Trovati 4237 documenti.
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Una storia dell'arte in Italia nel XX secolo / a cura di Sandra Pinto
Milano : Skira, copyr. 2002
Arte in Italia dal simbolismo all'astrattismo.
Milano : Galleria Philippe Daverio, 1983
Selezione ; 8
Artisti e cultura visiva del Novecento : giugno-agosto 1980, officine San Giorgio, Pistoia.
Pistoia : Comune di Pistoia, 1980
Raccolta di scritti in onore di Antonio Giussani.
Como : Società archeologica comense, 1944 (Como : Cavalleri)
Il Rinascimento / Walter Pater ; a cura di Mario Praz.
Napoli : Edizioni scientifiche italiane, 1946
Collana di saggi ; 2
Entra nell'arte del '900 : attività e tecniche insieme agli artisti del '900
Panini, 2012
Abstract: Il Museo del Novecento di Milano è uno spazio espositivo da sempre attento alle curiosità e alle esigenze dei bambini e dei ragazzi, oltre che del pubblico adulto. È un luogo di apprendimento, non nel senso tradizionale e scolastico del termine, ma uno spazio vivace, costruttivo e interattivo in cui i visitatori diventano veri e propri protagonisti del loro apprendimento. Età di lettura: da 6 anni.
L'Italia s'è desta : arte in Italia nel secondo dopoguerra, 1945-1953 / a cura di Claudio Spadoni
Torino : Allemandi, 2011
La stagione delle mostre / Henry James ; a cura di Paola Frandini
Palermo : Novecento, 1993
Biblioteca Narciso d'oro di Novecento
Como : Tipografia editrice Noseda di Giuseppe Malinverno, 1974
Como : Società archeologica comense, [1981]
Como : Tipografia editrice Antonio Noseda, [1965]
Como : Tipografia editrice Noseda di Giuseppe Malinverno, 1974
Como : Tipografia editrice Noseda di Giuseppe Malinverno, 1977
Como : Tipografia editrice Noseda di Giuseppe Malinverno, 1977
Como : Tipografia editrice Antonio Noseda, [1957]
Como : Tipografia editrice Antonio Noseda, [1959]
Il tesoro d'Italia : la lunga avventura dell'arte / Vittorio Sgarbi ; introduzione di Michele Ainis
Bompiani, 2013
Abstract: C'è un'Italia protetta e remota a Morano Calabro, a Vairano, a Rocca Cilento, a Vatolla, a Giungano, a Torchiara, a Perdifumo, incontaminati presidi del Cilento. Poi ci sono le apparizioni. Come gli affreschi di Sant'Angelo in Formis, come il duomo di Anagni con il quale si apre il racconto pittorico di questo libro, anche se i primi segnali della lingua nuova, diretta, espressiva, sapida, sono nella scultura, a partire da Wiligelmo a Modena in parallelo con i primi vagiti della lingua italiana. Quei confini nei quali sono ristretti a coltivare i campi, cacciati dal Paradiso terrestre, Adamo ed Eva. Poco più tardi vedremo altri contadini affaticati, di mese in mese, nel Battistero dell'Antelami a Parma. Soltanto a Ferrara il lavoro sembrerà riservare una imprevista felicità. Il Maestro dei Mesi trasmette il piacere che ha provato estraendo fanciulli dalla pietra. Siamo nel 1230, in largo anticipo sul ritrovamento della vita nella pittura, prima ancora che in Toscana, nel cuore della Valle Padana, a Cremona, con il racconto delle storie di Sant'Agata di un maestro anonimo; non sarà un caso che la nuova lingua toscana in pittura si espanda fino a Padova con Giotto nella Cappella degli Scrovegni, e di lì in tutto il Nord. Siamo in apertura del Trecento, e diventa lingua universale quella che ha iniziato a parlare Giotto, ponendosi davanti le energie dei corpi e la loro azione... (Vittorio Sgarbi) Introduzione di Michele Ainis.
Il Gotico in Germania e in Italia / riduzione a cura di Francesco Abbate
Milano : Fabbri, c1966
Elite
Bruno Mondadori, 2013
Abstract: Il volume ricostruisce l'immagine dell'arte contemporanea offerta ai lettori delle riviste non specializzate nel corso del Novecento. Come in una storia dell'arte in formato popolare scorrono le pagine dei rotocalchi illustrati, dalle iconografie mussoliniane del ventennio fino alle dissacranti esposizioni internazionali degli anni settanta, dai fotoracconti a dimensione quasi domestica sulle giornate di Carrà e Manzù, alle messe in posa divistiche di Picasso e de Chirico; di questo materiale visivo inusuale i saggi offrono puntuale e sagace interpretazione storica. Ne risulta una storia dell'arte parallela a quella canonizzata nella manualistica e nella storiografia, tuttora sconosciuta, ma avvincente proprio per le interferenze tra quella linea di studi specialistici e un differente diagramma di gusto che si definisce attraverso la moltiplicazione fotografica di opere, artisti, eventi.