Trovati 322 documenti.
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Pagine della Resistenza caratese / a cura di Luigi Colombo
25 Aprile 1945 Como è libera: libera e indenne
Como : Istituto Comasco per la Storia del Movimento di Liberazione, 1983
Così Mao conquistò la Cina / L. M. Chassin
Milano : Edizioni del Borghese, 1966
I libri del Borghese ; 53
Mussolini aprile '45: l'epilogo / Gianfranco Bianchi, Fernando Mezzetti
Milano : Editoriale nuova, 1979
Como è libera: libera e indenne! : 25 aprile 1945 / Irene e Vittorio Daviddi ... [et al.]
[S.l.] : [s.n.], 1983 (Como : Graficop)
Milano : Ares, [2008]
Faretra ; 69
Abstract: Le condizioni drammatiche dell'Italia appena uscita dal secondo conflitto mondiale e dalla guerra civile sono ricostruite in queste pagine attraverso la lettura dei giornali d'epoca, tra i quali erano in netta prevalenza gli organi dei partiti politici - espressione della lotta resistenziale - rispetto ai semplici quotidiani d'informazione, come il Corriere della Sera o La Stampa, guardati ancora con qualche sospetto per i legami con il passato regime. Emerge dalla rassegna elaborata dall'Autore un Paese materialmente distrutto e alia fame, con scarsa protezione giuridica per i beni dei propri cittadini a cominciare dalla vita stessa, militarmente ancora occupato dagli Alleati, percorso da moti di ribellismo sociale o autonomistico al limite del banditismo, intriso di retorica ideologica e rivoluzionaria che scorreva copiosa negli articoli di Velio Spano e Pietro Nenni, direttori rispettivamente dell'Unità e dell'Avanti! Se forte è la presenza dei quotidiani espressione delle forze di democrazia laica (l'azionista Italia libera, Risorgimento liberale, La voce repubblicana), attenzione particolare viene data alle riflessioni e ai commenti apparsi in quei mesi sulle colonne del Popolo e dell'Osservatore Romano, dove ripetutamente si denuncia la deriva morale e spirituale dell'Europa manifestatasi ieri con l'avvento del fascismo e del nazionalsocialismo, ma al presente ravvisata nel comunismo sovietico divenuto ormai, con la vittoria alleata, potenza mondiale.
Primavera 1945 : il sangue della guerra civile / Gianni Oliva
Firenze ; Milano : Giunti, 2011
Abstract: Il volume, agile e intenso, fa coraggiosamente il punto su una tragica vicenda con cui gli italiani hanno voluto mettere fine al ventennio fascista, inquadrandola nel più generale contesto della Seconda guerra mondiale e della guerra partigiana. Adatto a un pubblico di appassionati di storia contemporanea e di storia del fascismo e a studenti universitari del triennio.
25 aprile, liberazione / Pietro Scoppola
Torino : Einaudi, copyr. 1995
Abstract: Il 25 aprile è ancora una data da festeggiare come festività nazionale? Negli ultimi anni sono emerse nuove proposte di interpretazione di questa data. Secondo alcuni il 25 aprile avrebbe rappresentato la liberazione di una sola parte del popolo italiano e l'oppressione dell'altra. Questa lettura finiva per concludere che una vera pacificazione tra gli italiani non c'è stata e che è perdurata una guerra civile sotterranea, che vede oggi la rivincita della parte un tempo sconfitta. Il libro esamina da un punto di vista storico queste tesi, il significato della Costituzione antifascista, la plausibilità della distinzione tra antifascismo e tolleranza verso i fascisti e svolge un'analisi comparata con altri paesi che hanno fatto i conti con il proprio passato.
Piazzale Loreto : la resa dei conti : aprile-maggio 1945 / Gianni Oliva
Firenze : Giunti, copyr. 2000
Piazzale Loreto / Silvio Bertoldi
[Milano] : Rizzoli, 2001
Abstract: Il libro racconta delle drammatiche giornate tra il 25 aprile 1945, il giorno della liberazione di Milano, e il 29, quando i corpi di Mussolini, di Claretta Petacci e di alcuni gerarchi fascisti subirono l'oltraggio della folla inferocita e furono appesi per i piedi a piazzale Loreto. Assistiamo così all'avanzata degli Alleati, alle trattative segrete del generale delle SS Karl Wolff, e agli ultimi giorni convulsi di Mussolini: il colloquio in Arcivescovado per trattare la resa con i partigiani, la decisione di fuggire, il travestimento, l'arresto a Dongo, la fucilazione a Bonzanigo. La narrazione di Bertoldi sostiene una tesi osteggiata e negata nelle ricostruzioni ufficiali: l'insurrezione popolare del 25 aprile non ci fu.
Piazzale Loreto / Silvio Bertoldi
[Milano : Rizzoli], 2004
Abstract: Una ricostruzione delle drammatiche giornate tra il 25 aprile 1945, il giorno della liberazione di Milano, e il 29, quando i corpi di Mussolini, di Claretta Petacci e di alcuni gerarchi fascisti furono appesi per i piedi in piazzale Loreto. L'autore racconta l'avanzata degli Alleati, le trattative segrete dei generali nazisti, la fuga scomposta di fascisti e tedeschi, fra viltà e tradimenti reciproci, e gli ultimi giorni convulsi di Mussolini. Accogliendo le tesi di Montanelli, Bertoldi sostiene che ci fu sì la lotta armata dei partigiani, ma l'insurrezione del popolo in armi, a lungo pianificata, non avvenne per paura di schierarsi in un momento di grande confusione, in cui era difficile capire chi alla fine avrebbe vinto.
[Roma] : Rai Educational : Rai Trade, [2008]
Abstract: 24 luglio 1943: in una drammatica seduta del Gran Consiglio del fascismo il duce viene messo in minoranza, sfiduciato e quindi arrestato. E' la fine del fascismo. Le strade si riempiono di manifestanti. Da pochi giorni gli alleati son sbarcati in Sicilia, ma l'occupazione del Paese da parte dei tedeschi rende difficile la liberazione. Il 25 aprile Milano si sveglia in un'atmosfera surreale...
La resa dei conti : aprile-maggio 1945: foibe, piazzale Loreto e giustizia partigiana / Gianni Oliva
[Milano] : Il Giornale, c1999
Biblioteca storica ; 21
Firenze : La Nuova Italia, stampa 1975
Le fonti della storia ; 11
L' oro di Troia e il sogno di Schliemann / Hervè Duchene
[Torino] : Electa Gallimard, copyr. 1996
Morire in primavera / Ralf Rothmann ; traduzione di Riccardo Cravero
Pozza, 2016
Abstract: Nel tardo inverno del 1945, nella Germania del nord, Walter e Fiete, diciassette anni ciascuno, lavorano come mungitori in un podere dal magnifico stemma con un cavallo nero sotto due falci incrociate. Il podere mostra tutti i segni della guerra. Lo stemma giace a terra in giardino, le travi della torre dell’orologio si ergono carbonizzate nel cielo, il portico è storto e danneggiato dopo un attacco dei caccia. «Il soldato Ivan è già sull’Oder», sussurrano le donne e sperano che quell’ultimo sussulto di guerra non si porti via, dopo gli uomini, anche i ragazzini del podere, come Walter e Fiete, mungitori dalla faccia pulita. Walter pensa che non lo spediranno mai al fronte. Sparava storto già nella Gioventú Hitleriana, ha gli occhi che non vanno, munge mucche, fa un lavoro che qualcuno deve pur fare. Inoltre, deve ancora finire di brigare con Elizabeth, la ragazza che fuma come una ciminiera e, con le sue sopracciglia, i riccioli neri e una sfrontatezza senza pari, sembra una zingara. Fiete, il suo amico piú caro, ha il volto scarno, la carnagione imberbe, le ciglia lunghe e ricce e, se chiude gli occhi pesti, pare una ragazza. Quando beve, anziché dire «Heil Hitler», dice «Drei Liter». Ha già la fidanzata: Ortrud, dalle labbra rosse come nessuna. Insomma, è tutto fuorché un soldatino di piombo pronto a difendere l’onore della grande Germania. A una festa, però, lungo il canale, tra barili di birra e un’orchestrina di otto elementi, compaiono anche le Waffen-SS, con le loro divise grigioverdi pulite, stivali lustri e un invito cui nessuno può sottrarsi, pena ritrovarsi un cappio attorno al collo: arruolarsi per sancire la fedeltà al Führer, al popolo, alla patria e alla fede incrollabile nella vittoria! Walter e Fiete si ritrovano cosí in Ungheria. Walter a trasportare rifornimenti per le truppe e Fiete nell’orrore del fronte. Fiete rimedia una scheggia sotto la clavicola, viene curato alla meglio e rispedito in prima linea, dove gli ufficiali tirano le bombe a mano sui talloni dei loro stessi uomini per riuscire a mandarli all’attacco. In un giorno di primavera, Walter apprende che Fiete non ha resistito all’orrore: ha disertato, è stato riacciuffato, sprangato e chiuso a chiave proprio nella cantina della sua camerata. L’indomani tocca proprio alla sua camerata l’onore di «rispedire al mittente», davanti a un plotone d’esecuzione, il giovane amico.
Jakob il bugiardo / Jurek Becker ; traduzione dal tedesco di Mario Devena
Neri Pozza, 2019
Abstract: Nella vicenda del commerciante polacco Jakob c'è un paradosso esistenziale che trascende ogni contingenza storica. Dal momento che vive in un mondo stravolto, per essere creduto Jakob deve mentire e per dare una vera buona notizia deve inventare una storia fasulla. Grazie infatti alla bugia di possedere una radio, può comunicare agli altri membri del ghetto che i russi stanno riconquistando i territori occupati e che si avvicina così la liberazione. Ciò mette in moto una serie di reazioni a catena, di cui il povero venditore si trova a essere il centro. Rinasce la speranza, il ghetto si rianima, e tuttavia la pietà da cui era nata la bugia non riesce a scongiurare il dramma..
La magnifica Esme Welss / Adrienne Sharp ; traduzione di Raffaella Vitangeli
Pozza, 2019
Abstract: La giovane Esme Silver trascorre le sue giornate dove nessun bambino dovrebbe stare: vaga tra l’ippodromo di Hollywood Park al seguito del padre, Ike Silver, un piccolo truffatore ossessionato dal gioco d’azzardo, e il palcoscenico mgm con sua madre, Dina Wells, una creatura fin troppo bella che ha lavorato con tutti i grandi di Hollywood. Coppia bizzarra, entrambi i genitori di Esme hanno tentato di fare fortuna nella Los Angeles degli anni Trenta, tra gangster fuggiaschi e magnati del cinema. Analfabeta, trasandata, intelligente e ostinata, Esme è ambiziosa quanto i suoi genitori, e tutti e tre lottano per costringere il mondo a riconoscere loro il meritato successo. Quando suo padre si trasferisce a Las Vegas subito dopo la guerra, per aiutare Bugsy Siegel ad aprire il suo famoso Flamingo Hotel, Esme lo accompagna. Sarà lì che la giovane, divenuta un’attrice come sua madre, attirerà l’attenzione di uno degli uomini più potenti di Las Vegas. Narrato dalla ventenne Esme, La magnifica Esme Wells si muove nella Las Vegas tra la Prima e la Seconda guerra mondiale, un’epoca d’oro in cui gangster e magnati del cinema erano spesso indistinguibili nella loro corsa al potere. La sua voce, acuta, pungente, con un umorismo mordace, racconta l’ascesa e la caduta dei suoi complicati genitori, nonché la dolorosa resa dei conti con l’amore e la vita. Una storia di formazione con una sfumatura di noir, La magnifica Esme Wells ritrae le promesse e le disillusioni del sogno americano e dei suoi sognatori.
Il dio di una estate / Ralf Rothmann ; traduzione dal tedesco di Riccardo Cravero
Neri Pozza, 2019
Abstract: È il 1945 e la dodicenne Luisa Norff, sfollata da Kiel con la madre e la sorella Billie, trascorre l’estate nel podere della sorellastra Gudrun e di suo marito Vinzent Landes, assistente del governatore del Gau locale, una delle regioni amministrative della Germania nazista. Mentre Kiel, con il suo porto militare, subisce continui attacchi, nel podere a meno di un’ora di macchina dalla città non è ancora caduta nemmeno una bomba dall’inizio della guerra. La giovane Luisa passeggia perciò per i boschi senza timori di sorta, cercando di adattarsi alla sua nuova vita lontana dalla città in fiamme. A tenerle compagnia, gli inseparabili libri, come Via col vento, riletto già tre volte; e i nuovi amici, come Ole, la cui madre per vivere fabbrica parrucche in un laboratorio pieno di scatoloni da cui spuntano ciocche di capelli; e Walter, il mungitore dagli occhi limpidi e verdi, sempre cosí gentile con lei. Col passare del tempo, tuttavia, una serie di domande sempre piú inquietanti si affacciano nella mente della giovane Luisa: chi sono i prigionieri con le divise di fustagno a strisce che, rasati a zero e smagriti, lavorano sul ciglio della strada sorvegliati da guardie armate? Quali terribili colpe hanno commesso? Che cosa accadrà a lei e alle donne della sua famiglia quando i russi invaderanno la Germania, come si vocifera sempre piú spesso in paese? Che cosa ne sarà di Walter, chiamato a fare l’autiere giú al lago Balaton, in una unità di rifornimenti? Ma, soprattutto, che fine ha fatto Billie, la sua vanesia e beffarda sorella che ha osato avere una tresca con Vinzent sotto gli occhi dell’inflessibile Gudrun, attiva nella Lega delle donne e Führerin locale?