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Trovati 345 documenti.

La nostra guerra non è mai finita
Libri Moderni

Tizian, Giovanni <1982->

La nostra guerra non è mai finita / Giovanni Tizian

Mondadori, 2013

Abstract: Un corpo irriconoscibile abbandonato come un cane nelle campagne della Locride. L'interminabile, soffocante stagione dei sequestri di persona. E poi, nella nostra carne, le fiamme che divorano il mobilificio di nonno Ciccio, l'omicidio di mio padre. E nessun colpevole. Perché continuare a vivere in una terra che ripagava il nostro amore incondizionato con tanta spietata ferocia? Andarsene via, ovunque, purché lontano da Bovalino, fuori da quei confini diventati così angusti. Approdare in una città accogliente come Modena, nel tentativo di rimuovere, di dimenticare il passato, di trovare una normalità. Nascondendo a tutti, persino a me stesso, la rabbia e la sofferenza. E così ho fatto per tanto tempo, fino a quando, ormai ventenne, ho chiesto in lacrime a mia madre di guidarmi nel doloroso esercizio della memoria. Ho voluto sapere tutto di quella sera del 23 ottobre 1989, di quei colpi di lupara sparati contro la Panda rossa di mio padre. Dopo, per me è stato l'inizio di una nuova vita. Senza più vergogna, senza più sentirmi addosso gli sguardi di commiserazione della gente. Ma ricordare e raccontare sono atti troppo rivoluzionari, troppo scomodi per chi ha costruito il proprio impero sulla menzogna e sull'omertà. Intanto la 'ndrangheta aveva viaggiato più veloce di noi ed era già lì, nell'Emilia terra della Resistenza, a conquistarsi sul campo il predominio della criminalità organizzata e pronta a zittire le mie inchieste giornalistiche. (Giovanni Tizian)

Profondo nero
Libri Moderni

Lo Bianco, Giuseppe <1959-> - Rizza, Sandra <giornalista>

Profondo nero / Giuseppe Lo Bianco, Sandra Rizza

Chiarelettere, 2009

Abstract: Erano gli anni Settanta. Il giornalista De Mauro stava preparando la sceneggiatura del film di Francesco Rosi sulla morte di Enrico Mattei, il presidente dell'Eni che osò sfidare le compagnie petrolifere internazionali. Lo scrittore Pasolini stava scrivendo il romanzo Petrolio, una denuncia contro la destra economica e la strategia della tensione, di cui il poeta parlò anche in un famoso articolo sul Corriere della Sera. De Mauro e Pasolini furono entrambi ammazzati. Entrambi avrebbero denunciato una verità che nessuno voleva venisse a galla: e cioè che con l'uccisione di Mattei prende il via un'altra storia d'Italia, un intreccio perverso e di fatto eversivo che si trascina fino ai nostri giorni. Sullo sfondo si staglia il ruolo di Eugenio Cefis, ex partigiano legato a Fanfani, ritenuto dai servizi segreti il vero fondatore della P2. Il sistema Cefis (controllo dell'informazione, corruzione dei partiti, rapporti con i servizi segreti, primato del potere economico su quello politico) mette a nudo la continuità eversiva di una classe dirigente profondamente antidemocratica, così come aveva capito e cercato di raccontare Pasolini in Petrolio. Le carte dell'inchiesta del pm Vincenzo Calia, gli atti del processo De Mauro in corso a Palermo, nuove testimonianze e un'approfondita ricerca documentale hanno permesso agli autori di mettere insieme i tasselli di questo puzzle che attraversa la storia italiana fino alla Seconda Repubblica.

Morte di un ragazzo italiano
Libri Moderni

Quirico, Domenico <1951->

Morte di un ragazzo italiano : in memoria di Giovanni Lo Porto / Domenico Quirico

Neri Pozza, 2019

Abstract: Il 23 aprile 2015 Barack Obama, in qualità di presidente e Commander in Chief degli Stati Uniti d’America, annuncia al mondo intero l’uccisione di Giovanni Lo Porto, il giovane cooperante italiano, per opera di un drone statunitense sul confine tra Afghanistan e Pakistan. Il giorno dopo il ministro degli esteri italiano illustra le presunte circostanze di quell’assassinio a un’aula del Parlamento completamente vuota. Qualche anno dopo la magistratura italiana dispone l’archiviazione delle indagini sulle reali cause del decesso di Lo Porto per assenza di collaborazione da parte delle autorità americane. Perché scrivere un libro su un delitto in cui si sa il nome dell’assassino? si chiede Domenico Quirico in apertura di queste pagine. A quale scopo, visto che il reo confesso è il primo presidente nero degli Stati Uniti, il paese che ha proclamato il diritto alla felicità? Un uomo così abile a sciorinare le sue virtù teologali e democratiche da ricevere il premio Nobel per la Pace? Domenico Quirico non ha mai incontrato di persona Giovanni Lo Porto. Ma lo unisce a lui qualcosa che è più di una stretta di mano o un sorriso di reciproca stima. Lo unisce il tempo, incomunicabile, del prigioniero, il fatto di sapere che oltre una certa soglia non c’è più niente da dire, che occorre soltanto stringere i denti con violenza. Lo unisce, insomma, il dolore che gli consente davvero, in queste struggenti pagine, di alzare la voce contro l’ingiustizia della sua morte e chiedere la punizione del Colpevole.

Uccidete il re buono
Libri Moderni

Ferrari, Giorgio <1954->

Uccidete il re buono : da Bava Beccaris a Gaetano Bresci / Giorgio Ferrari

Neri Pozza, 2021

Abstract: Monza, domenica 29 luglio 1900, ore 20.30. La gente si accalca attorno al campo sportivo, dove si sta svolgendo un torneo a squadre. Tutti attendono il re, che sarà presente al momento della premiazione. Nessuno immagina che l’orologio della Storia stia scandendo implacabile i minuti. Umberto I ha appena finito di cenare e prende posto sulla carrozza reale. Il protocollo vorrebbe che fosse coperta, ma il re ha preteso di viaggiare senza la capote. Il caldo torrido lo ha costretto a rinunciare anche alla maglia d’acciaio che porta abitualmente sotto il gilet. Alla stessa ora, seduto al Caffè Romano di via Carlo Alberto, c’è un uomo con un revolver in tasca che ha trascorso nervosamente il pomeriggio tra un gelato e l’altro. Si chiama Gaetano Bresci, è un anarchico, ed è venuto da lontano. Anche lui sta aspettando il re. La cerimonia è terminata. Il re si alza in piedi. C’è ressa attorno a lui. L’aiutante di campo gli fa strada, la scorta che lo accompagna scruta senza troppo convincimento i volti di chi si assiepa attorno al sovrano. Bresci estrae il revolver dalla tasca della giacca e fa fuoco tre volte. Tutti i colpi vanno a segno. «Non ho ucciso un re, ho ucciso un’idea», dirà l’anarchico. Per l’Italia uscita dalle guerre risorgimentali è la fine dell’innocenza, come per l’Europa lo sarà, quattordici anni dopo, l’uccisione di un altro futuro sovrano a Sarajevo. Dietro a quel gesto, ci sono trent’anni “sbagliati” del nuovo regno: gli scandali, le mortificate ambizioni coloniali, i socialisti e i cattolici, la mancata riforma agraria. E quelle maledette cannonate fatte sparare dal generale Fiorenzo Bava Beccaris contro i milanesi che chiedevano pane. Per l’Italia è l’inizio del secolo breve e maledetto.

Un delitto di regime
Libri Moderni

De Michele, Girolamo <1961->

Un delitto di regime : vita e morte di don Minzoni, prete del popolo / Girolamo De Michele

Neri Pozza, 2023

Abstract: Pochi giorni prima del suo assassinio, avvenuto il 23 agosto 1923, don Giovanni Minzoni scriveva, nella lettera a un amico: «Quando un Governo, quando uomini di grande o piccolo stile denigrano, violentano, perseguitano una idea [...] per me non vi è che una sola soluzione: passare il Rubicone e quello che succederà sarà sempre meglio che la vita stupida e servile che ci si vuole imporre». In occasione del centenario della morte, il Dicastero della Causa dei Santi ha accettato la richiesta di inizio del processo canonico per la sua beatificazione. La figura di don Minzoni non è stata studiata come merita dalla storiografia; su di lui ci sono pochi scritti, ormai datati, e la bibliografia a riguardo ha il limite di concentrarsi sulle cronache locali, mettendo in secondo piano le fondamentali connessioni con la nascita del fascismo nazionale. Da più parti negli anni è stato sottolineato l'intrinseco odio nei confronti dei valori cristiani che ha mosso la mano degli assassini; peraltro, la pretesa equidistanza del parroco dalle «ideologie totalizzanti» sia fascista che comunista ha sminuito il significato profondamente politico di un omicidio la cui verità non è ancora pienamente acquisita nella coscienza nazionale. "Un delitto di regime. Vita e morte di don Minzoni, prete del popolo" intende colmare queste lacune, addentrandosi nella biografia del parroco argentano, e prospettare, attraverso documenti poco noti o inediti, una verità storica diversa rispetto a quella giudiziaria, che chiama in causa Italo Balbo e gli agrari ferraresi. Ma soprattutto colloca don Minzoni al principio di una catena di delitti politici che avrebbe compreso anche altri nomi illustri, come Matteotti o Amendola. Nel centenario dell'omicidio, un libro che intreccia le fonti biografiche con il diario di don Minzoni, ricostruendo gli eventi della morte e del processo ai suoi assassini, oltre che il modo in cui il regime riuscì a cancellare qualsiasi traccia di connivenza.

Tre bravi ragazzi
Libri Moderni

Sciarelli, Federica <1958-> - Rinaldi, Giuseppe <1961->

Tre bravi ragazzi : gli assassini del Circeo : i retroscena di un'inchiesta lunga 30 anni / Federica Sciarelli con Giuseppe Rinaldi

[Milano] : Rizzoli, 2006

Abstract: Il 30 settembre 1975, tre giovani neofascisti dei Parioli - Gianni Guido, Andrea Ghira e Angelo Izzo - violentarono e torturarono due ragazze in una villa del Circeo: Rosaria Lopez morì, e Donatella Colasanti si salvò fingendosi morta. In questo saggio, Federica Sciarelli ricostruisce l'intera storia dei tre aguzzini del Circeo, dalle violenze che precedettero la notte dell'assassinio alle evasioni e al ritorno in carcere di Guido e Izzo, dal pentimento di quest'ultimo al recente massacro dell'aprile 2005, quando Izzo, in semilibertà, uccise la moglie e la figlia di un compagno di prigione.

Zona del silenzio : una storia di ordinaria violenza in Italia / Checchino Antonini, Alessio Spataro ; prefazione di Girolamo De Michele
Libri Moderni

Antonini, Checchino

Zona del silenzio : una storia di ordinaria violenza in Italia / Checchino Antonini, Alessio Spataro ; prefazione di Girolamo De Michele

Roma : Minimum fax, 2009

Indi ; 18

Abstract: All'alba del 25 settembre del 2005, un diciottenne muore a Ferrara, pochi minuti dopo essere stato fermato dalla polizia dalle parti dell'Ippodromo. La storia di Federico Aldrovandi sarebbe semplicemente questa, se una madre veramente coraggiosa non avesse aperto un blog per battersi per una giustizia negata. Da quel blog e da un lavoro di inchiesta di tre anni nasce "Zona del silenzio". Un romanzo a fumetti che utilizza questo "normale" episodio di abuso di potere tutto italiano per raccontare una piccola storia di resistenza e di amicizia. Quella di un giornalista e un giovane studente romano che si mettono in cerca della verità sull'omicidio Aldrovandi, e che finiranno per scoprire molto anche su loro stessi.

Come nasce una dittatura
Libri Moderni

Borgognone, Giovanni <1971->

Come nasce una dittatura : l'Italia del delitto Matteotti / Giovanni Borgognone

Laterza, 2013

  • Non prenotabile
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Abstract: Matteotti procedeva a passo svelto. Era assorto nelle sue riflessioni e non badava molto alle persone che in quel momento lo circondavano. All'improvviso due uomini interruppero il corso dei suoi pensieri. Lo bloccarono e lo afferrarono bruscamente, cercando di trascinarlo a forza verso la strada. Ad attenderli, accostata al marciapiede, un'elegante auto scura, una Lancia Lambda a sei posti, modello limousine chiusa: è il 10 giugno 1924 quando il parlamentare socialista Giacomo Matteotti viene rapito in pieno giorno. Ci sono tutte le premesse di un terremoto istituzionale, l'Italia è percorsa da un sentimento diffuso d'indignazione. I giornali seguono passo passo le indagini, che mostrano chiaramente come i mandanti dell'agguato siano da ricercarsi nelle alte sfere del potere politico, prefigurando un possibile coinvolgimento dello stesso presidente del Consiglio Benito Mussolini. Lo sdegno dell'opinione pubblica, lo scandalo delle forze politiche non bastano a proteggere la democrazia. Giovanni Borgognone tesse la storia di quei mesi convulsi e indaga sull'intreccio tra politica, affarismo e violenze che ha visto protagonisti esponenti di primo piano del fascismo, sulle reazioni scomposte di Mussolini e i suoi, sulla crescente tensione fino al ritrovamento del cadavere, che si rivelò un vero e proprio giallo.

I 57 giorni che hanno sconvolto l'Italia
Libri Moderni

Follain, John <1966->

I 57 giorni che hanno sconvolto l'Italia : perché Falcone e Borsellino dovevano morire? / John Follain ; [traduzione dall'inglese di Lucilla Luni]

3. ed.

Roma : Newton Compton, 2021

Abstract: 23 maggio 1992: il giudice Falcone muore nella strage di Capaci, il più cruento attentato dinamitardo organizzato dalla mafia negli ultimi anni, in cui persero la vita anche la moglie Francesca e tre uomini della scorta. Cinquantasette giorni dopo, il 12 luglio, la mafia uccide di nuovo: l'amico e collega di Falcone, il giudice Paolo Borsellino, salta in aria insieme ai cinque uomini della scorta in via d'Amelio, a Palermo. John Follain giornalista inglese inviato in Italia proprio in quegli anni - ricostruisce attentamente la dinamica degli attentati e l'inchiesta che ne seguì: dalla disperata corsa contro il tempo di Borsellino per scoprire chi avesse ucciso Falcone, nella tragica consapevolezza di essere il prossimo della lista, fino alla straordinaria parabola investigativa che portò all'arresto dei padrini Riina e Provenzano. Ma il libro fornisce anche una visione d'insieme senza precedenti sul modo in cui opera la mafia siciliana, descrivendo nel dettaglio la progettazione e la realizzazione degli omicidi dei due eroici magistrati. Sulla base di nuove ed esclusive interviste e delle testimonianze di investigatori, pentiti, sopravvissuti, parenti e amici, questo saggio racconta minuto per minuto gli eventi che hanno segnato - in maniera irreversibile - il nostro Paese e la lotta dello Stato contro la mafia.

V nightmare
Libri Moderni

Marvasi, Andrea <1956->

V nightmare : realtà sognata, incubo reale / testo di Andrea Marvasi

Fedelo's, 2009

La zona d'ombra
Libri Moderni

Alfano, Sonia <1971->

La zona d'ombra : la lezione di mio padre ucciso dalla mafia e abbandonato dallo Stato / Sonia Alfano

Milano : Rizzoli, 2011

Abstract: Sopra al sangue di mio padre è possibile costruire qualcosa di positivo. È questa la convinzione di Sonia, figlia di Beppe Alfano, il giornalista scomodo ucciso dalla mafia a Barcellona Pozzo di Gotto l'8 gennaio 1993. Eliminato perché aveva le prove delle attività criminali di una provincia siciliana, quella messinese, da sempre considerata quella in cui la mafia non esiste: tre giorni prima di morire, Alfano aveva invece consegnato alle autorità una lunga e documentata descrizione delle sue scoperte, tra cui il probabile rifugio del boss latitante Nitto Santapaola, a pochi passi da casa sua. Ma quella busta è sparita per sempre, assieme al computer, ai raccoglitori e ai taccuini con il lavoro di anni, sequestrati la notte stessa dell'omicidio e mai più restituiti. Oggi Sonia, che ha affiancato il padre nelle inchieste e vissuto accanto a lui il crescendo di minacce sempre più esplicite fino al tragico epilogo, ricostruisce quei giorni e gli anni che seguirono: l'ostracismo dei concittadini, le difficoltà finanziarie, l'angoscia di quattro processi celebrati senza giungere a una verità definitiva. Nonostante molti le abbiano consigliato amichevolmente di dimenticare, Sonia si è impegnata con determinazione nella lotta alla malavita organizzata, ed eletta nel 2009 al Parlamento europeo continua anche da lì la sua battaglia per denunciare una piaga che non è più soltanto italiana.

Come nasce una dittatura
Libri Moderni

Borgognone, Giovanni <1971->

Come nasce una dittatura : l'Italia del delitto Matteotti / Giovanni Borgognone

Roma ; Bari : Laterza, 2012

Abstract: Matteotti procedeva a passo svelto. Era assorto nelle sue riflessioni e non badava molto alle persone che in quel momento lo circondavano. All'improvviso due uomini interruppero il corso dei suoi pensieri. Lo bloccarono e lo afferrarono bruscamente, cercando di trascinarlo a forza verso la strada. Ad attenderli, accostata al marciapiede, un'elegante auto scura, una Lancia Lambda a sei posti, modello limousine chiusa: è il 10 giugno 1924 quando il parlamentare socialista Giacomo Matteotti viene rapito in pieno giorno. Ci sono tutte le premesse di un terremoto istituzionale, l'Italia è percorsa da un sentimento diffuso d'indignazione. I giornali seguono passo passo le indagini, che mostrano chiaramente come i mandanti dell'agguato siano da ricercarsi nelle alte sfere del potere politico, prefigurando un possibile coinvolgimento dello stesso presidente del Consiglio Benito Mussolini. Lo sdegno dell'opinione pubblica, lo scandalo delle forze politiche non bastano a proteggere la democrazia. Giovanni Borgognone tesse la storia di quei mesi convulsi e indaga sull'intreccio tra politica, affarismo e violenze che ha visto protagonisti esponenti di primo piano del fascismo, sulle reazioni scomposte di Mussolini e i suoi, sulla crescente tensione fino al ritrovamento del cadavere, che si rivelò un vero e proprio giallo.

La scomparsa di Salvatore Giuliano
Libri Moderni

Casarrubea, Giuseppe <1946-2015> - Cereghino, Mario José <1959->

La scomparsa di Salvatore Giuliano : indagine su un fantasma eccellente / Giuseppe Casarrubea, Mario José Cereghino ; prefazione di Nicola Tranfaglia

Bompiani, 2013

Abstract: Salvatore Giuliano viene trovato cadavere nel centro storico di Castelvetrano in una calda giornata dell'estate del 1950. La notizia fa immediatamente il giro del mondo e da subito i primi dubbi sulla versione dei fatti consegnano il personaggio alla leggenda. Chi è veramente Salvatore Giuliano, il re di Montelepre? Un Robin Hood che ruba ai ricchi per dare ai poveri? O un terrorista nero al soldo della mafia e dei servizi segreti? Ecco i protagonisti di questo libro: un caso irrisolto e due studiosi - lo storico Giuseppe Casarrubea e il giornalista Mario J. Cereghino - che la voglia di fare chiarezza ha spinto a chiedere alla Procura di Palermo la riapertura delle indagini. Basata su testimonianze e documenti di prima mano, La scomparsa di Salvatore Giuliano è un'inchiesta in grande stile che ricostruisce il primo mistero del dopoguerra. Un cold case all'italiana che non mancherà di sollevare polemiche. E forse qualche interrogativo sulle origini della nostra repubblica.

Il massacro del Circeo / Leonardo Valenti, Fabiano Ambu
Libri Moderni

Valenti, Leonardo <1975->

Il massacro del Circeo / Leonardo Valenti, Fabiano Ambu

Padova : BeccoGiallo, 2009

Cronaca nera

Abstract: Leonardo ValentiSceneggiatore TV delle fictìon Romanzo Criminale, Distretto di Polizia, RIS Delitti imperfetti, ha scritto La Banda della Magliana (BeccoGiallo, 2007).Ringrazio tutte le donne della mia vita, che mi hanno messo al mondo, nutrito, educato e sostenuto... e che tutt'ora mi sopportano. Le donne sono la vita. Fabiano AmbuIllustratore, scenografo, architetto d'interni, collabora con Star Comics, Edizioni Arcadia e Free Books.

Un affare di Stato
Libri Moderni

Colombo, Andrea <1954->

Un affare di Stato : il delitto Moro e la fine della prima Repubblica / Andrea Colombo

Milano : Cairo, 2008

Abstract: La morte di Moro sarebbe stata decisa sin dall'inizio del sequestro dello statista e niente avrebbe potuto evitarla, questa è la tesi di più ampia circolazione. Diversa invece l'argomentazione di Andrea Colombo che, analizzando il caos di quei 55 giorni di detenzione, ne rintraccia un filo conduttore. Il Pci temeva l'estremismo e la possibilità di un radicamento del terrorismo in una parte della sua base, la De la crisi di governo perché non si sentiva pronta a nuove elezioni; le Br pensavano che senza il clamore di quella violenza sarebbero scomparse. A condannare a morte Moro non furono né la ragion di Stato né le necessità rivoluzionarie, ci spiega Colombo, bensì la convenienza politica a breve termine, la meschina logica di partito. La paura di perdere consenso e potere condizionò tutti: i partiti di governo, il Pci ma anche le Br, che un partito si consideravano e che come tale agirono. Il rapimento e l'omicidio di Aldo Moro furono la conseguenza di un durissimo scontro a sinistra che nel 1978 durava già da dieci anni, e questa guerra civile a sinistra ha determinato sia la scelta omicida delle Br, una scelta che gli stessi brigatisti consideravano perdente, sia la rigidità del Pci che di fatto impose alla stessa Democrazia Cristiana la linea della fermezza. Lo scontro finale che si svolse a sinistra nei 55 giorni del sequestro Moro, si concluse senza vincitori.

1978
Libri Moderni

Belci, Corrado <1926-2011> - Bodrato, Guido <1933-2023>

1978 : Moro, la DC, il terrorismo / Corrado Belci, Guido Bodrato

Brescia : Morcelliana, 2006

Abstract: Un libro atteso: la ricostruzione della tragedia di Moro vista con gli occhi dei più stretti collaboratori del Segretario della Democrazia Cristiana, Benigno Zaccagnini. L'evento, che ha segnato la storia italiana della seconda metà del '900, è interpretato dal punto di vista di chi fu, nella DC, protagonista.

Divise forate
Libri Moderni

Placidi, Alessandro

Divise forate / Alessandro Placidi

[Milano] : Sperling & Kupfer, 2010

Abstract: Stanno in prima linea, ma nessuno li nota. Combattono e cadono, in silenzio, senza fare troppo rumore. Carabinieri, poliziotti, finanzieri: uomini invisibili che vestono orgogliosi una divisa e hanno il vizio di credere nella legge. E che un giorno qualcuno buca come un biglietto di sola andata. Restano i loro nomi, sconosciuti ai più, verdi di muffa su lapidi ridotte ad arredo urbano. Ma se ci si ferma a domandarsi chi erano veramente, si scopre un'altra storia nella storia d'Italia. Claudio che in autobus, una sera in cui è fuori servizio, riconosce una terrorista e tenta di arrestarla. Roberto che fa la scorta a un testardo commissario antimafia in una Palermo bollente. Francesco che insegue uno spacciatore lungo i binari in una notte d'inverno. Ma anche Ciro, Otello, Giuseppe, ragazzi in divisa per sfuggire alla disoccupazione e costruirsi un futuro, o solo per naja. Dietro le loro tragedie, un appassionante percorso nell'Italia dagli anni Settanta in poi, dall'inedito punto di vista di chi stava, a schiena diritta, nella linea di fuoco tra la legalità e le pistole di rivoluzionari e banditi. Divise forate è anche un'indagine tra genitori che combattono per la verità, fratelli che seguono le orme dei caduti, vedove e figli che non si piegano alla fatalità, alle ingiustizie, all'ipocrisia di condoglianze su carta bollata. Perché quegli uomini invisibili tornino a essere visti.

I misteri dell'agenda rossa
Libri Moderni

Viviano, Francesco <1949-> - Zinitti, Alessandra

I misteri dell'agenda rossa / Francesco Viviano, Alessandra Zinitti

Roma ; Reggio Emilia : Aliberti, 2010

Abstract: Avrebbe un nome e un volto il signor Franco, l'uomo che secondo Massimo Ciancimino apparterrebbe ai servizi segreti e che fu l'ombra vicina a suo padre. L'identità, che Francesco Viviano e Alessandra Ziniti attribuiscono al personaggio più misterioso della storia della Repubblica, è solo uno dei tanti tasselli inquietanti che i due giornalisti hanno ritrovato e riportato in questo libro, portando le lancette del tempo indietro al 1992, l'anno delle stragi di Capaci e via D'Amelio. Andando a scovare documenti rimasti nei cassetti per vent'anni, ignorati o dimenticati troppo a lungo, come la lettera autografa di Don Vito Ciancimino in cui chiedeva insistentemente di essere ascoltato in Parlamento a proposito di ciò che successe in quegli anni. O come l'appunto di un anonimo funzionario di Stato in cui veniva suggerito, punto per punto, ciò che il pentito Vincenzo Scarantino avrebbe dovuto confessare per incastrare il gruppo di fuoco che aveva ammazzato Borsellino e la sua scorta. Confessioni ritrattate più volte e ora minate dalle dichiarazioni del boss Gaspare Spatuzza. E allora, cosa accadde davvero in quegli anni? Ci fu davvero una trattativa tra lo Stato e Cosa nostra? Attraverso un percorso fatto di carte inedite e nuove rivelazioni, gli autori hanno incontrato in località segreta Gaspare Mutolo, le cui dichiarazioni a Falcone prima e a Borsellino poi, sulle collusioni tra istituzioni e mafia, furono per molti la causa della morte dei due magistrati.

La verità di piombo : io, Sofri e gli altri / Leonardo Marino ; prefazione di Gianfranco Maris ; in appendice un articolo di Enzo Tortora: Il mio amico Calabresi
Libri Moderni

Marino, Leonardo

La verità di piombo : io, Sofri e gli altri / Leonardo Marino ; prefazione di Gianfranco Maris ; in appendice un articolo di Enzo Tortora: Il mio amico Calabresi

Milano : Ares, [1992]

Sagitta. Nuova serie ; 39

Delitti allo specchio : i casi di Perugia e Garlasco a confronto oltre ogni ragionevole dubbio / Roberta Bruzzone, Valentina Magrin
Libri Moderni

Bruzzone, Roberta <1973->

Delitti allo specchio : i casi di Perugia e Garlasco a confronto oltre ogni ragionevole dubbio / Roberta Bruzzone, Valentina Magrin

Reggio Emilia : Imprimatur, [2017]

Abstract: Chiara e Meredith non si conoscevano e probabilmente, se anche la vita fosse stata con loro più generosa, se avessero potuto evitare l'ineludibile destino di morte che le attendeva, a tradimento, in un giorno qualunque, non si sarebbero mai incontrate. Eppure le vicende che, loro malgrado, le hanno viste protagoniste hanno davvero tanto in comune. Due storie per molti versi speculari. Due giovani ragazze proiettate verso il futuro, due vite spezzate apparentemente molto diverse, almeno fino a quell'atroce, quanto precoce epilogo. Appartengono a loro le prime immagini che si riflettono l'un l'altra in questo labirinto di specchi nel quale le autrici entreranno per cercare di fare chiarezza su due degli episodi più neri della cronaca del nostro paese. Torneranno sulla scena del crimine, ripercorreranno le indagini svolte analizzando i fatti in modo oggettivo, depurandoli dalle scorie delle false insinuazioni e delle (troppe) parole buttate al vento. E cercheranno di spiegare perché, talvolta, alcune scelte processuali sono scelte obbligate per tentare di porre rimedio alle inevitabili conseguenze di clamorosi errori investigativi, così come certe condanne o certe assoluzioni possono essere giuste anche se lasciano dubbi e non rispecchiano in pieno la realtà dei fatti.