Trovati 482 documenti.
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Bompiani, 2017
Abstract: Lungi dall'essere modelli matematici oggettivi e trasparenti, gli algoritmi che ormai dominano la nostra quotidianità iperconnessa sono spesso vere e proprie "armi di distruzione matematica": non tengono conto di variabili fondamentali, incorporano pregiudizi e se sbagliano non offrono possibilità di appello. Queste armi pericolose giudicano insegnanti e studenti, vagliano curricula, stabiliscono se concedere o negare prestiti, valutano l'operato dei lavoratori, influenzano gli elettori, monitorano la nostra salute. Basandosi su case studies nei campi più disparati ma che appartengono alla vita di ognuno di noi, O'Neil espone i rischi della discriminazione algoritmica a favore di modelli matematici più equi ed etici. Perché rivestire i pregiudizi di un'apparenza statistica non li rende meno pregiudizi.
Democrazia vendesi : dalla crisi economica alla politica delle schede bianche / Loretta Napoleoni
Rizzoli, 2013
Abstract: Ai tempi delle grandi dittature del Novecento in Europa si moriva per la libertà, i diritti umani, la giustizia e la democrazia. Oggi si muore per i debiti. Non è una crisi passeggera, è il capitalismo come lo conosciamo che non funziona più. L'euro ha favorito le economie floride del Nord Europa a scapito di quelle periferiche. E ha innescato una spirale distruttiva che sta travolgendo le democrazie del Sud, dove ormai decisioni come le tasse, le pensioni, gli investimenti in istruzione sono guidate da Bruxelles, non dai singoli governi. Peccato che le misure che vengono imposte, sempre le stesse tagli, austerità, sacrifici - si stanno rivelando pesantemente recessive. E se continua a scivolare nella povertà, presto l'Italia diventerà una colonia del Nord Europa: un Paese sottomesso e in miseria in cui esportare le proprie merci e qualche volta andare in vacanza. Era prevedibile tutto ciò? La risposta è sì, come dimostra Loretta Napoleoni in questo libro appassionato, documentato, denso di scomode verità e incursioni nella Storia. È stato previsto? La risposta è no. Dati alla mano, l'autrice spiega come i governi nazionali e le istituzioni internazionali hanno fallito nel loro compito di proteggere i cittadini e oggi insistono nel loro errore.
Sicurezza, libertà e democrazia : analisi comparata di sei Paesi europei / a cura di Mauro Tebaldi
Bologna : Il mulino, c2016 (stampa 2017)
Percorsi
Abstract: Tra le sfide che la democrazia è chiamata a sostenere in questi anni, la difficile convivenza tra sicurezza e libertà è probabilmente la più insidiosa. Da un lato, la complessa conciliabilità fra questi due valori sembra aver contribuito a esaurire la fase espansiva della «terza ondata» di democratizzazione. Dall'altro, in numerose democrazie consolidate si è verificata una recrudescenza di violenza politica e sociale che, dall'11 settembre 2001 in poi, ha costretto i governi ad aumentare i livelli di sicurezza individuale e collettiva, talvolta a discapito di alcuni diritti di libertà. Quanto è profonda, nei fatti, questa crisi di sicurezza e libertà che ha interessato gran parte delle liberaldemocrazie occidentali nell'ultimo ventennio? Quali risposte hanno fornito i regimi democratici? Quali democrazie, in particolare, sono riuscite a salvaguardare sicurezza e libertà dalle minacce e dalle trasformazioni economiche e sociali nel frattempo intervenute? Per rispondere a queste domande, il libro esamina sei democrazie europee (Francia, Germania, Italia, Polonia, Regno Unito, Spagna) lungo un arco temporale che va dal 1992 ai giorni nostri, al fine di misurare diacronicamente il loro grado di sicurezza e libertà. L'analisi comparata, oltre a descrivere con una ricca gamma di dati l'oscillazione delle due dimensioni, consente di sottoporre a verifica empirica l'ipotesi della sicurezza e della libertà come beni democratici antinomici, per capire infine quale sia il loro equilibrio nelle maggiori democrazie europee
Individualismo democratico : Emerson, Dewey e la cultura politica americana / Nadia Urbinati
2. ed. ampliata con una nuova introduzione
Roma : Donzelli, copyr. 2009
Abstract: Al principio del nuovo millennio si assiste a un energico ritorno dell'individualismo democratico, una delle più audaci espressioni della cultura politica moderna. Cresciuta nell'America dell'Ottocento grazie a personalità come Emerson, Whitman e Thoreau, quando la democrazia non era ancora una realtà acquisita, questa idea si impose ben presto come alternativa al razionalismo e all'utilitarismo e diede i suoi frutti con il pragmatismo di Dewey. Per la sua forte tensione etica si distinse dalla tradizione liberale, dalla quale ebbe origine. Per la sua attenzione al valore della dimensione privata della vita individuale si distaccò dalla tradizione repubblicana, della quale la nuova nazione americana era imbevuta. La sua idea fondamentale è che lo Stato costituzionale sia il punto di partenza grazie al quale il sistema politico e la società civile possono svolgere un'opera positiva di stimolo dell'individualità. In questo senso, la democrazia supera l'atteggiamento negativo verso la politica proprio del liberalismo, giacché propone a ciascuno di prendere parte, a suo modo e con responsabilità, alla costruzione di una prospettiva di miglioramento per se e gli altri, attraverso le leggi, la cultura, la partecipazione politica e il giudizio pubblico. La fragilità della democrazia, che e anche il suo fascino e la sua forza recondita, sta in questa dimensione più che politica, nell'avere non altro fondamento se non la credenza e la pratica di vita di ciascuno.
Novi Ligure : Città del silenzio, [2007]
Abstract: Il libro presenta per la prima volta al pubblico italiano una selezione degli scritti di Thomas Jefferson, padre della Dichiarazione d'Indipendenza, terzo presidente degli Stati Uniti e ineguagliato profeta della democrazia americana. I saggi, discorsi e lettere proposti illustrano in maniera esemplare gli snodi problematici presenti all'interno della società statunitense e del dibattito politico, di oggi come di allora: il progresso della conoscenza; la costituzione e le riforme istituzionali; la schiavitù e la segregazione razziale; il ruolo dei partiti politici; i rapporti con i nativi americani; la libertà religiosa; la politica internazionale; la promozione universale della democrazia e dei diritti di libertà. Si intende così offrire al lettore la possibilità di riflettere, attraverso il contributo di uno dei più influenti intellettuali della storia statunitense, su temi di capitale importanza per la costruzione della sfera pubblica contemporanea.
Roma : Fazi, 2011
Le terre ; 212
Abstract: Il sistema politico americano non è nato democratico, semmai ha avuto sin dall'inizio inclinazioni antidemocratiche, scrive Sheldon Wolin procedendo a una radiografia del potere negli Stati Uniti. Nell'America di oggi si assiste a uno scontro sempre più impari tra una democrazia incompiuta e un'antidemocrazia che non osa definirsi tale. Denunciando la simbiosi ormai congenita di Stato e impresa, Wolin descrive un paese in cui i cittadini sono politicamente demotivati e le multinazionali globali si sono sostituite al governo. Emergono così i tratti di un sistema perverso di gestione privata del potere, una sorta di totalitarismo rovesciato, frutto dell'impatto sulla politica interna della linea imperialistica della Superpotenza. Il governo è nelle mani di oligarchie finanziarie e di élite repubblicane, le elezioni sostituiscono la partecipazione reale, i programmi sociali vengono smantellati e i sistemi di persuasione di massa incidono sull'immaginario collettivo. Destinato a diventare un punto di riferimento nel dibattito politico degli anni a venire, Democrazia S.p.A. è anche un appassionato invito ai cittadini di tutte le democrazie occidentali a uscire dal letargo politico. È infatti un monito anche per noi: molti dei suoi argomenti risultano fin troppo calzanti per l'Italia di oggi. Prefazione di Remo Bodei.
L'assalto alla ragione : un manifesto per la democrazia / Al Gore ; traduzione di Adele Oliveri
Milano : Feltrinelli, 2007
Abstract: L'ex vicepresidente americano Al Gore, dopo essersi dedicato negli ultimi anni all'emergenza ambientale, torna alla riflessione politica con questo libro. Si tratta di un'analisi di come negli ultimi anni la politica della paura e della segretezza si sia combinata con il degrado della sfera pubblica, creando un'atmosfera pericolosamente ostile all'uso della ragione. Nel periodo in cui Bush dava ordine alle forze americane di invadere l'Iraq, ben il 70 per cento degli americani riteneva che Saddam Hussein fosse collegato agli eventi dell'11 settembre. D'altro canto i votanti dell'Ohio, alla domanda dei sondaggisti su quale fosse stato durante l'ultima campagna elettorale lo spot che li avesse maggiormente colpiti, indicarono all'unisono Bush che faceva leva sulla paura del terrorismo. Lo scopo del libro di Al Gore è ambizioso: spiegare perché e come la sfera pubblica sia diventata un luogo dove i nemici della ragione possano fare il bello e il cattivo tempo.
Quale democrazia americana? / a cura di Jean Liberman ; testi di Norman Birnbaum ... [et al.]
Milano : Jaca book, 2005
Abstract: Non esiste, afferma Norman Birnbaum, un modello predefinito di democrazia; ciascuna delle varianti democratiche oggi esistenti è legata a differenti percorsi storici e contesti socioculturali e, perciò, non è suscettibile di essere esportata né tanto meno imposta con la forza. Eppure gli autori di questo libro mostrano quanto determinante sia nella cultura politica americana la pretesa universalistica del proprio modello democratico, quanto profonde siano le radici storiche della dottrina del manifest destiny della nazione americana che si trova investita dalla sua stessa classe dirigente di una missione civilizzatrice su scala globale.
Bologna : Il mulino, copyr. 2004
Abstract: La fine dell'Unione Sovietica ha favorito il crollo dei regimi comunisti nei paesi dell'Est europeo. Appena formatisi, i governi di questi paesi hanno chiesto di entrare a far parte dell'Unione europea. Bruxelles ha subordinato il loro ingresso a una effettiva trasformazione in senso democratico che garantisse a tutti i cittadini un reale godimento dei diritti politici e civili. Ne è nato un negoziato che ha visto l'Ue impegnata in prima linea a sostegno della democrazia nei paesi candidati. Questo volume illustra l'azione svolta dall'Unione, spiega i motivi per cui alcuni paesi sono riusciti a trasformarsi meglio di altri, segnala vantaggi e rischi derivati dallo storico allargamento del maggio 2004.
Roma : Fazi, 2004
Abstract: Nel saggio principale della raccolta, Stato dell'Unione 2004, Vidal riassume la propria visione dell'attuale momento storico della democrazia statunitense, giudicandolo in modo disastroso. Quel che l'autore trova preoccupante è il salto di qualità che l'amministrazione Bush ha fatto compiere al Paese e che può subire un'inversione di tendenza solo con la sua sconfitta alle prossime elezioni. Entrando poi nel merito delle prossime elezioni, Vidal ipotizza una manovra per falsare i risultati tramite sistemi di voto elettronico, giudicati insicuri da commissioni ufficiali del Congresso. Le tre aziende che gestiscono la commercializzazione di questi sistemi non nascondono, infatti, le proprie simpatie per Bush.
Roma : Newton Compton, 1993
Storia e cronache d'Italia ; 20
Roma : Fazi, 2008
Abstract: A partire dagli anni Novanta l'economia mondiale ha avuto un nuovo comandamento: globalizzare. Produrre in ogni angolo della terra al minor costo possibile e utilizzare i vantaggi offerti dalla rete per estendere al massimo il proprio mercato. Oggi, però, anche questo modello di business si sta evolvendo in una forma ulteriore: il supercapitalismo. Ancora più potente, ancora più pervasivo di quanto non fosse la globalizzazione. Intanto la democrazia - dovendo tutelare ciascun cittadino - si sta indebolendo progressivamente proprio a causa delle pressioni esercitate dal nuovo sistema economico. E il crescente dislivello fra reddito e ricchezza, la precarietà lavorativa in aumento e gli effetti ad ampio raggio del surriscaldamento del pianeta sono le naturali conseguenze di questo processo. La scomoda verità, sostiene l'autore, è che la maggior parte di noi ha due menti. Come consumatori e investitori puntiamo a fare grandi affari. Come cittadini disapproviamo le molte conseguenze sociali che ne derivano. Reich, economista di stampo liberal e segretario del lavoro durante la presidenza Clinton, propone in alternativa un capitalismo forte ed energico, che però non interferisca con l'esercizio dei diritti primari.
La società civile nell'Unione Europea : nuovo orizzonte democratico / Marco Mascia
Venezia : Marsilio, 2004
Abstract: Il Trattato che istituisce una Costituzione per l'Europa, enunciando il principio della democrazia partecipativa insieme con quello della democrazia rappresentativa, costituisce un riconoscimento e allo stesso tempo un incentivo per l'impegno profuso dalle formazioni di società civile nel tessere una fitta rete di piattaforme e coordinamenti allo scopo di agire in corretto rapporto di scala con l'ordine di grandezza delle istituzioni e dei processi decisionali europei. Il volume indaga su questa realtà che rappresenta un potente fattore di integrazione dal basso e, al contempo, di legittimazione democratica del sistema comunitario europeo.
Roma : Fazi, 2005
Abstract: La Trilogia dell'Impero raccoglie in unico volume i tre pamphlet politici pubblicati in prima mondiale da Fazi e tradotti in decine di lingue: La fine della libertà (2001), Le menzogne dell'impero e altre tristi verità (2002) e Democrazia tradita (2004); e include, sempre in anteprima, una nuova introduzione dell'autore, in cui affronta l'attuale situazione della politica estera e interna americana e annuncia le sue predizioni per la seconda presidenza Bush. Una lezione di storia e di politica per chiunque voglia comprendere a fondo, con occhio critico, la storia recente della nuova potenza imperiale.
Piemme, 2025
Abstract: "Sono una donna di pace" ha affermato molte volte negli ultimi anni Liliana Segre. Dopo più di 30 anni di testimonianza al servizio dei valori della pace, Liliana parla ai giovanissimi usando le parole per sgretolare l'odio. "Cari ragazzi, il vostro domani non fatelo assomigliare a un futuro qualsiasi. Ma siate voi a scegliere. Prendetevi sempre questa meravigliosa responsabilità. Il diritto e il dovere di decidere da che parte stare".
Roma : Castelvecchi, 2025
Nodi
Abstract: «I tratti salienti della storia si ripetono, e sono piuttosto evidenti, qualora qualcuno sia ancora in grado di identificarli e disposto a prenderli seriamente in considerazione, senza trasformarli in farsa, cioè senza banalizzarli e pensare che forniscano soluzioni immediatamente applicabili al presente». Maurizio Viroli affronta i nodi della crisi odierna e della fine dell’«idea repubblicana dello Stato»: le democrazie ridotte a «organismi di mera gestione economico-finanziaria»; la trasformazione del cittadino in consumatore, spettatore, utente; l’agonia del sistema educativo e del servizio sanitario; l’asservimento dell’informazione; la fine dello Stato sociale e il potere smisurato di oligarchi che possiedono sofisticati sistemi di controllo. Un dialogo che è insieme analisi di ciò che è accaduto negli ultimi quarant’anni in Occidente e sforzo di resistenza civile: un invito a riscoprire, con l’aiuto dei classici, lo spirito repubblicano, a combattere contro l’apatia e l’indifferenza, a non cedere all’omologazione e alla rassegnazione
La caduta dei regimi democratici / Juan J. Linz, Paolo Farneti, M. Rainer Lepsius
Bologna : Il mulino, 1981
Universale paperbacks Il mulino ; 116
Liberi dal male [Audioregistrazione] / Ezio Mauro
Feltre : Centro internazionale del libro parlato, [2020]
Lo stato di emergenza : riflessioni critiche sulla pandemia / Andrea Zhok
Milano : Meltemi, 2022
Linee ; 155
Abstract: "Lo stato di emergenza" si propone come una raccolta dei principali interventi sulla crisi pandemica da parte del filosofo Andrea Zhok, pensatore refrattario a ogni conformismo che da tempo anima il dibattito pubblico e le arene mediatiche. La riflessione di Zhok muove dalla volontà di ampliare gli spazi del dialogo, la circolazione delle informazioni e le occasioni di dibattito, ponendosi come una denuncia sferzante della nostra società - quella delle "post-democrazie" e della loro deriva - dove si preannuncia un cambiamento di paradigma attraverso l'utilizzo di una sistematica governance emergenzialista. Mettendo in discussione i recenti provvedimenti politici, Zhok porta alla luce la pericolosità delle procedure in atto, avvertendo come la crescita di un clima dogmatico e censorio, dove ogni forma di dissenso viene zittita, non possa che condurre al collasso dei principi democratici di dialogo, mediazione e inclusione.