Trovati 150 documenti.
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Il colonialismo italiano : storia di un'ideologia / Emanuele Ertola
Carocci, 2022
Abstract: Cercare "posti al sole" in Africa per gli emigranti, lavoratori e "brava gente": questa è l'idea che più di altre ha spinto gli italiani alla conquista di un impero coloniale, nella convinzione che i problemi sociali dovessero trovare una soluzione non in Italia, attraverso riforme o rivoluzioni, né all'estero, ma in terra d'Africa, sotto la bandiera italiana. Il volume racconta i 150 anni di un'ideologia capace di sopravvivere ai rovesci militari, all'ascesa e caduta di regimi, persino alla fine del colonialismo, ripercorrendo dal Risorgimento a oggi grandi progetti e grandi fallimenti, la nascita di una cultura coloniale sempre più diffusa e l'evoluzione di un'idea cantata da Pascoli, estremizzata da Mussolini, ereditata dalla Repubblica fino a diventare uno dei cardini dell'identità nazionale.
Figli dello stesso cielo : il razzismo e il colonialismo raccontati ai ragazzi / Igiaba Scego
Piemme, 2021
Abstract: Igiaba incontra in sogno il nonno Omar, che non ha mai conosciuto ma solo visto in fotografia. Omar la porta in un viaggio lungo la storia per raccontarle cosa significava vivere nella Somalia sotto il colonialismo italiano, quello ottocentesco e imperialista e quello del ventennio fascista, e in che modo l'eredità razzista impregni ancora le nostre città e la nostra cultura. Un libro per raccontare ai ragazzi cosa è stato il colonialismo e come quella pagina triste della storia italiana, a lungo nascosta e negata, abbia ripercussioni anche sulla vita odierna nostra e dei tanti cittadini italiani di origine africana o che dall'Africa sono appena arrivati e stanno cercando di trovare nel nostro paese una nuova casa.
Le cause del colonialismo imperialistico / Enrica Bertoni
Milano : ISEDI, 1978
I grandi eventi storici e le loro caause ; 8
Roma : Gamberetti, 1998
Abstract: Un lavoro di indagine letteraria e storica sulle complicità della cultura con il progetto egemonico di vecchi e nuovi imperi, da Cuore di tenebra di Conrad a Mansfield Park della Austen, dall'Aida di Verdi a Lo straniero di Camus. Un'opera che intende spingere a rileggere i grandi capolavori della letteratura occidentale. Analizzando le opere di autori come Frantz Fanon, Aimé Césaire, C.L.R. James e Salman Rushdie, l'autore indica la grande ricchezza della letteratura di resistenza che si oppose, e si oppone, al dominio imperiale. Emerge così la realtà di un mondo post-coloniale caratterizzato da culture ibride e interdipendenti.
Mission / [con] Robert De Niro, Jeremy Irons
Ed. speciale, 2 dischi
Warner Home Video, copyr. 2003
Abstract: Nel 1750 il capitano Mendoza, mercenario e mercante di schiavi, dopo aver ucciso suo fratello in duello si fa gesuita e va a vivere tra gli Indios in una missione in Sudamerica diretta e fondata da Padre Gabriel. I due combatteranno a fianco degli Indios per contrastare le spedizioni militari portoghesi.
[Milano] : Mondadori università, 2011
MinervaSaggi
Abstract: Il volume offre una estesa quanto veloce esposizione di eventi storici e argomenti che, esaminati dall'angolatura della Storia economica, arricchisce la trattazione della disciplina con una serie di riferimenti alla contingente attualità. Esso si sviluppa partendo da un necessario aspetto metodologico che include strumenti e modi di vedere i periodi storici in fasi, ere, epoche, snodandosi attraverso un percorso che tende a distaccarsi dalla classica visione eurocentrica, offrendo un panorama quanto più ampio possibile e riflettendo, alla luce di un lento e doloroso declino della civiltà guida americana, su e a cosa porterà l'estensione mondiale dell'industrializzazione. Alla luce anche di una forte crisi, quella del 2008, che ancora, dopo due anni, attanaglia il sistema mondiale, si è alla ricerca di un nuovo o di nuovi paradigmi dello sviluppo o di approcci che rifuggano da ogni dogmatismo, come quello ecologico, che possano anche aiutare a comprendere e a collocare la globalizzazione in un contesto diverso da quello entro il quale di solito viene relegata, e cioè quello economico. Questo spiega l'atteggiamento di alcune potenze emergenti, come la Cina, che nonostante la crisi stanno adottando una strategia di penetrazione economica, e non solo, nei confronti dell'Africa.
Meltemi, 2023
Abstract: In questa genealogia della modernità, Mahmood Mamdani sostiene che lo Stato-nazione e lo Stato coloniale si sono creati vicendevolmente. Dal Nuovo Mondo al Sudafrica, dalla Germania a Israele, fino al Sudan, gli Stati coloniali e gli Stati-nazione si sono costituiti sulla politicizzazione di una maggioranza religiosa o etnica e a spese delle minoranze. Il modello è emerso in Nord America, dove il genocidio e l'internamento nelle riserve hanno creato sia una sottoclasse permanente di nativi sia gli spazi fisici e ideologici in cui le nuove identità di immigrati si sono cristallizzate come nazione di coloni. In Europa, questo modello sarebbe stato utilizzato dai nazisti per affrontare la questione ebraica e, dopo la caduta del Terzo Reich, dagli Alleati per ridisegnare i confini degli Stati nazionali dell'Europa orientale, ripulendoli dalle loro minoranze. Attraverso la marginalizzazione degli arabi palestinesi, i coloni sionisti hanno seguito l'esempio nordamericano: il risultato è stato un altro ciclo di violenza che ancora non ha fine. In Né coloni né nativi Mamdani rigetta il modello affermato a Norimberga, che individua i singoli responsabili senza mettere in questione il nazismo come progetto politico e quindi la violenza stessa dello Stato-nazione. Non una giustizia penale per i colpevoli ma un ripensamento della comunità politica per tutti i sopravvissuti: vittime, colpevoli, spettatori, beneficiari. A partire dal progetto incompiuto della lotta anti-apartheid in Sudafrica, l'autore ci invita a immaginare uno Stato senza nazione.
Roma : Newton Compton, 2011
Abstract: Quasi un secolo prima di Gandhi, una donna si pone alla testa di una rivolta contro la dominazione britannica nel subcontinente indiano. Kenizé Mourad già autrice di Da parte della principessa morta - ci racconta, in questo nuovo romanzo, una pagina poco conosciuta della storia indiana, attraverso l'epopea di un'indimenticabile eroina e della sua coraggiosa lotta contro l'imperialismo britannico. Nel 1856, infatti, la Compagnia delle Indie Orientali è determinata a estendere il proprio dominio anche sul regno di Awadh, ricco Stato indipendente nel Nord del Paese, e sulla sua capitale, la splendida Lucknow, la città d'oro e d'argento, nota per la sua bellezza e per la convivenza pacifica nel suo territorio di musulmani e indù. Ma Hazrat Mahal, quarta moglie del sovrano dell'Awadh, costretto all'esilio dalla Compagnia, decide di fronteggiare gli inglesi per mantenere la libertà del suo popolo, in attesa del ritorno del consorte. Al suo fianco combattono Jai Lai, rajah a capo delle truppe ribelli, e i sepoy, soldati indiani dell'armata britannica convertiti alla nuova causa e disposti a sacrificare la propria vita per l'indipendenza di Lucknow. Straordinaria figura femminile, Hazrat Mahal si batterà con coraggio e determinazione, al punto che persino l'intrepido Jai Lai ne rimarrà perdutamente affascinato...
I segreti del giardino del tè / Janet MacLeod Trotter
Newton Compton, 2020
Abstract: Con la fine della seconda guerra mondiale, Libby Robson lascia l'Inghilterra per raggiungere la casa in cui ha trascorso l'infanzia, in India, e il suo adorato padre, James. La folgorante bellezza dell'Asia la conquista subito: il brusio vivace di Calcutta, il profumo dei giardini di Assam... Ma una terribile minaccia si nasconde dietro l'apparente bellezza e tranquillità. Il Paese è sull'orlo di una rivolta e i giorni del dominio britannico sembrano contati. In quanto proprietario di una piantagione di tè, James incarna l'odiato regime coloniale. Costretta a confrontarsi con fatti e intrighi che non immaginava, Libby mette in discussione i ricordi idealizzati della sua infanzia, specialmente dopo l'incontro con l'affascinante Ghulam Khan, che combatte per la libertà del suo popolo. Mentre le tensioni crescono, nessuno è più al sicuro. E quando i segreti del passato di suo padre verranno alla luce, Libby vedrà le proprie certezze crollare: di fronte a lei c'è una vita da ricostruire.
Milano : Bibliografica, copyr. 1997
Storia del colonialismo / Wolfgang Reinhard
Torino : Einaudi, copyr. 2002
Abstract: L'espansione territoriale dell'Europa negli ultimi seicento anni ha lasciato dietro di sé, una volta terminata la dominazione colonialistica, non solo orientamenti filosofici, innovazioni tecnologiche, espansione industriale e strutture statali, ma anche immensi problemi di ordine politico, economico e sociale, e continenti interamente trasformati. Il volume conduce il lettore alla scoperta delle modalità storiche del colonialismo e dei suoi rapporti con i nodi centrali del pensiero religioso e filosofico occidentale.
Dall'America all'Africa (la missione coloniale del popolo italiano) / relazione [di] G.B. Penne
Tip. nazionale di G. Bertero e C., 1908
Il libro nero del capitalismo / traduzione di Massimo Caviglione
Milano : Tropea, copyr. 1999
Roma : Donzelli, 2000
Aspís
Abstract: Moses Finley ed Ettore Lepore, due tra i maggiori storici dell'antichità che abbia conosciuto il secolo appena conchiuso, hanno il merito di aver riflettuto nel modo più acuto e penetrante su tali problemi. Il saggio inedito di Finley è una messa a fuoco straordinaria delle diverse situazioni politiche, economiche e amministrative che si celano sotto la parola colonia: un tentativo di tipologia che guarda ben al di là dell'universo greco antico, a partire dai sistemi di dominazione impiantati dai Crociati fino al caso macroscopico dell'Impero britannico o a quello della colonizzazione francese in Africa.
Il libro nero del capitalismo / traduzione di Massimo Caviglione
Milano : Tropea, 2001
Abstract: In aperta polemica con gli autori del Libro nero del comunismo, un gruppo di storici, economisti, sindacalisti e scrittori come Gilles Perrault e Jean Ziegler, ripercorre la storia di questo secolo alla luce degli eventi più tragici e drammatici che hanno segnato con il sangue le democrazie occidentali, i paesi del primo mondo, dove il capitalismo regna incotrastato.
Il libro nero del capitalismo / traduzione di Massimo Caviglione
[Milano] : NET, copyr. 2003
Abstract: In aperta polemica con gli autori del Libro nero del comunismo, un gruppo di storici, economisti, sindacalisti e scrittori come Gilles Perrault e Jean Ziegler, ripercorre la storia di questo secolo alla luce degli eventi più tragici e drammatici che hanno segnato con il sangue le democrazie occidentali, i paesi del primo mondo, dove il capitalismo regna incotrastato.
Roma : Newton & Compton, 2000
Abstract: La storia del mondo occidentale, almeno dal XIV secolo in poi, è stata segnata dalla ricerca di una via per le Indie, una strada alternativa alla via di terra irta di difficoltà. Ai portoghesi, i primi che hanno affrontato gli oceani in modo professionale per conquistare l'Oriente, seguirono gli spagnoli, gli olandesi, gli inglesi e i francesi. Ebbe così inizio la vera e propria storia delle colonie, complesso intreccio di interessi commerciali e finanziari, legati alle questioni dinastiche delle munerose corti europee.
La terra dei gelsomini / Gilbert Sinouè ; traduzione di Giuliano Corà
Pozza, 2011
Abstract: È il maggio del 1816 e a Londra i ministri degli Esteri britannico e francese stanno per firmare un accordo che segnerà inesorabilmente le sorti di una parte del mondo cruciale dal punto di vista politico ed economico: il Medio Oriente. L'Impero Ottomano infatti ha i giorni contati e la sua caduta sta per lasciare un vuoto di potere dall'Egitto all'Iraq al Libano alla Palestina. Inglesi e francesi si spartiscono le future zone di influenza in un patto segreto tra le loro diplomazie, noto alla storia come trattato Sykes-Picot. Ma, chiede Jean-Francois Levent, un giovane diplomatico francese presente alla firma degli accordi, e gli arabi? Gli arabi non esistono, sono solo un miserabile aggregato di tribù, piccole fazioni gelose le une delle altre e incapaci di coesione, è la sprezzante risposta del ministro inglese. Parole che provocherebbero incredulità e indignazione se le udisse Hussein Shahid, produttore di agrumi in Palestina, o Farid Lufti, coltivatore di cotone al Cairo, o Nidal El-Safì, colto patriarca di un'influente famiglia di Baghdad. Queste tre famiglie arabe, così come i Tarbush di Haifa, o come la famiglia ebrea dei Marcus, fuggita dai pogrom della Polonia per stabilirsi in Palestina, conducono la loro esistenza in una maniera ben diversa da quella immaginata dai ministri occidentali. Seguono rispettosamente tradizioni millenarie, ma allo stesso tempo sono culturalmente aperte, capaci di convivere in sintonia e amicizia con arabi di diverse origini e con gli ebrei.
Grida di pietra / Gilbert Sinouè ; traduzione di Giuliano Corà
Pozza, 2013
Abstract: Da bambina Leila abitava a Haifa, in una piccola casa che i suoi possedevano vicino al quartiere ebraico di Hadar Hacarmel. I vicini si chiamavano Abramovitch, Aronstein o Eisenberg. Una delle sue migliori compagne di giochi si chiamava Tamara. Era ebrea, e la loro vita era dolce, poiché a Haifa vivevano allora semplicemente degli esseri umani che non si curavano più di tanto del fatto di essere ebrei o palestinesi. Poi arrivò quel maledetto 29 novembre 1947, il giorno in cui alcuni stranieri riuniti in una casa di vetro e d'acciaio in qualche parte nel mondo decisero di concedere il cinquantasei per cento della terra palestinese ai parenti di Tamara. Leila dovette lasciare la sua terra, e rifugiarsi con la famiglia e settemila suoi compatrioti nel campo profughi di Borj el-Shemali, in Libano. Un posto paradisiaco, con la spiaggia più bella del Paese dei Cedri e il mare cangiante di mille colori meravigliosi. Un posto perfetto per qualsiasi bambina, ma non per Leila. Una frase atroce, ripetuta all'infinito dai suoi genitori e dai vecchi del campo, avvolse nel sudario del lutto la sua adolescenza: Siamo nati rifugiati, moriremo rifugiati. Cresciuta con l'idea di ribellarsi al destino di polvere e sangue della sua gente, e di sovrastare i lamenti con le grida di pietra della sua terra, Leila Khaled, alla fine degli anni Sessanta, dirottò due aerei, prima donna in assoluto a prendere parte a un'azione simile...
Copyr. 1998
Fa parte di: La memoria del mondo
Abstract: Quindicesimo volume dell'opera La memoria del mondo. Quest'eccezionale enciclopedia visiva in 20 volumi e 2000 pagine a colori, realizzata da autori di sicura competenza e disegnatori di livello internazionale, racconta ai ragazzi l'avventura dell'universo e dell'umanità. Valido strumento per ampliare e approfondire i programmi scolastici (storia, scienze naturali, scienze applicate, arti e letteratura...), delinea il panorama nitido, eppure inesauribile, della memoria del mondo. Il presente volume descrive: * il continente africano all'epoca in cui diventa preda dei conquistatori europei * l'estendersi dell'impero britannico su un quarto della superficie terrestre * la colonizzazione francese in Africa, Indocina e Nuova Caledonia * lo splendore e la potenza dell'impero turco-ottomano di Costantinopoli * la Cina costretta ad aprirsi al mondo occidentale * la raffinata civiltà del Giappone neofeudale dei samurai. Ragazzi dagli 8 ai 12 anni. Famiglia. Insegnanti elementari, medie inferiori.