Trovati 1309 documenti.
Trovati 1309 documenti.
Iperborea, 2018
Abstract: Il popolo del Sol Levante reprime le emozioni e protegge la propria cultura, la sua anima è considerata ancora oggi impenetrabile, per avervi accesso c’è bisogno della sensibilità di uno scrittore, del coraggio di un reporter, della lucidità di un giornalista. Due grandi nomi della letteratura nipponica raccontano il «loro» Giappone personale: Banana Yoshimoto ci ospita nel suo quartiere preferito, Shimokitazawa, Ryū Murakami invecchiando riflette sul senso della vita e il calo del desiderio in un paese di aspiranti suicidi. In questo viaggio nel Giappone di oggi scopriamo come la tragedia di Fukushima, rievocata dal grande corrispondente Richard Lloyd Parry, ha riacceso il culto degli antenati e la passione per il sumo – una disciplina millenaria intrisa di rituali e gerarchie – non si sia mai spenta, sebbene a vincere oggi siano ormai solo lottatori stranieri come ci spiega Brian Phillips. Il legame con il passato non è sempre così innocuo e può prendere una deriva revisionista, patriottica e conservatrice: è questo lo scenario in cui si muove una setta shintoista vicinissima al governo Abe, smascherata da un’inchiesta dell’abilissimo Jake Adelstein, a cui fa da contraltare la visione ottimista di un grande conoscitore del Giappone, Ian Buruma, che invece sottolinea come il paese nonostante tutto, grazie alla pace sociale che vi regna, sia rimasto indenne all’ondata di populismo mondiale. Ma c’è anche chi rimane ai margini della società, come la minoranza ainu nel Nord dell’Hokkaidō che scopriamo nel reportage di Cesare Alemanni o i disoccupati e indebitati che scompaiono all’improvviso liberandosi del proprio passato e vivendo una vita da fantasmi «evaporati», un fenomeno di massa raccontato da Léna Mauger. Anche le donne sono rimaste a lungo ai margini della vita economica e politica del paese, e Ryōko Sekiguchi ci mostra come molte, oggi, incredibilmente, dopo decenni di emancipazione sognino di tornare a coltivare i loro hobby tra le mura di casa. Un paradosso come quello della passione per la black music che risuona nel reportage di Amanda Petrusich,in un paese invece estremamente chiuso verso l’immigrazione; mentre anche sul cinema abbiamo uno sguardo insolito, quello di Giorgio Amitrano che ripercorrendo molti capolavori giapponesi mostra come il mito della famiglia-tipo nipponica sia stato costantemente messo in crisi dal grande schermo.
Atlante dei luoghi misteriosi d'Italia / Francesco Bongiorni, Massimo Polidoro
Bompiani, 2018
Abstract: Un’antica spada conficcata nella roccia nel senese, misteriose macchine anatomiche esposte in una cappella napoletana, un affascinante palazzo veneziano funestato da una maledizione: molte sono le località d’Italia custodi di storie segrete che affondano le loro radici in antiche leggende o in misteri più recenti. Massimo Polidoro percorre la penisola da nord a sud e descrive questi luoghi svelandone i fenomeni in apparenza non scientifici, smontandone i miti nati dalla fantasia popolare. O forse no, almeno non del tutto, perché in queste storie si trova anche il cuore dell’uomo con i suoi meccanismi spesso imperscrutabili, destinati a sfuggirci sempre. E dove non arrivano le parole si spingono le illustrazioni di Francesco Bongiorni con le loro atmosfere suggestive ed enigmatiche.
Le antiche vie : un elogio del camminare / Robert Macfarlane ; traduzione di Duccio Sacchi
Einaudi, 2018
Abstract: Gli uomini sono animali, e come tutti gli animali anche noi quando ci spostiamo lasciamo impronte: segni di passaggio impressi nella neve, nella sabbia, nel fango, nell'erba, nella rugiada, nella terra, nel muschio. È facile tuttavia dimenticare questa nostra predisposizione naturale, dal momento che oggi i nostri viaggi si svolgono per lo più sull'asfalto e sul cemento, sostanze su cui è difficile imprimere una traccia. Molte regioni hanno ancora le loro antiche vie, che collegano luogo a luogo, che salgono ai valichi o aggirano i monti, che portano alla chiesa o alla cappella, al fiume o al mare. Robert Macfarlane è l'ultimo, celebrato poeta della natura, erede di una tradizione che da Chaucer fino a Chatwin e Sebald è capace di trasformare una strada in una storia, un sentiero su un altopiano in un viaggio nella memoria. Riallacciando l'ancestrale legame tra narratore e camminatore, Macfarlane compie il gesto più semplice, eppure oggi anche il più radicale: quello di uscire dalla sua casa di Cambridge e iniziare a camminare, a camminare e osservare, a osservare e raccontare. Battendo i sentieri dimenticati di Inghilterra e Scozia, l'antico Camino di Santiago, le strade della Palestina costellate di checkpoint e muri di contenimento, gli esoterici tracciati tibetani, Macfarlane riesce, come un autentico sciamano, a far parlare paesaggi resi muti dall'abitudine, a dare voce ai fantasmi che li abitano, a leggere i racconti con cui gli uomini hanno abitato il mondo.
Una passeggiata nei boschi / Bill Bryson ; traduzione di Giuseppe Strazzeri
Guanda, 2016
Abstract: L'Appalachian Trail, che dalla Georgia al Maine taglia quattordici stati americani snodandosi per oltre 3400 chilometri, è il capostipite di tutti i sentieri a lunga percorrenza e dimora di una delle più grandiose foreste della zona temperata del globo. All'età di quarantaquattro anni Bill Bryson, in compagnia dell'amico Stephen Katz, decisamente sovrappeso e fuori forma, si cimenta nell'impresa di percorrere il leggendario sentiero. Nessuno di loro ha la minima cognizione delle norme elementari di sopravvivenza nella natura selvaggia, e l'escursione dei due cittadini, abituati a camminare nei civilizzatissimi spazi dei centri commerciali, si svolge all'insegna di una divertita incoscienza, tra spassosi contrattempi, bufere di neve, nugoli di insetti spietati, incontri con animali selvatici e con l'improbabile umanità che popola il sentiero. Scritto in una prosa lieve e spigliata, arricchito da documentate digressioni dell'autore e da un umorismo che talvolta sconfina nella satira di costume, "Una passeggiata nei boschi" è un originale libro di viaggio, nel segno della scoperta e del divertimento.
Un mondo di isole / Serenella Quarello, Camilla Tasin Bertoldi
Editoriale scienza, 2024
Abstract: Esistono isole di nani e giganti, isole disabitate e isole che hanno fatto la storia; isole dai nomi strani e isole dai nomi a volte sbagliati, isolette e isolotti, isole del tesoro e isole ancora da scoprire… Il viaggio verso isole remote ha sempre attratto naviganti curiosi, esploratori, naturalisti e scienziati. Infatti, come ebbe modo di scoprire il grande Charles Darwin, le isole sono un laboratorio dell’evoluzione, in cui le specie sbarcate da poco si adattano in tempi brevi, talvolta diventando nane, oppure gigantesche. In questo viaggio, guidati dai testi di Serena Quarello e le illustrazioni di Camilla Tasin Bertoldi, scopriremo, cartina alla mano, tutto l’universo e le storie che gravitano attorno a questi lembi di terra emersa, che continuano ancora oggi a suscitare fascino e curiosità. Nella parte finale del libro un glossario e un indice ci consentono di avere un quadro completo della situazione attuale. Senza dimenticarci che vengono ancora scoperte nuove isole, come la recentissima Qeqertaq Avannarleq (Groenlandia 2021). L’avventura dell’esplorazione continua…
Roma, Napoli, Firenze / Stendhal ; introduzione e cura di Giuseppe Vettori
Roma : Avanzini e Torraca, 1969
Le antiche vie : un elogio del camminare / Robert Macfarlane ; traduzione di Duccio Sacchi
Torino : Einaudi, 2013
Abstract: Gli uomini sono animali, e come tutti gli animali anche noi quando ci spostiamo lasciamo impronte: segni di passaggio impressi nella neve, nella sabbia, nel fango, nell'erba, nella rugiada, nella terra, nel muschio. È facile tuttavia dimenticare questa nostra predisposizione naturale, dal momento che oggi i nostri viaggi si svolgono per lo più sull'asfalto e sul cemento, sostanze su cui è difficile imprimere una traccia. Molte regioni hanno ancora le loro antiche vie, che collegano luogo a luogo, che salgono ai valichi o aggirano i monti, che portano alla chiesa o alla cappella, al fiume o al mare. Robert Macfarlane è l'ultimo, celebrato poeta della natura, erede di una tradizione che da Chaucer fino a Chatwin e Sebald è capace di trasformare una strada in una storia, un sentiero su un altopiano in un viaggio nella memoria. Riallacciando l'ancestrale legame tra narratore e camminatore, Macfarlane compie il gesto più semplice, eppure oggi anche il più radicale: quello di uscire dalla sua casa di Cambridge e iniziare a camminare, a camminare e osservare, a osservare e raccontare. Battendo i sentieri dimenticati di Inghilterra e Scozia, l'antico Camino di Santiago, le strade della Palestina costellate di checkpoint e muri di contenimento, gli esoterici tracciati tibetani, Macfarlane riesce, come un autentico sciamano, a far parlare paesaggi resi muti dall'abitudine, a dare voce ai fantasmi che li abitano, a leggere i racconti con cui gli uomini hanno abitato il mondo.
Ediciclo, 2010
Abstract: Fedeli all'idea che una strada non domanda altro che essere percorsa e che lo strumento privilegiato di conoscenza sia l'esperienza diretta dell'andare, Enrico Brizzi e Marcello Fini partono, nell'estate 2006, per percorrere la Via Francigena tra Canterbury e Roma, 1600 chilometri e 33 città sulle orme di Sigerico, l'arcivescovo di Canterbury che per primo tracciò l'itinerario nel 990 d.C. Affrontano, mossi dalla sola forza dei loro piedi, il più importante asse viario dell'Europa medioevale. Camminano sulle orme di viandanti e pellegrini, riflettono on the road sul significato della vita e su quale eredità ci abbia lasciato quell'Europa di mille anni fa, per la prima volta unita nel nome della religione e delle radici culturali. Si chiedono che senso abbia camminare nel XXI secolo sulle tracce di un oscuro vescovo britannico, di masnade armate, di mercanti e falsi bordones mescolati agli autentici uomini di fede diretti verso il sepolcro di Pietro. Sono pronti a raccogliere le parole e le immagini che la strada saprà offrirgli. Al racconto di viaggio è abbinato un ricco inserto fotografico, mappe e un'approfondita guida con tutte le indicazioni per ripetere l'impresa tappa per tappa.
Under the Tuscan sun : at home in Italy / Frances Mayes
New York : Broadway Books, 1998
Sotto il cielo di Baghdad / un film di Mario Balsamo e Stefano Scialotti
Flamingo video, [2006]
Abstract: Documentario girato a Baghdad nel novembre del 2002 in cui vengono mostrati i volti, gli ambienti, e la vita quotidiana dei cittadini
Diario di Oaxaca / Oliver Sacks ; traduzione di Maurizio Migliaccio
Adelphi, 2015
Abstract: L'autore abbandona il campo d'azione della neurologia e si avventura in un viaggio scientifico e letterario nel cuore del Messico. Motivo ufficiale del viaggio è la ricerca di una specie rara di felce, ma trattandosi di Sacks la missione scientifica si tinge ben presto di un'infinità di sfumature. Insieme ad alcuni botanici e a un manipolo di appassionati, Sacks affronta una ricerca che presto assume le caratteristiche di un'avventura ben più complessa e ricca di sorprese. Scritto in forma di diario, Oaxaca, Messico ci restituisce in presa diretta l'atmosfera del viaggio in tutte le sue possibili variazioni, ci mette a parte delle riflessioni dell'autore con l'intimità riservata a un confidente e ci rende suoi compagni di viaggio.
Patagonia controvento : viaggio a pedali lungo il Camino Austral e la Terra del Fuoco / Max Mauro
Ediciclo, 2015
Abstract: Max Mauro, giornalista curioso e ciclista avventuriero, insegue il Camino Austral respirando polvere e assorbendo panorami e pioggia. Scoprirà che un tatuaggio può significare molte cose diverse, che l'heavy metal ha più fans a Punta Arenas che a Udine, che la tenda non è di calcestruzzo e il vento se la porta via. Il suo è un pedalare attraverso la gente e le storie. Come quella di una signora tedesca nata in un villaggio dai due nomi, o quella di don Dante, un signore di ottant'anni partito dall'Italia nel 1948 per costruire case e cantare canzoni d'amore
Ibis, 1993
Abstract: Ci sono donne la cui vita non potrà mai essere narrata e analizzata con certezza perché sugli avvenimenti reali si è depositata un'aura di leggenda e di mistero che ha animato violente polemiche tra i contemporanei e poi tra gli storici. Questo è il destino della principessa Cristina Trivulzio di Belgioioso (1808-1871), una delle figure più significative dell'Ottocento italiano, una donna che ha sempre vissuto al di fuori degli schemi stabiliti dalla società del suo tempo. Fervente patriota, partecipa attivamente al Risorgimento italiano fin dagli anni '30. Costretta all'esilio, fugge in Francia, da dove sostiene finanziariamente la lotta antiaustriaca. Intellettuale di spicco, durante il suo soggiorno parigino anima un importante salotto culturale, luogo di incontro degli esuli italiani. Donna affascinante e coraggiosa, suscita violente passioni d'amore: i nomi che ricorrono, tra storia e leggenda, sono quelli di Liszt, di Alfred de Müsset e addirittura del giovane principe Luigi Napoleone, il futuro Napoleone III. Ritornata in Italia, nel 1848, è a Milano durante l'insurrezione e l'anno dopo partecipa alla difesa di Roma. Di nuovo inseguita dalla polizia segreta, è costretta a fuggire e sceglie la via di Costantinopoli e dell'Asia Minore. In Oriente rimane quattro anni, e la sua opera testimonia di una conoscenza non superficiale della vita delle popolazioni in mezzo a cui ha vissuto.
Keller, 2016
Abstract: Per anni due giornalisti sovietici hanno pubblicato sulla "Komsomolskaya Pravda" articoli su quella che avrebbe dovuto essere la Russia del XXI secolo. La maggior parte delle idee e delle visioni di quel futuro appartengono ormai al mondo delle favole, ma che cosa ne è oggi di quell'immenso paese? Per scoprirlo Hugo-Bader decide di percorrere la Russia con una jeep, partendo da Mosca per arrivare fino a Vladivostok. Ma soprattutto decide di esplorare la Siberia. Per conoscere il Lago Baikal lo attraversa in kayak, e per avere un quadro completo dello stato delle strade della Russia percorre molte migliaia di chilometri in jeep. Ma quello che lo interessa di più sono le persone. Trascorre molti giorni in incognito con i senzatetto, osserva una comunità che vive nella taiga e rischia di morire a causa dell'alcolismo, incontra e racconta gli esclusi dell'era di Putin: i rapper, i senza casa, le comunità di sieropositivi ma anche gli allevatori di renne, gli sciamani, i minatori, i superstiti dei vecchi manicomi... Diventa pure amico dei "russi felici", seguaci di Vissarion, "uno dei sei Cristi russi". Tutti personaggi che sembrano usciti dalle pagine di Dostoevskij.
Il grande racconto delle città italiane / Attilio Brilli
Il Mulino, 2016
Abstract: "La forma di una città cambia più in fretta - ahimè - del cuore degli uomini": già Baudelaire avvertiva come ogni inevitabile trasformazione del paesaggio urbano si accompagni a struggimento e perdita. Ma forse non è impossibile ritrovare il senso di un'armonia fra noi e i volti delle città italiane maggiormente rappresentative di quella luminosa civiltà che, nelle epoche passate, è stata un faro per il mondo intero. Guardiamole con occhi nuovi, come fanno queste pagine, e lasciamo che a venirci incontro siano immagini originali e inedite, consegnate a noi dalle testimonianze letterarie o artistiche di visitatori illustri che ne hanno saputo cogliere lo spirito autentico. Da arcaiche forme insediative risalenti alla notte dei tempi, quelle città sono diventate nel corso dei secoli capitali di signorie e di principati generatori entrambi di un'autonoma, altissima civiltà; e prima ancora sono state orgogliosi, liberi comuni o repubbliche marinare gelose del loro prestigio e della loro indipendenza. I luoghi che visiteremo grazie a questo libro esigono di essere considerati alla stregua di creature viventi, con le fisionomie, i caratteri, le personalità loro. Saranno occasione di conquista e scoperta personale, da cui usciremo profondamente arricchiti.
Piccola grande isola / Bill Bryson ; traduzione di Isabella C. Blum
Guanda, 2016
Abstract: A vent'anni da "Notizie da un'isoletta", Bill Bryson parte per un nuovo viaggio attraverso la Gran Bretagna. Questa volta si inventa un percorso che è anche una sfida: la Bryson Line, la linea retta più lunga che si possa tracciare tra due località britanniche, partendo dal suo estremo meridionale, Bognor Regis, una sonnacchiosa cittadina marittima sulla Manica, per risalire fin sulla punta della Scozia, a Cape Wrath, dove un faro solitario osserva le acque tempestose in cui si incontrano l'Atlantico e il Mare del Nord. Lungo il tragitto, concedendosi qualche deviazione, passa dal tripudio di grattacieli di Londra alla nostalgica decadenza dei centri turistici costieri, dai pascoli immacolati del Sussex alle gloriose fabbriche inglesi in cui ebbe inizio la Rivoluzione industriale, dalla selvaggia brughiera scozzese ai deliziosi laghetti del Nord dell'Inghilterra, osservando estasiato il miracoloso equilibrio tra natura e intervento umano, che ha fatto del paesaggio britannico una sorta di giardino paradisiaco. E intanto il viaggio attraverso l'amato paese adottivo diviene per l'autore un pretesto per dar sfogo alla sua inesauribile vena affabulatoria, ripercorrere aneddoti storici e personali e raccontare con irresistibile comicità gli incontri più disparati. Ma soprattutto, con bonario sarcasmo, Bryson ci mette in guardia dal rischio che un patrimonio secolare venga travolto dall'incuria, dall'avidità e dall'inesorabile omologazione che caratterizza la nostra epoca.
Alla ricerca di Don Chisciotte : un viaggio nella Mancia / Claudio Visentin, Stefano Faravelli
Ediciclo, 2016
Abstract: Un innocuo viaggio letterario nella Mancia sulle tracce di don Chisciotte, tra pianure infinite punteggiate di mulini a vento, sfugge di mano e si trasforma in un'appassionata e sconclusionata ricerca del Cavaliere dalla trista figura, che un tempo cavalcava lungo le strade del mondo per soccorrere i deboli e combattere le ingiustizie. E presto i due viaggiatori finiranno per incarnare i protagonisti del famoso libro, il cavaliere errante e il suo fido scudiero Sancio Panza. La ricerca li condurrà a riflettere sull'eterno conflitto tra idealismo e realismo. Come può l'idealismo sopravvivere nella vita quotidiana? Ma al tempo stesso come può una società sostenersi senza di esso?
Manuale di sopravvivenza amazzonica per signorine di città / Sara Porro
EDT, 2016
Abstract: Perù. La terra degli inca e degli altopiani, dell'Amazzonia e degli sciamani. La domanda quindi è: cosa diavolo ci fa una big city girl a diecimila chilometri dalla sua Milano, alle prese con tarantole, cascate e radici afrodisiache? Proprio lei, che ha lo zaino carico di ansie metropolitane? La risposta è: cerca l'avventura. E una delle cucine più intriganti al mondo. Troverà entrambe, sotto le stelle rovesciate del grande guerriero inca.
La Nave di Teseo, 2016
Abstract: Per una settimana Massimo, Vasco e Piergiorgio, il fotografo che li accompagna, navigano a una velocità massima di dieci chilometri l’ora le acque magiche e surreali del Tartaro Canal Bianco, uno dei tanti canali che attraversano la pianura padana nella zona del Polesine. Gli argini del canale sono molto alti, la pianura è quasi solo una proiezione mentre le giornate scorrono all’interno del canale, tra incontri con pescatori, aironi, immigrati rumeni e cinesi, idrovore, reti da pesca, pesci siluro, canne, tralicci e chiuse. In mezzo a questa “Amazzonia immaginaria”, si alternano le soste in minuscoli paesi dove la vita sembra possedere ancora ritmi e ragioni antichi, ma dove in realtà sono avvenuti cambiamenti profondi nel tessuto economico e sociale, alla presenza costante di ricordi legati a coloro che di questa zona della pianura hanno saputo raccontare la sottile e malinconica bellezza: Zavattini, Bassani, Ghirri.
Destinazione Santiago / Riccardo Finelli
Sperling & Kupfer, 2016
Abstract: Un amico che muore e decidere di partire è un attimo: destinazione Santiago, ottocento chilometri a piedi alla ricerca di qualcosa. Non della fede, perché Riccardo alle leggende su san Giacomo non crede. Non di una spiegazione: difficile che si annidi fra la paccottiglia che infesta il percorso. Nascono piuttosto altre domande, che si sgranano come un rosario al ritmo lento del viandante, sul significato di un'esistenza ingorgata di email e impegni, che lascia poco spazio agli affetti e alla famiglia. È l'incontro con i compagni di strada, ognuno alle prese con i propri dubbi, a regalare prospettive diverse e, forse, alcune risposte. Il viaggio, iniziato nello spaesamento e nel dolore, diventa così un'indimenticabile esperienza di vita, ricca di momenti di toccante intensità e di gioia pura. Una cena in compagnia, il gusto dell'acqua dopo la salita, il piacere della fatica, l'ampiezza dell'orizzonte, la disponibilità di ascoltare e farsi ascoltare... È questo il valore più autentico del Cammino: nella condivisione delle inquietudini accettare la propria fragilità e impegnarsi a inseguire un nuovo equilibrio che rimetta al centro dell'esistenza la felicità più autentica.