Trovati 219 documenti.
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Francesco Somaini : bozzetti e piccole sculture dal 1950 al 1990 / testo di Francesco Porzio
Milano : Mazzoleni arte, 1990
Carla Fracci racconta di Eleonora Duse, Isadora Duncan : adieu et au revoir
Milano : Teatro alla Scala, stampa 1990
Milano : Teatro alla Scala, stampa 1990
Concerto in memoria di Luigi Nono / Ingo Metzmacher, direttore ; [testi critici di Paolo Petazzi]
Milano : Teatro alla Scala, stampa 1990
Milano : Teatro alla Scala, stampa 1990
Milano capitale dell'impero romano 286-402 d.C.
[Milano] : Silvana, 1990
Milano : Et, 1993
Collana di atti
Torino : CDA & Vivalda, 1996
I capolavori del cinema di montagna
Abstract: Tim Macartney-Snape, il protagonista di questo film, ha tracciato, nel 1984, una nuova via sull'Everest senza ossigeno. Ma ora ha un altro scopo: percorrere a piedi il tragitto dal mare, Golfo del Bengala, alla vetta dell'Everest. Il regista segue lui e la moglie Ann Ward, medico, lungo gli oltre 800 km che lo separano dalla vetta, traversata a nuoto del fiume Gange compresa! Caos, inquinamento, pericoli, difficoltà, malattie e il fascino di luoghi e di un'impresa fuori dal comune. Poi il campo base, a 4000 metri dalla vetta, dove la moglie si fermerà e seguirà trepidante il marito via radio. Tim inizia la salita dal ghiacciaio Kumbu e dopo varie disavventure raggiunge la vetta, tra l'emozione generale, anche nostra, e la commozione della moglie.
[Milano] : Comune di Milano, 1990
Siegfried Anzinger : Sichelmädchen, 1989-1990 / [catalogo a cura Christopher Martin]
Milano : Studio d'Arte Cannaviello, [1990]
Milano : Corriere della sera, 2013
Le opere del Corriere della sera - Il grande alpinismo ; 8
Abstract: Tim Macartney-Snape, il protagonista di questo film, ha tracciato, nel 1984, una nuova via sull'Everest senza ossigeno. Ma ora ha un altro scopo: percorrere a piedi il tragitto dal mare, Golfo del Bengala, alla vetta dell'Everest. Il regista segue lui e la moglie Ann Ward, medico, lungo gli oltre 800 km che lo separano dalla vetta, traversata a nuoto del fiume Gange compresa! Caos, inquinamento, pericoli, difficoltà, malattie e il fascino di luoghi e di un'impresa fuori dal comune. Poi il campo base, a 4000 metri dalla vetta, dove la moglie si fermerà e seguirà trepidante il marito via radio. Tim inizia la salita dal ghiacciaio Kumbu e dopo varie disavventure raggiunge la vetta, tra l'emozione generale, anche nostra, e la commozione della moglie.
La caída de Tiro y el auge de Cartago : 5. jornadas de arqueología fenicio punica : Ibiza 1990
[Ibiza] : [Museo arqueologico de Ibiza], 1991
Trabajos del museo arqueolóquico de Ibiza ; 25
Rovereto : Accademia roveretana degli agiati, 1993
Abitare la periferia dell'Impero nell'800
Trieste : Move, 1990
Nel peggiore dei modi / Flavio Villani
Pozza, 2018
Abstract: «Sparatoria con morto». La chiamata della volante arriva alle otto e mezza del mattino negli uffici della Terza Sezione della Questura di Milano, meglio nota come Squadra Omicidi. Ancora in piedi accanto all'attaccapanni, senza aver ottemperato al solito rito del caffè mattutino, il commissario Cavallo si rimette il loden e si dirige con l'ispettore Montano sul luogo del delitto. Quando arrivano, l'area della sparatoria non è stata ancora transennata. Il cadavere giace in una chiazza di sangue e terra, e il cappotto di cachemire della vittima ne è intriso. A mezzo metro dal corpo, una scarpa ancora allacciata, persa probabilmente nella caduta. Poco distante, una Mercedes parcheggiata di sbieco sul marciapiede. L'ispettore Montano si china sul cadavere e infila una mano nella giacca. Ne estrae un portafogli di coccodrillo, poi una patente che dice Giacomo Riva, nato a Milano, residente in via Compagnoni. È il 1990, e il commissario Cavallo sa che quelli sono gli anni dell'espansione delle grandi organizzazioni criminali a Milano: esecuzioni mafiose con tutti i crismi, e con delinquenti più o meno noti come vittime, si sono già succedute in discreto numero in città. Tutto fa supporre che l'assassinio dell'uomo che risponde al nome di Giacomo Riva sia maturato nell'ambito della criminalità organizzata, con un killer freddo e spietato piombato a Milano dal profondo della Sicilia o da qualche metropoli del Nord Europa. Una storia semplice, in cui l'unico testimone sembra essere il figlio della vittima che, rannicchiato sul sedile posteriore della Mercedes, ha assistito, impietrito dall'orrore, all'omicidio del padre. Ma il commissario Cavallo l'adagio lo conosce bene: mai fidarsi delle apparenze, seguire sempre l'istinto. L'istinto del vero poliziotto. Giacomo Riva ha infatti la tipica fedina penale immacolata di chi può coltivare senza ritegno amicizie pericolose con esponenti del crimine. Il suo tenore di vita era inoltre troppo alto per essere il titolare di una modesta agenzia immobiliare. Tuttavia, vantava anche amicizie altolocate con politici di lungo corso, e il suo passato presenta una zona d'ombra su cui ogni buon poliziotto dovrebbe indagare: durante gli Anni di piombo era scomparso... e i suoi amici con lui.
L'invincibile estate di Liliana / Cristina Rivera Garza ; traduzione di Giulia Zavagna
SUR, 2023
Abstract: Il 16 luglio del 1990, a Città del Messico, Liliana Rivera Garza fu vittima di un femminicidio. Aveva vent'anni, studiava architettura. Da tempo cercava di porre fine a una relazione con un ragazzo che non le dava tregua. Qualche settimana prima della tragedia, prese una decisione definitiva: nel bel mezzo dell'inverno aveva scoperto che in lei c'era, come diceva Albert Camus, un'invincibile estate. L'avrebbe lasciato per sempre. Avrebbe cominciato una nuova vita. Avrebbe fatto un master, si sarebbe trasferita a Londra. La decisione del ragazzo fu che lei non avesse una vita senza di lui. Trent'anni dopo, a partire dalle carte di Liliana, dalle indagini dell'epoca e dalle testimonianze di amici e familiari, Cristina Rivera Garza ricostruisce la storia della sorella, una storia personale ma terribilmente universale: quella di una giovane donna, brillante e determinata, che muove i primi passi in un mondo permeato dalla violenza di genere. Dal primo amore con un ragazzo affascinante ma geloso e possessivo, fino all'ultima meravigliosa estate, fatta di viaggi, emozioni e libertà mai sperimentate prima. In un memoir che sfida ogni convenzione stilistica, con una prosa luminosa e poetica e un finissimo equilibrio tra fiction e non fiction, Cristina Rivera Garza affronta il lutto che l'ha cambiata per sempre, e che ancora oggi determina la persona che è e le cause per le quali si impegna a lottare ogni giorno.
Chillida : Hayward Gallery, London, 6 September - 4 November 1990
London : South Bank Centre, 1990