Trovati 106 documenti.
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Land grabbing : come il mercato delle terre crea il nuovo colonialismo / Stefano Liberti
Roma : Minimum fax, 2011
Abstract: Questo libro rappresenta il primo reportage al mondo sull'allarmante e dilagante fenomeno del land grabbing. Dopo la crisi finanziaria del 2007, la terra da coltivare (specie quella del Sud del mondo) è diventata un bene sempre più prezioso, oggetto di un frenetico accaparramento in cui sono impegnati sia i paesi, come quelli arabi, ricchi di liquidità ma privi di terre fertili, sia le multinazionali dell'agrobusiness - interessate a creare enormi piantagioni per la produzione di biocarburanti - sia una serie di società finanziarie, convinte che l'investimento in terre possa garantire guadagni sicuri. Il risultato è l'avvento di una nuova forma di colonialismo che rischia di alterare gli scenari internazionali (come dimostrano per reazione le recenti rivolte nordafricane, legate all'aumento dei prezzi delle derrate alimentari). Viaggiando fra l'Etiopia e il Brasile, l'Arabia Saudita e la Tanzania, passando per la borsa di Chicago, la FAO e le convention finanziarie, Liberti fa luce su un fenomeno poco indagato ma di scottante attualità, svelandoci come i legami fra politica internazionale e mercato globale stiano cambiando il volto del mondo in cui viviamo.
Milano : Tecniche nuove, 2011
I libri di logistica
Abstract: Negli ultimi anni la logistica ha conosciuto una spettacolare evoluzione, passando dai moli dei porti e dagli spazi disadorni dei magazzini agli uffici informatizzati di imprese multinazionali. Il testo esamina gli aspetti legati alla logistica nel particolare contesto della catena di fornitura e ne traccia le tendenze. La diversità del testo risiede proprio in questo approccio che non si limita solo alle funzioni interne di una organizzazione, ma si espande anche alle integrazioni che coinvolge la supply chain. Attraverso attività di ricerca, docenza e consulenza, gli autori hanno attivamente preso parte allo sviluppo della logistica nordamericana e in questo libro hanno raccolto la loro esperienza, passando dai fondamenti teorici alle più recenti acquisizioni del settore, fino alla visione delle prospettive future e del ruolo fondamentale che la logistica rivestirà nel vantaggio competitivo aziendale. Il testo presenta in modo esaustivo tutti gli aspetti della materia, dalle nozioni di base (logistica dei trasporti, gestione dei magazzini e dei materiali) alle strategie globali.
Come sfamare il mondo : storia e futuro del cibo / Vaclav Smil ; traduzione di Giacomo Manconi
Einaudi, 2025
Abstract: Perché fra i maggiori produttori di cibo al mondo ci sono anche Paesi in cui la malnutrizione è piú diffusa che altrove? Perché sprechiamo ogni giorno l’equivalente di 1 000 chilocalorie a persona? Sarebbe possibile, e giusto, diventare tutti vegani? Con l’autorevolezza dello scienziato, la sapienza dello storico e la chiarezza del grande divulgatore, Vaclav Smil ci guida in un viaggio nel passato, nel presente e nel futuro dell’alimentazione. E ci spiega attraverso numeri, esempi, aneddoti, che dar da mangiare a una popolazione in crescita senza danneggiare il pianeta non è un’utopia, ma un obiettivo raggiungibile.
Roma : Minimum fax, 2017
SuperTele ; 3
Abstract: Le tecnologie di distribuzione hanno influenzato l'industria del cinema da sempre. La diffusione massiccia della televisione nell'America degli anni Cinquanta e Sessanta, per esempio, ha rivoluzionato il mondo di Hollywood, portando alla nascita di grandi conglomerati che sono al contempo studi cinematografici e network televisivi. Oggi l'industria sta affrontando una rivoluzione se possibile ancora più grande, iniziata con l'adozione delle tecnologie digitali, che permettono ai film una circolazione più ampia, veloce ed economica, e cambiano il modo in cui questi raggiungono non solo le sale cinematografiche ma anche lo spettatore: sullo schermo di casa, di dimensioni più grandi e in alta definizione, sui laptop e persino sullo smartphone. Grazie a soggetti come Netflix, Amazon e centinaia di altri operatori di video on demand stiamo vivendo la grande utopia digitale che promette di accedere a tutto il cinema realizzato dall'umanità in ogni momento, dovunque ci troviamo. Ma che conseguenze ha tutto questo sull'industria del cinema? Cultura on demand parla di noi spettatori, delle nostre nuove possibilità e del ruolo più o meno inedito che svolgiamo quando scriviamo un commento sui social riguardo a un film o a un programma tv che abbiamo amato o detestato. E parla del modo in cui i film sono realizzati, finanziati e distribuiti, perché questi cambiamenti hanno ricadute anche sulla creatività, sia mainstream sia indipendente. Il libro offre una cornice teorica e gli strumenti di analisi necessari per comprendere lo scenario contemporaneo, evitando sia le derive apocalittiche di chi crede che il cinema sia morto sia quelle entusiastiche dei fan delle tecnologie.
Il prezzo e la distribuzione / Francesco Vito
Sesta edizione riveduta
Giuffrè, 1946
Catania : Malcor D', 2019
Interferenze ; 8
Abstract: La storia delle migrazioni è la storia dell'uomo. Tanti sono i motivi che spingono le persone ad abbandonare i luoghi natii e insediarsi in altri luoghi già occupati da popolazioni estranee; ma in ogni caso i flussi migratori modificano l'equilibrio iniziale sia nel territorio di arrivo che in quello di partenza. Lo squilibrio determinato da uno spostamento migratorio può generare quindi costi e benefici coinvolgendo i diritti di chi risiede in contrapposizione a quelli di chi arriva. In questo libro la teoria economica si intreccia con la storia vissuta nel tentativo di costruire una teoria dell'immigrazione che possa formulare leggi di mercato in grado di garantire, insieme alle disposizioni di legge, l'equilibrio sociale di una società aperta. In particolare il libro racconta il processo che ha portato all'adozione del Global Compact for Mígration e illustra il suo contenuto innovativo.
Povertà / Leonardo Becchetti ... [et al.] ; a cura di Carlo Cefaloni
Roma : Città nuova, [2016]
Dossier
Lindau, 2013
Abstract: Il libro di Médaille che ora viene portato all'attenzione del lettore arricchisce la nostra comprensione degli attuali sistemi economici e ci offre una chiave di lettura del funzionamento del mercato capitalistico in alternativa a quella del mainstream. La prospettiva distributista che l'autore avanza e sviluppa fa comprendere il duplice senso in cui la scienza economica è una struttura aperta di pensiero. Per un verso, perché il suo fondamento non le appartiene, dal momento che i suoi presupposti non sono scientificamente giustificabili. Invero, non si può giustificare nulla senza presupporre già qualcosa, il che significa che l'economia è costretta a riferirsi a un fondamento che le è esterno. Per l'altro verso, l'economia è una scienza aperta perché essa non offre una conoscenza esaustiva della realtà. È per questo che l'economia deve intrattenere stretti rapporti di vicinanza con l'etica, la storia, la politica, la filosofia. A partire da una critica radicale dell'economia moderna, Médaille mostra che al fondo del distributismo sta una idea guida ben precisa: non è accettabile che il momento della produzione della ricchezza (o del reddito) venga separato dal momento della sua distribuzione. Questo significa che efficienza e giustizia distributiva devono avanzare insieme, proprio come la celebre metafora dei due cavalli di Platone (Fedro) insegna da tempo. (Stefano Zamagni). Prefazione di Bruno Amoroso
Il servizio pubblico a rete : l'esempio paradigmatico dell'energia elettrica / Francesco Vetrò.
Torino : Giappichelli, 2005
Nuovi problemi di amministrazione pubblica ; 12
Manuale breve di diritto dell'energia / Eugenio Grippo, Filippo Manca.
Padova : Cedam, 2008
Governare la ricchezza : il lavoro nell' economia globale / Ethan B. Kapstein
Roma : Carocci, 2000
Abstract: Non si tratta di fermare la globalizzazione o di ripristinare le vecchie reti di protezione. Occorre piuttosto individuare politiche in grado di garantire che anche i poveri e i meno avvantaggiati abbiano l'opportunità di diventare membri produttivi della società: di far sì, in una parola, che il divario tra vincitori e vinti resti entro limiti accettabili. Anche perché una maggiore giustizia sociale è non solo auspicabile da un punto di vista morale, ma necessaria per la stessa efficienza e stabilità del sistema economico.
Milano : Guerini e associati, 2007
Network strumenti
Abstract: In principio era la logistica; poi la supply chain; oggi le operations: una practice in continua evoluzione. Avvalendosi di esempi, esperienze e consigli sulle azioni vincenti da intraprendere, ma anche sugli errori da evitare, giovani manager di importanti multinazionali, affrontano con un approccio immediatamente operativo, alcune delle fasi decisive della vita di un'azienda: la logistica, la pianificazione, gli acquisti, il trasporto, la produzione.
L'energia elettrica : dalla produzione all'utenza / Silvano Sgrignoli
Le Monnier, 1990
Il Saggiatore, 2012
Abstract: Li hanno scherniti e derisi. Li hanno picchiati e arrestati. Hanno distrutto le loro tende e i loro libri. Ma non hanno perso la determinazione, non hanno mollato. Una volta ancora hanno giurato fedeltà al movimento, consci di rappresentare la grande maggioranza colpita dalla crisi. Dal 17 settembre 2011, Occupy Wall Street si oppone alla speculazione finanziaria e alle disparità sociali emerse con la Grande recessione. In poche settimane, con base a Zuccotti Park, il movimento si autodisciplina, si organizza in gruppi di lavoro, comunica tramite Twitter e YouTube, si diffonde come un virus democratico da New York a Boston, da Oakland ad Atlanta, da Los Angeles a Seattle, con lo stesso impeto che ha mosso gli indignados in Europa e i giovani della Primavera araba. Fino a conquistare la copertina di protagonista dell'anno di Time. Assemblee, marce, raduni, accampamenti sono gli strumenti di lotta contro le grandi banche JPMorgan Chase, Goldman Sachs, Bank of America, Citigroup, Wells Fargo, accusate di avere allargato a dismisura la forbice tra ricchi e poveri. Occupy! raccoglie le voci di chi partecipa attivamente, di chi simpatizza, di chi guarda e passa, di chi cerca soltanto una tenda e un po' di cibo. Sono studenti, operai, giornalisti, disoccupati, bancari fuoriusciti. E intellettuali di fama internazionale.
Einaudi, 2013
Abstract: Il livello di disuguaglianza del reddito in America raggiunge oggi picchi mai visti da prima della Grande depressione. Negli anni del boom, precedenti alla crisi finanziaria del 2008, l'1 per cento dei cittadini si è impadronito di più del 65 per cento dei guadagni del reddito nazionale totale. E tuttavia, mentre il Pil cresceva, la maggior parte dei cittadini vedeva erodere il proprio tenore di vita. Nel 2010, mentre la nazione lottava per superare una profonda recessione, l'1 per cento guadagnava il 93 per cento del reddito aggiuntivo creato nella cosiddetta ripresa. Mentre coloro che sono in alto continuano a godere della migliore assistenza sanitaria, della migliore educazione e dei benefici della ricchezza, essi spesso non riescono a comprendere che, come sottolinea l'autore, il loro destino è collegato a quello dell'altro 99 per cento. In questo volume Stiglitz unisce la sua formidabile visione economica a un appassionato richiamo affinché l'America torni agli ideali economici e politici che l'hanno resa grande. La disuguaglianza infatti non nasce nel vuoto. E il risultato dell'interazione di forze di mercato e di manovre della politica. Grazie a essa l'America è sempre meno la terra delle grandi opportunità e sempre meno è in grado di rispondere alle aspirazioni e ai bisogni dei suoi cittadini. Ma non deve necessariamente essere cosi.
Einaudi, 2014
Abstract: Il livello di disuguaglianza del reddito in America raggiunge oggi picchi mai visti da prima della Grande depressione. Negli anni del boom, precedenti alla crisi finanziaria del 2008, l'1 per cento dei cittadini si è impadronito di più del 65 per cento dei guadagni del reddito nazionale totale. E tuttavia, mentre il Pil cresceva, la maggior parte dei cittadini vedeva erodere il proprio tenore di vita. Nel 2010, mentre la nazione lottava per superare una profonda recessione, l'1 per cento guadagnava il 93 per cento del reddito aggiuntivo creato nella cosiddetta ripresa. Mentre coloro che sono in alto continuano a godere della migliore assistenza sanitaria, della migliore educazione e dei benefici della ricchezza, essi spesso non riescono a comprendere che, come sottolinea l'autore, il loro destino è collegato a quello dell'altro 99 per cento. In questo volume Stiglitz unisce la sua formidabile visione economica a un appassionato richiamo affinché l'America torni agli ideali economici e politici che l'hanno resa grande. La disuguaglianza infatti non nasce nel vuoto. E il risultato dell'interazione di forze di mercato e di manovre della politica. Grazie a essa l'America è sempre meno la terra delle grandi opportunità e sempre meno è in grado di rispondere alle aspirazioni e ai bisogni dei suoi cittadini. Ma non deve necessariamente essere cosi.
Occupy Wall Street / Scrittori per il 99% ; traduzione di Virginio B. Sala e Stefano Valenti
Milano : Feltrinelli, 2012
Abstract: Nessuno sa fin dove arriverà la protesta di Occupy Wall Street. Ma una cosa è certa: si è ormai innescato il più importante movimento progressista in America dagli anni sessanta. Questo libro è la storia di un inizio. La stesura del testo è il risultato della collaborazione di circa una sessantina di persone (studenti e insegnanti, scrittori e artisti, donne, uomini, persone di colore, bianche, anziane, giovani). Molti di loro sono partecipanti attivi del movimento e tutti lo sostengono. Si sono dati il nome collettivo di Scrittori per il 99%.
La trasformazione demografica della diaspora ebraica / Sergio Della Pergola
Torino : Loescher, c1983
Loescher Università. Monografie
La coscienza di un liberal / Paul Krugman ; traduzione di Fabio Galimberti e Paola Marangon
Roma : Laterza, 2008
Abstract: Franklin Delano Roosevelt traghettò una nazione prostrata dalla crisi verso una ripresa economica, politica e sociale di così vasto respiro da durare per i trent'anni successivi. Grazie a lui gli Stati Uniti del dopoguerra poggiavano su forti valori democratici ed egualitari, incarnazione di una società di ceto medio dove il boom dei salari aveva elevato decine di milioni di americani dalla povertà a una vita agiata, livellando il reddito medio degli individui a scapito della concentrazione dei capitali. Poi le cose sono precipitate sempre più in fretta lungo un crinale scosceso fatto di crescenti disuguaglianze e di strisciante corruzione politica: Durante gli anni Settanta, la destra radicale ha assunto il controllo del Partito repubblicano, incoraggiato le imprese a sferrare un attacco contro il movimento sindacale, ridotto drasticamente il potere contrattuale dei lavoratori, abbassato le aliquote fiscali applicate ai redditi elevati. I risultati disastrosi sono sotto gli occhi di tutti. Oggi, sostiene Krugman, il tempo è maturo per un'altra grande era di riforme, per un altro New Deal. Cosa dovrebbe fare la nuova maggioranza? Nell'interesse della nazione, dovrebbe attuare un programma imprescindibilmente progressista, che promuova l'espansione della rete di sicurezza sociale e riduca la disuguaglianza.