Trovati 653 documenti.
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Torino : Codice, 2025
Abstract: Per lungo tempo è stato il medico il custode di confessioni, paure e speranze dei malati. Oggi, invece, quando riceviamo una diagnosi, ci rivolgiamo al web, certi che qualcuno online ci ascolterà. Dai forum di pazienti come ambulatori virtuali dove condividere sintomi e consigli con le comunità di “pari”, ai primi cancer blogger che sono andati virali imbattendosi in community di seguaci, fino all’era dei social network, che ha creato nuovi ruoli per chi si ammala. Siamo di fronte a un fenomeno sociale in rapida crescita e che riguarda tutti noi. Perché tutti prima o poi possiamo ammalarci, e perché ormai passiamo più tempo su internet che negli ambienti sanitari. In questo saggio la giornalista scientifica Cinzia Pozzi approfondisce motivazioni, aspettative e comportamenti dei #malati che, facendo rete, trovano supporto ma rischiano anche la privacy e la sovraesposizione a contenuti triggeranti, scontrandosi con dinamiche social che sono insensibili allo stato di salute degli utenti. Quanto fa bene raccontarsi sui social quando si sta male? Con una ricerca scientifica agli albori e frammentata, non c’è una risposta definitiva: ce ne sono molte.
Quando mio marito lava i piatti... / Kerri Sackville ; traduzione di Paola e Matteo Maraone
Sperling & Kupfer, 2012
Abstract: Prima di tutto mi presento: sono una Donna, ho una quarantina d'anni e, come la maggior parte delle mie coetanee, certi giorni me ne sento venticinque e certi altri ottantatré. Sono madre di tre figli, un maschio di undici anni, una bambina di nove e un frugolo pazzo (è una femmina, ma non conta, è fuori da tutte le definizioni di genere) e moglie dell'Architetto, conosciuto ai tempi dell'università. Passati i fasti della passione giovanile, oggi la mia esistenza si concentra sulla gestione dell'Azienda Famiglia, mentre Lui si dedica anima e corpo al lavoro, alla semina delle calze per tutta la casa e all'inquietante esercizio notturno delle adenoidi. Sesso poco e non tanto volentieri, di solito preceduto dalla generosa proposta di un aiuto in cucina ('Vuoi che lavi io i piatti stasera?'). I bambini sembrano coalizzarsi per risvegliare i miei istinti primordiali di annientamento e le amiche sembrano troppo perfette per essere vere. E così ho deciso di intraprendere un percorso di crescita dell'autostima: confesso che non sempre ottengo i risultati sperati. Ma non tutto è perduto, ho scoperto che basta fare un elenco (come Sarah Jessica Parker quando non riesce a chiudere occhio; almeno, lei dice così). A volte una lista può salvarci la vita... Il diario di una casalinga disperata alle prese con il delirio della routine quotidiana: il marito (e il sesso), i figli (e le crisi di nervi) e il lavoro (nei ritagli di tempo). Per sopravvivere ci vuole molta, molta ironia.
Menthalia, 2013
Abstract: La vera storia della lotta intrapresa da tre coraggiose sorelle scappate da una comunità perversa che le ha private della loro infanzia. Juliana, Kristina e Celeste sono nate nel culto chiamato i Bambini di Dio. Le tre sorelle sono state separate tra di loro e dai loro genitori in tenera età, vivendo in diverse comunità nel mondo sotto la cura dei loro guardiani. Era loro negato l'accesso all'istruzione formale e alle cure mediche, forzate a vagare per le strade mendicando denaro ed erano picchiate spietatamente per crimini imprevedibili come leggere un'enciclopedia. In Essere Innocenti le tre donne, che hanno sofferto le peggiori forme di abuso, si sono finalmente riunite. In questo libro rivivono le loro esperienze di come siano sopravvissute - e quindi fuggite - a un culto che ha preteso le vite e l'innocenza di migliaia dei suoi membri. La loro è una storia terrificante di perversione e perdita ma, in definitiva, è un racconto di un immenso amore e incommensurabile coraggio.
Prigioniero a Cefalonia : diario 1943-1945 / Angelo Scalvini ; a cura di Ugo Coltro
Milano : Mursia, copyr. 2001
Abstract: L'autore e' nato a Calcinato nel 1923
Apologia dei nativi americani : pagine scelte / Henry David Thoreau
Farina, 2025
Abstract: «L’Indiano, forse, non ha prestato attenzione ad alcune cose alle quali invece l’uomo bianco si è consacrato; da tutti i punti di vista non si è mai abbassato così tanto; e quindi, sebbene anche l’Indiano ami cibo e calore, lui si accontenta di avvolgersi nella sua coperta stracciata e segue i costumi dei suoi padri, piuttosto che svendere i suoi diritti di nascita.» Henry David Thoreau, prezioso filosofo politico e uomo sensibile, è anche uno dei pochissimi pensatori occidentali ad essersi accorto del valore assoluto della cultura dei nativi americani, chiamati altrimenti Indiani d’America; è quasi l’unico a difenderla, a valorizzarla e a protestare contro la prassi barbarica che l’ha ridotta al rango di una entità fantasmatica. Gli Indiani d’America sono le vittime più evidenti della dittatura dello spirito del commercio che ammorba i suoi - come i nostri - tempi. Privati di tutto e costretti alla resa, umiliati quando non uccisi, i nativi nordamericani avrebbero invece moltissimo da insegnarci e pochissimo da apprendere.
Piovono maiali / Shiro Yadama ; traduzione di Roberta Tiberi
Kira kira, 2025
Abstract: Noriyasu è un bambino di terza elementare e la cosa che ama di più è scrivere nel suo diario gli avvenimenti della giornata. Un giorno però scopre che la mamma legge il diario di nascosto. Decide allora di prendersi una rivincita e lasciarla a bocca aperta. Ma la sua idea geniale avrà conseguenze inimmaginabili.
Le donne di casa Verelli / Carla Montero ; traduzione di Cristina Verrienti
Giunti, 2021
Abstract: Gianna è un architetto ed è cresciuta con sua nonna nel retrobottega della Cucina dei Fiori, un negozio di gastronomia italiana nel famoso mercato della Boquería a Barcellona. Del suo passato sa poche cose: che ha origini italiane, che sua madre l'ha lasciata molto presto e che gli uomini della loro famiglia, per qualche strano motivo, scompaiono sempre. Ma niente di tutto ciò sembra avere importanza, almeno fino a quando la nonna muore lasciandole in eredità la casa e il negozio e soprattutto fino a quando scopre di essere incinta. Una notizia inaspettata che sconvolge la sua vita e rischia di farle perdere in un solo colpo il suo compagno e il suo lavoro... Che fare? Il destino però a volte offre delle opportunità inaspettate ed è così che mettendo in ordine tra le cose della nonna trova il diario di una donna chiamata Anice e la chiave di un mulino in Italia. Da lì a salire sulla sua Jeep in direzione Liguria, il passo è breve. Che sia una fuga o una vacanza, per Gianna è l'occasione di rimettere ordine nei suoi pensieri e scoprire che cosa lega la misteriosa Anice alla sua famiglia. Due donne, due generazioni a confronto; l'avvincente storia delle donne di casa Verelli e di ciò che è più importante nella vita: amore, amicizia e il luogo che chiamiamo casa.
Futuri impensabili : diario, racconti, saggi / Brian Eno
Firenze : Giunti, 1997
La morte sospesa / Joe Simpson ; traduzione di Paola Mazzarelli
Torino : CDA & Vivalda, copyr. 2003
Abstract: Nel giugno 1985, due alpinisti britannici, il venticinquenne Joe Simpson e il suo compagno di cordata, Simon Yates, hanno appena raggiunto la vetta del Siula Grande (6344 metri) nelle Ande peruviane, salendo per la prima volta la parete Ovest. Colti, sulla cima, da una violenta bufera, i due scendono lungo una ripida parete innevata, ma Simpson perde un appoggio, precipita e atterra su una roccia rompendosi una gamba. Yates cerca di calarlo per seracchi di ghiaccio con laboriose manovre di corda. Nonostante il gelo e l'oscurità tutto sembra procedere per il meglio fino a quando non accade l'imprevisto: la parete è interrotta da uno strapiombo sotto il quale Joe si trova appeso, inerme. Simon non riesce a issarlo e rischia di venire trascinato anche lui nel vuoto. Compie quindi l'unico gesto possibile, sebbene disperato: allo stremo delle forze, recide la corda che lo unisce al compagno, abbandonandolo. Joe cade nel vuoto ma non muore. I tre giorni successivi sono un calvario per entrambi gli alpinisti: Yates rientra a fatica al campo base consumato dal dolore e dal senso di colpa, certo di aver causato la morte del compagno. Simpson, sopravvissuto per miracolo, si trova intrappolato in un crepaccio, ferito, con un principio di congelamento agli arti, senza nulla da mangiare. Eppure, facendo appello a tutte le risorse fisiche e mentali, riesce a raggiungere miracolosamente il campo base dove ritrova il compagno. Questo libro racconta come i due alpinisti siano riusciti a superare quei giorni strazianti: è un racconto epico, fatto di terrore, sofferenza e immensa forza d'animo, è la testimonianza intensa di una vittoria straordinaria della vita sulla morte, è un inno sincero e commovente all'amicizia.
Milano : Feltrinelli, 1998
Abstract: La mia è sempre più la lingua dei viaggiatori e chi decide di ascoltarmi deve sapere che io sono uno che racconta mondi che ha visto e mondi che vuole vedere, e che non conosco a fondo la lingua del posto, la lingua degli stanziali, strimpello strumenti e parlo male diverse lingue e di volta in volta ho bisogno di musicisti e di interpreti per metter su le tende nel luogo e restare finché non mi riprende il senso di irrequietezza che mi porta a fare di nuovo i bagagli e partire. (Jovanotti)
Il giorno delle Mesules / Ettore Castiglioni ; a cura di Marco Ferrari
Torino : Vivalda, stampa 1997
Abstract: Per circa quarant'anni i diari di Ettore Castiglioni sono rimasti ignoti al pubblico. Vennero editati nel 1993, raccogliendo dal vastissimo materiale manoscritto i passaggi più significativi, con le avventure vissute sulle Alpi, in Patagonia, o durante i mesi bui del 1943, quando l'autore si spese per condurre in salvo oltre il confine elvetico centinaia di profughi in fuga dalla guerra e dalle leggi razziali. La voce del grande alpinista ed esploratore milanese poté così rivivere in un volume, e il pubblico l'accolse riconoscendone la compostezza, il valore morale e la forza evocativa. Un testo intimo e al contempo trascinante, avvincente, quasi Castiglioni pensasse a un futuro lettore. Per questo Il giorno delle Mésules occupa oggi un posto di primo piano sullo scaffale dei classici della montagna. Le grandi 'prime' sulle pareti dolomitiche, i ritratti dei 'sestogradisti' più forti legati alla sua corda - Detassis, Bramani, Vinatzer, Boccalatte -, le lunghe camminate solitarie su sentieri d'autunno, le notti al pianoforte, la medaglia conferitagli dal Duce e gli slanci di disprezzo per quel machismo spaccone e «delittuoso» incarnato dal Regime. Fino all'attività clandestina che lo condurrà ai suoi ultimi misteriosi passi nella bufera, a 2500 metri.
Il mio Everest : la donna che è sopravvissuta alla tragedia di Aria sottile / Lene Gammelgaard
Casale Monferrato : Piemme, 2000
Abstract: Nel pomeriggio del 10 maggio 1996, Lene Gammelgaard è diventata la prima donna scandinava a raggiungere la cima dell'Everest. Il giorno dopo era uno dei sopravvissuti ad un terribile disastro della storia dell'alpinismo. A causa di una tremenda tempesta e di una serie di errori umani, otto persone morirono in quella notte d'inferno, che continua ad interrogare e far discutere. Nel suo racconto l'autrice conduce il lettore, passo dopo passo, sulle orme di quella drammatica spedizione: dai preparativi all'incubo della tempesta che ha costretto gli alpinisti ad affrontare la discesa in condizioni impossibili.
Milano : A. Mondadori, 2001
Abstract: Il gra
[Nuova ed.]
Milano : Corbaccio, copyr. 2001
Abstract: Questo libro è il resoconto di un'impresa alpinistica: la conquista della parete ovest del Changabang, la più impegnativa parete di granito dell'Himalaya del Garhwal, in una spedizione leggera a due. Ma è anche la storia di come salire una montagna possa diventare lo scopo che tutto trascende, al di là di ogni considerazione su una probabile sconfitta. Ed è la storia della tensione e del reciproco isolamento che si creano in quaranta giorni di convivenza a due fino al momento della grande gioia per il successo di quella che Chris Bonington definì l'impresa più difficile compiuta in Himalaya.
Una vita sulla strada / Nan Joyce ; un'autobiografia in collaborazione con Anna Farmar
Torino : EDT, copyr. 2002
Abstract: La traveller Nan Joyce racconta la sua vita nomade in un'autobiografia, che alterna humour e tragedia, miseria sociale e ricchezza interiore, squallori urbani e descrizioni idilliache d'un mondo rurale perduto. Nella rievocazione dell'infanzia si affiancano alla memoria le umiliazioni e le discriminazioni subìte, della lotta per la sopravvivenza nel freddo dell'inverno, della povertà estrema. Cresciuta su un carro, sposa a 16 anni, madre di nove figli, Nan Joyce trasforma con il tempo l'orgogliosa consapevolezza della propria diversità in impegno politico a favore del travellers, candidandosi alle elezioni del 1982.
La patria chiamò / Luca Barisonzi ; a cura di Paola Chiesa
Mursia, 2011
Abstract: Il giovane caporale maggiore Luca Barisonzi ha ventun anni e non ha dubbi: risponde di sì alla chiamata del suo Paese, che risuona urgente ogni volta che sente intonare l'Inno di Mameli. La missione è un passaggio obbligato per chi, come lui, ha scelto la divisa. Per questo, nel settembre del 2010, è partito per l'Afghanistan, destinazione Bala Murghab, sulla Ring Road. Luca Barisonzi è stato ferito gravemente il 18 gennaio 2011, durante un attentato in cui morì il commilitone sardo Luca Sanna, e da allora è stato ricoverato prima al Reparto Unità Spinale dell'Ospedale Niguarda di Milano e poi in un centro di riabilitazione in Svizzera. Nella sua vibrante testimonianza racconta i ricordi, i sogni e le speranze di un giovane soldato dei nostri tempi, dall'arruolamento volontario alla partenza per l'Afghanistan: gli aiuti umanitari, l'incontro con il popolo afghano e con i suoi bambini, i rapporti con i compagni e la vita quotidiana alla base, fino al tragico epilogo di una missione che per lui non si è ancora conclusa e che continua in ospedale, sulla sedia a rotelle, per riavere una vita il più possibile vicina alla normalità. La sua è la storia di un ragazzo come tanti, di un alpino come pochi, che insegna cosa significhino davvero oggi parole come coraggio, fratellanza, onore, spirito di servizio.
420 grammi : storia di una nascita difficile / Peter Durante, Elide Esposito
Feltrinelli, 2021
Abstract: 27 settimane di gestazione e solo 420 grammi di peso alla nascita - troppo pochi per iniziare a vivere. Eppure è così che è incominciata la storia di Federico. Cosa significa avere un piccolo prematuro? Quali sono le battaglie che deve affrontare un genitore costretto ad accudire a distanza un figlio che si trova intubato in una incubatrice? Quante complicazioni possono intervenire a mettere in difficoltà una piccola vita da subito in pericolo? E quali imprevisti si potrebbero verificare, una volta approdati a casa con un bambino che ha già dovuto superare enormi difficoltà? Se la scienza oggi può aiutare a salvare una vita messa a rischio da una nascita estrema, le sfide restano ancora moltissime. Peter Durante ed Elide Esposito hanno deciso di raccontare la loro storia di genitori di un piccolo nato prematuramente e che oggi è un ragazzo con alle spalle anni in cui non sono mancate paure e incognite. La loro è una scelta di condivisione, per offrire a tutte le famiglie che ogni giorno affrontano questo difficilissimo percorso uno specchio in cui riconoscersi, un supporto e un orizzonte di speranza, e a ogni lettore uno stimolo a interrogarsi e a riflettere, perché in futuro casi come quello di Federico possano trovare una comprensione sempre più informata e una via di soluzione più facile e meno dolorosa. Gli autori devolveranno il compenso derivato dalla vendita di questo libro a sostegno di Insuperabili Onlus che, attraverso il calcio, promuove la socializzazione e l'integrazione di ragazzi con disabilità cognitiva, relazionale, affettivo emotiva, comportamentale, fisica, motoria e sensoriale.
I cieli sono vuoti / Avrom Bendavid-Val
Guanda, 2013
Abstract: Trochenbrod è un nome che porta con sé la speranza e l'orrore. Trochenbrod è un luogo che non esiste più, distrutto dalla barbarie dell'uomo. Trochenbrod è il sogno perduto, è la forza degli uomini e delle donne che l'hanno costruita e dei loro discendenti che ci sono morti. Eretta su un lembo di Polonia passato sotto il dominio russo dagli ebrei sfuggiti alle politiche oppressive degli zar, Trochenbrod, all'inizio solo una fila di casupole su un terreno paludoso, prosperò fino a diventare un centro fiorente e importante. Nel 1941, però, la crudeltà nazista rase al suolo tutto e trucidò gli abitanti. Ma non lo spirito di Trochenbrod e il sogno di un piccolo pezzo di paradiso nascosto nella foresta.