Trovati 77 documenti.
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Morte di un matematico napoletano / un film di Mario Martone
General Video, [2014]
Abstract: 1° Maggio 1959. Nella sala d'aspetto della stazione di Roma viene fermato dalla polizia per un controllo un uomo dall'aria distinta ma trasandato. Si tratta del matematico napoletano Renato Caccioppoli, un uomo geniale ed eccentrico, molto conosciuto in tutta Napoli. Il mattino successivo un commissario di polizia contatta suo fratello Luigi, che lo accoglie in casa sua e di sua moglie. Ma Renato non vuole vicino nessuno, l'unico che sopporta è Pietro, un giovane studente universitario.
La lunga strada di sabbia / Pier Paolo Pasolini ; introduzione di Paolo Mauri
Guanda, 2017
Abstract: Un viaggio da Ventimiglia a Palmi e poi, spinto da una specie di «ossessione deliziosa», fino al comune siciliano più meridionale, per risalire infine la costa orientale e arrivare a Trieste. A La Spezia, da dove parte per San Terenzo e Lerici, sente che sta per avere inizio una fra le domeniche più belle della sua vita; a Livorno, non lascerebbe mai «l'enorme lungomare, pieno di ragazzi e marinai, liberi e felici»; e, finalmente, al Circeo: «Il cuore mi batte di gioia, di impazienza, di orgasmo. Solo, con la mia mille-cento e tutto il Sud davanti a me. L'avventura comincia». A commissionargli il viaggio è stata la rivista «Successo», che pubblicherà il reportage in tre puntate fra luglio e settembre, e Pasolini, spiaggia dopo spiaggia, incontra amici intellettuali e personaggi noti, si lascia incantare dalla gente semplice dei paeselli più remoti (a Portopalo «la gente è tutta fuori, ed è la più bella gente d'Italia, razza purissima, elegante, forte e dolce») e, portandosi in giro il suo entusiasmo per la scoperta, il suo sguardo emozionato e insieme acuto di futuro regista, annota scorci e impressioni tanto potenti da restituirci un quadro dell'Italia di allora: un'Italia in cui il boom economico, solo presagito, non riesce ancora ad avere la meglio sulla felicità del sogno pasoliniano d'innocenza.
Il cadavere ingombrante / Léo Malet ; traduzione di Giuseppe Pallavicini
Fazi, 2018
Tutti pazzi per Rose / Roman Duris, Déborah François ; un film di Régis Roinsard ; con Bérénice Béjo
BIM : QMedia, 2013
Abstract: Primavera 1958. Rose Pamphyle ha 21 anni e un futuro poco promettente: per sfuggire a un uomo che non ama e a una vita come casalinga, si trasferisce a Lisieux, in Normandia, dove il talento innato per la dattilografia sarà in grado di offrirle una grande occasione di riscatto
CDA, 1997
Abstract: Questo libro è il racconto della spedizione romana alla catena dell'Hindu Kush con l'ascensione del Picco Saraghrar. Un racconto di viaggio. Viaggio - scrive Fosco Maraini - che non fu solo spostamento di corpi nello spazio, ma per tutti vivissima esperienza interiore. Un racconto che diventa quindi saggio di antropologia e di storia delle religioni, breviario di moralità, romanzo d'idee e di conversazione. Antropologo, etnologo, alpinista, orientalista, fotografo e narratore, Fosco Maraini racconta avventure e incontri di uomini e culture, e abbacinanti meraviglie della natura.
Non calpestate il mio giardino / Alice Hoffman ; traduzione di Anna Maria Rettore
[Milano] : Frassinelli, copyr. 1992
Como : Nani, 1959
Aprire il fuoco / Luciano Bianciardi
2. ed.
ExCogita, 2007
Abstract: Vergogna è uccidere, vergogna è sudare, vergogna è morire di fame e chiudere la gente in prigione, o al manicomio. Vergogna è condannare. Vergogna è giudicare. Vergogna è comandare. Io guardo ancora dal finestrone, giù verso il gabellino, ma c'è più speranza che il segno mi venga? Una cosa è sicura, e io voglio che lo sappiano, tutti gli Staatsanwalt degli Asburgo. Il Piat che distrusse i lori carri e i loro cannoni l'ho lasciato al deposito. Ma il vecchio Mauser che mi fu compagno nelle cinque giornate l'ho con me, nascosto. Se mandano qua un altro aguzzino, io sono pronto ad aprire il fuoco.
Genova ; Milano : Marietti 1820, 2007
L'eco ; 37
Abstract: Sullo sfondo della prima ascensione al monte Saraghrar (7350 m), in Pakistan, realizzata nel 1959, questo volume riporta le discussioni e le riflessioni a carattere antropologico, sociale, politico e religioso avvenute quarantotto anni fa tra Fosco Maraini, Franco Alletto e l'autore: un agnostico, un comunista e un cattolico. Anche gli altri componenti la spedizione hanno partecipato a quelle discussioni, ognuno apportando il suo contributo, con le sue domande, i suoi dubbi, le sue riflessioni. I temi trattati sono essenzialmente quelli che la società e l'ambiente sollecitavano in modo pressarne, problematiche che ognuno aveva dentro di sé e che si erano imperiosamente riproposte entrando in contatto con una realtà che non poteva lasciare indifferenti.Allo stesso tempo la ricerca di una via di salita verso la cima del monte, l'installazione dei vari campi, l'approvvigionamento, l'assuefazione ali altitudine, il rapporto con le autorità del Paese e con i portatori erano questioni che esigevano una risposta immediata per il buon esito della spedizione.Nella seconda parte l'autore riferisce come si sono evoluti, a cinquantanni di distanza, i fatti di cui il gruppo aveva appassionatamente discusso quasi mezzo secolo prima riguardo al progresso, al sottosviluppo, all'Islam, al comunismo, alla politica, al senso religioso in assoluto e in relazione alla società occidentale.
La lunga strada di sabbia / Pier Paolo Pasolini ; fotografie Philippe Seclier
Roma : Contrasto, 2005
Abstract: Un viaggio da Ventimiglia a Palmi e poi, spinto da una specie di «ossessione deliziosa», fino al comune siciliano più meridionale, per risalire infine la costa orientale e arrivare a Trieste. A La Spezia, da dove parte per San Terenzo e Lerici, sente che sta per avere inizio una fra le domeniche più belle della sua vita; a Livorno, non lascerebbe mai «l'enorme lungomare, pieno di ragazzi e marinai, liberi e felici»; e, finalmente, al Circeo: «Il cuore mi batte di gioia, di impazienza, di orgasmo. Solo, con la mia mille-cento e tutto il Sud davanti a me. L'avventura comincia». A commissionargli il viaggio è stata la rivista «Successo», che pubblicherà il reportage in tre puntate fra luglio e settembre, e Pasolini, spiaggia dopo spiaggia, incontra amici intellettuali e personaggi noti, si lascia incantare dalla gente semplice dei paeselli più remoti (a Portopalo «la gente è tutta fuori, ed è la più bella gente d'Italia, razza purissima, elegante, forte e dolce») e, portandosi in giro il suo entusiasmo per la scoperta, il suo sguardo emozionato e insieme acuto di futuro regista, annota scorci e impressioni tanto potenti da restituirci un quadro dell'Italia di allora: un'Italia in cui il boom economico, solo presagito, non riesce ancora ad avere la meglio sulla felicità del sogno pasoliniano d'innocenza.
Enigma Cerro Torre / Giorgio Spreafico.
Torino : CDA & Vivalda, [2006]
I licheni ; 78
Il caffè delle donne / Ann O'Loughlin ; traduzione di Luigi Bertolini
HarperCollins Italia, 2016
Abstract: Le sorelle Ella e Roberta O'Callaghan non si parlano ormai da decenni, i bigliettini che lasciano a turno nell'ingresso di casa sono gli unici contatti tra loro. Dopo che gli oscuri segreti della famiglia hanno distrutto completamente le loro vite, le due sorelle non hanno più nulla da dirsi; solo l'antica dimora in cui vivono sembra accomunarle. Della fastosa magione appartenente agli O'Callaghan da generazioni, però, è rimasto ben poco. La villa cade a pezzi e a nessuna delle due pare interessare più di tanto. Ma quando un'improvvisa bancarotta rischia di far perdere loro l'unica cosa che possiedono, Ella decide che è arrivato il momento di riaprirsi al mondo e di salvare il salvabile. Le sorelle hanno bisogno di soldi e l'unico modo per ottenerli è aprire una caffetteria nel vecchio salone delle feste. Ma come il Ballroom Café prende piede e acquista clienti, così anche la guerra intestina tra le due ha una crescita esponenziale e Debbie, che comincia a lavorare con Ella, è l'elemento scatenante. La ragazza è arrivata in Irlanda dagli Stati Uniti per ritrovare la sua madre naturale. Per la piccola comunità è un vero e proprio terremoto, la donna non si rende conto che le sue domande su chi sia sua madre e sul perché l'abbia abbandonata dandola in adozione potrebbero scoperchiare un vero e proprio nido di vespe, che non risparmierà nessuno, nemmeno Ella e Roberta che dovranno fare i conti con il proprio passato e accettare ciò che è stato.
Como : Associazione italiana fabbricanti seterie, 1959
Due diari africani / Graham Greene ; traduzione di Andrea D'Anna.
Milano : A. Mondadori, 1966
Quaderni della medusa ; 67
Annuario di politica internazionale : 1959 / Istituto per gli studi di politica internazionale
Milano : Istituto per gli studi di politica internazionale, [1960]
Gabbiani nella tempesta / Einar Kàrason ; traduzione di Stefano Rosatti
Einaudi, 2020
Abstract: Sublime è ciò che ci supera. Una vetta, una cometa, un'onda. Sublime è anche l'esperienza che ne facciamo. È sempre difficile trasformarlo in parola, racconto o immagine. Il terribile kitsch sta in agguato e non perdona. Per questo è cosí complicato scrivere di mare e di storie di mare. Einar Kárason, partendo da una storia vera e da una vera tempesta che travolse nel febbraio 1959 alcuni pescherecci islandesi al largo dell'isola di Terranova, c'è riuscito. Quasi sempre, nelle storie di mare, un'operazione di tecnica quotidiana diventa l'impresa impossibile. Perché la furia del mare si scatena o assoluta è la sua immobilità. In Gabbiani nella tempesta l'impresa impossibile è una semplice virata, che porterebbe in salvo il peschereccio Máfur e il suo equipaggio. Ma sull'Atlantico del Nord, appena a sud della Groenlandia, si è scatenata una tempesta mai vista, che dura piú di tre giorni e tre notti consecutive. Onde alte anche venti metri si abbattono sul peschereccio con una violenza inaudita e l'acqua, a contatto con il ponte dell'imbarcazione e con gli strumenti di pesca, si trasforma immediatamente in ghiaccio che tutto ricopre e appesantisce. La nave potrebbe rovesciarsi da un momento all'altro e in quell'acqua un uomo può resistere solo pochi minuti. Per cercare di scampare al loro destino, i marinai devono compiere un'operazione paradossale: distruggere quanto piú possibile del loro peschereccio senza affondare, anzi, per non affondare. Devono gettare fuori bordo tutto ciò su cui il ghiaccio si aggrappa: le gru per le reti da pesca, le scialuppe di salvataggio, i loro sostegni... E tutt'intorno arrivano al marconista segnali di emergenza da altri pescherecci che poi scompaiono nelle acque ghiacciate: nessuno può aiutare nessuno. Uomini e navi sono soli come gabbiani nella tempesta. I corpi sono sfiniti, gli animi sull'orlo della disperazione, ma con poche parole e con gesti essenziali, l'intero equipaggio, dal capitano al marinaio piú giovane, diventa un unico essere vivente. Caparbio, precario, questa volta immortale.
The body : il corpo (stand by me) / Stephen King ; traduzione di Bruno Amato
Sperling & Kupfer, 2018
La figlia del guardiano / Jerry Spinelli ; traduzione di Manuela Salvi
Mondadori, 2017
Abstract: Cammie vive tra le mura di una prigione, ma non è una detenuta. È la figlia del direttore del carcere di Two Mills, in Pennsylvania, dove trascorre le sue giornate insieme alle ospiti dell’ala femminile: Boo Boo con le sue unghie laccate di rosso e la sua debordante allegria, Tessa e la sua parlantina pungente, la silenziosa Eloda, ammessa nell’appartamento del direttore come domestica. C’è chi deve scontare una condanna per furto, chi ha commesso un crimine inconfessabile, ma per tutte Cammie è la piccola Tornado, la mascotte della prigione. Ora che il suo tredicesimo compleanno è vicino, però, Cammie desidera quello che ha perduto quand’era bambina, ed è determinata a cercarlo proprio tra le detenute: una madre. Sullo sfondo delle note di Elvis Presley e i caldi pomeriggi di un’estate americana, una storia di perdite e seconde possibilità, che mostra quanta umanità si nasconda dove nessuno la cercherebbe mai.
Coppi ultimo / Marco Pastonesi
66thand2nd, 2019
Abstract: Il 2 gennaio 1960, nell’ospedale civile di Tortona, si spegne il più grande sportivo italiano del Novecento, «forse il più grande di sempre», ucciso a quarant’anni da una malaria non diagnosticata e divampata in un corpo usurato da troppe fatiche. Dell’epopea di Fausto Coppi, della sua rivalità con Bartali, della prigionia e degli scandali si sa tutto, o quasi. Ma il Coppi meno conosciuto, meno raccontato, è proprio quello del 1959. È il suo ultimo anno di uomo e campione, di industriale e manager. Una giostra di ingaggi, passerelle, sconfitte. Un lungo, frenetico addio al mondo del ciclismo, ma anche un silenzioso addio alle mogli, ai figli, ai tifosi, alla gente e alle case di Castellania, «una muta punteggiatura del paesaggio e dell’umanità». L’ultima Roubaix, l’ultimo Baracchi, l’ultimo Tour – non disputato, ma vinto dal suo discepolo migliore –, fino a quell’ultimo viaggio, inatteso e fatale, nell’Alto Volta. Un Coppi stremato, esaurito, sfinito eppure ancora curioso, incapace di scendere dalla bici, dove continua a esibirsi con uno stile impeccabile – una perfetta fusione di «muscoli e telaio» –, portando a spasso la propria leggenda a due ruote. Un Coppi inedito, raccontato in mille storie minime ed esemplari – un mito, tutt’altro che ultimo.