Trovati 211 documenti.
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Aboca, 2023
Abstract: Dopo il grandissimo successo del podcast DOI– Denominazione di Origine Inventata, in cui ha ripercorso la storia della cucina italiana insegnandoci a distinguere la verità dalle narrazioni pubblicitarie, Alberto Grandi affronta un nuovo, interessantissimo e finora poco esplorato tema legato all’alimentazione, quello della paura del cibo. Quando i frigoriferi, la pastorizzazione e tutte le altre tecniche di conservazione ancora non esistevano, come faceva l’uomo a essere sicuro di quello che mangiava? Poteva ammalarsi, o addirittura morire, dato che per stabilire se un cibo è pericoloso serve sostanzialmente una cosa: l’esperienza. È il ricordo di ciò che è successo dopo aver ingerito un alimento a determinare la fiducia o la sfiducia nei suoi confronti. La possibilità di assumere sostanze tossiche è sempre molto concreta ed è quindi naturale che ogni essere vivente abbia sviluppato sistemi e processi automatici per valutare i potenziali rischi insiti nell’atto di nutrirsi. Sembra addirittura che alcuni mammiferi che vivono in gruppo, in particolare i ratti, abbiano selezionato tra i loro membri dei veri e propri assaggiatori per verificare se un cibo può essere consumato dal branco oppure no. Insomma, molte paure alimentari di oggi sono solo l’ultima versione delle paure che l’uomo ha sempre avuto. Quando poi si è trasferito nelle città, l’uomo non ha più potuto controllare la filiera alimentare e ha dovuto dotarsi di istituzioni sempre più complesse per evitare di morire di fame o ricevere cibo pericoloso. Alberto Grandi ripercorre, dunque, le tappe di questa storia millenaria attraverso aneddoti e vicende curiose, dalla paura della lebbra suina (una malattia inesistente), a quella del pomodoro velenoso, fino alla stigmatizzazione degli OGM, degli insetti e della carne coltivata, tenendo insieme scienza, superstizione, politica, economia ed ecologia, perché oggi produrre cibo per otto miliardi di persone non è solo una questione sanitaria, è soprattutto un tema che mette in gioco la salvezza dell’intero pianeta. Il cibo è necessario alla vita, ma può portare anche alla morte. Le paure alimentari diventano il mezzo con cui si condizionano le scelte dei consumatori e, attraverso loro, anche le decisioni dei governi.
La cottura al vapore : i segreti per preparare piatti leggeri e ricchi di gusto / Shamira Gatta
Giunti, 2020
Abstract: Metodo ampiamente diffuso in Oriente, che da noi è stato scoperto in tempi tutto sommato recenti fino a prendere piede negli ultimi anni, la cottura al vapore è tra i fondamentali delle tecniche culinarie. In questo volume Shamira Gatta, foodwriter molto seguita, propone nel dettaglio tante informazioni pratiche, oltre a innumerevoli ricette, per chi vuole sapere tutto su questo tipo di cucina. Dal momento che non prevede grassi di cottura, la cucina al vapore consente di preparare piatti leggeri, che mantengono intatti sapori e proprietà organolettiche degli alimenti. Con un po’ di creatività permette anche di realizzare in modo del tutto nuovo gran parte dei capisaldi della tradizione italiana: combinando gli ingredienti secondo i criteri della rivisitazione, qui spiegati passo a passo, si ottengono infatti risultati molto interessanti. Suddiviso in sezioni dedicate a ingredienti e portate, il volume offre un’infinità di applicazioni concrete attraverso un ricettario personale e originalissimo, in grado di affascinare i gourmet e gli appassionati.
[Milano] : Ape junior, stampa 2009
Abstract: Charlie ha una sorellina che si chiama Lola, piccola e molto buffa. A volte deve prepararle la cena ma è proprio difficile, perché Lola è molto schizzinosa! Allora un giorno decide di farle uno scherzetto proprio divertente... Età di lettura: da 4 anni.
Yum! : il cibo in tutti i sensi / Giancarlo Ascari e Pia Valentinis
Franco Cosimo Panini, 2015
Abstract: Il cibo ha molti colori e sopori, profuma e rumoreggia, entro ed esce dal nostro corpo. Il cibo viaggia molto: arriva da qua e da là, da su e da giù. Quando viene da lontano si dice che è esotico, quando viene do vicino è a chilometro zero. Quando ci piace mangiarlo ci lecchiamo le dita, quando non ci piace lo sputiamo: cose da non fare, almeno in pubblico. Alcuni mangiano troppo, altri troppo poco. Qui raccontiamo un po' di cose sul cibo, in tutti i sensi
Pimpa e la talpa Camilla / Francesco Tullio-Altan
Franco Cosimo Panini, 2016
Abstract: È inverno e Pimpa accompagna l'Armando al lavoro, ma poi... c'è così tanta neve che non riesce più a trovare la strada di casa. Per fortuna incontra la talpa Camilla. Lei non ci vede molto bene ma ha un fiuto incredibile... e non solo per i pomodori. Tra gallerie sotterranee, scale e vasi di fiori, Pimpa ritorna a casa.
Bra : Slow Food ; Roma : MiBACT ; Pollenzo : Università degli studi di scienze gastronomiche, [2016]
Pollentia University ; 1
Le assaggiatrici / Rosella Postorino
Feltrinelli, 2018
Abstract: Con una rara capacità di dare conto dell’ambiguità dell’animo umano, Rosella Postorino, ispirandosi alla storia vera di Margot Wölk (assaggiatrice di Hitler nella caserma di Krausendorf), racconta la vicenda eccezionale di una donna in trappola, fragile di fronte alla violenza della Storia, forte dei desideri della giovinezza. Proprio come lei, i lettori si trovano in bilico sul crinale della collusione con il Male, della colpa accidentale, protratta per l’istinto antieroico di sopravvivere. Di sentirsi, nonostante tutto, ancora vivi. La prima volta in cui Rosa Sauer entra nella stanza in cui dovrà consumare i suoi prossimi pasti è affamata. “Da anni avevamo fame e paura,” dice. Siamo nell’autunno del 1943, a Gross-Partsch, un villaggio molto vicino alla Tana del Lupo, il nascondiglio di Hitler. Ha ventisei anni, Rosa, ed è arrivata da Berlino una settimana prima, ospite dei genitori di suo marito Gregor, che combatte sul fronte russo. Le SS posano sotto ai suoi occhi un piatto squisito: “mangiate” dicono, e la fame ha la meglio sulla paura, la paura stessa diventa fame. Dopo aver terminato il pasto, però, lei e le altre assaggiatrici devono restare per un’ora sotto osservazione in caserma, cavie di cui le ss studiano le reazioni per accertarsi che il cibo da servire a Hitler non sia avvelenato. Nell’ambiente chiuso di quella mensa forzata, sotto lo sguardo vigile dei loro carcerieri, fra le dieci giovani donne si allacciano, con lo scorrere dei mesi, alleanze, patti segreti e amicizie. Nel gruppo Rosa è subito la straniera, la “berlinese”: è difficile ottenere benevolenza, tuttavia lei si sorprende a cercarla, ad averne bisogno. Soprattutto con Elfriede, la ragazza più misteriosa e ostile, la più carismatica. Poi, nella primavera del ’44, in caserma arriva un nuovo comandante, Albert Ziegler. Severo e ingiusto, instaura sin dal primo giorno un clima di terrore, eppure – mentre su tutti, come una sorta di divinità che non compare mai, incombe il Führer – fra lui e Rosa si crea un legame speciale, inaudito.
Le officine dei sensi / Piero Camporesi
Milano : Garzanti, 1985
Pimpa e la talpa Camilla / Altan
Nuova ed.
Franco Cosimo Panini, 2021
Abstract: È inverno e Pimpa accompagna l'Armando al lavoro, ma poi... c'è così tanta neve che non riesce più a trovare la strada di casa. Per fortuna incontra la talpa Camilla. Lei non ci vede molto bene ma ha un fiuto incredibile... e non solo per i pomodori. Tra gallerie sotterranee, scale e vasi di fiori, Pimpa ritorna a casa.
Nel palazzo dei dim sum / X. Fang ; traduzione di Sara Ragusa
Terre di mezzo, 2025
Abstract: Liddy non riesce ad addormentarsi: domani andrà a pranzo con i suoi genitori al Palazzo dei Dim Sum! Sarà un vero palazzo? Incontrerà un’imperatrice? All’improvviso dalla porta di camera sua entra un profumino squisito. Impossibile non andare a vedere da dove venga…È l’inizio di un’avventura golosissima, tra cuochi giganti, imperatrici affamate, ravioli, involtini e mille prelibatezze!
Pimpa e la talpa Camilla / Altan
Modena : Panini ragazzi, copyr. 1997
Abstract: È inverno e Pimpa accompagna l'Armando al lavoro, ma poi... c'è così tanta neve che non riesce più a trovare la strada di casa. Per fortuna incontra la talpa Camilla. Lei non ci vede molto bene ma ha un fiuto incredibile... e non solo per i pomodori. Tra gallerie sotterranee, scale e vasi di fiori, Pimpa ritorna a casa.