Trovati 474 documenti.
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La società civile nell'Unione Europea : nuovo orizzonte democratico / Marco Mascia
Venezia : Marsilio, 2004
Abstract: Il Trattato che istituisce una Costituzione per l'Europa, enunciando il principio della democrazia partecipativa insieme con quello della democrazia rappresentativa, costituisce un riconoscimento e allo stesso tempo un incentivo per l'impegno profuso dalle formazioni di società civile nel tessere una fitta rete di piattaforme e coordinamenti allo scopo di agire in corretto rapporto di scala con l'ordine di grandezza delle istituzioni e dei processi decisionali europei. Il volume indaga su questa realtà che rappresenta un potente fattore di integrazione dal basso e, al contempo, di legittimazione democratica del sistema comunitario europeo.
Roma : Fazi, 2005
Abstract: La Trilogia dell'Impero raccoglie in unico volume i tre pamphlet politici pubblicati in prima mondiale da Fazi e tradotti in decine di lingue: La fine della libertà (2001), Le menzogne dell'impero e altre tristi verità (2002) e Democrazia tradita (2004); e include, sempre in anteprima, una nuova introduzione dell'autore, in cui affronta l'attuale situazione della politica estera e interna americana e annuncia le sue predizioni per la seconda presidenza Bush. Una lezione di storia e di politica per chiunque voglia comprendere a fondo, con occhio critico, la storia recente della nuova potenza imperiale.
Populismo e democrazia / Yves Mény, Yves Surel
Bologna : Il mulino, [2001]
Incontri ; 27
Il consenso dei governati / John C. Livingston e Robert G. Thompson
Milano : Giuffrè, 1971
Valori politici ; 12
La democrazia : storia di un'ideologia / Luciano Canfora ; con una postfazione dell'autore
Nuova ed
Roma : Laterza, 2006
Abstract: Democrazia: un'idea straordinariamente duttile che ha plasmato il corso della storia europea, dalla Rivoluzione inglese a quella francese, dalla prima guerra mondiale alla guerra fredda, dal crollo del Muro di Berlino alle elezioni in Iraq. In pagine tese, di critica serrata alla storia del Vecchio Continente, Luciano Canfora ripercorre i secolari tentativi di dare attuazione al cosiddetto 'potere del popolo' e mette in luce, allo stesso tempo, gli antidoti che a questa istanza sono stati opposti dalle élites che di volta in volta hanno costruito la legittimazione elettorale del loro potere.
L'assalto alla ragione : un manifesto per la democrazia / Al Gore ; traduzione di Adele Oliveri
Milano : Feltrinelli, 2007
Abstract: L'ex vicepresidente americano Al Gore, dopo essersi dedicato negli ultimi anni all'emergenza ambientale, torna alla riflessione politica con questo libro. Si tratta di un'analisi di come negli ultimi anni la politica della paura e della segretezza si sia combinata con il degrado della sfera pubblica, creando un'atmosfera pericolosamente ostile all'uso della ragione. Nel periodo in cui Bush dava ordine alle forze americane di invadere l'Iraq, ben il 70 per cento degli americani riteneva che Saddam Hussein fosse collegato agli eventi dell'11 settembre. D'altro canto i votanti dell'Ohio, alla domanda dei sondaggisti su quale fosse stato durante l'ultima campagna elettorale lo spot che li avesse maggiormente colpiti, indicarono all'unisono Bush che faceva leva sulla paura del terrorismo. Lo scopo del libro di Al Gore è ambizioso: spiegare perché e come la sfera pubblica sia diventata un luogo dove i nemici della ragione possano fare il bello e il cattivo tempo.
Quale democrazia americana? / a cura di Jean Liberman ; testi di Norman Birnbaum ... [et al.]
Milano : Jaca book, 2005
Abstract: Non esiste, afferma Norman Birnbaum, un modello predefinito di democrazia; ciascuna delle varianti democratiche oggi esistenti è legata a differenti percorsi storici e contesti socioculturali e, perciò, non è suscettibile di essere esportata né tanto meno imposta con la forza. Eppure gli autori di questo libro mostrano quanto determinante sia nella cultura politica americana la pretesa universalistica del proprio modello democratico, quanto profonde siano le radici storiche della dottrina del manifest destiny della nazione americana che si trova investita dalla sua stessa classe dirigente di una missione civilizzatrice su scala globale.
Bologna : Il mulino, copyr. 2004
Abstract: La fine dell'Unione Sovietica ha favorito il crollo dei regimi comunisti nei paesi dell'Est europeo. Appena formatisi, i governi di questi paesi hanno chiesto di entrare a far parte dell'Unione europea. Bruxelles ha subordinato il loro ingresso a una effettiva trasformazione in senso democratico che garantisse a tutti i cittadini un reale godimento dei diritti politici e civili. Ne è nato un negoziato che ha visto l'Ue impegnata in prima linea a sostegno della democrazia nei paesi candidati. Questo volume illustra l'azione svolta dall'Unione, spiega i motivi per cui alcuni paesi sono riusciti a trasformarsi meglio di altri, segnala vantaggi e rischi derivati dallo storico allargamento del maggio 2004.
Roma : Fazi, 2008
Abstract: A partire dagli anni Novanta l'economia mondiale ha avuto un nuovo comandamento: globalizzare. Produrre in ogni angolo della terra al minor costo possibile e utilizzare i vantaggi offerti dalla rete per estendere al massimo il proprio mercato. Oggi, però, anche questo modello di business si sta evolvendo in una forma ulteriore: il supercapitalismo. Ancora più potente, ancora più pervasivo di quanto non fosse la globalizzazione. Intanto la democrazia - dovendo tutelare ciascun cittadino - si sta indebolendo progressivamente proprio a causa delle pressioni esercitate dal nuovo sistema economico. E il crescente dislivello fra reddito e ricchezza, la precarietà lavorativa in aumento e gli effetti ad ampio raggio del surriscaldamento del pianeta sono le naturali conseguenze di questo processo. La scomoda verità, sostiene l'autore, è che la maggior parte di noi ha due menti. Come consumatori e investitori puntiamo a fare grandi affari. Come cittadini disapproviamo le molte conseguenze sociali che ne derivano. Reich, economista di stampo liberal e segretario del lavoro durante la presidenza Clinton, propone in alternativa un capitalismo forte ed energico, che però non interferisca con l'esercizio dei diritti primari.
Individualismo democratico : Emerson, Dewey e la cultura politica americana / Nadia Urbinati
2. ed. ampliata con una nuova introduzione
Roma : Donzelli, copyr. 2009
Abstract: Al principio del nuovo millennio si assiste a un energico ritorno dell'individualismo democratico, una delle più audaci espressioni della cultura politica moderna. Cresciuta nell'America dell'Ottocento grazie a personalità come Emerson, Whitman e Thoreau, quando la democrazia non era ancora una realtà acquisita, questa idea si impose ben presto come alternativa al razionalismo e all'utilitarismo e diede i suoi frutti con il pragmatismo di Dewey. Per la sua forte tensione etica si distinse dalla tradizione liberale, dalla quale ebbe origine. Per la sua attenzione al valore della dimensione privata della vita individuale si distaccò dalla tradizione repubblicana, della quale la nuova nazione americana era imbevuta. La sua idea fondamentale è che lo Stato costituzionale sia il punto di partenza grazie al quale il sistema politico e la società civile possono svolgere un'opera positiva di stimolo dell'individualità. In questo senso, la democrazia supera l'atteggiamento negativo verso la politica proprio del liberalismo, giacché propone a ciascuno di prendere parte, a suo modo e con responsabilità, alla costruzione di una prospettiva di miglioramento per se e gli altri, attraverso le leggi, la cultura, la partecipazione politica e il giudizio pubblico. La fragilità della democrazia, che e anche il suo fascino e la sua forza recondita, sta in questa dimensione più che politica, nell'avere non altro fondamento se non la credenza e la pratica di vita di ciascuno.
Novi Ligure : Città del silenzio, [2007]
Abstract: Il libro presenta per la prima volta al pubblico italiano una selezione degli scritti di Thomas Jefferson, padre della Dichiarazione d'Indipendenza, terzo presidente degli Stati Uniti e ineguagliato profeta della democrazia americana. I saggi, discorsi e lettere proposti illustrano in maniera esemplare gli snodi problematici presenti all'interno della società statunitense e del dibattito politico, di oggi come di allora: il progresso della conoscenza; la costituzione e le riforme istituzionali; la schiavitù e la segregazione razziale; il ruolo dei partiti politici; i rapporti con i nativi americani; la libertà religiosa; la politica internazionale; la promozione universale della democrazia e dei diritti di libertà. Si intende così offrire al lettore la possibilità di riflettere, attraverso il contributo di uno dei più influenti intellettuali della storia statunitense, su temi di capitale importanza per la costruzione della sfera pubblica contemporanea.
Il governo delle democrazie / Augusto Barbera, Carlo Fusaro
3. ed. aggiornata
Bologna : Il mulino, 2009
Abstract: Anche le forme di governo hanno una loro storia, un albero genealogico attraverso cui riconoscere le diverse famiglie e la loro discendenza. Tutto cominciò in Inghilterra, dove tra '600 e '700 prese forma il sistema parlamentare, il modello di tutti i successivi modelli. Poi gli inglesi d'America, volendo imitare la loro madrepatria, finirono per inventare un modello alternativo, la forma di governo presidenziale. Molti anni dopo, in Francia, nel corso di una difficile transizione, si affermò un terzo modello, quello semipresidenziale. E in Italia, dallo Statuto albertino in poi, come sono andate le cose? Questo volume ricostruisce la storia e illustra la tipologia delle principali forme di governo democratiche. Un agile strumento per chi vuole orientarsi nel dibattito politico e istituzionale.
Roma : Fazi, 2011
Le terre ; 212
Abstract: Il sistema politico americano non è nato democratico, semmai ha avuto sin dall'inizio inclinazioni antidemocratiche, scrive Sheldon Wolin procedendo a una radiografia del potere negli Stati Uniti. Nell'America di oggi si assiste a uno scontro sempre più impari tra una democrazia incompiuta e un'antidemocrazia che non osa definirsi tale. Denunciando la simbiosi ormai congenita di Stato e impresa, Wolin descrive un paese in cui i cittadini sono politicamente demotivati e le multinazionali globali si sono sostituite al governo. Emergono così i tratti di un sistema perverso di gestione privata del potere, una sorta di totalitarismo rovesciato, frutto dell'impatto sulla politica interna della linea imperialistica della Superpotenza. Il governo è nelle mani di oligarchie finanziarie e di élite repubblicane, le elezioni sostituiscono la partecipazione reale, i programmi sociali vengono smantellati e i sistemi di persuasione di massa incidono sull'immaginario collettivo. Destinato a diventare un punto di riferimento nel dibattito politico degli anni a venire, Democrazia S.p.A. è anche un appassionato invito ai cittadini di tutte le democrazie occidentali a uscire dal letargo politico. È infatti un monito anche per noi: molti dei suoi argomenti risultano fin troppo calzanti per l'Italia di oggi. Prefazione di Remo Bodei.
Il disagio della democrazia / Carlo Galli
Torino : Einaudi, 2011
Abstract: Carlo Galli in questo libro affronta senza timidezza i problemi della forma democratica (quelli intrinseci alla sua natura come quelli che nascono dalla globalizzazione post-moderna), perché solo ponendosi di fronte alle sue difficoltà reali si può ancora una volta affermare l'importanza della democrazia.