Trovati 115 documenti.
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Formigine : Infinito, [2018]
Abstract: E domani si va all'assalto è una strofa della canzone dal titolo Ta-Pum, composta al fronte durante la prima guerra mondiale dall'ardito Nino Piccinelli. Quante volte hanno ripetuto questa frase - ossessivamente e con la paura dipinta sul volto - i soldati di cento anni fa quando ricevevano il più terribile degli ordini che i superiori in grado potessero impartire. Il comando era quello di dover affrontare la possibilità concreta di morire andando all'assalto con i fucili rivolti contro un nemico invisibile, ben nascosto nella trincea. Addosso, la consapevolezza di poter essere colpiti e di cadere con la faccia immersa nel fango della terra di nessuno. Molti, alcuni milioni, chiusero il loro percorso di vita falciati dai proiettili delle mitraglie, dallo scoppio delle granate, dai gas asfissianti, dagli stenti e dalle malattie. Altri tornarono a casa, talmente menomati nel corpo e nella mente da non poter nemmeno raccontare quanto avevano visto e sopportato quando erano in prima linea. Una grossa parte di quei giovani partiti per il fronte con baldanza, tornò a casa solo alla fine del conflitto che aveva coinvolto le genti dell'intero pianeta. Per questo ringraziarono il cielo d'essere ancora vivi. Questo libro racconta attraverso gli ultimi grandi vecchi che nella prima guerra mondiale hanno vissuto da combattenti, le vicende della trincea e del fronte, molte delle quali ancora oggi sconosciute ai più, intrecciandole con le vite e con i sogni dei ragazzi di allora, giunti fino a noi. L'autore ha incontrato e intervistato gli ultimi reduci italiani della Grande Guerra, tutti ultracentenari. Uno a uno, quei testimoni di eventi così tragici e lontani se ne sono andati. Le loro memorie, però, meritavano d'essere tramandate. E con esse, l'eco di vicende accadute in quelle zone di frontiera nelle quali e per le quali si combatteva. E si moriva. Prefazione di Daniele Zanon.
Alternativa mazziniana / / Francesco Leoncini
Roma : Castelvecchi, 2018
Le navi
Abstract: La rotta di Caporetto e il ritiro della Russia dal conflitto, con la possibilità di un concentramento delle truppe degli Imperi centrali sul fronte italiano, fanno riemergere con forza il ruolo di quelle correnti politiche di stampo mazziniano favorevoli a un rapporto di solidarietà con le popolazioni danubiano-balcaniche e a un'intesa con i comitati degli émigrés formatisi all'estero, che ormai combattevano per creare degli Stati indipendenti. La svolta avviene con la Conferenza delle nazionalità soggette all'Austria-Ungheria, organizzata nella capitale italiana nell'aprile del 1918, e il conseguente patto di Roma. La rivalutazione di questo momento storico costituisce il nucleo interpretativo del volume, ed è questo il convincimento che viene poi espresso dagli esponenti democratici nella polemica, riportata dalla «Voce», nei confronti dei nazionalisti che li accuseranno di essere stati rinunciatari.
Noi arditi / / Mario Carli ; introduzione e cura di Gianluca Nesi
Pisa : ETS, 2019
Guerra e cultura ; 5
Abstract: Gli uomini che formarono i reparti d'assalto creati nell'estate del 1917 divennero ben presto noti come arditi per il loro modo di combattere animato dal culto dell'attivismo audace e violento. Il capitano Mario Carli fu uno di coloro che curarono di trasferire la loro pratica di combattimento dal campo di battaglia nella vita politica del dopoguerra. Noi Arditi è il resoconto di alcune vicende degli assaltatori, ma anche un manifesto politico in cui prese corpo una versione radicale del mito del combattentismo, che contribuì alla definizione dei tratti identitari dell'arditismo fascista. La bozza originale di questo libro fu infatti il testo dell'intervento che Carli tenne a margine dell'assemblea fondativa dei Fasci di combattimento, il 23 marzo 1919, mentre la sua pubblicazione fu di poco successiva all'assalto al quotidiano socialista l'«Avanti!», con cui gli arditi fascisti inauguravano quella pratica terroristica che sarebbe poi dilagata nello squadrismo. Il testo è qui ristampato nell'edizione originale, accompagnato da scritti di altri arditi fascisti. L'introduzione ricostruisce le vicende dell'arditismo fascista e la sua ideologia. Il libro è inoltre corredato da una sezione biografica, con i profili di alcuni personaggi che svolsero un ruolo importante nel dopoguerra e nel regime fascista.
Dallo Stelvio al mare / Massimo Bontempelli ; a cura di Ugo Piscopo.
Napoli : Guida, 2002
Ritratti di città ; 28
Dallo Stelvio al mare : con 21 carte geografiche / Massimo Bontempelli.
Firenze : Bemporad, [1915]
I libri d'oggi
Tutta la guerra : antologia del popolo italiano sul fronte e nel Paese / Giuseppe Prezzolini.
2. ed. accresciuta.
Firenze : Bemporad, 1921
Firenze : Bemporad, 1918
Un anno sull'altipiano / Emilio Lussu ; introduzione di Carlo Della Corte
2. ed.
Milano : Mondadori, 1970
Gli Oscar ; 256
La prima guerra mondiale : storia, letteratura / Mario Schettini
Firenze : Sansoni, 1965
Attualità storica ; 7
Milano : Garzanti, 1974
Memorie, documenti
Due alpini, due guerre di liberazione : 1915-1918, 1943-1945 / Edoardo Vertua, Edoardo Vertua
Missaglia : Bellavite, 2005
Storo : Il Chiese, 1989
Passato presente quaderno ; 13
Milano : Baldini & Castoldi, copyr.1969
Un anno sull'Altipiano / Emilio Lussu ; introduzione di Carlo della Corte
Milano : A. Mondadori, 1970
Gli oscar ; 256
Autunno 1918 : come finì la guerra mondiale / Giovanni Mira
[Milano] : A. Mondadori, 1932