Trovati 3118 documenti.
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L'ospite : storia di un trapianto / Michela Musante ; postfazione di Marco Beck
Milano : Ancora, 2022
AncoraWow
Abstract: Lucrezia, dodici anni, tanta voglia di vivere e una malattia che le sta distruggendo il fegato. In attesa del trapianto, l'autrice, mamma Michela, vive giornate drammatiche al fianco della figlia: notti insonni, visite angosciose in terapia intensiva e consulti con medici e paramedici... fino a quando l'organo compatibile arriva e Lucrezia è pronta per l'ospite. Scritto con uno stile che raggiunge in modo molto intenso la mente e il cuore dei lettori, questo libro è un racconto partorito in nove mesi di stesura ininterrotta, sul filo di una memoria razionale e appassionata. «Non avrei, nemmeno nei peggiori incubi, potuto immaginare l'orrore che si stava materializzando sotto i nostri occhi. Lucrezia stava morendo. E nessuno si era accorto di nulla». Una storia di dolore e di resilienza. Una testimonianza dirompente sul valore della vita.
Redivivo : quattro anni di prigionia in Russia / Franco Fabietti
Milano : Garzanti, 1949
Vita vissuta
Reggio Emilia : Aliberti, 2022
I libri della Salamandra ; 19
Abstract: Per chi voglia scoprire o approfondire la figura di Tahar Ben Jelloun - citato anche in una serata di Sanremo 2022, con un brano tratto da Il razzismo spiegato a mia figlia - non c'è niente di meglio che affidarsi a questo libro: un dialogo con Marco Alloni avvolto nelle atmosfere di Tangeri, quasi una confessione a cuore aperto, in cui lo scrittore ripercorre uno a uno i momenti-chiave della sua esistenza. L'infanzia tra Fès e Tangeri, l'opposizione alla monarchia marocchina, la prigione. Il trasferimento in Francia, i lunghi anni di impegno civile come editorialista di «Le Monde». E contemporaneamente la scoperta del cinema, lo studio sociologico e antropologico del fenomeno emigrazione, la passione per la scrittura. E soprattutto il razzismo: quello interno alla società francese e quello che nei decenni si è andato diffondendo lungo la spina dorsale dell'intera Europa. Il tutto è attraversato da un senso lirico di nostalgia per l'amato Marocco, le pieghe della sua società misteriosa e sensuale. Un Islam molto diverso da quello divulgato negli ultimi anni dai nostri media, e invece vissuto (o rivissuto) attraverso le antiche tradizioni popolari, la magia e il sufismo. I cantastorie di Marrakech, dunque: come simbolo di una memoria del passato che sola può offrire lo slancio verso la modernità, verso il futuro.
Solitario negli oceani / Federico Pacini
Casalvelino Scalo : Galzerano, 1996
L'avventura ; 2
We are family : Storie di unioni civili / Giovanni Follesa
Cagliari : Janus, 2021
Mareaperto
Abstract: We are family racconta la storia di 12 coppie che all'indomani dell'approvazione della Legge hanno deciso di sposarsi. Testimonianze personali e intime del percorso familiare ed un approfondimento sulle dinamiche sociali nel nostro Paese.
Milano : Mondadori, 2021
Oscar bestsellers. Misteri
Abstract: Brian Weiss, pioniere di una vera e propria rivoluzione nella psicologia, ha dimostrato la validità della «terapia regressiva» - che consente di risalire alle proprie esistenze precedenti - applicandola con successo in centinaia di casi clinici, nella cura delle nevrosi e di altre malattie. In "Oltre le porte del tempo" Weiss spiega come la scoperta delle vite passate non sia soltanto un'emozionante avventura spirituale: nei luoghi più profondi della memoria, infatti, si trovano le chiavi per risolvere problemi e traumi della vita presente, per sviluppare il talento, per rifondare su basi completamente nuove il carattere. Con i sogni e la meditazione, o anche solo imparando a guidare la mente, ognuno può far emergere alla coscienza i nodi che bloccano il suo destino. Recuperarli, come Weiss ci insegna, significa scioglierli per sempre, conquistando una libertà interiore che nessun'altra forma di psicoterapia riesce, oggi, a garantire.
Nuova ed
San Cesario di Lecce : Piero Manni, 2021
Abstract: Giò Stajano (1931-2011) è stata la transessuale più famosa d'Italia, primo gay pubblicamente dichiarato, poi riservata signora dedita alla pittura che, all'ora dell'aperitivo, non ha mai rinunciato al suo Martini Dry. Nell'ipocrita Belpaese degli anni Cinquanta Giò lanciò la pietra dello scandalo. La sua aspirazione era il successo e non la ribellione, la sua motivazione era personale e non politica. Ma certo quello scandalo contribuì grandemente alla nascita del movimento gay in Italia. In questo libro Giò si racconta a Willy Vaira: l'infanzia dorata segnata dalla personalità del nonno, quell'Achille Starace segretario del Partito nazionale fascista; la Dolce vita romana, vissuta da protagonista tra set cinematografici, via Veneto e night club; il romanzo Roma capovolta, che raccontava le abitudini sessuali dell'epoca senza veli, sequestrato e poi bruciato in piazza; Parigi con i suoi cabaret osé; l'operazione nel 1982 per cambiare sesso a Casablanca. E ancora gli eccessi, come la prostituzione e l'editoria pornografica, le frequentazioni col mondo della politica, della cultura e dello spettacolo; il lungo ritiro nel monastero di Vische, dove andò sotto mentite spoglie per confezionare uno scoop giornalistico e poi trovò la fede e divenne quasi suora laica. Quando nel 2007 arriva in libreria la prima edizione di Pubblici scandali e private virtù Giò Stajano si è da tempo ritirata a vivere in una casetta di venticinque metri quadri nel profondo Salento ed è scomparsa dalle scene; ma continua a essere un personaggio iconico per il movimento LGBTQ in Italia. E quella autobiografia la porta di nuovo alla ribalta nazionale. A 90 anni dalla nascita e 10 dalla scomparsa, esce questa nuova edizione riveduta e corretta, con un album fotografico.
12. Aufl
Hamburg : Rowohlt, 2003
Abstract: “Ein Bericht aus einem Land, fremder als der Mond” (Elke Heidenreich) Jana Hensel war dreizehn, als die Mauer fiel. Von einem Tag auf den anderen war ihre Kindheit zu Ende. Die vertrauten Dinge des DDR-Alltags verschwanden gleichsam über Nacht – plötzlich war überall Westen, die Grenze offen, die Geschichte auch. Eine ganze Generation machte sich daran, das veränderte Land neu zu erkunden. Jana Hensel erzählt von ihrem Leben in der Schwebe zwischen Ost und West. “Jana Hensel hat der ersten gesamtdeutschen Generation schon jetzt ein kleines Denkmal gesetzt – mit sprachlicher Lakonie, Leichtigkeit und einer Transparenz, die leuchtet.” (Der Spiegel)
Nel continente c'ero : la favolosa storia vera del re dell'estate / Edoardo Vianello
Baldini+Castoldi, 2022
Le boe
Abstract: «Ho iniziato, un giorno di non molto tempo fa, a ricostruire cosa mi è capitato dal mio primo anno di vita al secondo, al terzo, e così via. Un diario atipico, perché frutto solo della mia memoria. L'ho scritto per poterlo leggere io stesso, per dare sostanza ai miei ricordi. Per collocarmi nelle società di cui ho fatto parte, a partire da quella della guerra; in mezzo alle persone con cui ho condiviso un'amicizia o un'episodica frequentazione; tra coloro che non conosco ma che mi conoscono attraverso le canzoni che ho scritto e interpretato; per confrontarmi con quel "maghetto" che ha contribuito alla mia fortuna artistica, a rendere le mie musiche la "colonna sonora dell'estate"; per mettere a fuoco, insomma, una vita che è stata ricca di soddisfazioni ma, come sempre accade, anche di dispiaceri e di dolori. Il più grande: la perdita di Susanna, la mia dolcissima figlia adorata. Se questi ricordi sono diventati un libro, è perché presumo che a qualcuno possa interessare leggerlo. Spinto magari dalla curiosità di sapere come sono nate le mie canzoni, come sono "visti da vicino" i personaggi dello spettacolo con cui ho più strettamente collaborato in sessanta e più anni di carriera; in pratica quasi tutti, da Ennio Morricone a Franco Califano, per citarne soltanto due che non ci sono più. Pure se non ci conosciamo, in queste pagine ci scopriremo non più estranei. È possibile che una qualche storia, magari nascosta in una canzone o in un aneddoto, ci leghi sul filo della memoria. È questo, d'altronde, il desiderio di ogni autore. Mettendo la parola "fine" al mio libro, mi sono reso conto che tutta la mia vita è stata sostenuta da questo sogno.» (Edoardo Vianello).
Un giorno ancora : il mio viaggio dentro il Tor / Guendalina Sibona
Vercelli : Effedì, 2021
Abstract: Una corsa non stop, colle dopo colle, al cospetto delle vette più alte, nel freddo della notte che penetra nelle ossa e nella testa, fino a quando una nuova alba accende il profilo del mondo. Il primo raggio di sole solletica la curiosità e il desiderio di nuovi orizzonti. Un giorno ancora e l'avventura continua. Più che di una competizione, si tratta di un viaggio fatto di panorami sorprendenti, incontri sul cammino, fantasmi nati dal sonno, lunghe solitudini e immediate condivisioni. Il Tor des Géants è una gara mitica per chi pratica la corsa in montagna. Il percorso, che ricalca le Alte Vie valdostane per 340 chilometri e 24000 metri di dislivello positivo, è una prova fisica per la quale la preparazione di un anno non sempre è sufficiente. Non solo: è un'oscillazione continua tra sentimenti opposti, è sconforto ed euforia, è una sfida con se stessi e con la montagna, in cui, a ogni passo, si è chiamati a misurarsi con i propri limiti e le difficoltà dell'impervio percorso...
Se è amore non brucia : la vera storia di William, sfregiato con l'acido dalla ex / Fabiola Grosso
Patti (ME) : Kimerik
Abstract: Il 20 settembre del 2012 William Pezzulo sta tornando a casa, quando viene colpito alla testa da un energumeno di novanta chili. Poco dopo, si avvicina una seconda figura, dal viso completamente travisato, eccezion fatta per gli occhi che si vedono benissimo: sono carichi d'odio. Si tratta dell'ultima cosa che è in grado di vedere William. La sagoma, dagli evidenti lineamenti femminili, gli rovescia addosso un liquido scuro che lo lascia riverso in un dolore atroce. Il ragazzo finisce in ospedale in fin di vita. La famiglia di William, distrutta dal dolore, non ha dubbi: ad aver messo in atto quel meschino e diabolico agguato è stata la sua ex fidanzata, che non accetta in nessun modo la fine della loro storia. Gli inquirenti confermano la loro inquietante ipotesi, passando al setaccio i cellulari e il computer della ragazza. La condanna di William sarà definitiva: il suo corpo sarà ustionato al 30% e perderà la vista. Inoltre, al contrario delle donne vittime di vili attacchi con l'acido da parte di ex compagni violenti, non avrà mai la giusta visibilità: nessuno lo inviterà in tv, nessuno lo metterà in prima pagina. Qualcuno, alle sue spalle, arriverà persino a dire: «Chissà cosa deve averle fatto per portarla a un gesto così estremo». Questo libro, invece, vuole raccontarne la storia. Il racconto di una vittima. Perché troppo spesso si crede che questo termine non possa coincidere con il genere maschile, ma l'amara verità è che la violenza non fa distinzione, e anche gli uomini possono cadere preda di maltrattamenti che sfociano in atti estremi.
I miei ricordi / Massimo D'Azeglio
[Roma] : Ministero della Pubblica Istruzione, 1969
Milano : Mondadori, 2022
Abstract: I testi di giardinaggio e orticoltura riguardano principalmente le piante: come ottenere frutti, come far sbocciare i fiori, come trasformare il giardino in un'opera d'arte. Lattuga e pomodori, rose e tulipani compaiono anche nel libro di Miki Sakamoto, ma qui non si trovano solo consigli su concimi e innaffiature: "Lo zen e l'estasi del giardinaggio" è piuttosto una raccolta di esperienze. I giapponesi lo chiamano 'niwayoku' (da 'niwa' = giardino, 'yoku' = bagno, immersione): il lavoro in giardino, nell'orto o nel frutteto diventa l'occasione per rallentare, aspirare gli aromi del terreno e ottenere un profondo rilassamento, immergendosi nel mondo delle mani operose che accompagnano il nascere e il perire. Il risultato è una forma di meditazione attiva, che coglie nell'intimo l'effetto del proprio agire e diventa parte della filosofia di vita. Permeato di saggezza buddhista, il giardino diventa così un piccolo universo e soprattutto una fonte di forza che ci insegna a vivere in armonia con la natura e con noi stessi.
Una famiglia armena / Laura Ephrikian ; postfazione di Walter Veltroni
Palermo : Spazio cultura, 2021
Abstract: Sfogliando ad una ad una le pagine di questo libro di Laura Ephrikian, par quasi di udire la sua voce dolce e melodiosa come una poesia. Quella voce che cattura chiunque la ascolti, chiunque la incontri lungo il proprio cammino. Rapisce, incanta, Laura. E ancora una volta la nostra beneamata autrice ha scelto con cura, passione e Amore le parole da scrivere per esprimere al meglio fatti, episodi e ?ash - del proprio adorato e sentito passato - che alla fine sgorgano inevitabilmente in un solo argomento a lei sempre caro: le sue origini armene. Un passato che con il trascorrere del tempo è diventato sempre più prezioso per lei, sempre più forte da non potere passare più inosservato, dunque un passato vissuto nella notte dei tempi, ma forse non compreso appieno, riscoperto con la maturità, un passato studiato - non senza sofferenza e lacrime - nei minimi dettagli, digerito, riesaminato, accettato ed esploso. Il manoscritto prende le mosse, in maniera del tutto naturale, dalle origini: la travagliata e meravigliosa storia d'amore dei nonni Akop e Laura vissuta da noi lettori tramite le poetiche lettere che si scrivevano, il rapporto di Laura con il padre e con la madre.
Dio ci conosce col nostro vero nome / di Mariagrazia Magon
[Castel Maggiore] : Cantelli Rotoweb, [2009?]
Abstract: Esperienza di una mamma con un figlio autistico. Nella storia di Francesco si riconoscono tante altre mamme e tanti genitori.... Questa mamma è riuscita, con il tratto leggero ma intenso che solo una madre poteva scovare tra le pieghe delle proprie emozioni, a trasmettere un concetto di grande importanza: avere un figlio autistico o affetto da disabilità intellettiva non è una “disgrazia”, un malvagiotiro della sorte che si è accanita contro quella famiglia, quei genitori.Avere un figlio così, al contrario, è una grande opportunità, un dono, qualcosa che non è per tutti.
Milano : ShaKe, 2022
Abstract: Quando realizzò di essere ammalato di Aids, Derek Jarman volle testimoniare sì la sua gioia di vivere ma anche le incredibili situazioni repressive e di malessere che lo avevano costretto - lui come tutta una generazione gay - a vivere la propria condizione quasi fosse un crimine, nascondendosi di continuo, sempre marchiati e giudicati in modo sprezzante dall'etero perbenismo dominante. Lo fa intrecciando in un arazzo stupefacente, e per certi versi delicatissimo, poesie, testimonianze di prima mano, aneddoti di vita vissuta, articoli ripresi dai maggiori giornali dell'epoca. In un libro che alla fine è potente, drammatico, rivelatore ma anche percorso da un incredibile anelito di libertà, di gioia e tanto bisogno di amore. Trent'anni fa, nel pieno della peste Aids, dire di essere gay era un atto veramente rivoluzionario. Forse oggi risulta difficile capire quanto sia stato radicale e importante questo libro. Certo, finalmente sono stati ottenuti dei progressi in Occidente, ma ancora oggi in un modo o nell'altro l'amore omosessuale è criminalizzato in quasi settanta paesi, e addirittura in dieci nazioni si può essere condannati a morte per omosessualità. Nel raccontarci la condizione vissuta dagli omosessuali tra gli anni quaranta e gli anni novanta, questo libro costringe a confrontarci con un clima culturale assolutamente drammatico. Purtroppo la storia non è lineare, e talvolta è destinata a ripetersi. E questo libro, pur nella sua delicatezza poetica, rappresenta uno straordinario monito. "I primi venticinque anni della mia vita li ho vissuti come fossi un criminale. I successivi venticinque li ho spesi come un cittadino di serie B, privato di ogni diritto umano. Senza il diritto di adottare dei bambini - e addirittura se avessi dei figli potrei essere dichiarato un genitore inadatto; illegale nell'esercito; nessun diritto di accesso a una persona cara; nessun diritto all'affetto in pubblico; nessun diritto a una istruzione imparziale; nessun diritto per la mia relazione sentimentale e nessun diritto di sposarmi. Queste restrizioni mi hanno sottilmente privato della mia libertà. Sembrava impossibile che potesse essere diversamente, e così l'abbiamo accettato tutti." "Questa sera sono stanco. Ho la vista offuscata, il mio dorso si curva per il peso della giornata ma - amici omosessuali - permettetemi di congedarmi da voi cantando. Ho dovuto scrivere di un periodo triste come testimone e non certo per spegnere i vostri sorrisi. Vi prego, leggete gli affanni del mondo che ho fissato su queste pagine; poi, riponete questo libro e amate. Possiate, voi che vivrete in un futuro migliore, amare senza soffrire e ricordare che anche noi amammo. Mentre calavano le tenebre, comparivano le stelle. Sono innamorato."
Ottantesimo parallelo / Paola Catapano
Salani, 2023
Abstract: Polo Nord, 25 maggio 1928. Il dirigibile Italia, ai comandi del generale Umberto Nobile, precipita sul pack a nord delle isole Svalbard. Dei sedici membri dell'equipaggio, uno muore sul colpo, nove cadono sul ghiaccio e dopo un'odissea di sette settimane vengono salvati da una vasta operazione di recupero internazionale. Gli altri sei uomini rimangono intrappolati nell'involucro del dirigibile, che dopo l'impatto viene trasportato via dal vento: non saranno mai più ritrovati. Estate 2018. Le acque deglaciate dell'oceano Artico permettono a Nanuq, una barca a vela molto speciale, progettata secondo criteri di sostenibilità ambientale, di navigare e di ripercorrere le tappe di quella leggendaria spedizione. È là per fini scientifici – rilevare la radiazione cosmica ad alte latitudini e la presenza di microplastica in mare – ma anche per cercare, per la prima volta dopo novant'anni, i resti del dirigibile, e così completare il racconto di una vicenda che conserva ancora dei misteri. Ma come tutte le avventure, anche il viaggio di Nanuq, degli uomini e delle donne che le danno vita, parte con degli obiettivi e terminerà con risultati diversi, inattesi e persino più importanti. Alternando ricostruzione storica, divulgazione scientifica e diario d'avventura, Paola Catapano riesce a trasmetterci il fascino della spedizione Polar Quest che ha ideato e reso possibile nel 2018, animata dal desiderio che muove i grandi esploratori: l'ambizione di oltrepassare i limiti della conoscenza e immaginare un futuro diverso per l'essere umano.
Reggio Calabria : Città del sole, stampa 2020
La corsia dei veicoli lenti / Simona Bennardo
Roma : Emersioni, 2019
Abstract: Simona Bennardo si è sentita da sempre una candidata alla salute: ha un lavoro che ama, un compagno affettuoso, hobby e interessi in gran quantità, così come gli amici. Com’è allora che ad un certo punto della sua vita inciampa in un tumore? La diagnosi è sconvolgente e la vita cambia all’improvviso, in una direzione completamente diversa. C’è la malattia, la paura di morire, il confrontarsi con emozioni altalenanti e situazioni difficili. Ma in tutto questo bisogna anche fare i conti con il proprio carattere: e Simona ne ha da vendere. Succede così che in questa storia non accade mai niente di scontato e anche i momenti più drammatici vengono superati con la dote numero uno: un certo pazzo ottimismo che non l’abbandona mai. Fra sorrisi e lacrime, colpi di scena e momenti romantici, una storia che poteva essere solo drammatica, diviene una vicenda a lieto fine.
Bagno a Ripoli : Passigli, 2020
Abstract: Angelo Fabbrini si racconta in questo libro intrecciando emozioni e ricordi legati alla sua vita professionale e privata, ripercorrendo oltre sessant'anni di attività nel mondo dei pianoforti. Un continuo peregrinare tra paesi, teatri, salotti e laboratori, lavorando a fianco di grandi artisti e mettendosi sempre alla prova, perché in quel mondo tutto è perfettibile. E un mondo a volte magico, e un filo di magia si coglie quando l'autore confessa che da ragazzo aveva ascoltato un pianoforte il cui suono «evocava cori femminili e sezioni di archi». Fabbrini, come descrive nel capitolo "La ricerca del piano perduto", ha inutilmente rincorso per anni quel pianoforte senza mai venirne in possesso. Nel mondo della musica, e in particolare del grande pianismo internazionale, Angelo Fabbrini è insomma un vero mito. Molti dei più grandi virtuosi del pianoforte suonano solo sui gran coda da lui accordati, e spesso lo vogliono al loro fianco nelle loro tournées in tutti i paesi del mondo. E suo rapporto con i grandi artisti, talora di vera e propria amicizia, lo rende così la principale fonte di conoscenza non solo del mondo del grande pianismo internazionale, ma anche di alcuni dei suoi principali protagonisti, da Arturo Benedetti Michelangeli a Maurizio Pollini, da Krystian Zimerman a Andràs Schiff, da Alexis Weissenberg a Martha Argerich. Quanti segreti potrebbe rivelare Angelo Fabbrini, se solo lo volesse! Il lettore dovrà invece scoprirli da solo tra le righe di questo memoir.