “monumentale” di Rovereto, con l'Ossario, la campana di “Maria Dolens” e la “Strada degli artiglieri”. Nella sezione “Itinerari” è stata proposta la traversata “Zugna – Passo Buole”, luogo, quest'ultimo, che vide aspri combattimenti e che si guadagnò l'appellativo di “Termopili d'Italia”, grazie alla strenua resistenza dei fanti della Brigata Taro. Ora il fronte dello Zugna, grazie ad un recente lavoro promosso dalla Fondazione Parco Botanico del Cengio Alto, su progetto degli arch. Andreolli e Campolongo in collaborazione con il Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto ed il Museo Civico di Rovereto, oltre alla collaborazione delle Autorità Forestali di Rovereto e del gruppo grotte “E.Roner” (Cai-Sat Rovereto) ed altri, offre un nuovo percorso, riccamente provvisto di pannelli e tabelle esplicative, che scorre attraverso le prime linee dei due eserciti e soprattutto lungo il “Trincerone” italiano, anch'esso simbolo, al pari di passo Buole, della resistenza italiana contro l'urto delle offensive austriache.
LEG, 2016
Abstract: Meglio non essere... nelle trincee della Grande Guerra! Preparati recluta... stai per essere mandato al fronte, e scoprirai quant'è dura la vita nelle trincee. Sarà terribile! Le migliori dritte dagli esperti: cambiati i calzini almeno due volte al giorno per evitare il "piede da trincea". Attento però, in una trincea allagata sarà più facile dirlo che farlo! Metti un'esca sulla punta del fucile se vuoi sparare a un ratto da distanza ravvicinata. Quando sei di vedetta notturna, inventa un linguaggio dei segni per comunicare coi commilitoni. Porta sempre con te la maschera antigas, nel caso il nemico dovesse attaccare. Impedisci a un piccione viaggiatore di recapitare il suo messaggio mandandogli contro uno stormo di falchi!
Itinerari segreti della Grande guerra in Italia e Slovenia : fortezza Hermada / Roberto Todero
Gaspari, 2017
Abstract: Un percorso storico-escursionistico da compiere in ogni stagione, con sullo sfondo la splendida natura carsica e il mare che vale un viaggio. La "Fortezza Hermada" sbarrava la strada per Trieste. L'altura carsica tra Monfalcone e Aurisina era un forte con cannoni in caverne che resistette a tutti gli attacchi italiani. Questa agile guida porta il visitatore a conoscere le trincee e le postazioni in caverna del complesso sistema difensivo austriaco, attraverso itinerari storici spettacolari, istruttivi e facili da percorrere, integrati da una narrazione storica.
Le opere militari del Monte Bisbino / Giuseppe Tattarletti
Cernobbio : Comune di Cernobbio, 1989
Il piccolo eroe della Grande guerra / Toni Marchitelli
Newton Compton, 2015
Abstract: È il 1915 quando Piero, appena diciottenne, viene strappato al lavoro nei campi e al suo paese del sud Italia, lontano da tutto e soprattutto dalle logiche della politica e della guerra, e mandato a combattere in prima linea. Il fronte a cui il ragazzo, suo malgrado, viene assegnato è quello delle gelide trincee delle Dolomiti, dove l'inverno è duro e spietato e miete tante vittime quante ne falcidiano i soldati austriaci. A sostenere Piero e a dargli la forza di resistere sono l'amore per Ninetta, sua compaesana e promessa sposa, e l'amicizia di Checco, soldato anche lui, romano verace e dal carattere esuberante. A consolarlo, il paesaggio della montagna così crudele eppure così bella. Piero e Checco combattono una battaglia in cui nessuno dei due crede. I pericoli, gli stenti, la difficoltà di sopravvivere in trincea, a duemila metri, rafforzano un legame figlio dalla guerra, vissuto all'ombra della morte, una realtà con cui entrambi dovranno imparare a fare i conti.
Fratelli d'anima / David Diop ; traduzione dal francese di Giovanni Bogliolo
Pozza, 2019
Abstract: Prima guerra mondiale. Una mattina, al fischio del capitano Armand, Mademba Diop e Alfa Ndiaye, due amici cresciuti in Senegal lontano dai freddi accampamenti del fronte francese, si gettano senza remore nel campo di battaglia contro i soldati nemici. Quando Mademba viene ferito a morte, Alfa, nonostante le suppliche dell’amico, non sopporta il pensiero di finirlo. Porre fine alla vita di colui che è quasi un fratello, un fratello d’anima, è per lui un gesto impensabile, per quanto misericordioso; un gesto inumano. Quando, infine, Mademba muore tra atroci sofferenze, Alfa viene travolto dal dolore e cede alla follia. Da quel momento, a ogni fischio di chiamata del capitano Armand, Alfa si precipita fuori dalla trincea e corre verso i «nemici dagli occhi azzurri», uccidendo senza pietà e, servendosi di un affilato macete, tagliando alle sue vittime una mano come trofeo di guerra. Una, due, tre, quattro... otto mani. Alfa Ndiaye, ormai ingovernabile, comincia a spaventare i suoi compagni d’arme, che iniziano a vedere in lui un demone, uno stregone, un divoratore di anime. Sollevato infine dall’incarico e rimosso dall’inferno dei combattimenti, lontano dal suo villaggio nativo e circondato da una lingua che non comprende, Alfa cura le ferite dell’anima raccontando la sua storia e quella di molti altri soldati africani durante la Prima guerra mondiale e riesce a salvarsi grazie al potere della letteratura. Con un linguaggio magnetico che ricorda Ahmadou Kourouma, Fratelli d’anima fornisce una visione sottile e potente del tumulto della guerra ed esplora il lato oscuro degli uomini e le profondità della follia.