Trovati 263 documenti.
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Gli emigrati / W. G. Sebald ; traduzione di Ada Vigliani
Adelphi, 2007
Abstract: Quattro personaggi intrecciano negli Emigrati la loro vita con quella dell'autore: Henry Selwyn, brillante chirurgo e uomo di mondo, ritiratosi in tarda età nella torre di una casa della campagna inglese dove Sebald affitta in gioventù un appartamento; Paul Bereyter, promeneur walseriano e maestro elementare del futuro scrittore in una scuola di paese; il prozio Ambros Adelwarth, cameriere negli hotel di lusso di mezzo mondo e maggiordomo presso l'alta società; il pittore Max Ferber, compagno di lunghe conversazioni serali a Manchester. Quattro personaggi legati alle vicende del popolo ebraico, spaesati ed errabondi, di cui Sebald ripercorre il cammino andando in cerca di amici e testimoni, diari, documenti, ritagli di giornali, fotografie, cartoline, e intessendo come sempre parola e immagine fotografica - in un'investigazione che è anche indagine sul proprio sradicamento.
Ritratto del decolonizzato : immagini di una condizione / Albert Memmi
Milano : R. Cortina, 2006
Abstract: È possibile fare un bilancio, perdite e benefici, della decolonizzazione e capire quali sono le conseguenze sull'identità e i comportamenti degli ex colonizzati? Questo libro individua tre figure, l'ex colonizzato rimasto nel proprio paese, l'immigrato che ha scelto di vivere altrove e il figlio dell'immigrato, nato nel paese in cui sono andati a vivere i genitori; passa in rassegna i problemi legati all'interdipendenza del mondo contemporaneo e indica le battaglie ancora da combattere per realizzare condizioni di parità e dignità per tutte le nazioni e per tutte le minoranze.
Fenegrò tra fine '800 e'900 : il fenomeno migratorio : storie della nostra gente
[Fenegrò] : Finis agrorum, stampa 2003
Milano : Società storica lombarda, 1963
Un bicchiere di latte, per favore / Herbjorg Wassmo ; traduzione di Alice Tonzig
Scritturapura, 2010
Abstract: Dorte non ha mai sognato grandi avventure. Ha quindici anni e vive nel cuore della campagna lituana. I suoi desideri sono ancorati alla realtà e parlano di Nikolai, figlio del panettiere, salvo abbandonarsi a volte ai ricordi del padre, morto tempo prima ma rievocato fino a sembrare reale. E poi c'è il sogno più pressante, quello che permetterebbe alla madre e alla sorella un goccio di serenità: sarebbe bello, pensa Dorte, essere un po' meno povere. Così, quando in modo del tutto inaspettato si presenta la possibilità di andare a Stoccolma per lavorare in un caffè, Dorte accetta. Sale sul retro di un'Audi, che viaggia attraverso la Lituania. Un'Audi i cui finestrini non si possono aprire, e non si apriranno. L'ultimo romanzo di Herbjorg Wassmo ci offre una lettura così potente da essere quasi dolorosa: un'opera letteraria sulla perdita della speranza, sui sogni e sulla sopravvivenza, in cui la più cruda descrizione realistica diventa un tutt'uno con la percezione soggettiva.
Il prezzo della ricostruzione : l'emigrazione italiana nel secondo dopoguerra / Andreina De Clementi
Roma ; Bari : Laterza, 2010
Abstract: Molto si è scritto sull'epopea della grande emigrazione che dall'ultimo scorcio dell'Ottocento ha svuotato le campagne, dislocato oltreoceano milioni di nostri connazionali e, accanto a disagi e sofferenze, ha tuttavia aperto nuovi orizzonti e opportunità. Minore attenzione ha riscosso a tutt'oggi l'esodo del secondo dopoguerra. Identico fenomeno, molte analogie, ma anche molte differenze. Anzitutto, la metamorfosi da avventura individuale, tutta lasciata alle strategie e alle risorse dei singoli, a impresa di gruppo controllata dalle burocrazie statali e filtrata da accordi bilaterali; la chiusura degli Stati Uniti all'afflusso europeo e, buon'ultima, l'inedita domanda di mano d'opera femminile, ambitissima, ad esempio, in Gran Bretagna. Senza oltrepassare la soglia dei primi dieci anni post-bellici, questo lavoro sgrana la nuova mappa delle mete che spaziava dai maggiori paesi europei ad altri continenti e registrò il tramonto di quelle destinazioni transoceaniche (gli Stati Uniti, ma anche il Brasile e l'Argentina) che, al tempo del grande esodo, avevano alimentato a dismisura l'immaginario collettivo, mentre l'Australia, il Canada, il Venezuela fecero il loro primo ingresso nel novero delle aspirazioni migratorie. Ovunque però, e spesso ad onta di sostanziosi interessi economici, la mano d'opera estera fu accolta con grande circospezione e sottoposta a mille restrizioni, procedure caviliose, blocchi temporanei e permanenti, discriminazioni di ogni tipo.
Nel mare ci sono i coccodrilli : [storia vera di Enaiattollah Akbari] / Paolo Briguglia legge
Versione integrale
[Roma] : Emons audiolibri, 2010
Abstract: Nava, a sud di Kabul. Gli uomini di un ricco mercante bussano alla porta: un gruppo di banditi ha rubato un camion e ucciso il guidatore e ora, come risarcimento per la merce perduta, pretendono il figlio Enaiatollah. Per salvare il ragazzino di nove anni, la madre compie la più dolorosa delle scelte: lo porta in Pakistan e lì lo abbandona. Qui ha inizio l'incredibile viaggio di Enaiatollah che lo porterà in Italia passando per l'Iran, la Turchia e la Grecia.
Locarno : Unione di banche svizzere, 1970
Artisti ticinesi nel mondo ; 3
Locarno : Unione di banche svizzere, 1969
Artisti ticinesi nel mondo ; 2
La nostra vita nelle stelle / Niall Williams ; traduzione di Anna Luisa Zazo
Milano : Mondadori, 2002
Abstract: Irlanda, 1845. Il raccolto delle patate è andato distrutto e ciò basta a scatenare una spaventosa carestia che provocherà in pochi anni un milione di morti, dando il via a un'emigrazione obbligata. Quella di Francis Foley, il patriarca, e dei suoi 4 figli, Tomas, i gemelli Finan e Finbar e Teige è una saga familiare che li porta alla celebre conquista di un appezzamento nelle vergini terre del West, a cui partecipa Tomas, all'isola segreta dove il vecchio si rifugia con Teige, al viaggio dei gemelli con una carovana di zingari, alla fuga d'amore di Teige con la moglie di un'altro. Sulle loro vicende dominano i simboli della mitologia celtica e la natura, le costellazioni e le leggende millenarie della loro terra.
Milano : RL libri, copyr. 2005
Abstract: Nella ricostruzione di Gian Antonio Stella, ricca di fatti, personaggi, aneddoti, documenti, storie ignote o sconvolgenti, compare l'altra faccia della grande emigrazione italiana. Quella che meglio dovremmo conoscere proprio per capire, rispettare e amare ancora di più i nostri nonni, padri, madri e sorelle che partirono. Quella che abbiamo rimosso per ricordare solo gli zii d'America arricchiti e vincenti. Una scelta fatta per raccontare a noi stessi, in questi anni di confronto con le orde di immigrati in Italia e di montante xenofobia, che quando eravamo noi gli immigrati degli altri, eravamo diversi. Eravamo più amati. Eravamo migliori. Non è esattamente così.
Chiavenna : Biblioteca della Valchiavenna, [1983]
Una fabbrica di uomini : l'emigrazione dalla montagna comasca : 1600-1750 circa / Raul Merzario
[Rome] : École française de Rome, 1984
Milano : Università degli studi di Milano-Bicocca, 2003
Milano : Angeli, c1990
Psicologia ; 70
Storia degli ebrei sefarditi : da Toledo a Salonicco / Esther Benbassa e Aron Rodrigue
Ed. riv., aum. e aggiornata di Juifs des Balkans
Torino : Einaudi, copyr. 2004
Abstract: Una storia della diaspora sefardita, la minoranza ebrea spagnola che, cacciata dalla penisola iberica all'indomani della scoperta dell'America, si insediò nei territori dell'Impero Ottomano, nei Balcani e in Asia minore. E lì si è sviluppata mischiando lingua, tradizioni, costumi e vita sociale con l'Islam mediterraneo. L'Impero Ottomano era un contesto multietnico e multiculturale in cui lingue, religioni e modelli economici e sociali si integravano e in cui gli ebrei, così come greci e armeni, godevano di ampie autonomie e funzionavano di fatto come uno stato nell'Impero, sotto la guida dei rabbini e dei notabili. La nascita di nuovi Stati con forte identità nazionale su base etnica segnerà la fine di quella fase e l'inizio delle persecuzioni.
L'orda : quando gli immigrati eravamo noi / Gian Antonio Stella
16. ed.
BUR, 2019
Abstract: Nella ricostruzione di Gian Antonio Stella, ricca di fatti, personaggi, aneddoti, documenti, storie ignote o sconvolgenti, compare l'altra faccia della grande emigrazione italiana. Quella che meglio dovremmo conoscere proprio per capire, rispettare e amare ancora di più i nostri nonni, padri, madri e sorelle che partirono. Quella che abbiamo rimosso per ricordare solo gli zii d'America arricchiti e vincenti. Una scelta fatta per raccontare a noi stessi, in questi anni di confronto con le orde di immigrati in Italia e di montante xenofobia, che quando eravamo noi gli immigrati degli altri, eravamo diversi. Eravamo più amati. Eravamo migliori. Non è esattamente così.
Roma : Nuove edizioni operaie, 1976
Sapere ; 10
HarperCollins, 2020
Abstract: Ievoli, Calabria, anni Venti. Per Stella Fortuna la morte è sempre stata parte della vita. La sua infanzia è costellata di inaspettati, quasi mortali incidenti avvenuti nei modi più strani. Pentole di melanzane bollenti, porte che sembrano stregate, animali impazziti... Tutte le volte, Stella è stata davvero troppo vicina alla morte. Anche la madre è convinta che sua figlia sia sotto l'influenza del malocchio. Nel piccolo villaggio in cui vivono, Stella è considerata strana perché è bellissima e intelligente, eppure sfrontata e fredda come il ghiaccio. La ragazza usa tutta la sua forza per proteggere Tina, la sorellina, molto più debole e meno dotata di lei. Ma il carattere indomito di Stella provoca le ire del padre Antonio, un uomo che pretende assoluta obbedienza dalle donne, e il cui più grande apporto alla famiglia consiste nella sua prolungata assenza. Quando i Fortuna, poco prima della Seconda guerra mondiale, decidono di emigrare, Stella e Tina devono affrontare insieme l'ostilità del Nuovo Mondo. E Stella capisce che dovrà combattere la sua stessa famiglia per essere indipendente. Ma nessuno sopravvive a così tante quasi morti senza un motivo..