Trovati 250 documenti.
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Türk yemek kültürü / [yazar Necati Demir, Üyesi Berker Kurt]
Türkiye Cumhuriyeti Millî Eğitim Bakanlığı, [2021]
La risata del barbaro / Sema Kaygusuz ; traduzione di Giulia Ansaldo
Voland, 2020
Abstract: All’Hotel Colomba Blu, sulle rive del Mar Egeo, l’idillio di un gruppo di vacanzieri è turbato da un evento singolare e disgustoso: una notte, tutta la biancheria dell’hotel viene sporcata. Da cosa, da chi? Uno sconosciuto? Un membro dello staff? Uno degli ospiti? L’indignazione si diffonde. Tra sospetti, accuse, insulti e ritorsioni, la scandalosa sfrontatezza del gesto serve a rivelare e a far emergere le tensioni, i conti in sospeso e i dolori più intimi… Tragicommedia dei tempi moderni, vincitore del premio Yunus Nadi, La risata del barbaro, con la sua folla di giovani innamorati, famiglie numerose, coppie sposate, anziane solitarie e una moltitudine di bambini, tratteggia con umorismo spericolato un affresco in miniatura dell’odierna Turchia, con le sue divisioni, violenze e ipocrisie.
Sul villaggio trogloditico di Sille (Konya, Turchia asiatica) / S. Dell'Oca, M. Pavan
[Como : s. n., 1956?]
Quel tipo di donna / Valeria Parrella
HarperCollins, 2020
Abstract: L'amicizia è l'amore nella sua prima forma. Ed è questo primigenio tipo di amore, puro e resistente a ogni acciacco, a spingere quattro amiche in una vecchia Mercedes bianca su una strada assolata e polverosa durante un afoso agosto, attraverso una Turchia in pieno Ramadan. Sono partite da Napoli, radunate da una perdita troppo grande per essere affrontata in solitaria dentro un palazzo antico, con le mura scrostate e senza ascensore. E siccome l'amicizia, quella vera, non conosce ostacoli né vacanze, ognuna di loro ha lasciato in attesa un lavoro, un amore, un figlio e si è stretta intorno a quel vuoto, per colmarlo di strada e storie. E così in questo viaggio, che da una metropoli libera e moderna come Istanbul passa ai cunicoli sotterranei dei Camini delle fate in Cappadocia, fino ad arrivare alle coste selvatiche e lucenti di Antalya, le quattro amiche scoprono di non essere sole, perché in realtà di donne con loro ce ne sono molte di più, madri, nonne, figlie. Sono stratificate nell'anima delle protagoniste, scorrono come sangue vivo sotto la loro pelle, irrorandole, e la voce si fa nitida attraverso le loro gole. Perché questa non è solo la storia di quattro amiche, ma di tutte le donne, o meglio quelle di un certo tipo. Quelle che sono cresciute con l'esempio delle altre che hanno combattuto, amato e vissuto prima di loro.
Turchia : viaggia con i consigli di chi ci vive / [Dilek Zaptcioglu e Jürgen Gottschlich]
1. ed. italiana
EDT, 2023
Abstract: Una destinazione di viaggio splendida e variegata, in grado di soddisfare le esigenze di tutti i viaggiatori. Dal fascino secolare di Istanbul ai tesori dell'interno, la Turchia vi saprà conquistare. Contiene: I consigli di chi vive: quello che solo un insider ti può far vedere; La top 15 delle mete da non perdere; Carta estraibile con pratico astuccio in plastica; Indicazione di punti panoramici, locali; ecosostenibili, tendenze, eventi e feste, attività low budget; Shopping, mangiare e bere, in giro con i bambini; Informazioni pratiche e passeggiate in città. Da vedere: Costa occidentale e meridionale, Anatolia centrale, Anatolia Sudorientale, Costa del Mar Nero.
Storia della Turchia / Romain Rainero
Milano : Marzorati, 1972
Clio
[Milano] : B. Mondadori, copyr. 2001
Abstract: Il processo di modernizzazione che ha coivolto la società turco-musulmana a partire dalla prima metà dell'Ottocento ha avuto forti ripercussioni sull'organizzazione dei rapporti di dominio. La cultura maschile e le strutture patriarcali, espressioni privilegiate delle concezioni più intime del potere, sono state sottoposte a forti pressioni per un cambiamento. Questo studio propone una lettura di tali pressioni attraverso una disamina della letteratura turca moderna. La ricerca si sviluppa con un'ampia serie di confronti tra la realtà della vita quotidiana, rispecchiata dai romanzi e dai racconti prodotti fra il 1860 e il 1980, e le iniziative che hanno introdotto norme atte a modellare le relazioni di genere e le gerarchie sociali.
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Sono decenni che si discute della possibilità di far entrare la Turchia a pieno titolo nella comunità degli Stati europei: un paese di confine (sia in senso geografico che religioso e culturale), ma saldamente al fianco dell'Occidente e dentro alla Nato, e un candidato ideale nell'ottica di un allargamento che sarebbe anche un rafforzamento. Eppure, la strada verso l'integrazione in Europa sembra, in questi anni, sempre meno percorribile e la sensazione è che questo paese, dotato di un'economia in forte crescita e sempre più importante e attivo sul piano internazionale, si stia allontanando. C'è insomma, il rischio che l'Europa perda la Turchia: ma è solo colpa delle istituzioni e dei governi europei se ciò sta avvenendo? Non ci sono altrettante forze e spinte all'interno della nazione turca che cercano di allontanarsi dall'Occidente? Marco Ansaldo ha voluto, con questo libro, togliere il punto interrogativo alla domanda Chi ha perso la Turchia?, l'ipocrita punto di domanda sempre privo di risposte, e tentare un'individuazione del problema e l'incarnazione dei suoi responsabili. Qui si fanno i nomi. Di uno schieramento e dell'altro. Un viaggio nella storia, nella geografia e nella società di un paese cruciale, che forse l'Europa non può permettersi di tenere fuori dalla porta.
Torino : EDT, 2011
Abstract: Christopher de Bellaigue a metà degli anni Novanta è uno dei più giovani e brillanti inviati della stampa europea in Turchia: vive tra Ankara e Istanbul, godendo dell'ambiente moderno e laico di queste cirrà e scrivendo eleganti reportage. Una serie di circostanze Io spinge'un giorno a domandarsi se questa immagine corrisponda veramente alla realtà profonda del Paese: un articolo scritto per una rivista newyorkese nel quale accenna al problema del genocidio armeno suscita infatti nei lettori una reazione di tale violenza da fargli intuire che al di sotto di questa levigata superficie si nascondano gravissimi problemi storici e politici irrisolti.Decide cos'i di indagare e si trasferisce a Vano, una piccola cittadina dell'Anatolia orientale, cuore di quella terra ribelle in cui la sroria moderna non è mai arrivata e su cui ancora grava il retaggio delle grandi tragedie del passato. Per oltre un anno de Bellaigue parla con i residenti, interroga funzionari e incontra agenti segreti, si inserisce nei diversi ambienti sociali, descrive il rapporto fra le istituzioni e le minoranze etniche, ricostruisce la storia della regione, vola penino in Germania per incontrare gli esuli. E da questo angolo visuale che riesce a squarciare il velo dell'omertà e del silenzio che gli abitanti di questa regione si sono imposti e che il regime turco incoraggia quando non impone: attraverso il racconto di una miriade di storie personali e collettive, sconosciute o celebri - da Mehmet Serif Firat a Abdullah 'Apo' Òcalan - riporta così alla luce le tracce di un passato tragico che nessuno sembra riuscire a dimenticare, dallo sterminio della popolazione armena al mai sopito conflitto con i curdi, alle vessazioni subite dalle altre minoranze. Un libro che con coraggio e grandissima sensibilità umana rivela per la prima volta quella sorta di cuore di tenebra che avvelena il presente di un Paese proiettato verso l'Unione Europea.
Turchia : guida pastorale di Turchia / Romeo Maggioni
Rivoli (Torino) : Elle di Ci ; Gorle : Velar, [2009]
Abstract: Il credente che giunge in Turchia con l'animo del pellegrino, incontra la storia ricchissima delle prime comunità cristiane. Con i viaggi missionari di Paolo, il Vangelo si radicò tra i cristiani dell'Asia Minore. Lì sono fioriti i primi martiri; lì si è sviluppato uno stupendo monachesimo; lì i Padri della Chiesa hanno fatto i grandi Concili (Nicea, Efeso, Costantinopoli). Questo libro aiuta a ricostruire la griglia storica del cammino della Chiesa fino al VI secolo, sulla quale collocare al punto giusto i fatti e le figure che si andranno a rievocare passando di luogo in luogo. In appendice, materiali per le celebrazioni nei vari luoghi visitati.
Iznik : the pottery of Ottoman Turkey / Nurhan Atasoy & Julian Raby ; edited by Yanni Petsopoulos
London : Alexandria Press in association with Thames and Hudson ; New York, 1989
Turnhout : Brepols, c2004
Milano : Guerini e associati, 2008
Abstract: Posso vedere me stesso nell'inquietudine psicologica di una colomba, ma so che in questo paese gli uomini non toccano le colombe. Le colombe conducono la loro vita fin nel cuore della città, tra le folle umane. Sì, con un po' di paura, ma con quale libertà. Sono le parole conclusive dell'ultimo articolo di Hrant Dink, pubblicato da Agos - il settimanale da lui fondato - dopo la sua morte, avvenuta per mano di un giovane fanatico turco il 19 gennaio 2007. Hrant Dink credeva nella possibilità, anzi nel dovere, di convivere: armeni e turchi, cristiani e musulmani. Non per questo rinunciava a scrivere del genocidio degli armeni, ed era stato infatti condannato a sei mesi di carcere per insulto all'identità turca. I suoi articoli, che possiamo leggere qui raccolti, vivono di questa duplice sostanza: il timore della colomba e la fiducia nella possibilità di condividere emozioni, desideri, pensieri: in una parola l'umanità. Etyen Mahgupyan, che ha raccolto l'eredità di Dink alla guida di Agos, scriveva due giorni dopo la morte dell'amico: Ho perso il mio cuore. Sì, era il cuore, più di ogni altra energia motrice, l'impulso vitale, la qualità dominante, il centro catalizzatore di Hrant: delle sue intuizioni taglienti, del suo linguaggio paradossale, del suo coraggio consapevole.
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2010
Limes ; 4/2010
I signori del Corno d'Oro / Noel Barber ; traduzione di Giuseppe Castoldi
Milano : A. Mondadori, 1974
Le scie
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 1999
Limes ; 3/1999
Nuova ed. aggiornata
Vercelli : White Star, 2007
Abstract: Il segno della storia è forte in Turchia, alveo di una civiltà che ci appartiene per cromosomi: il filo appassionato dello svolgersi dei secoli accompagna il visitatore di questo Paese in ogni suo angolo. Le moschee stupefacenti di Istanbul, il Topkapi e i suoi misteri, le immensità anatoliche che racchiudono ancora tesori inesplorati, colline che sono tumuli funerari di re dei quali si è persa ogni traccia e la matrice preistorica dell'alba delle civiltà. E ancora, le sterminate regioni dell'est affrontate da Alessandro Magno, dove l'Oriente si fa solitudine e destino come quello che ha condannato all'oblìo Antioco Commagene, che sognò imperi più grandi del suo sguardo, ma che ci ha lasciato un monumento enigmatico e colossale, il Nemrut Dag, di cui restano pietre evocatrici. La costa turca, poi, racchiude un patrimonio archeologico inestimabile e sterminato; le spiagge insabbiano capitelli e spezzoni di quelle città meravigliose che allargarono in terra turca il segno della cultura greca. Ma la Turchia è anche il brulicare di folle nei bazar, la grande voglia di Occidente e la radice islamica, la dignità della memoria di Atatürk e l'interrogativo del domani. Immagini a caleidoscopio di una terra di bellezza cangiante e profonda, di un popolo caloroso e proteso, di un Paese che non si finisce mai di scoprire.
Una donna turchese : Serra Yilmaz e tante altre donne in Turchia / Andreina Swich con Serra Yilmaz
Milano : Baldini Castoldi Dalai, 2009
Abstract: Serra Yilmaz, attrice e intellettuale nota in tutto il mondo e, da anni, molto amata anche in Italia soprattutto grazie ai film di Ferzan Ozpetek, è la donna turchese, perché così la definì una ragazza in Francia - Viene dalla Turchia? È turchese allora! - definizione che piacque a Serra perché se, da un lato, ama il suo Paese, dall'altro detesta ogni forma di connotazione nazionalistica. Turchese sono anche il suo colore preferito, la pietra dura dei suoi orecchini e delle sue innumerevoli sciarpe, i suoi grandi occhi e la sfumatura che ha spesso nei capelli. È la sua storia personale, corredata da un apparato fotografico, a guidarci in questo viaggio, una storia che si intreccia inevitabilmente a quella della Turchia - di cui da tempo si discute in vista del suo ingresso in Europa - e che diviene il filo conduttore di un percorso attraverso la condizione delle donne di questo Paese. Non figlie dell'Islam, o meglio, non solo figlie dell'Islam, non tutte figlie dell'Islam, ma semplicemente e, prima di tutto, donne, al di là di ogni connotazione religiosa. E donne anche molto combattive. Se non lotti non esisti, dice una di loro a proposito delle conquiste ottenute con la recente riforma del codice civile e penale.
Handle with care / [a cura di Francesca Pagliuca, Veronica Coluccia]
[s. l.] : Unicredit studio, stampa 2010
Carte blanche ; 2