Trovati 53 documenti.
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Boy : tales of childhood / Roald Dahl
Penguin books, 2011
Abstract: Dahl fu un bambino buono, attaccatissimo alla sua mamma, cui scrisse una lettera alla settimana. Fu un bambino ingenuo e credulone, sia quando gli raccontarono che la liquirizia era fatta di sangue di topo pressato che quando gli dissero che ci si poteva ammalare di appendicite inghiottendo un pelo di spazzolino da denti. L'unico dispetto lo fece alle spalle di un'orrenda venditrice di dolci: le mise un topo morto in un barattolo di caramelle e per questo venne picchiato la prima volta. I ricordi d'infanzia di Dahl sono costellati da continue frustate e da terribili prepotenze sui bambini da parte degli adulti. No, Dahl non ha avuto bisogno d'inventare i giganti crudeli, né la Spezzindue, né la nonna maligna della "Magica Medicina". Dahl ci avverte di non credere ai cattivi delle fiabe, e ci fornisce i mezzi per smascherare i cattivi della vita
In solitario : diario di volo / Roald Dahl
Nuova ed.
Milano : Salani, 2011
Abstract: Nella seconda parte del percorso autobiografico cominciato con Boy, troviamo Dahl ardito pilota, sempre pronto a cogliere i lati curiosi dell'esistenza, dei personaggi, delle situazioni. Passa dinoccolato tra un'esplosione e un'altra, da una missione pericolosa a un'altra, senza retorica, senza odio. Durante tutto questo periodo, dal Kenya, dall'Iraq, dall'Egitto, continua a scrivere alla sua mamma con inalterabile amore, e la successione delle foto di guerra si chiude con quella del cottage di lei, dove finalmente, miracolosamente, l'eroe riesce a tornare. Età di lettura: da 11 anni.
Io, Ibra / Zlatan Ibrahimovic ; con David Lagercrantz ; traduzione di Carmen Giorgetti Cima
2. ed
Milano : Rizzoli, 2011
Abstract: Da bambino la madre picchiava il piccolo Zlatan con un cucchiaio di legno, rompendoglielo in testa. Lui si consolava rubando biciclette e lasciando a bocca aperta i ragazzi più grandi con il pallone tra i piedi. All'Ajax lo accusarono di aver causato di proposito l'infortunio di un compagno che gli toglieva spazio. Nell'agosto del 2006 scandalizzò l'Italia lasciando la Juventus per l'Inter in piena Calciopoli. Tre anni e altrettanti scudetti dopo volò verso la squadra dei suoi sogni, il Barcellona, ma con Guardiola il rapporto non decollò. Dietro l'angolo c'era l'ennesimo colpo di teatro e il ritorno a Milano, stavolta con la maglia rossonera... In Solo Dio può giudicarmi - dichiarazione tatuata sul suo fianco sinistro - Zlatan Ibrahimovic racconta per la prima volta i suoi numeri fuori e dentro il campo, gioie e follie di una vita sempre sopra le righe.
Milano : Piemme, 2011
Abstract: Paolo Brosio è lontano dalla fede e dalla preghiera negli anni in cui acquisisce la notorietà di personaggio televisivo, prima come giornalista del TG4 con Emilio Fede, nei giorni di Tangentopoli, poi con la partecipazione a programmi importanti: da Quelli che il calcio, a Sanremo Notte, a Domenica In fino all'Isola dei Famosi e a Stranamore. Il successo, i soldi, la carriera si intrecciano a una vicenda umana inquieta e travagliata che lo porterà nel baratro più profondo del lutto, della sconfitta affettiva, della depressione. Nasce nel cuore una preghiera alla Madonna e il desiderio d'incontrarla a Medjugorje, il villaggio della Bosnia-Erzegovina dove, dal 24 giugno 1981, sei ragazzi hanno apparizioni mariane e dove si recano in pellegrinaggio milioni di persone. Per Brosio è una svolta. L'incontro con i veggenti e con tante persone di fede, ma soprattutto il desiderio di fare del bene. Con la semplicità e la simpatia che lo contraddistinguono il giornalista racconta la sua vicenda umana e i passi di un ritorno a Dio che gli ha restituito forza, ottimismo e amore per la vita.
Marcos y Marcos, 2011
Abstract: Vedevo uomini di tutte le razze sballottati nel vagone merci. Stavano in piedi, o sdraiati, buttati qui e là, uno accanto all'altro, uno sopra l'altro. Sentivo l'odore acre e salato del sudore che inzuppava i miei calzoni e la camicia cachi, e i vestiti da lavoro, le tute, gli abiti sgualciti e sporchi degli altri. Avevo la bocca impastata da una specie di polvere grigiastra, quella stessa che copriva il pavimento, spessa un centimetro. Sembravamo una processione di cadaveri. Eravamo sfiniti dal caldo di settembre... le ruote sferragliavano a sessanta miglia all'ora, e tutto quello che riuscivo a sentire, in quel caos di voci imprecanti e deliranti, era il rombo del motore. Dalle prime righe del libro.
Non so che viso avesse : quasi un'autobiografia / Francesco Guccini
Milano : OscarMondadori, 2011
Abstract: Montanaro di pianura, nato a Modena, diffidente, avaro di sé, sobrio e bevitore, pigro e serissimo, ma chiacchierone instancabile, Francesco Guccini ha scelto, per la prima volta, di raccontare la sua vita. E ci è riuscito nell'unico modo per lui possibile: fingendo di parlare d'altro, per dire tutto di sé. Per farlo, Guccini organizza una geografia: Pavana col mulino degli avi, i nonni, le nonne e i bisnonni, il bosco, il fiume, la montagna. Modena, odiata e amata, piccola città bastardo posto. Bologna, l'eletta, in via Paolo Fabbri, una vecchia signora dai fianchi un po' molli col seno sul piano padano e il culo sui colli. E poi gli altri luoghi e i loro aneddoti: le osterie, il giornale per sbarcare il lunario (perché cantare non è mica un mestiere), e le balere, dalla via Emilia al West, con gli orchestrali, le giacche con i lustrini, il rock and roll. E ancora: l'amore per il cinema, con gli amici Luciano Ligabue e Leonardo Pieraccioni, per le chitarre, per i fumetti e per l'ottava rima. E infine: il concerto, il luogo dell'incontro col pubblico, secondo una liturgia ritualizzata che comincia con il c'era una volta di Lunga e diritta correva la strada di Canzone per un'amica per finire con l'epos trionfale di Non so che viso avesse della Locomotiva.
Mondadori, 2011
Abstract: Enzo Mari è probabilmente il designer italiano più geniale e innovativo del Novecento: cresciuto nella Milano prebellica, ha vissuto a lungo in condizioni di povertà prima di iniziare nel primo dopoguerra il suo percorso artistico all'Accademia di Brera. Negli anni del boom economico ha rivoluzionato il concetto di design, realizzando quella che lui stesso chiama un'utopia democratica: disegnare e produrre oggetti belli e utili per le persone comuni, fino ad allora escluse da un'arte considerata di lusso. Divenuto celebre, negli anni seguenti ha realizzato progetti in tutto il mondo, collaborando con i più grandi artisti e architetti, e si è dedicato all'insegnamento, portando sempre avanti coerentemente la filosofia originaria senza cedere alle tentazioni del marketing, colpevole a suo avviso di aver trasformato il designer da filosofo creativo a semplice interprete del mercato. Questa sorta di autobiografia del guru del design italiano non è solo un tagliente manifesto artistico e architettonico, ma anche una riflessione intellettuale sulla vita e sul degrado della civiltà contemporanea.
L' amica delle stelle : storia di una vita / Margherita Hack
4. ed
BUR, 2011
Abstract: Continuamente mi sento chiedere: Come le è venuta la passione dell'astronomia? L'ha avuta fin da piccola? A sentir parlare di passione arriccio subito il naso. Infatti le passioni di solito durano poco e, del resto, se sono diventata astrofisica è stato un po' per caso... Con queste parole Margherita Hack inizia la sua autobiografia, che non è solo il racconto di una vita ricca e della formazione di una grande scienziata. E' anche un emozionante viaggio nell'universo, è la testimonianza di una partecipazione civile alle vicende della società italiana, è una difesa, tenace ed appassionata, del metodo scientifico contro tante forme di superstizione e irrazionalismo.
La valle degli orsi / Angiola Tremonti
[Milano : Bompiani], 2011
Abstract: Una vita apparentemente normale di una donna di oggi, una donna che, per dirla con Pablo Neruda, ha molto vissuto. I genitori, i nonni, il marito, i figli, i nipoti. E poi gli studi, la passione sportiva, l'arrivo da Cantù a Milano, la grande scoperta di una adolescenza inquieta, di quelle che segnano e determinano un destino: la scoperta dell'arte e di una congenialità spontanea con tutto ciò che l'arte significa e rappresenta per una giovane ansiosa di capire e di sentire con la natura, le cose e le persone. Ecco allora un percorso di formazione all'accademia, l'insegnamento e infine la scelta definitiva, la consacrazione a tempo pieno alla forma di conoscenza in cui si è incarnato quel destino adolescenziale. Ma giunge, nell'esistenza di Angiola, il momento del dolore, della malattia, da cui solo la forza acquisita con una grande passione conoscitiva può far uscire. E ancora gli slanci del cuore non sono finiti: la politica è l'ultimo amore, a cui corrisponde una presa di coscienza insolita, una volontà di esserci che provoca anche contrasti, tutti riconducibili a un impegno - per l'Africa, per gli animali, per tutti i più deboli del pianeta - che non conosce soste. Angiola non si è mai spaventata per queste difficoltà, è andata avanti, spesso controcorrente, come tanti illustri predecessori ideali. Questa è la sua storia, il suo libro, la sua idea.
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Semplice come una colomba, forte come un'aquila. Edinson Cavani, il centravanti del Napoli, porta sempre nel cuore questa frase della Bibbia. Sono le parole in cui si riconosce e che lo guidano in ogni momento della giornata. Cavani è un uomo che, nonostante il suo lavoro, vive in modo estremamente semplice, senza grilli per la testa, senza pose da gran divo. Nemmeno oggi che è il vero Re di Napoli. Cavani è un uomo forte, calcisticamente fortissimo. I tifosi impazziscono mentre corre potente e veloce da una parte all'altra del campo, ne ammirano la generosità e la correttezza. In questo libro Cavani rivela che la ragione profonda della sua forza è Gesù. Nell'anima di questo campione, da qualche anno, ha trovato un posto fondamentale la fede. Quello che ho nel cuore racconta la vita di Edinson Roberto Cavani Gómez fin da quando nasce a Salto, in Uruguay. Una giovinezza tranquilla, con il sogno di diventare un calciatore. I provini per le squadre maggiori e poi lo sbarco in Europa, fino alla consacrazione nel Napoli di De Laurentiis. Oggi Cavani rilegge la sua traiettoria personale e professionale alla luce dell'incontro con Cristo. È Lui che lo ha portato a giocare sotto il Vesuvio, è Lui che gli ha fatto incontrare la moglie Sole, è Lui a cui si affida prima di ogni scelta importante. uello che ho nel cuore è una sincera testimonianza di come il rapporto con Dio abbia guidato positivamente Cavani nel rapporto con se stesso, gli altri, il lavoro e più in generale tutta l'esistenza.
Torino : add, 2011
Abstract: Se il Pallone d'oro è il premio che sta alla fine di un percorso, per calciarlo Pavel ha preso una rincorsa lunga una vita. In questa autobiografia, Pavel Nedved racconta di Cheb (sua città natale), e della Cecoslovacchia, di Ivana e Pavel (i suoi figli), dei suoi allenatori, della disciplina, dei successi e degli insuccessi (compresa quella finale che non è mai arrivata). L'Europa intesa sia come palcoscenico che ha svelato Pavel a tutti gli appassionati di calcio nel 1996 che come avventura di una vita lontano da casa. La storia del calciatore e quella dell'uomo che ha saputo diventare un modello di comportamento per i compagni e una sorta di mosca bianca nel mondo del calcio, uno che ha sempre giocato per vincere e lo ha fatto senza uscire dal gruppo, rispettandone le regole. Poi ci sono le altre cose della vita quelle che, conoscendo Pavel pagina dopo pagina, diventano familiari e che alla fine hanno rappresentato il vero centro di gravità della sua esistenza e hanno fatto della sua vita una straordinaria vita normale.
La vita è una / Martina Colombari ; con Luca Serafini
Milano : Rizzoli, 2011
Abstract: Due anni fa Martina Colombari è stata ad Haiti, ha visto con i suoi occhi la miseria quotidiana di un'isola dove l'80 per cento della popolazione vive con meno di due dollari al giorno, l'aspettativa di vita è 50 anni, un bambino su tre non raggiunge i 5 anni. Da quel momento Martina ha deciso di aiutare la Fondazione Rava che si occupa degli orfani di Port-au-Prince ed è tornata periodicamente per verificare gli interventi di cui è stata testimonial. Dopo il devastante terremoto del 12 gennaio, ha intensificato il suo impegno per raccogliere fondi, lanciare appelli e sensibilizzare la gente. In questo libro racconta il percorso che l'ha condotta dal titolo di Miss Italia ai volontariato, e soprattutto spiega perché l'ex ragazzina di provincia, che a 16 anni si è ritrovata sulle copertine di tutti i giornali, ha scelto la solidarietà, e come la sua attività l'abbia aiutata a conciliare il mondo dello spettacolo e il desiderio di autenticità.
Milano : Piemme, 2011
Abstract: La storia comincia in Polonia, con una bambina che sogna di vivere in un castello incantato, e che conosce invece tutta la durezza della vita. È la storia di un viaggio in Italia, come verso la terra promessa. Un viaggio che invece, per questa ragazza ancora minorenne, diventa un susseguirsi di tragiche avventure. È una storia che racconta la forza dei sogni, e quanto sia importante non mollare mai. Ania passa attraverso esperienze di sfruttamento e di discriminazione, poi un sequestro e un tentativo di suicidio; scopre che persino chi dovrebbe proteggerla, la polizia, può nascondere al suo interno persone corrotte. Molestie, alcol, droga, la vita dei night e mille falsi amici senza scrupoli sono gli antagonisti contro cui la ragazza si batte da sola, alla disperata ricerca di se stessa. Alla ricerca di un grande amore che sembra arrivare, e poi svanisce, inghiottito da quel nulla che in certi momenti sembra mangiarsi tutto. La storia di Ania rovescia il luogo comune per cui è solo accettando i compromessi che si può andare avanti nella vita. Sarà invece proprio la ricerca della lealtà e dell'amore, la sua voglia di restare se stessa fino in fondo, a darle la forza di realizzare il sogno di diventare prima di tutto una donna. Una nuova strada si apre del tutto inattesa. Una strada che promette un futuro diverso, una speranza che non finirà mai, una strada che arriva fino alle porte del cuore.
Danza con il secolo / Stephane Hessel
Torino : Add, 2011
Abstract: Attraversare un secolo e farlo insieme ai grandi della storia: questo è stato il destino di Stéphane Hessel, l'uomo che con Indignatevi! ha scosso le coscienze del mondo. Alle spalle di quelle poche pagine che si sono trasformate in un richiamo generazionale e culturale, c'è una vita straordinaria. Nato nel 1917 da una famiglia di artisti e scrittori. Hessel ha vissuto la stagione della Resistenza a fianco di De Gaullle, ha partecipato ai grandi momenti della vita internazionale come la stesura della Dichiarazione universale dei Diritti dell'uomo, passando dall'Onu a Saigon. dall'Africa a New York. Ad animarlo sempre una splendida curiosità per gli altri e un esistenza prodiga di militanze. La vita di Hessel racchiude molte vite, narrate in questo libro con leggerezza, poesia e la forza di chi non smette di voler essere parte di un mondo che cambia.
La forza del cuore : le sfide della mia vita / Monica Guerritore
Oscar Mondadori, 2011
Abstract: La storia di una donna resa un'attrice, quand'era bambina, dall'imprinting del grande Giorgio Strehler che la volle nel ruolo di Anja in una memorabile messa in scena del Giardino dei ciliegi. La Guerritore si racconta con gran ritmo narrativo: gli aneddoti divertenti alternati alle riflessioni intime. E racconta di intelligenze diverse, quella femminile e quella maschile, la sofferta delusione d'amore per Giancarlo Giannini e la meditata vendetta. L'incontro di lavoro e di passione con Gabriele Lavia che la rende madre, compagna, quasi alter ego e la separazione dolorosa come cammino faticoso della riscoperta di sé. La scrittura rilancia verso nuovi mondi interiori. Monica Guerritore ci sa parlare della bellezza femminile come di qualcosa in continua evoluzione, suscettibile di cambiamento e non per questo meno attraente. E di come siano molti i fattori che fanno di una donna una bella donna: il fascino, la forza, la cultura, il talento. Il volto non è mai un volto in generale, è il volto di qualcuno che porta su di sé i segni della singolarità, del tempo che passa, delle emozioni vissute, dei dolori, delle gioie. Compresa la malattia. La Guerritore racconta che la si può battere, anche se grave come un tumore al seno, e parla delle scelte che hanno fatto di lei quello che è oggi.
Viaggio nella vertigine / Evgenija Ginzburg ; traduzione di Duccio Ferri
Milano : Dalai, 2011
Abstract: Con la narrazione in presa diretta dei lunghi anni trascorsi dall'autrice prima nelle prigioni sovietiche, poi nella terribile Kolyma, Viaggio nella vertigine si presenta come un'opera che supera ogni tentativo di classificazione: è la ricostruzione storica di uno dei periodi più bui della storia russa ed europea, il racconto autobiografico di una donna e di un'intellettuale, un romanzo letterario dal linguaggio ora lirico ora drammaticamente incisivo. Un pellegrinaggio nel tempo e nello spazio che si affolla progressivamente di voci, personaggi e storie, e che per stile e tensione morale si pone sullo stesso piano dei grandi capolavori russi dell'Ottocento. Uscito per la prima volta in Italia nel 1967 all'insaputa dell'autrice (e in una versione ridotta), in Russia ha potuto vedere ufficialmente la luce solo nel 1990, quando nel resto del mondo era ormai considerato un classico. Questa è la prima edizione integrale in un unico volume pubblicata in italiano.
Milano : Rizzoli, 2011
Abstract: Figlio di un nobile bergamasco e di una cantante lirica americana ipovedente, Finardi ha avuto una vita straordinaria, segnata da grandi successi professionali ma anche da esperienze molto dure e tragedie personali. In questo libro ripercorre le tappe salienti della sua carriera: dai primi passi in ambito musicale all'impegno politico degli anni Settanta fino alle sperimentazioni del periodo più recente. Ma soprattutto Finardi si racconta senza pudori, a partire dal rapporto con i genitori, bizzarro mix che l'ha dotato di un'educazione insolita, instillando in lui fin da piccolo un senso di diversità rispetto agli altri ma anche una visione artistica, etica e politica unica. E non tralascia i momenti più drammatici della sua vita, come la nascita della figlia (affetta da sindrome di Down), il divorzio e altre dolorose esperienze personali.
Milano : La Tartaruga, 2011
Abstract: Figlia di Vanessa Bell - sorella di Virginia Woolf - Angelica Garnett trascorre la sua infanzia a Gordon Square, il cuore di Bloomsbury, e a Charleston, nella casa di campagna, ora monumento nazionale, che la madre e il padre Duncan Grant avevano riempito di quadri e oggetti d'arte da loro creati. Era un paradiso effimero pieno di delizie e di enigmi, intessuto dalle mani delicate della complessa ed elusiva Vanessa. Angelica, quasi imprigionata da un incantesimo, sposa giovanissima David Garnett, un tempo amante di suo padre. Ingannata con dolcezza è una sorta di autobiografia scritta per esorcizzare i fantasmi del passato: Angelica cresce in un ambiente stimolante ed elitario, da cui però si sente esclusa. È anche la storia del rapporto tra una madre possessiva e una figlia in cerca della propria identità e della propria indipendenza. Nessuno avrebbe potuto dipingere un ritratto più emozionante e contraddittorio di Vanessa Bell e dell'era di Bloomsbury, di quel magico momento che aveva visto l'intreccio di tante personalità intente a inventare insieme, giorno per giorno, un modo di vivere e di creare che rispondesse ai loro desideri e alla loro genialità.
Non odierò / Izzeldin Abuelaish ; traduzione di Linda Rosaschino
Milano : Piemme, 2011
Abstract: Quello che quel giorno vidi, era quanto di più vicino al paradiso e lontano dall'inferno potesse esistere; una striscia di spiaggia isolata, a pochi chilometri dalla miseria di Gaza, dove le onde si infrangevano sulla riva. Probabilmente non sembravamo molto diversi da qualsiasi altra famiglia sulla spiaggia; i miei figli e le mie figlie guazzavano nell'acqua, o scrivevano i loro nomi sulla sabbia. Li avevo portati al mare per trovare un po' di pace dopo il lutto. Mia moglie era morta da poco. La giornata era fredda, il cielo di dicembre rischiarato da un pallido sole invernale, il Mediterraneo risplendeva, limpidissimo. Ma sebbene guardassi i miei figli giocare fra le onde, la preoccupazione del futuro mi attanagliava. Poco più di un mese dopo, il 16 gennaio 2009, gli israeliani avrebbero bombardato Gaza e buttato all'aria la mia vita. Quel giorno eravamo tutti in casa: i miei otto figli, i miei fratelli, le loro famiglie. Dove potevamo andare se neppure ospedali e moschee venivano risparmiati dai bombardamenti? Giocavo con Abdallah quando ho sentito l'esplosione nella stanza delle ragazze. Ho perso tre gioielli preziosi e spero che i loro nomi saranno ricordati, incisi su pietre o targhe di scuole, collegi e istituzioni che sostengono l'educazione delle ragazze. Ho perso le mie figlie, e nonostante la rabbia e lo sconcerto, so che non odierò. (I. Abuelaish)
Nato all'inferno / Mario Gregu ; a cura di Paolo Arosio
Milano : Salani, 2011
Abstract: 1945, provincia di Sassari. A undici anni il piccolo Mario, rimasto orfano di madre, viene abbandonato dal padre e inizia a vagare per le campagne in cerca di un lavoro, che significa cibo e riparo. Pastore di capre prima e poi manovale nei campi, attraversa in lungo e in largo una terra abitata da miserabili, da prepotenti, ma anche da persone umane e generose. La natura aspra e selvaggia. La povertà. I briganti. La diffidenza. Le superstizioni. Mario cresce affrontando tutto questo e il suo cammino è la più avvincente delle avventure. Senza mai arrendersi, con lo sguardo pulito, il coraggio della disperazione e un cuore che si mantiene sempre buono nonostante tutto. Sullo sfondo, gli anni del dopoguerra e di un'Italia lontana che Mario incontra talvolta nelle città della costa, o quando una troupe cinematografica arriva a girare sulle sue montagne, o quando entra per la prima volta in un grande magazzino. Un milanese, colpito e affascinato dai racconti dei suoi ricordi, ha invitato Mario Gregu a metterli per iscritto. Questo è il racconto autobiografico dell'autore, dalla sua infanzia alla sua partenza per migrare prima in Germania e poi a Milano, ma è anche la storia di un'Italia che non c'è più, che ha costruito la vera ricchezza di questo Paese.