Trovati 155 documenti.
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Le madri di vento e di sale / romanzo di Lisa See ; traduzione di Giuseppe Maugeri
Longanesi, 2022
Abstract: Mi-ja e Young-sook sono nate e cresciute sull'isola di Jeju, in Sud Corea, e quando si sono incontrate sono diventate inseparabili. Due ragazze che fissano le onde che circondano la loro isola sapendo che in quelle acque è custodita la promessa del loro destino. La madre di Young-sook, infatti, è la guida delle haenyeo, le pescatrici, che tutti i giorni, per otto, nove ore, si tuffano in acqua e riemergono con il cibo con cui mantengono la loro famiglia. A Jeju sono le donne a lavorare, mentre gli uomini si occupano della casa e dei bambini più piccoli. Quando le ragazze cominciano la loro formazione come haenyeo sanno che stanno per iniziare una vita eccitante, ricca di responsabilità, onori, ma anche di pericoli. Quello che non sanno è che il futuro ha in serbo per loro qualcosa di diverso da ciò che sognavano e che non basteranno le centinaia di immersioni condotte fianco a fianco a tenerle unite. Mi-ja è la figlia di un collaborazionista giapponese e sarà sempre associata all'imperdonabile scelta di suo padre. Young-sook è la figlia di una lunga stirpe di haenyeo e dovrà ereditare il ruolo di sua madre alla guida delle pescatrici del villaggio. Ma l'irruzione della storia nella tranquilla Jeju, che rimarrà intrappolata per decenni tra imperi in guerra, esacerberà le differenze tra le due e plasmerà le vite di queste ragazze indimenticabili, fiere e indomite.
Sostiene Pereira : una testimonianza / Antonio Tabucchi ; introduzione di Andrea Bajani
44. ed. con nuova introduzione
Feltrinelli, 2019
Abstract: Agosto 1938. Un momento tragico della storia d'Europa, sullo sfondo del salazarismo portoghese, del fascismo italiano e della guerra civile spagnola, nel racconto di Pereira, un testimone preciso che rievoca il mese cruciale della sua vita. Chi raccoglie la testimonianza di Pereira, redatta con la logica stringente dei capitoli del romanzo, impeccabilmente aperti e chiusi dalla formula da verbale che ne costituisce il titolo: Sostiene Pereira? Questo non è detto, ma Pereira, un vecchio giornalista responsabile della pagina culturale del "Lisboa" (mediocre giornale del pomeriggio) affascina il lettore per le sue contraddizioni e per il suo modo di "non" essere un eroe.
L'ultima guaritrice : romanzo / Giulia Dal Mas
Tre60, 2025
Abstract: Austria, 1938. Ada Meyer, figlia di una nobildonna fiorentina e di un generale tedesco, sta trascorrendo un periodo nella villa di famiglia sulle sponde del lago di Costanza. A breve dovrà tornare a Firenze per sposare un uomo che non ha scelto ma, quando incontra Karl Berger, un architetto che lavora per suo padre, se ne innamora: è un uomo brillante e con un profondo senso della giustizia. Karl tuttavia è ebreo, e l'Austria sta per essere annessa alla Germania di Hitler... Cavalese, 1938. Marlena è una giovane maestra di scuola ma tutti la chiamano guaritrice per la sua grande conoscenza delle erbe e del corpo umano. Quando Ada e Karl, in arrivo dall'Austria con un gruppo di fuggiaschi, chiedono il suo aiuto per curare un bambino ammalato, Marlena capisce che il suo intervento sarà cruciale per salvarlo. Ma il breve passaggio di Ada e Karl in Val di Fiemme lascerà per sempre un segno nella sua vita... Cavalese, 2024. Quando Ester, la proprietaria della locanda del paese, riceve la telefonata di Giulio Corsini, un avvocato fiorentino, scopre l'esistenza di alcune lettere mai spedite e indirizzate a Marlena Pilcher, sua nonna adottiva. Giunta in Toscana, fra le antiche mura di palazzo Abati, Ester scopre la storia di una famiglia, di un legame inatteso e di un grande amore. In un viaggio sulle orme del passato, Ester solleva così il velo di segreti che da sempre aveva avvolto le sue radici e, grazie all'aiuto di Giulio, scopre una nuova sé, pronta ad andare incontro a un futuro autentico e luminoso.
Sostiene Pereira / un film di Roberto Faenza
Dolmen Home Video, [2005]
Abstract: Lisbona, 1938. Durante il regime di Salazar, il dottor Pereira vive senza curarsi della drammatica situazione politica del Paese: il principale interlocutore della sua solitaria esistenza è la fotografia dell'amata moglie morta. L'incontro con un giovane comunista cambierà la vita di Pereira: quando il giovane sarà catturato e torturato a morte dalla polizia, egli finalmente uscirà dal guscio della sua quieta neutralità
La vergogna delle leggi razziali [Videoregistrazione] / Dacia Maraini ; regia di Franco Angeli
Roma : Gruppo Editoriale L'Espresso, c2011
Abstract: Nel 1938 lItalia è ormai uno Stato a partito unico, il Partito Nazionale Fascista. Durante quellanno vengono promulgate le leggi razziali, si logora il tessuto sociale e il razzismo diventa regola. Dacia Maraini racconta lincredulità degli ebrei italiani di fronte allaffermarsi di un costume violento e repressivo, con cui tutti noi ancora oggi ci troviamo a fare i conti. Testimone diretta della brutalità del Fascismo che costrinse la sua famiglia ad espatriare in Giappone, e vittima lei stessa della reclusione in un campo di concentramento, la Maraini narra lItalia di quegli anni e prova a spiegare cosa significa vivere unesperienza di esclusione nel proprio Paese.
2. ed. aggiornata e ampliata
Torino : Claudiana, 2002
Arte decorativa italiana / Giuseppe Pagano.
Milano : Hoepli, stampa 1938
Quaderni della Triennale
München : Knorr & Hirth, c1938
Il razzismo italiano e l'attacco a Spinoza
Milano : Book Time, 2017
Minimamoralia 14
Abstract: Dopo le leggi razziali emanate in Italia nel 1938, uno dei bersagli della cultura del regime fascista fu Spinoza, filosofo di origine ebraica. A Milano scoppiò una polemica proprio intorno all'opera di Spinoza, che venne riportata da 'La Vita Italiana', la vera rivista razzista allora circolante, e ora, per la prima volta, quella parte riguardante il pensatore viene pubblicata con le tesi pro e contro l'opera del pensatore. (Armando Torno). Con il testo di Sossio Giametta Il duello di Schopenhauer con Spinoza sul problema del male.
Milano : Salani, 2010
Abstract: Ruth è nata nel 1920 in una famiglia ebrea: è una ragazza attenta, vivace, che ama la poesia, la musica, la letteratura; la sua vita è piena di speranze e di sogni per il futuro. Presto, però, il confronto con la realtà della persecuzione, della guerra e della deportazione entra a far parte della sua vita. Dalla famigerata Notte dei Cristalli in poi, la vita di Ruth diviene una specie di corsa contro il tempo. Fuggita in Norvegia, dal 1939 al 1942 terminerà gli studi superiori, lavorerà, conoscerà persone nuove e interessanti: intellettuali, poeti, artisti. Già da giovanissima, Ruth mostra di possedere una rara capacità di comprendere in quale direzione si muovono le forze politiche che agitano l'Europa, e un'altrettanto straordinaria capacità di prevedere cosa sarebbe successo. È ancora adolescente quando, attorno ai dodici anni, inizia a scrivere un diario. Gli appunti che prenderà, i suoi racconti, le confessioni, le emozioni che convoglia sulla carta la accompagneranno per tutto il corso della sua breve esistenza.
Firenze : Giuntina, [2009]
Abstract: A settant'anni dalla promulgazione in Italia delle leggi razziali antiebraiche, un attento riesame di esse e degli effetti, immediati o ritardati nel tempo, che esse ebbero sulle comunità israelitiche è apparso indispensabile onde meglio comprendere quanto in seguito accadde con lo sterminio in atto. Quella legislazione ne costituì in effetti l'indispensabile premessa, creando nel Paese il clima in cui avvenne, a partire dall'8 settembre 1943, la deportazione degli ebrei italiani verso i campi di annientamento. Nel convegno tenutosi all'Accademia Galileiana di Padova nell'ottobre 2008, i cui atti sono qui pubblicati, si è estesa la ricerca anche ad alcuni Paesi europei (Polonia, Ungheria, Bulgaria), nei quali misure antiebraiche furono adottate talora più precocemente, a partire già dagli anni '20, con modalità e tempi diversi a seconda delle politiche dei vari governi e delle caratteristiche delle comunità ebraiche ivi residenti. Come motto del convegno fu adottata una frase singolarmente attuale di Enrico Rocca, ebreo goriziano morto suicida nel 1944: "Anche la minima limitazione comparativa dei diritti civili crea un'incalcolabile inferiorità. L'uguaglianza sociale, religiosa ed etnica è o non è. Per sua natura, essa è indivisibile come la libertà".
9 novembre 1938 : la notte dei cristalli / Martin Gilbert
Mondolibri, 2008
Abstract: Nell'ottobre del 1938 il governo della Germania nazista espulse più di dodicimila ebrei polacchi. Nei giorni seguenti, un'anziana coppia inviò una cartolina al figlio, residente a Parigi, per chiedere un po' di denaro. Non appena ricevette il messaggio dei genitori, Herschel Grynszpan si armò di una pistola e chiese di essere ricevuto dall'ambasciatore di Germania. Quando venne introdotto nell'ufficio di un giovane diplomatico, Ernst vom Rath, Grynszpan estrasse la pistola e sparò cinque colpi. Era il 7 novembre. Poche ore dopo, la Germania fu teatro di quello che molti giornali definirono un pogrom e che culminò nella notte fra il 9 e il 10 novembre. Il libro di Martin Gilbert non è soltanto la cronaca di una tragica notte tedesca. L'autore analizza attentamente la politica ebraica della Germania hitleriana nei cinque anni precedenti e ricostruisce uno straordinario numero di episodi. Ciò che accadde in quelle ore rivive così attraverso le parole dei superstiti, dei loro congiunti, dei tedeschi che cercarono di assistere le vittime del pogrom. E dimostra che la notte dei cristalli fu una sorta di crinale a metà strada fra gli anni della preparazione, durante i quali la persecuzione fu soprattutto amministrativa, e quelli dell'esecuzione, durante i quali il disegno dell'annientamento venne gradualmente realizzato.
La notte dei cristalli / Anthony Read, David Fisher ; traduzione di Paola Frezza
Milano : Rizzoli, 1990
l'Anschluss / Gordon Brook-shepherd ; traduzione di Giuseppina e Rainero Panzieri
Milano : A. Mondadori, 1966
1938 : anno infame : antisemitismo e profughi nella stampa ticinese / Silvana Calvo
Bologna : Edizioni dell'Arco, 2005
I libri di Olokaustos ; 1
Milano : Giuffrè, 1939
Cabaret Biarritz / José C. Vales ; traduzione dallo spagnolo di Silvia Sichel
Pozza, 2016
Abstract: Nella Parigi del 1938, Philippe Fourac è il direttore e proprietario de La Fortune, una casa editrice dai toni popolari che si rivolge principalmente a un pubblico di signore benestanti. Nemico degli autori avanguardistici e dei tomi arcigni «che puzzano di letteratura», Fourac è alla ricerca costante di fatti e argomenti i cui aspetti «più truculenti, sanguinari e morbosi» possano essere trasformati, da una buona penna, in un romanzo di successo. Quando conosce Georges Miet, un giovane scrittore zoppo, quasi cieco e con più pulci dei ratti di Saint-Germain, il direttore capisce immediatamente che quel ragazzo malconcio è disposto a fare qualunque cosa pur di guadagnarsi da vivere con la scrittura. E così nasce il progetto «Cabaret Biarritz». Fourac incarica Miet di scrivere un romanzo «serio ma appetibile» sui drammatici fatti che una decina d’anni prima, precisamente nell’estate del 1925, scossero l’elegante località turistica di Biarritz, nel sud della Francia. Gli articoli di cronaca dell’epoca pubblicati su La Petite Gironde parlavano del corpo di una donna rinvenuto con una caviglia incastrata in un anello d’ormeggio del porto. Un caso rubricato dalla polizia tra i soliti tragici incidenti di «una notte di bagordi in Côte Basque». Arrivato a Biarritz, Miet intervista gli amici e i conoscenti della vittima, dopodiché passa al setaccio le maliziose ballerine del cabaret Les Sirènes, i ricchi vacanzieri di stanza al Casinò Bellevue, e una schiera pressoché infinita di governanti, gioiellieri, lanciatori di coltelli, artisti omosessuali e becchini. Più le dichiarazioni aumentano, tuttavia, più il mistero si infittisce. Quando scopre che i cadaveri di altre due persone erano già stati rinvenuti in circostanze molto simili alla prima vittima, la polizia inizia a pedinarlo e il suo editore gli intima di tornare a Parigi. Solo, impaurito e senza il becco di unquattrino, Miet è convinto che tre delle persone che ha intervistato – il giornalista locale conosciuto come «Vilko», il fotografo Marcel Galet e l’aristocratica e seducente Beatrix Ross – sappiano molto più di quello che gli hanno raccontato. Il problema è inventarsi un modo per convincerli a parlare.
La ballata delle anime inutili / Tommaso Avati
Neri Pozza, 2023
Abstract: È il 1938 e la tredicenne Sofia vive in una masseria nel Gargano insieme alla sua grande famiglia, affollata di fratelli, cognate, nonni e nipoti. In quella casa ci sono tante stanze da letto quante le dita di una mano, e tutte ruotano attorno a quella centrale, che è bianchissima, misteriosa e nessuno vi può accedere. È la stanza del Santo: lì accadono i prodigi, ci si va solo per fare i figli. Sofia sa che lei non varcherà mai quella soglia. Suo padre, con «parole che hanno i denti», le ha spiegato che un marito vuole una donna utile, e che lei non lo è. Perché non sa fare niente, perché è lenta, soprattutto coi numeri: è nata con la luna bugiarda. Così Sofia si aggira tra la masseria e il campo di grano, sentendosi sola, diversa, un errore. L'unica persona con cui può parlare è il suo amico Pasquale, e a lei piace, ogni tanto, correre da lui. Ma Pasquale è di San Nicandro, e la gente di lì ha aderito a una setta strana e misteriosa. Loro non mangiano il salame, il sabato fanno sempre sciopero e per diventare veri uomini devono tagliuzzarsi là sotto. Suo padre l'ha ammonita di non parlare con quelli, è pericoloso, potrebbero contagiarla. Il loro capo, Donato Manduzio, è un losco individuo capace di vedere cose che gli altri non vedono e di compiere guarigioni ma anche malocchi, e in paese si vocifera che per cercare aiuto e protezione abbia avuto la bella idea di scrivere una lettera al Duce... Ispirandosi a un fatto realmente accaduto nell'Italia fascista - quando in un piccolo paese della Puglia un'intera comunità si convertì all'ebraismo mentre venivano promulgate le leggi razziali - Tommaso Avati racconta una grande famiglia e il suo lento, inesorabile disfacimento, che è anche la fine di un'epoca.
Eve a Hollywood / Amor Towles ; traduzione dall'inglese di Giovanni Zucca
Pozza, 2024
Abstract: Evelyn Ross avrebbe dovuto prendere il treno per Chicago ma, come ben sanno i lettori della Buona società, ha proseguito la corsa fino a Hollywood. Sei mesi dopo, appare in una fotografia su una rivista di gossip mentre esce dal Tropicana Club di Los Angeles al braccio di Olivia de Havilland. In questa catena di sette storie ricche di dettagli e di atmosfera, ciascuna raccontata da una prospettiva diversa, Towles dipana gli eventi che portano Eve nel cuore della vecchia Hollywood. Partendo dal vagone ristorante del Golden State Limited nel settembre del 1938, seguiamo Eve nelle eleganti stanze del Beverly Hills Hotel, ai favolosi tavoli di Antonio’s, nei parchi divertimento sui moli di Santa Monica, nei locali da ballo afro-cubani di Central Avenue e infine sul set di Via col vento
La crociata di Himmler : la spedizione nazista in Tibet nel 1938 / Christopher Hale
[Milano] : Garzanti, 2006
Abstract: Nel 1938 partì dall'India Britannica una spedizione nazista organizzata e sponsorizzata direttamente dall'SS Reichsfürher Heinrich Himmler. La missione aveva un obiettivo preciso: trovare le prove delle origini della razza ariana sulle montagne sacre del Tibet. Scrittore e produttore, autore di film di carattere scientifico e artistico per varie emittenti, tra cui la BBC, Christophe Hale ha ricostruito la spedizione in questo libro, e lo ha fatto con un racconto dal ritmo romanzesco, che riporta alla luce l'ossessione nazista per il mito della razza e per l'occultismo.