Trovati 24 documenti.
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Torino : GEDI, 2022
Limes ; 6/2022
Rizzoli, 2022
Abstract: Mamma Ustyna e papà Marco, italiano d'origine e ucraino d'adozione, voce narrante di questo toccante memoir, non solo devono annullare la festa, ma si rendono conto che per Aurora e per suo fratello Flavio è meglio fuggire all'estero, dove per fortuna una zia può accoglierli. Nella concitazione di quei primi giorni, Marco porta avventurosamente i bambini fuori dal Paese, raggiungendo a piedi il confine con la Polonia, perché tutte le strade sono bloccate e affollate da profughi allo sbando. Ma come evitare che due piccoli di 7 e 9 anni si terrorizzino in una situazione simile? Come ne La vita è bella, basta scatenare la fantasia e inventarsi un grande gioco che mascheri la ben più dura realtà. Una volta portati i bambini al sicuro, Marco torna a Leopoli, dove lo aspetta Ustyna che non ha voluto abbandonare il proprio Paese, e insieme si dedicano ad assistere i profughi, sempre più disperati e numerosi, e a mettere in salvo le opere d'arte della città. Questo libro è la storia drammatica e al tempo stesso poetica di una fuga dalla guerra e di un coraggioso ritorno nella resistenza ucraina. Il racconto di Marco è anche una testimonianza preziosa in cui si susseguono incontri, personaggi, episodi che ci offrono uno spaccato autentico della guerra che sta sconvolgendo il mondo.
La neve di Mariupol / Monica Perosino ; con commento di Anna Zafesova
Paesi edizioni, 2023
Abstract: Un brillante romanzo-verità che documenta l’invasione russa in Ucraina attraverso la discesa nell’inferno di una donna che questa guerra la carica sulle sue spalle, la vive spalmata sulla sua pelle, la assorbe, la respira, la mangia, la fuma. È una guerra di sudore, fatica, paura, fango, fuga, ha l’odore della benzina nelle taniche e delle sigarette all’anguria, dei panni sporchi e delle trincee scavate nella fertile terra nera ora imbevuta di sangue. Intorno all’autrice si muove un mondo in prevalenza femminile: volontarie, profughe, fotografe, babushke, le contadine che offrono rifugio e ristoro, e le intellettuali che sotto le bombe vivono anche la lacerazione della cultura nella quale si erano formate. E mentre gli uomini sono al fronte, a scrivere alle loro amate lettere che potevano essere state composte in una trincea del 1914 o del 1941, sono le donne a prendere in mano le redini del Paese, come è sempre stato nelle guerre dalla notte dei tempi.
La guerra in Ucraina / Giovanni M. Gambini, Giovanni Landi
Milano : RCS Mediagroup, 2023
DeAgostini, 2023
Abstract: Yeva è una ragazzina ucraina di dodici anni. Vive con nonna Irina in una grande casa dal soggiorno luminoso e l'arredamento italiano, affacciata sulla città di Kharkiv da un lato, con il suo delfinario dove nuotano i beluga, le piazze e i parchi, e i campi vuoti che proseguono fino al confine russo dall'altro. La mattina del suo compleanno, il 14 febbraio, una sorpresa la aspetta sopra al letto: cinque palloncini colorati! Le voci che parlano della Russia sono ancora solo un sottofondo. In queste pagine Yeva ha riversato il drammatico racconto della sua vita precipitata all'improvviso sotto le bombe, momento dopo momento, durante la guerra con la Russia, e il suo successivo viaggio verso la salvezza. Un diario iniziato per resistere e compilato al rifugio, di notte, registrando incessantemente quanto stava accadendo ma anche le emozioni e i pensieri: gli scoppi, i morti, la distruzione attorno a sé, e poi la fuga dal suo Paese devastato e l'epopea che ha condotto lei e la coraggiosa nonna Irina fino in Irlanda, la terra che le ha generosamente accolte.
Milano : Il Sole 24 Ore, 2022
Abstract: La guerra in Europa è un evento che non avremmo più pensato potesse succedere, trent'anni dopo la tragedia nella ex Jugoslavia. Invece l'invasione russa dell'Ucraina ha riportato il conflitto nel nostro cortile di casa. Distruzione, morte, intere popolazioni in fuga dalle proprie case e affetti. E poi l'impatto sull'economia e i mercati, le sanzioni, i prezzi delle materie prime che esplodono, il rischio di restare senza forniture di gas dalla Russia. Il Sole 24 Ore ha messo in campo le sue firme per raccontare questo conflitto e spiegare l'impatto che una tragedia di tale portata produce sulla vita di tutti noi. Con contributi di: Leopoldo Benacchio, Roberto Bongiorni, Giancarlo Calzetta, Vittorio Carlini, Celestina Dominelli, Andrea Finotto, Valentina Furlanetto, Roberto Galullo, Attilio Geroni, Jacopo Giliberto, Alberto Magnani, Enrico Marro, Gabriele Meoni, Angelo Mincuzzi, Michele Pignatelli, Antonella Scott, Biagio Simonetta, Riccardo Sorrentino, Davide Tabarelli, Ugo Tramballi.
Ucraina anno zero : una guerra tra mondi / Giulio Sapelli ; prefazione di Lucio Caracciolo
Milano : Guerini e associati, 2022
Sguardi sul mondo attuale
Abstract: Con la guerra in Ucraina non viene sancito soltanto il ritorno della storia in Europa, ma diventano evidenti - almeno per chi sa osservare - i movimenti delle faglie geopolitiche di un mondo ormai in frantumi. L'invasione russa ha sconvolto le reti dell'energia globale, mutato gli equilibri del mondo e accelerato il declino europeo, accrescendo l'instabilità dell'unipolarismo americano opposto alla Cina. Cosa succederà? Giulio Sapelli, con la consueta profondità di lettura, passa in rassegna le cause del conflitto, conducendo il lettore lungo i passaggi stretti della storia e oltre le trappole dell'ideologia: il patriottismo mistico di Vladimir Putin, ma anche la Yalta «mancata» dopo il crollo dell'Urss; l'abbandono dei principi di Vestfalia e quindi la rinuncia a un approccio multilateralista negli equilibri di potere. Tutto si intreccia, in un disordine che genera mostri, quando la soluzione sarebbe il ritorno di una teoria realista delle relazioni internazionali. Prefazione di Lucio Caracciolo.
Guerra in Europa : l'Occidente, la Russia e la propaganda / Luciano Canfora, Francesco Borgonovo
Oaks, 2022
Abstract: La guerra combattuta al fronte con armi e proiettili veri è affiancata dalla guerra di propaganda che si combatte con i mass media, che non si interrogano sulla verità dei fatti, ma si sono schierati a difendere gli interessi di parte.
Torino : GEDI, 2022
Limes ; 3/2022
Abstract: La guerra in Ucraina ridisegna le relazioni tra le grandi potenze e innesca uno scontro a tutto campo destinato a protrarsi nel tempo. Ci attendono tregue armate e un futuro tutto da decifrare. Soprattutto per il nostro paese e per il Vecchio Continente, teatro del conflitto e testimone di un lungo periodo di pace che inizia a sfumare. Mentre una Russia in difficoltà nel pantano ucraino guarda alla Cina per sopravvivere. L'editoriale dal titolo "L'ultima parola ai popoli muti" apre il volume, a cui segue una corposa prima parte ("La guerra d'Ucraina fra strategia e tattica") dedicata alle sorti del conflitto e alle voci dei contendenti, ucraine, russe ma anche cinesi, americane ed europee. La seconda parte del numero ("Le Europe fra incoscienza e riarmo") è centrata sulla postura del nostro continente tra il riarmo annunciato della Germania e le inquietudini francesi. Chiude il numero la terza parte ("L'Italia fuori gioco") dedicata al nostro paese tra affanni e prospettive sul fronte domestico e continentale.
Ucraina, dentro una guerra che cambia il mondo / Raffaele Luise
Marietti 1820, 2023
Abstract: Una catabasi, una discesa nell’inferno della guerra scatenata contro l’Ucraina dalla Russia di Putin. Questo reportage è l’immersione di un pacifista nelle atrocità di una guerra del tutto nuova che cambierà il mondo. Una narrazione attenta, emozionante che non trascura l’aspetto religioso del conflitto, descrivendo le posizioni dell’ortodossia russa e ucraina, dei greco-cattolici, della chiesa di Roma e la problematica azione di pace tentata dal papa.
Piemme, 2022
Abstract: Fotografo e animalista, da oltre dieci anni Andrea Cisternino si dedica al salvataggio e all'accoglienza di animali maltrattati. Prima in Italia, poi in Ucraina dove si è trasferito con la moglie originaria di quella terra. Lì, si è impegnato, rischiando spesso la vita, a salvare moltissimi cani randagi combattendo contro i dog hunters che in vista dell'Europeo 2012 "ripulivano" le strade uccidendone a centinaia con metodi raccapriccianti. Nel 2014 ha costruito il Rifugio Italia per fornire asilo a cani e gatti, e negli anni successivi ha accolto anche cavalli, mucche, maiali, caprette, salvandoli dal macello, dall'abbandono e dai maltrattamenti. Allo scoppio della guerra, il 24 febbraio 2022, Andrea ha deciso di non abbandonare gli oltre quattrocento animali ospitati nel rifugio e con tre volontarie è rimasto sotto le bombe a guardia dei suoi protetti. In questo libro racconta i giorni terribili degli attacchi aerei, i rastrellamenti, il progressivo esaurirsi delle scorte, l'impossibilità dei soccorsi internazionali a raggiungerlo. Eppure, mentre tutti i suoi amici italiani lo scongiuravano di cercare di mettersi in salvo, lui è rimasto «non per coraggio ma per amore» al fianco dei suoi amati animali. Un racconto sconvolgente, spaventoso ma anche ricco di una straordinaria forza emotiva che commuove e fa riflettere.
Milano : Solferino, 2023
Tracce
Abstract: Una settimana dopo l’inizio della guerra in Ucraina, una piccola città nel sud del paese, Voznesensk, si trova suo malgrado teatro del conflitto. Qui c’è un ponte, il ponte sull’Acqua Morta, che le truppe russe sono obbligate a superare per dirigersi verso Odessa. Occupare la cittadina, piccola e abitata prevalentemente da contadini e pensionati, sembra un gioco da ragazzi per l’esercito del Cremlino. Eppure, contro tutti i pronostici, il paese si ribella, mettendo in piedi una resistenza che darà un segnale di speranza e sarà d’esempio per tutte le altre città ucraine. La milizia territoriale, costituita da trenta volontari, scava trincee improvvisate, mentre tutti gli altri fabbricano molotov con stracci e bottiglie. Arriva una pattuglia dell’esercito ucraino, due volontari vengono presi prigionieri dai russi, cade un elicottero, per un errore il ponte viene fatto saltare in anticipo sul previsto. Ma la città resiste e i russi sono costretti a ritirarsi senza riuscire a conquistarla. Il miracolo di Voznesensk accende gli animi degli ucraini, che da allora combattono senza sosta. La copertura giornalistica che ha accompagnato sin dall’inizio il conflitto ha dato a molti la sensazione di esserne informati su ogni aspetto, ma, al di là della geopolitca, questo ritratto di una piccola città testarda ci racconta la guerra dal punto di vista di persone «normali», e capaci di straordinario eroismo. Un inaspettato successo militare nelle vite di un’umanità che risuona dolorosa e terribile, in una quotidianità che si abbatte su di lei all’improvviso, devastante, fatta di fratelli divisi da un confine e da un’ideologia, di soldati ucraini per nascita che si trovano a combattere nell’esercito russo, di giovani militari russi a cui sfugge un grido disperato: «Questa guerra non è la mia».
La bambina di Kiev / Luca Crippa, Maurizio Onnis
Pienogiorno, 2022
Abstract: Alisa ha dieci anni anni e vive in un condominio popolare alla periferia di Kiev con suo padre Semyon, guida del museo naturalistico, e la madre Polina. Le notizie che giungono dalla tv sono ogni giorno peggiori, ma nessuno vuole credere che i russi attaccheranno davvero la capitale. Tantomeno Olexandr, suo nonno. Lui è abbastanza anziano da ricordare i racconti dei vecchi sulla Seconda guerra mondiale e non concepisce come quella tragedia possa ripetersi, nel cuore dell'Europa. Di tutto questo si discute la sera del 23 febbraio, a casa di Alisa. Poi, un immane boato squarcia la notte, e cambia ogni cosa. Alisa si sveglia di colpo, afferrata da un terrore a cui non sa dare un nome. Che cosa sta succedendo? E questa la guerra, allora? Parte da qui la storia di Alisa, il romanzo-verità di una bambina nell'incubo del conflitto russo-ucraino. La storia di una famiglia, e al tempo stesso di migliaia di famiglie. Una storia di paura. Di bombe. Di fuga. Di affetti barbaramente divisi. Di orrore che non risparmia niente, nemmeno gli ospedali, nemmeno i profughi che attraversano i corridoi umanitari, nemmeno gli animali dello zoo. Una storia di resilienza, anche, e di enorme coraggio. Di vecchi, di donne. Di bambini in viaggio da soli, per centinaia di chilometri, con un indirizzo scritto dalla mamma sulla mano. Una storia che emoziona, indigna, commuove, che fa comprendere che crimine immane sia la guerra, sempre. Una storia di lotta, infine, e di speranza. Perché vuole scommettere sugli esseri umani, ancora una volta, e sulla pace.
Guerra totale : la bancarotta bellicista / Domenico Quirico
Pozza, 2022
Abstract: Attraverso pagine veementi, che mostrano la drammatica inadeguatezza di analisti, intelligence e governanti rispetto al compito che la Storia assegna loro, Quirico invita il lettore a riflettere su un conflitto in cui droni e artiglierie spazzano via in un baleno esseri viventi, giovani forti, pieni di vita e di speranze, mostrando quanto sia «fragile ed effimera la vita e quanto criminali siano coloro che per avidità, scombinate ideologie, fanatismo ci hanno costretto un’altra volta a ricordarlo». «La guerra non è mai fatale, ma sempre perduta»: così Gertrude Stein nell’esergo in apertura di questo libro. Da reporter che è stato presente sui principali fronti di guerra del nostro tempo, Domenico Quirico conosce bene la verità di questa affermazione. Ogni guerra accade per decisione deliberata. Ogni guerra è perciò, secondo l’abusata citazione di von Clausewitz, una continuazione della politica con altri mezzi che presuppone sempre una qualche strategia di conclusione. Ora, che cosa è la guerra in Ucraina? Una guerra di resistenza del popolo ucraino nel più generale confronto tra democrazie e tirannidi trucide? L’eterno Oriente asiatico contro l’eterno Occidente? Il tentativo di ricomporre la frattura spalancata dalla fine del comunismo e di riavviare la Storia? Oppure una colossale guerra del gas e del petrolio ben camuffata da stantii nazionalismi? E, soprattutto, qual è lo scopo della creazione di una furente opinione pubblica bellicista, propensa a dare mandato senza tentennamenti ai pochi decisori del confronto armato? La guerra in Ucraina appare, in queste pagine, come una bancarotta totale. Per Putin, il piccolo zar con le sue parole consunte, i suoi furori ideologici medievali, è la bancarotta dell’illusione di una vittoria breve, destinata a riaffermare unilateralmente e per decreto la Potenza russa. Per Zelensky, che insegue il mito della vittoria assoluta, la bancarotta del suo Paese, destinato a una miseria e distruzione dalle quali occorreranno lustri per uscire. Per l’Occidente, la bancarotta di un conflitto iniziato senza una strategia di conclusione, se non la nuda e semplice sconfitta del nemico. Una prospettiva di certo presente nelle guerre del passato, ma a dir poco insensata in una guerra in cui esiste la possibilità, dopo l’annessione formale del Donbass alla Russia proclamata dalla Duma, di un apocalittico non ritorno.
L'ora del lupo / Valerij Panjuškin ; traduzione dal russo di Claudia Zonghetti
E/O, 2023
Abstract: “La Russia è l’unico posto sulla terra con una lingua che è diventata la lingua della menzogna: in Russia è vietato dire la verità e neanche la guerra può essere chiamata col suo nome. Per dire la verità in russo devo andarmene dalla Russia”. Questo fa Valerij Panjuškin: osserva, raccoglie storie di profughi, le annota, e come i profughi di cui scrive a un certo punto se ne va anche lui, ma dal paese che la guerra l’ha dichiarata. Le storie raccolte in questo volume sono storie di fatica, di dolore, di smarrimento, di rabbia. E di menzogna. Sono le storie di chi tace per non fare i conti con la disillusione, quelle di chi parla perché non può fare altrimenti, quelle – tante – di chi aiuta nonostante tutto e tutti, nell’ennesima declinazione di quella bontà spesso illogica cui la letteratura russa dà forma da lungo tempo.
Torino : GEDI, 2022
Limes ; 3/2022
Abstract: La guerra in Ucraina ridisegna le relazioni tra le grandi potenze e innesca uno scontro a tutto campo destinato a protrarsi nel tempo. Ci attendono tregue armate e un futuro tutto da decifrare. Soprattutto per il nostro paese e per il Vecchio Continente, teatro del conflitto e testimone di un lungo periodo di pace che inizia a sfumare. Mentre una Russia in difficoltà nel pantano ucraino guarda alla Cina per sopravvivere. L'editoriale dal titolo "L'ultima parola ai popoli muti" apre il volume, a cui segue una corposa prima parte ("La guerra d'Ucraina fra strategia e tattica") dedicata alle sorti del conflitto e alle voci dei contendenti, ucraine, russe ma anche cinesi, americane ed europee. La seconda parte del numero ("Le Europe fra incoscienza e riarmo") è centrata sulla postura del nostro continente tra il riarmo annunciato della Germania e le inquietudini francesi. Chiude il numero la terza parte ("L'Italia fuori gioco") dedicata al nostro paese tra affanni e prospettive sul fronte domestico e continentale.
Torino : GEDI, 2022
Limes ; 4/2022
Abstract: L'invasione dell'Ucraina rafforza l'equazione Russia uguale Putin, e viceversa. Fusione quasi totale tra capo e paese e con pochi precedenti al mondo. Dinamica che si riverbera anche sulla conduzione della guerra. Capire chi è davvero il signore del Cremlino e perché combatte l'Occidente. I contraccolpi della contesa raggiungono il teatro dell'Estremo Oriente. L'editoriale dal titolo "Platov non ha paura" apre il volume, a cui segue una corposa prima parte ("Putin è la Russia?") dedicata a tratteggiare la figura del presidente russo e la percezione che se ne ha dentro e oltre i confini della Federazione. La seconda parte del numero ("Lezioni di guerra") è centrata sulle dinamiche del conflitto, sulle sue prospettive e sulla visione storica e odierna della crisi in corso anche da parte degli Stati Uniti. Chiude il numero la terza parte ("Cina e altri fronti asiatici") dedicata a conseguenze e percezioni della guerra in Ucraina per questa parte del mondo, e soprattutto per Pechino, sfidante numero uno dell'egemonia americana.
Torino : GEDI, 2022
Limes ; 6/2022
Torino : GEDI, 2022
Limes ; 7/2022
Abstract: Il gas è importante nella strategia di Eni, in direzione della neutralità carbonica nel 2050: fra tutti i combustibili fossili, il gas naturale è uno di quelli con la minore impronta carbonica. Eni, nella produzione e nel trasporto di gas, punta a diminuire sempre di più le emissioni, con l'impiego di processi e tecnologie all'avanguardia. Il gas è un elemento fondamentale anche per rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti di energia: l'utilizzo del gas nel mix produttivo, insieme alle rinnovabili, rientra nei progetti finalizzati all'accesso all'energia nei Paesi che ospitano le attività di Eni, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite. La nostra presenza nel mondo ci consente di rispondere in modo adeguato alle crescenti richieste di energia. In questo contesto, la crescita del GNL (gas naturale liquefatto) apre per Eni nuovi orizzonti a livello globale. Tutto questo in un contesto internazionale radicalmente e improvvisamente mutato quasi a livello globale, che sembra palesare uno scontro di civiltà...