Trovati 225 documenti.
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Terzo paesaggio : fotografia italiana oggi
Bologna : Damiani, stampa 2009
Abstract: La XXIII edizione del Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate si confronta con la fotografia. 11 fotografi italiani selezionati dalla Commissione Scientifica presentano nella mostra (7 marzo - 14 giugno 2009) intitolata Terzo Paesaggio. Fotografia italiana oggi lavori inediti o prodotti per l'occasione. Lo sguardo che gli undici artisti invitati posano sulla realtà e che ci rimandano attraverso i loro lavori, liguisticamente caratterizzati da una precisa identità, è spesso rivolto verso situazioni marginali, nascoste, apparentemente poco visibili a occhi distratti o bomabrdati da un immaginario aggressivo e ridondante. E' rivolto dunque verso i territori della diversità, dei residui visivei ed emotivi il più delel volte relegati a situazioni di passaggio, poco interessanti e laterali. Proprio quest'idea di marginalità, quest'attenzione al non visto e non detto, ad aspetti e spazi residuali che, in quanto residuali, accolgono le diversità e la vita, è il principale filo conduttore che sottende le opere in mostra.
Serie fuori serie = Series off series / a cura di = curated by Silvana Annichiarico, Andrea Branzi
Milano : Electa, 2009
Abstract: In questa seconda fase Triennale Design Museum vuole illustrare il paesaggio contemporaneo del design italiano: quello che dalle imprese start up arriva alle grandi imprese globalizzate e, partendo dalla ricerca sperimentale, raggiunge i mercati di massa, usando sia materiali artigianali sia tecnologie avanzate. Sarà la vera missione della Triennale: promuovere un concetto di design più allargato che esca dai confini di moda, food e fashion. Oggi il design è un modo, uno strumento per operare sulla realtà.
Torino : Berlino : Archive Books, stampa 2009
Pisa : ETS, 2012
Abstract: A che punto si trova oggi la discussione teorica sul fantastico? E che ne è stato del fantastico nel XX secolo, specificamente nella letteratura italiana? Alcuni degli articoli qui raccolti cercano di rispondere alla prima domanda: vi si ripercorrono i problemi con cui si è scontrata la riflessione critico-teorica negli ultimi quarant'anni e si delineano dei percorsi alternativi d'indagine. In due casi questi percorsi sono orientati a rendere ragione dell'identità del testo senza che si ricorra affatto a una prassi classificatoria; in un terzo - riconosciuto che distinzioni di genere si rendono talvolta necessarie nella loro funzione strumentale - viene proposta una strategia tesa a evitare l'uso dei criteri finora più frequentemente adottati, giudicati poco convincenti. Altri articoli affrontano invece la seconda questione, di carattere storico-letterario, e illustrano come diversi scrittori del Novecento (Papini, Pirandello, Bontempelli, Landolfi, Savinio, Levi e Tomizza) abbiano rielaborato motivi e dispositivi narrativi ricorrenti nella letteratura che più spesso, per determinate ricorrenze tematiche e discorsive, si è soliti considerare fantastica oppure abbiano invitato a leggere in chiave fantastica le proprie opere attraverso l'attivazione di una scrittura basata sul doppio. La preoccupazione di fondo che guida tali interventi è di comprendere la funzione che il riuso e la risemantizzazione della tramandata letteratura fantastica in ogni singolo caso assolvono.
Giuliano Collina : il corpo è sacro : opere dal 1990 al 2009 / a cura di Paolo Biscottini
Busto Arsizio : Nomos, 2009
Abstract: La mostra monografica di Giuliano Collina presso il Museo diocesano di Milano presenta un ciclo di opere realizzate in quasi un ventennio di attività artistica, dal 1990 al 2009. È possibile scandire il percorso della mostra in cinque ambiti tematici. Il primo è dedicato interamente al corpo, alla sua espressività, drammaticità e totale abbandono, mentre il secondo all'angelo, figura effimera, impalpabile, mediatore di un confine ancora sconosciuto. Il tema dell'anima, svelata nelle opere intitolate Animi Domus, è rappresentato attraverso forme chiuse e colori freddi che rimandano a una serena solitudine e a una instancabile riflessione sul rapporto vita-morte; Mater Dei raccoglie tutta la tenerezza della maternità e, assieme, il miracolo della vita. Infine l'eucaristia, dove tutto, nella sua essenzialità e rigore, diventa condivisione, compartecipazione e comunione. La mostra si conclude con cinque nature morte, opere recenti, in cui lo studio di un oggetto umile e quotidiano come un piatto, un uovo, una tazzina da caffè, risente di quel riverbero di sacralità, pur nella sua natura così semplice e misera.