Trovati 176 documenti.
Trovati 176 documenti.
Naples : Centre Jean Bérard, 2017
Collection du Centre Jean Bérard ; 47
Milano : Electa, 2013
Fiori blu
Abstract: L'esposizione si propone di riaffermare la centralità del nesso critica-storia dell'arte, di sottolineare l'importanza - spesso trascurata - dei rapporti tra arte contemporanea-archeologia-patrimonio storico-artistico e infine di presentare artisti che, pur radicati nelle ragioni del nostro tempo, avvertono il bisogno di richiamarsi all'identità italiana, sottraendosi a ogni vago ed effimero internazionalismo stilistico. Sono stati invitati a partecipare: Marisa Albanese, Alis/Filiol, Giovanni Anselmo, Andrea Aquilanti, Francesco Barocco, Vanessa Beecroft, Antonio Biasucci, Gregorio Botta, Benny Chirco, Gianluigi Colin, Jannis Kounellis, Nino Longobardi, Marzia Migliora, Mimmo Paladino, Giulio Paolini, Claudio Parmigiani, Roberto Pietrosanti, Michelangelo Pistoletto, Ettore Spalletti, ZimmerFrei. Oltre alla presentazione delle opere scelte e ad una antologia di scritti italiani sul classico, il catalogo prevede una importante sezione di approfondimento con saggi su archeologia e contemporaneità, la lettura del presente attraverso i classici, la necessità attuale del classico o ancora la presenza del classico nel cinema italiano.
Como : Camera di commercio di Como, [2014]
I fratelli Tsarnaev : una tragedia moderna / Masha Gessen ; traduzione di Alberto Cristofori
Carbonio, 2017
Abstract: Il 15 aprile 2013, al traguardo della Maratona di Boston, due bombe rudimentali provocano la morte di tre persone e il ferimento di altre 264. Responsabili delle esplosioni due fratelli, Tamerlan e Jahar Tsarnaev, sedicenti jadisti di orìgine cecena. Tamerlan muore in uno scontro a fuoco con la polizia pochi giorni dopo l'attentato; Jahar viene invece catturato e condannato alla pena capitale. Masha Gessen ricostruisce non solo la storia della famiglia Tsarnaev, ma anche il contesto della tragedia di cui i due fratelli sono stati protagonisti: le due guerre cecene e l'ascesa di Putin, la Guerra al Terrore degli Stati Uniti, il clima di sospetto nei confronti dei musulmani, i meccanismi che hanno spinto molti caucasici a radicalizzarsi. Il suo libro unisce la cronaca distaccata a un'appassionata denuncia delle scelte politiche e ideologiche da cui la vita dei fratelli Tsarnaev e delle loro vittime è rimasta stritolata.
Dongo : Biblioteca comunale, [2013]
Milano : Isbn, [2013]
Abstract: Un gioco che da bambino facevo incessantemente era quello di chiedere cose tipo: 'Per un milione lo berresti un bicchiere di sputo?'. 'Mangeresti una cacca di cane ingoiandola e dicendo anche mmmmmbuona per lire due milioni?'. Non dite che non avete mai fatto questo tipo di quiz a qualcuno, io ero fissato. Ogni tanto mi capita di farlo anche adesso, specialmente se trovo il partner giusto, tipo Franco Santarnecchi, il mio pianista, o Saturnino, che sono dei grandi rilanciatori di questo tipo di sfide. La domanda potrebbe essere: 'Cosa faresti per suonare in uno stadio pieno, tipo San Siro o l'Olimpico, con la tua musica e la gente che si diverte?'. Fatemela. Potrei anche rispondere: 'Di tutto'. (dal diario del tour di Lorenzo)
[Sondrio] ; Cinisello Balsamo : Fondazione Credito Valtellinese : Silvana, [2013]
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2013
Limes ; 7/2013
Lewis Baltz at the/in der Albertina / with contribution by Hilla Becher ...et al.
Köln : König, c2015
35ʻ concorso fotografico nazionale : 4® edizione in fotografia digitale : Italia e Svizzera, 2013
[Cernobbio] : Foto cine club Cernobbio, stampa 2014
Venezia : La Biennale, 2013
Abstract: Cristina Baldacci intervista Massimiliano Gioni, Direttore Artistico della 55. Esposizione Internazionale d'Arte, Il Palazzo Enciclopedico: un viaggio dentro le idee e le ambizioni che hanno animato il curatore lombardo nella preparazione de Il Palazzo Enciclopedico. Il libroè composto di tre sezioni, che comprendono l'intervista in lingua italiana, la traduzione inglese e una raccolta di vedute della Mostra.
Newton Compton, 2019
Abstract: 1965. Alexandra Crewe cede alle pressioni della famiglia e sposa l'uomo che il padre ha scelto per lei. Ma il matrimonio si rivela subito infelice. L'amore coglie Alexandra impreparata, travolgendola con un'energia potentissima che la rende incapace di opporsi e la spinge a stabilirsi a Fort Stirling, uno splendido castello nel sud dell'Inghilterra. Nonostante la promessa di una nuova felicità, Alexandra è inquieta. Sa che la gioia di quei momenti avrà un prezzo. E così, quando la tragedia si abbatte su di lei, dovrà trovare un modo per fare ammenda. Giorni nostri. Delilah Young è la seconda moglie di John Stirling e la nuova inquilina di Fort Stirling. La residenza in cui si è appena trasferita ha un'aura tetra e lei spera di riempirla di gioia con la sua presenza. Ma il cuore spezzato di John sembra incurabile e, nonostante tutti i suoi sforzi, Delilah teme di non essere in grado di alleviare il dolore che nasconde. Perché suo marito nutre tanto risentimento per la torre sulla collina? E qual è la verità dietro la scomparsa di sua madre?
Milano : Ancora, c2014
Percorsi familiari
Ombre dal fondo / Domenico Quirico ; un film di Paola Piacenza
CG Entertainment, 2017
Cinisello Balsamo : Silvana, 2013
Il gomito del diavolo / generale Paolo Riccò ; con Meo Ponte
Milano : TEA, 2024
Varia best seller
Abstract: Afghanistan, 2013. La Brigata italiana, responsabile del settore West della missione ISAF, sta attuando il piano di ripiegamento delle forze italiane verso la base di Herat, quando al generale Paolo Riccò, vice del Capo di Stato Maggiore per le operazioni, viene affidata una missione che in molti giudicano spregiudicata e altamente rischiosa per il luogo e le modalità con cui dovrà essere condotta. Contando solamente su un manipolo di uomini, il comandante italiano deve supportare e coadiuvare le forze afghane incaricate di riprendere il controllo del Gomito del Diavolo, un tratto della Ring Road di primaria importanza per i rifornimenti condotti dal nord-ovest al sud del Paese. I talebani l'hanno occupato, isolando di fatto una base americana e impedendone i rifornimenti. A rendere il risultato dell'operazione ancora più incerto c'è la diffidenza nei confronti delle truppe italiane da parte del generale Mark A. Milley, comandante di tutte le forze americane e di quelle della NATO impiegate in Afghanistan. Milley senza troppe remore fa intuire la sua scarsa confidenza nella nostra capacità di assolvere al compito. Riccò potrebbe adempiere alla missione restando lontano dal fronte, dando solo indicazioni alle truppe afghane, ma la sua indole e lo spiccato intuito gli suggeriscono che per affrontare un momento così critico lui e i suoi uomini dovranno dimostrare tutta la loro audacia, il vigore e l'inventiva che li contraddistinguono. Grazie a una strategia che nessun altro avrebbe avuto il coraggio nemmeno di pensare, il generale porta a termine con successo una delle operazioni più rischiose della missione in Afghanistan. In questo libro-testimonianza Paolo Riccò, oggi Rappresentante Militare Italiano presso il Supreme Headquarters Allied Powers Europe, insignito di numerose medaglie al valore, racconta tutti i dettagli e i retroscena di quei giorni di fuoco: le scelte impossibili, i timori, il bisogno di proteggere i propri uomini, l'ingiustificata sfiducia nei loro confronti e il clima di fortissima tensione in cui dovettero agire per il bene di tutti.
La maestra di Kabul / Selene Biffi, con Carlo Annese
Sperling & Kupfer, 2014
Abstract: C'era e non c'era (così cominciano le storie nella tradizione afghana) una ragazza italiana che voleva cambiare il mondo. Una favola? Sì, ma non troppo lontana dalla realtà. Perché Selene Biffi in fondo sa come si può cambiare il mondo, un'idea alla volta. Quando, nel 2013, torna in Afghanistan dopo una prima esperienza con l'Onu, ha progetti chiari e coraggio da vendere. Selene fa un lavoro strano: crea start-up sociali, imprese con fini umanitari. E a Kabul vuole aprire una scuola. L'Afghanistan è un Paese con un tasso di analfabetismo pari quasi all'80%; un Paese in cui gli insegnamenti e la cultura si tramandano di generazione in generazione spesso soltanto attraverso il racconto orale. Ed è un Paese devastato, in cerca di una nuova identità che, forse, si può ricostruire dalle radici. Quindi - si chiede Selene perché non partire dalla tradizione, insegnando ai giovani a raccontare storie? Come nelle favole, la protagonista deve superare molte prove: combatte contro una società che alle donne riserva sempre un posto nelle ultime file, sfida burocrazia e corruzione, scampa a un attentato. Ogni volta che è sul punto di mollare, trova un motivo per andare avanti: il professore-teatrante innamorato di Dario Fo, la sorpresa di entrare per caso in un negozio di aquiloni, lo sguardo di ringraziamento di un allievo fiero di aver appreso la forza di alzarsi in piedi e parlare. La maestra di Kabul è una storia di determinazione e coraggio, umanità e passione...
I tre crocifissi / Vincenzo Foppa ; a cura di Paolo Biscottini
Milano : Museo Diocesano, stampa 2013
Novecento sul lago di Como : : pittura tra acque e monti / / a cura di Maria Angela Previtera
Milano : Nexo, 2013
Abstract: Il catalogo presenta al pubblico per la prima volta una selezione significativa di opere, provenienti da una cospicua e importante collezione privata, dedicate alla raffigurazione del Lago di Como nel corso dei primi decenni del Novecento. Il cui filo conduttore è il paesaggio lariano. Anche la scelta degli artisti rappresentati segue questa direzione privilegiando i maestri attivi sulle sponde del lago di Como fino agli anni Cinquanta del Novecento con una attenzione particolare alle figure di Baldassare Longoni e Ugo Bernasconi, alla presenza sull'isola Comacina di una nutrita schiera di artisti gravitanti intorno all'Accademia di Brera di Milano. E ancora di Achille Funi a Rovenna e Sironi a Bellagio, di Rho e Carla Prina a Como. Accanto alle personalità più note operano però sul territorio artisti il cui impegno e risultato non si discostano da quelle dei maestri più affermati da Vincenzo Schiavio a Luigi Binaghi, da Paolo Discacciati a Eligio Torno e Piero Saibene, da Daniele Fontana a Achille Zambelli.