Trovati 72 documenti.
Trovati 72 documenti.
[Milano] : Società per le belle arti ed esposizione permanente, [1965?]
Brescia : Comitato della mostra di Girolamo Romanino, [1965]
Firenze : Ponte alle grazie, copyr. 1994
Bari : Laterza, 1965
Biblioteca di cultura moderna ; 619
Lo sperpero di denaro pubblico / Arturo Carlo Jemolo ... [et al.]
Milano : Giuffrè, 1965
Il bilancio economico nazionale
Roma : Istituto poligrafico dello Stato, 1966
Sviluppo ed analisi dei principali elementi contenuti nel bilancio economico nazionale
Roma : Istituto poligrafico dello Stato, 1966
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 20
Milano : Società anonima per pubblicazioni bibliografico-editoriali, stampa 1965
La regola dell'ortica : le indagini della grafologa Bea Navarra / Nunzia Scalzo
Feltrinelli, 2025
Abstract: Catania, 1965. La giovane Norma Speranza viene trasportata all’ospedale dal marito e dal portinaio di casa in gravi condizioni e muore poco dopo. Si è sparata in salotto con una carabina, o almeno questo è ciò che concludono le indagini, sebbene siano molti i dubbi sulle modalità del gesto e sul movente. A confermare l’ipotesi del suicidio c’è un biglietto trovato accanto al corpo: “Tutto è distrutto e io mi ammazzo”. Ma la famiglia è invece convinta che si tratti di un omicidio, e che il biglietto sia stato creato ad arte per offrire un alibi all’assassino. Sessant’anni dopo, la nipote di Norma dà l’incarico di analizzare ancora una volta quel biglietto a Bea Navarra, grafologa forense intuitiva, cocciuta e fuori dagli schemi. Si è trattato di un suicidio o di un omicidio? Attraverso il racconto diretto dei singoli personaggi coinvolti nel cold case – tra cui i parenti della coppia, i portinai del condominio, l’amica Evelina, il marito Andrea – e grazie all’indagine di Bea e dell’amico e giornalista Domenico Grimaldi, la dinamica della morte si ricostruisce un tassello dopo l’altro. Nunzia Scalzo, grafologa forense come la sua protagonista, conduce il lettore alla scoperta di una professione che decifra la scrittura, e al tempo stesso sonda i segreti che, senza saperlo, riveliamo di noi. Segreti che Bea Navarra chiamerebbe moventi. Un giallo in cui ogni voce nasconde uno scandalo – domestico, sessuale, criminale –, aggiunge indizi e depista, offrendo la propria idea di mondo, dove il mondo è la “Catania bene” degli anni Sessanta.