Trovati 653 documenti.
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I sogni fanno rima : il primo diario di Amici / Pierdavide Carone
Milano : Mondadori, 2010
Abstract: I sogni arrivano quando meno te lo aspetti, e dove ti portano lo sanno solo loro. Pierdavide ha fatto i provini per Amici, così, tanto per gioco, figuriamoci se prendono uno come me. Non è che fosse proprio un fan della trasmissione, ma della musica sì, accipicchia. Che passione la sua, roba da consumare i dischi di suo padre e rovinare la scrivania della cameretta a forza di usarla come batteria. Roba da cantare dove capita, per due soldi, e lavorare, per campare, dentro un casello dell'autostrada, a dare il resto e alzare la sbarra. Pierdavide non si sente regolare, nella norma, ma se lo vogliono lo prendono così, che lui a essere falso non ci riesce. E allora canta canzoni un po' fuori dalle righe, che parlano (male) della sanità e dell'industria musicale, o di certe ragazzette che vanno in discoteca. Dentro ad Amici scopre un mondo e così come lo scopre, con la stessa curiosità e la stessa meraviglia, lo racconta. I provini, le lezioni, i professori, la classifica. La vita un poco pazza dentro al residence, gli amori da gridare alle telecamere e quelli da tenere nascosti con cura. Gli amici trovati, quelli che se ne devono andare, oppure quelli che ti trovi a dover sfidare, chiedendoti cos'è alla fine che conta per davvero. Fin quando tutto diventa così incredibile, che non capisci più che cosa è vero e che cosa è sogno.
La parola fine / Roberta Tatafiore
[Milano] : Rizzoli, 2010
Abstract: Roberta Tatafiore ha dedicato la sua esistenza a difendere i diritti delle donne e a lottare, da donna e da giornalista, contro ogni forma di limitazione della libertà personale. Ma cos'è la libertà personale quando è la vita stessa a sembrare una costrizione? L'8 aprile 2009 Roberta ha ingerito un cocktail letale di farmaci, dopo mesi di isolamento e silenzio. Era in un albergo della capitale, a due passi da casa. Con la stessa serenità con cui Sylvia Plath prima di uccidersi ha imburrato il pane per i figli, Roberta ha lasciato agli amici una pacata lettera di congedo: La mia è stata davvero una scelta. Una scelta a lungo riflettuta, preparata, accompagnata dalla stesura di un diario. È proprio questo memoriale a rivelarci un percorso che nulla ha a che fare con il suicidio per come lo immaginiamo. La sua è un'uscita di scena consapevole: la lucida e razionale composizione di una morte, come lei stessa la definisce, con un richiamo simmetrico e contrario a Comporre una vita, il celebre saggio di Mary Bateson. È la decisione di una persona che ha vissuto pienamente coltivando sino alla fine le sue passioni: il senso profondo della letteratura - che nelle opere della stessa Plath, di Marina Cvetaeva e di Amelia Rosselli diventa meditazione sul suicidio - e l'impegno civile, ispiratore anche di quest'ultimo gesto, un gesto politico, il salto nel vuoto di chi non sa adeguarsi alla norma.
Le nove vite di Dewey / Vicki Myron, con Bret Witter ; traduzione di Giulia Balducci
[Milano] : Sperling & Kupfer, 2010
Abstract: La vita riserva sempre sorprese meravigliose: Vicki Myron l'ha scoperto tanti anni fa, in una gelida mattina d'inverno. Quel giorno, infatti, il destino ha messo sulla sua strada - o meglio, nella cassetta per la restituzione dei libri della biblioteca di Spencer, Iowa - un gattino semicongelato e lei se ne è immediatamente innamorata. Da quel momento, per diciannove anni, Dewey è stato il suo migliore amico, il suo compagno di viaggio, la sua anima gemella ed è diventato parte integrante della comunità. Perché quella buffa palla di pelo rosso ha sempre avuto la straordinaria capacità di donare amore incondizionato a chiunque ne avesse bisogno, con spontaneità e semplicità. Tanto che, in breve tempo, le sue gesta hanno superato gli stretti confini dell'Iowa per toccare il cuore di milioni di persone. Anche ora che non c'è più, Dewey continua a esercitare la propria magia. I suoi fan in tutto il mondo hanno seguito la sua lezione di generosità, dolcezza e dedizione e hanno sentito il bisogno di condividere con Vicki le loro esperienze. Così lei ha scoperto l'esistenza di tanti altri gattini speciali, e di altrettante storie toccanti e uniche. Questo volume raccoglie nove di queste storie, le più tenere e appassionanti. Due di esse svelano episodi inediti della vita di Dewey, mentre le altre hanno per protagonisti i nuovi amici di Vicki, a due e a quattro zampe.
Milano : Sperling & Kupfer, 2011
Abstract: In queste pagine troverete le storie vere di un gruppo di donne che hanno dovuto lottare per avere un figlio. Molte ci sono riuscite e lo raccontano con gratitudine. Alcune hanno dovuto arrendersi e, pensando ai milioni di donne che diventano madri senza problemi, a volte anche senza volerlo e magari perfino contro la loro volontà, si chiedono ancora: perché io no? Eppure parlano delle loro esperienze con leggerezza, addirittura con ironia. Dopo la prova del fuoco si sono ritrovate con una forza interiore che non sospettavano di possedere. Per tutte vale la frase di una di loro: Cercavamo un figlio, abbiamo trovato un mondo. Ed è sembrato un passo naturale, quindi, quello di condividere la propria vicenda personale con la speranza che altre donne, soprattutto le più giovani e inesperte (l'infertilità è in aumento anche prima dei trent'anni), potessero imparare dai loro errori ed evitarli. Nicoletta Sipos, giornalista sensibile e da sempre attenta alle tematiche femminili, ha raccolto queste storie di amore, desiderio e coraggio. Ma ha fatto molto di più, offrendo a tutte le lettrici una guida preziosa e insostituibile (proprio perché nasce da esperienze reali e concrete, comuni a una vasta comunità silenziosa), piena di informazioni utili e consigli pratici, provenienti dai più quotati specialisti, per orientarsi nella sempre più difficile ricerca della maternità.
Io madre di mia suocera : vivere accanto a un malato di Alzheimer / Monica Follador
Milano : Paoline, 2010
Abstract: Denis, la suocera dell'autrice, è affetta dalla malattia dell'Alzheimer ed è incapace di badare a se stessa. Monica, allora, decide di prendersi cura di lei: sono ore di angoscia, notti in bianco, delusioni, sacrifici, per cercare di arginare la progressiva perdita di autonomia della suocera, per far fronte alle sue allucinazioni, ai suoi più diversi problemi, anche molto concreti. In queste pagine l'autrice racconta la propria esperienza di persona qualunque a contatto giorno dopo giorno con la persona malata, facendo emergere il ruolo di sostegno che ha avuto la fede nel permetterle di fronteggiare una situazione per molti aspetti drammatica.
Ciao, sono tua figlia : storia di un padre ritrovato / Vania Colasanti
Venezia : Marsilio, 2011
Abstract: Al cinema, seduto nella poltrona accanto, poteva esserci suo padre. Improvvisamente tutti gli uomini di mezza età erano diventati padri potenziali. Non uno, ma cento, mille, un milione di padri. Poi, negli anni, le cose sono cambiate. La protagonista non ha trovato uno di quei padri che accompagnano i figli a scuola, che spiegano la matematica, che insegnano a guidare. Ha trovato un padre che andava a riempire, dopo tanto e troppo tempo, un sentimento vuoto. Un incontro che le ha permesso di ritrovare anche i suoi fratelli. Quattro figli con madri diverse e un unico padre, quattro modi di rapportarsi con lui. Vania Colasanti, con questo libro autobiografico, racconta quanto sia importante conoscere anche il genitore che ha abbandonato un figlio, superando i rancori e accettandolo per quello che è. Per fare i conti con quella che è stata la sua assenza, con il prima e il dopo, con il vuoto e il pieno.
L'ultima arrampicata / Sergio Resta
Milano : Mursia, 2011
Abstract: Quando arrampichi su una parete impervia, nel silenzio infinito della montagna, la tua vita è nelle mani del tuo compagno di cordata. Ci vogliono fiducia, rispetto, amore per scalare insieme: questo ha imparato Sergio dal padre Carlo. Per anni padre e figlio hanno condiviso la fatica della parete, la paura del vuoto, la tensione della ricerca di un appiglio sicuro e anche l'esaltazione della vetta finalmente conquistata, le gioie di un caffè consumato in quota. Ma per Carlo, malato di Alzheimer, la montagna da scalare è la vita quotidiana dove anche i gesti più banali costano la fatica di un sesto grado. In quest'ultima arrampicata non è solo: accanto a lui c'è il compagno di sempre, il figlio Sergio. Tenere con tutta la forza dell'amore la corda alla quale è appeso il padre, non lasciare che precipiti nel buio della malattia e cercare passo dopo passo di metterlo in sicurezza. Scalare le giornate sapendo che non c'è una vetta da raggiungere ma continuare a salire, con forza e determinazione. Mai abbandonare un compagno, è la regola della montagna. Mai abbandonare un padre, è la regola della vita.
Tutto il pane del mondo : cronaca di una vita tra anoressia e bulimia / Fabiola De Clercq
Nuova ed. / con un poscritto di Fabiola e Marzia De Clercq
[Milano] : Bompiani, 2010
Abstract: Fabiola De Clercq è stata prima bulimica, poi anoressica. È guarita e ha deciso di raccontare la sua storia per aiutare le migliaia di malate e malati segreti che, rifiutando di parlarne, non riescono a trovare una via di salvezza. Uno sconcertante documento sui disagi del vivere. Da questo libro di Fabiola De Clercq nasce nel 1990 l'associazione ABA che in vent'anni di attività ha curato oltre ottantamila persone in tutto il mondo affette da anoressia e bulimia. Nuova edizione con un poscritto di Fabiola e Marzia De Clercq.
Cercasi Ben disperatamente / Julia Romp ; traduzione di Cecilia Vallardi
[Milano] : Sperling & Kupfer, 2011
Abstract: George, nove anni, è un bambino difficile, chiuso in un mutismo totale verso il mondo circostante. Almeno fino all'arrivo di Ben, un adorabile gattino randagio. Grazie a lui, George fa grandi progressi e i due diventano inseparabili. Ma, un giorno, il micio scompare. George ripiomba nel silenzio, e sua mamma Julia inizia così una ricerca disperata ed estenuante che la porta a viaggiare per tutto il Paese, a chiedere aiuto a chiunque, ovunque. Su facebook, lungo le strade, tappezzando le città di volantini. Passano i mesi e il Natale è ormai alle porte. Ma una telefonata inattesa riporterà finalmente un raggio di speranza...
Fandango, 2011
Abstract: Negli anni Novanta in Egitto si poteva appena bisbigliare il nome di Mubarak. Al telefono si evitava di parlare di politica e di fare qualsiasi battuta sul presidente. Oggi, a distanza di vent'anni, milioni di egiziani hanno avuto il coraggio di ribellarsi contro la dittatura, affrontando i lacrimogeni, le pallottole di gomma e i proiettili sparati dalla polizia e dimostrando finalmente di essere riusciti a vincere le loro paure. Questo libro racconta i diciotto giorni della rivoluzione egiziana, iniziata il 25 gennaio 2011 in piazza Tahrir al Cairo. Diciotto giorni che hanno sconvolto l'Egitto rivissuti attraverso la penna di alcuni dei giovani protagonisti. I loro diari si concludono l'11 febbraio 2011, quando l'ottantatreenne presidente Hosni Mubarak è stato costretto a lasciare la presidenza, dopo quasi 30 anni al potere. I diari della rivoluzione raccoglie le voci e i ricordi di blogger, attivisti e giornalisti, per un racconto in presa diretta di quella che passerà alla storia come la prima rivoluzione promossa, supportata e diffusa dalla rete. Prefazione di Viviana Mazza. Introduzione di Hossam El-Hamalawy.
[Milano] : Corbaccio, 2012
Abstract: Sonam Sherpa non è andato a scuola, ma parla molte lingue e sa contare molto bene. È nato in un villaggio senza acqua corrente ed elettricità. Oggi lavora ventiquattr'ore su ventiquattro, passa la vita al telefono, quando non si sposta da un aereo all'altro. Sonam Sherpa non porta più la cesta sulla testa come i suoi genitori: oggi è un imprenditore che dà lavoro a mille e ottocento persone, è proprietario della più grande agenzia di trekking del Nepal e, con il fratello Ang Tshiring, possiede una compagnia aerea con diciassette apparecchi. Ma Sonam è anche un testimone dell'himalaysmo: è stato sposato con Pasang Lhamu, la prima donna nepalese che ha raggiunto la cima dell'Everest, e ha conosciuto tutti i più grandi alpinisti del mondo: Messner, Lafaille, Escoffier, Kammerlander, Dacher, Batard... Uomo di successo e di forti tradizioni, Sonam si pone domande che coinvolgono noi tutti. Che cosa sono il progresso, la ricchezza, la cultura, il turismo? Che cosa cerchiamo, noi ricchi stranieri, nel povero Nepal, e che cosa ci viene offerto? Sappiamo guardare? Ascoltare? Capire? Immersi in un racconto in cui incontriamo semplici escursionisti e grandi himalaysti, umili portatori e turisti provenienti da tutto il mondo, impariamo qualcosa di un'umanità che lotta, fra passato e futuro e che crede in un futuro migliore e rispettoso del pianeta.
L'inferno dentro : confessioni di un collaborazionista / Moreno Gentili
Casale Monferrato : Sonda, 2010
Abstract: L'inferno dentro è la storia di italiano e delle colpe commesse durante la sua collaborazione con il nazifascismo a Berlino e a Trieste. Ludwig - questo lo pseudonimo scelto - emigra come medico da Trieste a Berlino agli albori del regime hitleriano per sperimentare e applicare gli studi sulla genetica a fini razziali. Nel 1943, dopo la caduta di Mussolini, rientra in Italia per aderire alla Repubblica di Salò e collaborare con il nazismo nella Risiera di San Sabba a Trieste, unico lager italiano dotato di un forno crematorio utile a sopprimere gli oppositori del regime fascista, fossero questi italiani, stranieri, partigiani, prigionieri politici, omosessuali, zingari o ebrei. Il libro di Gentili ricostruisce così la storia di questo carnefice che riporta alla luce fatti e persone di una guerra ormai lontana, ma ancora troppo vicina per essere dimenticata. Morto da alcuni anni, mai pentito, ha vissuto sempre a cento metri dalla Risiera di San Sabba. Gentili, affrontando la sfida terribile di calarsi nell'inferno dell'anima di un carnefice, di rendere esplicito il modo in cui la «gente normale» giustifica a se stessa i crimini più atroci, spiega (attraverso l'emblematicità di un caso personale) con paurosa chiarezza l'unicità della Shoah e il suo ambiguo legame con la cultura europea.
Una stagione di felicità inattesa / Laura Munson ; traduzione di Raffaella Patriarca
Milano : Dalai, 2012
Abstract: Non sono più sicuro di amarti. Laura vacilla. Suo marito le ha appena inferto un colpo mortale. La prima reazione sarebbe quella di scagliarsi contro di lui o di crollare. Eppure, lei ci stupisce, e stupisce se stessa, rispondendogli: Non ci credo. Inizia così il lungo viaggio di Laura dentro i ricordi, le gioie e gli scogli del suo matrimonio, viaggio cui è costretta, in un certo senso, dalla crisi profonda nella quale precipita l'uomo che le sta accanto da vent'anni - l'altra metà della coppia d'oro, baciata dal sole conosciuto durante la festa di una confraternita universitaria tanto tempo prima. Il compito di Laura sembra impossibile: resistere al desiderio di abbandonarsi alla paura e allo sconforto, tentare di capire le difficoltà che sta attraversando suo marito, guardando la realtà con logica spietata. Laura ne è certa: non è il loro matrimonio a essere in discussione. La crisi è profonda, ma riguarda solo lui. Lei, il loro rapporto, non rientrano nell'equazione. Calma, determinazione a porre fine alla sofferenza e la serenità dei figli sono i mantra di Laura, che per un anno dovrà confrontarsi con i fantasmi del passato e le sofferenze del presente. Un'esplorazione del matrimonio, dei suoi compromessi, di quanto si è pronti alla sopportazione quando un rapporto, nella buona e nella cattiva sorte, prende una brutta china. Perché l'amore è anche capire e farsi da parte.
Il lungo addio : una storia vera / Meghan O'Rourke ; traduzione di Marianna D'Ezio
Firenze ; Milano : Giunti, 2012
Abstract: Meghan O'Rourke ha solo trent'anni quando la madre muore. E anche se la malattia le ha fatto riscoprire una nuova intimità fra loro e l'ha abituata all'idea della fine, non è per nulla preparata al dolore che seguirà a quella notte di Natale. Immersa nei ritmi di una città traboccante di richieste e aspettative, Meghan non riesce a trovare un modo per attenuare la propria sofferenza, né qualcuno con cui condividerla, a parte la sua analista, di cui aspetta, avida, ogni seduta. Sua madre è ovunque, è nel vento che fa muovere le foglie di una siepe, è con lei in un bar mentre beve il tè con un'amica, è nei ricordi di un'infanzia spensierata, è nel colore viola. Scandendo mese dopo mese le tappe di un anno indimenticabile, Meghan ci fa riflettere su quanto si senta solo chi soffre, soprattutto in una civiltà, quella occidentale, che ha abolito ogni rituale collettivo per superare e condividere i passaggi fondamentali dell'esistenza.
Colla, 2012
Abstract: Cosa succede quando una donna di città decide di andare a vivere in campagna? Ce lo racconta in questo libro ricco di humor Ilaria Beretta che ha pensato un bel giorno di stabilirsi, dall'amata Milano, tra i vigneti del Monferrato, conciliando l'impegno di autrice RAI con il lavoro della terra. Avventure e disavventure della vita in campagna sono raccontate in tredici capitoli - uno per ogni mese dell'anno, più un altro per la misteriosa teiera grazie alla quale, scoprirà il lettore, tutto ebbe inizio - ricchi di ironia, tenerezza, amore per la Natura. In ognuno di questi tredici scorci ci sono un luogo o un lavoro agreste evocati secondo la successione delle stagioni, un animale, una pianta, un fiore: il risveglio del vigneto e del bosco, la fioritura inaspettata del giardino, la coltivazione dell'orto con i suoi imprevisti. E poi un presepe nella legnaia, la gatta giardiniera, uno strano roseto, un sambuco come amico... Racconti di vita contadina come tessere di un mosaico che ci faranno scoprire, o riscoprire, che i ritmi della natura esistono ancora e ancora sfidano l'uomo, lo costringono a essere migliore, lo incantano. Perché, come si legge nel libro, una volta provato non ne puoi più fare a meno, ne vorresti ogni giorno di più e sempre di maggiore qualità. Poi, se qualche malcapitato osa negarti la dose quotidiana, rischia almeno i tuoi fulmini. Una droga? Chiamala come vuoi, è l'effetto che fa il silenzio in campagna.
Il cerchio bianco / Jim Davidson e Kevin Vaughan ; traduzione di Franca Genta Bonelli
Piemme, 2012
Abstract: Avventura dopo avventura l'amicizia tra Mike e Jim si rinsalda. In montagna diventano una squadra affiatatissima. Fino alla scalata del Mount Reiner. Le difficoltà dell'ascesa, la solidarietà tra i due, poi la caduta di Jim in un gigantesco crepaccio. La consapevolezza di essere sepolto vivo sotto una valanga, sospeso nel vuoto, in una situazione che appare senza speranza. Mantenendo la concentrazione, Jim riesce a tirare fuori un braccio e a scavare nella neve sopra la sua testa: appena in tempo prima che l'ossigeno si esaurisca del tutto. Di lì a poco si rende conto che Mike è accanto a lui, completamente sepolto. Fa fatica a respirare e dopo alcuni istanti emette un forte rantolo, poi silenzio. Con incredibile fatica riesce a raggiungerlo. È inerte. Jim prova a fargli la respirazione bocca a bocca, a cercare segnali vitali, ma è tutto inutile. Mike è morto. Paura, terrore, disperazione. Eppure, per non gettare via l'unica chance di farcela, bisogna mantenere la calma. Sembra impossibile uscire di lì. Ogni movimento mette a repentaglio un equilibrio che già appare disperato, ogni tentativo è una lunga agonia, contro ogni logica. Eppure...
Medjugorje, il cammino del cuore : credo senza aver visto / Rino Cammilleri
Mondadori, 2012
Abstract: Tutto a Medjugorje risulta eccezionale: la durata del fenomeno delle apparizioni, le numerose guarigioni, l'interesse dei media. E, più di ogni altra cosa, l'eco suscitata nel mondo, eco che nel giro di un trentennio ha trasformato questo piccolo e sconosciuto villaggio dell'ex Iugoslavia nella meta di un milione di pellegrini l'anno. Ma cosa spinge i fedeli a intraprendere il viaggio verso una località così remota? Che cosa li induce a percorrere la dura salita del Podbrdo o quella ancora più ardua del Krizevac, talvolta persino scalzi? E, al ritorno, cosa rimane loro del cammino spirituale compiuto? Rino Cammilleri ci aiuta a comprendere questa profonda esperienza di fede offrendoci il resoconto di due pellegrinaggi che ha compiuto nel villaggio bosniaco, il primo nel 1990, sull'onda di una crisi esistenziale, e il secondo nel 2011, ricco di una sofferta maturità conquistata nel tempo. Due viaggi, quelli di Cammilleri, compiuti a distanza di un ventennio, durante il quale molte cose sono cambiate. È cambiato il clima politico dopo la caduta del muro di Berlino, la disgregazione della Iugoslavia e la fine della guerra fredda; è cambiato il villaggio, cresciuto e ormai incentrato sull'accoglienza dei pellegrini; sono cambiati i veggenti, diventati oggi degli adulti che vivono una vita quasi normale. Quella che non è cambiata è l'intensità della sua esperienza religiosa.
Io sono qui : il mistero di una vita sospesa / Mariapia Bonanate
Mondadori, 2012
Abstract: Può accadere che il silenzio parli più di tante parole. Che il vuoto diventi pienezza e la notte sia chiara come il giorno. È quello che è accaduto a Mariapia Bonanate quando il suo compagno di una vita, all'improvviso, è stato colpito dalla sindrome Locked-in. Una malattia che lascia la persona cosciente, ma totalmente immobile, senza la possibilità di comunicare con chi gli è accanto, se non con il battito delle ciglia, spesso neppure con quello. Un raro genere di coma di cui si conosce poco. Da quel momento niente è stato più come prima. La stanza sulla piazza, dove lui vive, è diventata il cuore pulsante della casa, un luogo dell'anima dove ogni giorno accadono fatti straordinari. Quella stanza è ora un crocevia di destini e d'incontri, di arrivi e di partenze che insegnano a guardare le cose con occhi diversi, a percepire sensazioni mai provate prima. A scoprire verità nuove o dimenticate, significati importanti, talvolta perduti, in un rapporto intimo con le persone e le situazioni. Ma è soprattutto la sorprendente e misteriosa empatia con Etty Hillesum, giovane donna scomparsa ad Auschwitz, che scrisse un indimenticabile Diario, a sostenere l'autrice nel suo viaggio interiore: le sue parole rivelano momenti di eternità, disegnano un filo luminoso verso la bellezza e l'armonia, aprono a un amore che tutto trasforma. La notte del dolore è illuminata dalla luce della vita, che è bella e ricca di significato, meravigliosa. E ogni istante diventa eterno.
Joseph Anton : memoir / Salman Rushdie ; traduzione di Lorenzo Flabbi
Mondadori, 2012
Abstract: Il 14 febbraio del 1989 Salman Rushdie riceve la telefonata di una giornalista della BBC che lo informa di essere appena stato condannato a morte dall'ayatollah Khomeini. È per la prima volta sente pronunciare la parola fatwa. La sua colpa? Aver scritto un romanzo intitolato I versi satanici, un libro accusato di blasfemia, una bestemmia contro l'islam, il Profeta e il Corano. Comincia così una vicenda dolorosa e fuori dall'ordinario, in cui uno scrittore è costretto a vivere in clandestinità, cambiando continuamente domicilio e sotto il costante controllo di una scorta armata. A Rushdie viene anche chiesto di scegliersi uno pseudonimo, che la polizia possa usare per riferirsi a lui. Dopo aver pensato agli scrittori più amati, sceglie i nomi di Conrad e Cechov: Joseph e Anton. E da quel momento, Salman Rushdie diventa il signor Joseph Anton. Ma come può vivere uno scrittore sotto la minaccia di essere ucciso? Che ne è della sua creatività? E dei suoi sentimenti? In che modo la disperazione ridà forma ai suoi pensieri e alle sue azioni? In questo memoir, Rushdie racconta la sua storia, che è poi la storia di una battaglia cruciale ai nostri giorni: quella per la libertà di espressione. Ma ce ne racconta anche gli aspetti più personali, e sono aneddoti a volte di grande tristezza, a volte straordinariamente divertenti. E riflette su come editori, giornalisti, scrittori, intellettuali, uomini politici hanno reagito a questa vicenda, non sempre con spirito di solidarietà.
Un grande tra i giganti della Terra / Jerzy Kukuczka ; biografia ufficiale di Cecylia Kukuczka
Alpine Studio, 2012
Abstract: Jerzy Kukuczka, conosciuto affettuosamente come Jurek, è stato il secondo uomo al mondo ad aver conquistato le vette dei 14 Ottomila, finendo la sua corsa solo un mese dopo Reinhold Messner, nel 1987. Jurek fu uno dei più grandi alpinisti del mondo e un accanito sostenitore delle salite in stile alpino in Himalaya, senza Fuso di ossigeno e disdegnando le imponenti e goffe spedizioni che erano tipiche di quegli anni in Himalaya. Nel breve tempo di otto anni, Kukuczka salì gli Ottomila della Terra rispettando le regole di un gioco che ancor oggi è poco conosciuto e compreso. Un confronto che gli impose di salire quelle vette con l'umiltà e il rispetto di non rincorrere una triste collezione di vie normali, ma vie nuove e prime invernali. Seguendo questo suo modo di essere, sui giganti di 8000 metri ha aperto sette vie nuove e compiuto ben quattro prime salite invernali! Dotato di una perseveranza senza eguali e di una capacità di adattamento unica, in molte di queste incredibili imprese ha avuto come compagni alcuni tra i più grandi nomi dell'alpinismo mondiale come Wojtek Kurtyka, Krzysztof Wielicki e Carlos Carsolio. Per una decina di volte costretto a bivacchi di fortuna oltre la zona della morte - alcune perfino nell'inverno Himalayano - Kukuczka ha vissuto la sua esistenza nella gabbia del sistema politico sovietico, che mandava in spedizione i propri alpinisti con mezzi tecnici e abbigliamento quasi primitivi, e con riserve alimentari molto scarse e razionate.