Trovati 250 documenti.
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Gli Armeni : 1915-1916 : il genocidio dimenticato / Yves Ternon ; prefazione di Antonia Arslan
[Milano : Rizzoli], 2007
Abstract: Stanziati fin dal VII secolo a.C, in una regione fra il Caucaso e la Mesopotamia, gli armeni subirono la dominazione prima araba e poi ottomana; erano considerati dai turchi responsabili di gravi colpe: professavano la religione cristiana, parlavano una lingua diversa e perpetravano le tradizioni di una propria cultura millenaria. Ma soprattutto impedivano con la loro presenza il ricongiungimento di Istanbul con i popoli turcofoni dell'Asia centrale. Fu così che tra la primavera del 1915 e l'autunno del 1916, per volontà del movimento ultranazionalista dei Giovani Turchi, quasi un milione e mezzo di cittadini armeni dell'Impero ottomano fu sterminato. Si trattò a tutti gli effetti del primo genocidio del Ventesimo secolo e prefigurò sinistramente gli altri a venire. Parlarne, però, è stato per decenni, se non proibito, considerato inopportuno, e l'ostinato negazionismo storico dei regimi turchi è stato affiancato dai contorsionismi dei governi europei volti a dissimulare l'accaduto. In questo libro Yves Ternon ricostruisce con passione civile la vicenda di un popolo perseguitato e racconta la pagina più tragica della sua storia, stimolando la riflessione su un tema di estrema attualità: la sopravvivenza delle etnie e delle culture di fronte a un nazionalismo segnato dall'intolleranza razziale e religiosa.
Milano : Ancora, copyr. 2006
Abstract: l libro della Zambon, costruito come un reportage di viaggio alla ricerca dei mille volti della Turchia, ci aiuta a scoprire un paese complesso, quasi un continente, una piattaforma al centro di infiniti crocevia storici, culturali, religiosi. Una realtà in piena evoluzione, sicuramente problematica su tanti fronti, ma da conoscere prima di emettere giudizi, solitamente figli della paura.
Il genocidio degli armeni / Marcello Flores
Il Mulino, copyr. 2006
Abstract: Flores prende le mosse dal declinare dell'impero ottomano nell'Ottocento, dalle posizioni delle potenze europee sull'area, dal sorgere anche nei territori ottomani di istanze nazionaliste, per mostrare come già sul finire del secolo il governo ottomano metta in opera sanguinose persecuzioni contro gli armeni; e come poi attraverso le crisi d'inizio secolo, come la perdita dei territori balcanici, la Turchia viva una radicalizzazione nazionalista che, con lo scoppio della Grande Guerra, porta alla decisione di deportare e sterminare gli armeni. Fra aprile 1915 e settembre 1916 centinaia di migliaia di armeni vennero uccisi. Flores ricostruisce analiticamente il processo.
Pietre sul cuore / a cura di Alice Tachdjian
[Milano] : Sperling paperback, 2006
Abstract: L'autrice, nata a Parigi e sposata a un pittore italiano, presenta in questo libro il diario scritto dalla madre Varvar, dolorosa testimonianza del genocidio degli armeni. Ormai anziana, la donna affidò alle pagine di un diario il racconto della tragica esperienza che la vide protagonista, nel lontano 1914, quando a soli sei anni vide la fucilanzione in massa degli uomini del suo villaggio da parte dei militari turchi.
Milano : Guerini e associati, 1996
Abstract: Il libro raccoglie duecento fotografie del genocidio armeno del 1915, raccolte da Wegner, ufficiale medico tedesco di stanza in Anatolia, a rischio della propria vita.
4. ed. [aggiornata]
Milano : Guerini, 2001
Abstract: Metz Yeghérn, il "Grande Male": così gli armeni ricordano il loro olocausto, con una parola che vuol dire, insieme, male fisico e anche morale, ciò che addolora, tortura, uccide. "Il genocidio degli armeni, il primo del secolo, è avvenuto ottant'anni fa in Turchia con lo scopo di 'liberarla' della presenza armena. Se si esclude la piccola comunità di Costantinopoli, l'obiettivo fu raggiunto. Il genocidio del 1915 è perciò anche la prima 'pulizia etnica' di un secolo che chiude il millennio con altre 'pulizie' orrende. Nessuna di queste - incluso l'olocausto del popolo ebraico voluto da Hitler - è dovuta a motivazioni religiose. Viceversa, la cultura che sostiene i massacratori è essenzialmente secolare: si elimina e si uccide in nome di poteri, dominii e superiorità tutte terrestri, avide di terra e di beni, bisognose di cancellare la vita e la storia delle vittime. Commemorare l'ottantesimo del genocidio degli armeni non è quindi solo far memoria del passato a ridosso di drammi attuali e vicini, ma anche chiedersi perché e come il nostro secolo sia segnato da questi tragici eventi. Così facendo sappiamo di operare non solo perché venga resa giustizia a un popolo, ma anche perché altri lo facciano, abbandonando il lato oscuro della modernità".
Memed il falco / Yashar Kemal ; con un'introduzione dell'autore
[Milano] : BUR Rizzoli, 2010
Abstract: Un ragazzo povero ma fiero, una giovane donna innamorata, un latifondista dispotico. Gli ingredienti del triangolo d'amore tragico si fondono, nelle pagine di Yashar Kemal, agli sfondi incontaminati della regione turca del Tauro e danno vita alla storia di Memed il Sottile, che per amore e ribellione si da alla macchia e diventa un brigante imprendibile, temuto dai ricchi e idolatrato dai contadini, che lo chiamano il falco. Kemal non tratteggia solo un personaggio che ha la tempra degli eroi epici, ma un intero mondo. Il suo racconto è corale, e intesse una vicenda di tribù e clan, di bene e male, in equilibrio tra letteratura e leggenda.
Turchia / James Bainbridge ... [et al.]
8. ed. italiana
Torino : EDT ; Footscray : Lonely Planet, 2009
Abstract: Itinerari suggestivi che vi aiuteranno a pianificare il vostro soggiorno.Una finestra aperta sulla cultura, dall'uomo che sussurra ai cavalli in Cappadocia all'imprenditrice curdaInformazioni utili per entrare nei paesi confinantiLonely Planet conosce la Turchia: andate in parapendio sulle distese vellutate del Mediterraneo, imparate a contrattare sui prezzi nei bazar o ammirate il panorama dal Monte Ararat, proprio come Noè e i suoi animali: questa guida vi permetterà di godervi il meglio del paese.
La timidezza delle rose / Serdar Ozkan ; traduzione di Fabrizio Ascari
[Milano] : Bompiani, 2010
Abstract: Diana è una ragazza poco più che ventenne. Tutto nella sua vita sembra scorrere normalmente - amici, amori, studio - fino a quando una lettera sconvolge ogni cosa. La madre, infatti, prima di morire le ha lasciato un messaggio, in cui le rivela l'esistenza di una sorella gemella, Mary, che il padre aveva portato via con sé. Inizialmente Diana non ha voglia di mettersi alla sua ricerca, tutta presa com'è dagli studi e dagli amici. Succedono però alcune cose che le fanno cambiare idea: le parole di un misterioso cartomante che la fanno riflettere sul suo destino (Diana sogna da tempo di diventare scrittrice, ma non ha il coraggio di prendere in mano la penna) e il ritrovamento delle lettere inviate da Mary alla madre, lettere che parlano di un giardino delle rose a Istanbul e di una certa Zeyneb, che le avrebbe insegnato a capire il linguaggio di questi meravigliosi fiori...
Milano : Guerini, 2010
Abstract: Lontano da casa: ma quanto lontano? E dov'è la casa sulle colline dell'Anatolia da cui Veron, la ragazzina protagonista di questo libro, si è separata per sempre? Quale carico immenso di nostalgia e quale febbrile senso di perdita, irrimediabile, inconcepibile, la perseguita? Durante il calvario degli armeni negli anni della prima guerra mondiale, attraverso la sua personale odissea, la bambina diventa adolescente, diventa donna, e forma il suo carattere e il suo destino affrontando la fatica insensata di continuare a percorrerla, quella strada infinita che porta verso il nulla , verso un destino ignoto che non è più nelle sue mani: eppure resiste, chiude nel fondo del cuore le ferite e i ricordi che più fanno male, e riesce a misurarsi con ogni disavventura. Questo coraggio di vivere è presente in ogni pagina del libro, testimonianza straordinaria della tragedia del popolo armeno, vista attraverso gli occhi di Veron e la parola di suo figlio.
Milano : Istituto lombardo di scienze e lettere, 1934
Il massacro degli armeni : un genocidio controverso / Guenter Lewy
Torino : Einaudi, 2008
Abstract: Nel 1915, in piena Guerra mondiale, il regime dei Giovani Turchi fece deportare la gran parte degli armeni di Turchia nelle lontane terre dell'Anatolia orientale. Quasi il quaranta per cento della popolazione armena morì nel corso di poche settimane, tra marce forzate, massacri e brutalità di ogni genere. Da allora gli armeni di ogni paese ricordano quel tragico avvenimento come il primo genocidio del XX secolo. Guenter Lewy, celebre storico del nazismo, ha ricostruito la vicenda attraverso un imponente lavoro su archivi riservati e sulle testimonianze dei sopravvissuti. Il risultato è il primo, vero lavoro di storia su una delle pagine piú discusse del Novecento.
Fuga di mezzanotte / un film di Alan Parker
Sony Pictures Home Entertainment, 2006
Abstract: Storia vera di Billy Hayes, arrestato in Turchia per tentato contrabbando di una ridotta quantità di droghe leggere e condannato a 30 anni di carcere. Umiliato e brutalizzato dalle torture dei carcerieri, capisce che la sua unica via di scampo è la fuga.
L'ultimo harem / Peter Prange ; traduzione di Giuseppe Cospito
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: Elisa e Fatima, amiche da sempre, quasi sorelle nonostante la prima sia un'armena cristiana e la seconda una circassa maomettana, condividono gioie e dolori fin da bambine. Insieme hanno vissuto il dramma della perdita dei genitori, insieme sono state rapite da un mercante di schiave, insieme hanno affrontato la vita nell'harem di Costantinopoli. Quando, nel 1909, il sovrano è costretto all'esilio, le due amiche si ritrovano inevitabilmente a confrontarsi con il mondo esterno. Le loro strade si separeranno, ma Elisa e Fatima resteranno sempre legate, a dispetto del destino avverso. In questo libro due donne percorrono il cammino della ricerca di sé, sullo sfondo degli eventi che hanno segnato inevitabilmente gli inizi del ventesimo secolo: l'inesorabile declino dell'impero ottomano, il genocidio degli armeni, la Prima guerra mondiale.
Turchia / a cura di Suzanne Swan
5. ed. aggiornata
Milano : Mondadori, 2009
Le stanze di lavanda / Ondine Khayat
Milano : Piemme, 2009
Abstract: Sono nata ricca, ma ho visto la mia fortuna involarsi come uno stormo d'uccelli. Soltanto i miei ricordi mi appartengono, sono tante fragili tracce impresse dentro di me. Certi giorni, il sole le illumina; certe notti, rimangono intrappolate in una tempesta di ghiaccio. Vivevamo a Marache, in Turchia, al confine con la Siria. E lì che sono venuta al mondo nel 1901. Mio nonno, Joseph Kerkorian, era armeno. Un uomo importante e saggio, solido come una roccia. Se, dopo l'inferno che ho conosciuto, dentro di me è rimasta una particella di fiducia nell'umanità, è grazie a lui. Avevamo una casa magnifica, e un immenso giardino dai fiori di mille colori. Sono stata amata da mio padre, dalla mamma dai baci di lavanda, dalla sorellina Marie, dal mio impetuoso fratello Pierre e da Prescott, il nostro gatto armeno con un nome da lord inglese. E da Gii, il piccolo orfano ribelle che un giorno, sotto il salice piangente, mi ha dato il mio primo bacio. Erano giorni immensi, eppure non potevano contenerci tutti. Nell'aprile 1915, il governo turco ha preso la decisione che ha precipitato le nostre vite nell'orrore: gli armeni dovevano sparire. Può un cuore dilaniato continuare a battere? E un giardino devastato dare nuovi fiori? Come posso donare ancora, proprio io, a cui hanno tolto tutto? Ascolta Joraya, mia adorata nipote, il racconto di una vita mille volte dispersa.
La strada di Smirne / Antonia Arslan
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: È finita. La fuga è giunta alla sua conclusione. Al sicuro a bordo di una nave che li condurrà in Italia, Shushanig e i suoi quattro figli si lasciano alle spalle le atrocità che hanno sconvolto la loro vita e sterminato i loro cari e tante altre famiglie armene. Quello è il passato, racchiuso e conservato per sempre tra le pagine della Masseria delle allodole. Ora una nuova storia incalza. Mentre in Italia i figli di Shushanig si adattano dolorosamente a una nuova realtà, Ismene, la lamentatrice greca che tanto ha fatto per strapparli alla morte, cerca di dare corpo all'illusione di salvare altre vite, prendendosi cura degli orfani armeni che vagano nelle strade di Aleppo, ostaggi innocenti di una brutalità che non si può dimenticare. Ma proprio quando nella Piccola Città dove tutto ha avuto inizio qualcuno torna per riprendere quel che gli appartiene, ogni speranza di ricostruire un futuro compromesso cade in frantumi. La narrazione di Antonia Arslan stupisce per il coraggio di testimoniare fino in fondo le vicende di un popolo condannato all'esilio e per la capacità di dipingere un mondo vivo e pulsante di donne e uomini straordinari. Donne e uomini normali che hanno sofferto senza spezzarsi, attraversando le alte fiamme che, nell'incendio di Smirne, sembravano voler bruciare la speranza di una vita nuova.
Fuga di mezzanotte / Brad Davis, John Hurt, Randy Quaid ; un film di Alan Parker
30th anniversary ed.
Sony Pictures Home Entertainment, 2011
Abstract: Storia vera di Billy Hayes, arrestato in Turchia per tentato contrabbando di una ridotta quantità di droghe leggere e condannato a 30 anni di carcere. Umiliato e brutalizzato dalle torture dei carcerieri, capisce che la sua unica via di scampo è la fuga.
Milano : Guerini, 2005
Abstract: La Turchia è in pace con il proprio passato? Il sentimento nazionalistico nato con il crollo dell'impero, intrecciato al risentimento verso l'occidente che determinò tale crollo; il genocidio armeno dichiarato argomento tabù dai padri fondatori della Repubblica, gli stessi che furono responsabili della deportazione di massa e dei massacri degli armeni; la permanenza al potere dell'élite burocratico-militare ottomana nel passaggio dall'impero alla Repubblica; sono questi i principali nodi irrisolti, i fardelli storici che ostacolano il cammino politico del paese verso una democrazia fondata sulla libertà di pensiero, espressione e dissenso.
Milano : Guerini e associati, 2003
Abstract: Lo sterminio degli armeni rispondeva alla volontà degli uomini al potere nell'impero ottomano di risolvere in modo definitivo la questione armena: con questa chiave di lettura, Dadrian propone un volume fondamentale per la comprensione e la ricostruzione del primo genocidio del Novecento. Analizzando per decenni, tra le varie fonti, i documenti ufficiali coevi turchi ottomani, e quelli della Germania e dell'Austria, alleate dell'impero durante la Grande Guerra, l'autore lega a doppio filo l'evoluzione della questione armena allo sterminio, inchiodando alle proprie responsabilità politiche, militari e morali i fautori delle persecuzioni. Ciò che accadde durante il primo conflitto mondiale fu infatti il risultato di un lungo e progressivo processo di soffocamento, provocazione e distruzione di una minoranza assoggettata e vulnerabile ad opera di un ancor grande e potente impero. Fu l'esito di una politica genocidiaria di lento e ampio respiro, scelta, pianificata e attuata deliberatamente: eliminare le popolazioni armene nei confini dell'impero equivaleva a risolvere in via definitiva la questione armena. Una tragedia di enormi dimensioni resa ancor più dolorosa dall'ostinato silenzio e dalla sostanziale indifferenza interna e internazionale che l'accompagnarono, un modus operandi che, nel colpevole oblio generale, fu d'esplicito esempio per altre terribili sciagure umane durante la seconda guerra mondiale.