Trovati 262 documenti.
Trovati 262 documenti.
Temi 1, 2, 3, 4, 5, 7: Comitato generale per la Svizzera / relazione del prof. De Michelis
Coop. tip. Manuzio, 1908
Tema 8, sez. 7 / relazione del signor Memmo
Coop. tip. Manuzio, 1908
Tema 8, sez. 7 / relazione del signor Talamo
Coop. tip. Manuzio, 1908
Coop. tip. Manuzio, 1908
Tema 8, sez. 7 / relazione del rag. Emilio Leonardi
Coop. tip. Manuzio, 1908
Tema 8, sez. 7 / relazione [del] dott. Angiolo Mori
Coop. tip. Manuzio, 1908
Tema 8, sez. 7 / relazione dell'on. Gustavo Chiesi
Coop. tip. Manuzio, 1908
Oltre l'inverno / Isabel Allende ; traduzione di Elena Liverani
Feltrinelli, 2019
Abstract: La grande narratrice cilena Isabel Allende ritorna con una storia di amori, politica, dittature e fughe. Con Oltre l’inverno, la scrittrice del successo mondiale La casa degli spiriti ambienta il suo romanzo negli Stati Uniti, dove la diffidenza e il dolore attutiscono tutto. Così accade a Lucia che è dovuta fuggire dal Cile di Pinochet per andare in Canada e da lì è iniziata una vita segnata dalla sofferenza. Così quando si apre lo spiraglio di poter andare sei mesi a Brooklyn come professoressa in un’università americana, Lucia dice di sì. Andare a New York le farà bene per dimenticare il suo matrimonio fallito e per riprendere in mano la sua vita dopo un brutto cancro dal quale è uscita miracolosamente sana e salva. All'università la donna incontra Richard, un uomo che deve dimenticare cose altrettanto brutte e inverni che gli hanno lasciato cicatrici indelebili. L’esistenza di Lucia si intreccerà alla sua e il dolore di quest’uomo, che deve ancora affrontare la morte dei due figli e il suicidio della moglie, segnano uno spartiacque nella loro vita. Il sole sembra però essere giunto nelle loro esistenze mal messe. Ma all'improvviso arriva a New York la nevicata del secolo e Richard e Lucia si trovano bloccati in mezzo al nulla e sommersi dalla neve con Evelyn, una ragazza con la vita altrettanto sgangherata e anche lei in fuga. In Oltre l’inverno di Isabel Allende il tutto si complicherà con l’assurdo ritrovamento in auto di un cadavere e le storie di questi tre
G. Bertero & C. ; [poi] Unione cooperativa ; [poi] Manuzio, 1903-1909
Le parole della neve / Barbara Pumhösel
Pulce, 2025
Abstract: In questo romanzo, originale, divertente e al contempo molto poetico, la protagonista, Filo, ama collezionare… pupazzi di neve, o come preferisce chiamarli lei, figure di neve. Un giorno decide di costruire una figura speciale: una contastorie che, insieme alla sua mamma, battezza con un nome assai importante, Arina Rodionovna, come la tata di Puškin. Sarà magia? Sarà immaginazione? Arina inizia davvero a raccontare delle storie meravigliose a Filo, come quelle che raccontava al piccolo Puškin. Ma quando all’improvviso inizia a soffiare il föhn, il vento “mangianeve”, Filo deve escogitare un modo per evitare il dramma dello scioglimento di Arina. Troverà una soluzione molto molto particolare! Un libro in cui si affrontano con estrema delicatezza, da poeta quale è Barbara Pumhösel, temi importanti, come il desiderio di un padre lontano, l’amicizia, l’emigrazione. Un libro senza età che scalda l’anima come i veri buoni libri sanno fare.
[Potenza] : Consiglio regionale di Basilicata, stampa 2001
Bologna : Il Mulino, 2024
Abstract: La vicenda dell’emigrazione italiana verso gli Stati Uniti ha plasmato le storie di intere generazioni e di due nazioni. A partire da una ricca varietà di fonti – dalle lettere ai diari, dalle testimonianze ai documenti ufficiali – Mario Avagliano e Marco Palmieri indagano le motivazioni, le aspirazioni e le speranze che hanno accompagnato, tra il 1870 e il 1940, milioni di italiani nel loro viaggio verso il Nuovo Mondo. Dalle prime partenze alla grande emigrazione del Novecento, gli autori offrono una panoramica completa delle fasi storiche del fenomeno migratorio, analizzando le condizioni materiali dei viaggi, le reti sociali, il ruolo cruciale delle donne e il loro processo di emancipazione, le sfide dell’integrazione, i pregiudizi e i mutamenti nel tessuto sociale, economico e culturale di entrambi i paesi. La storia e le storie di quanti hanno fatto il grande balzo verso il sogno americano.
Storia sociale dell'emigrazione italiana : dall'Unità a oggi / Enrico Pugliese, Mattia Vitiello
Il Mulino, 2024
Abstract: Le trasformazioni economiche e sociali riguardanti l’Italia nella storia hanno sempre avuto riflessi significativi sull’emigrazione. Dal canto suo, l’emigrazione ha sempre prodotto effetti importanti sulla realtà del paese, incidendo sulla situazione demografica, sulle condizioni di vita della popolazione e sulla struttura di classe delle aree più direttamente interessate. Gli autori affrontano il fenomeno migratorio in diversi momenti della storia italiana, evidenziando l’esistenza di tre cicli, dotati di caratteristiche distintive precise e intervallati da due interludi, fasi di relativa stasi in cui la stessa carenza di sbocchi migratori ha inciso sulla realtà economica e sociale del paese. D’altronde, nel secolo e mezzo di storia unitaria gli italiani non hanno mai smesso di partire e di rientrare, per poi magari partire di nuovo.
Elèuthera, 2024
Abstract: Tra il 1870 e il 1950, milioni di italiani emigrano in tutto il mondo in cerca di una vita migliore. Fra di loro, proletari tra proletari, ci sono anche molti anarchici spinti a partire per una ragione che non è solo economica ma politica: sottrarsi a una persecuzione senza esclusione di colpi. Arrivati nei paesi di destinazione, gli anarchici della diaspora – spesso doppiamente discriminati: in quanto migranti e in quanto sovversivi – danno vita a una fitta rete transnazionale che alimenta i movimenti operai locali, pur mantenendo vivo un rapporto privilegiato con l'Italia, la «patria» linguistica e culturale con cui avranno sempre stretti legami. Dall'Europa alle Americhe, dal bacino mediterraneo all'Australia, Senta racconta le traiettorie di vita di questi «refrattari» – e delle tante «refrattarie» – che in un mondo dilaniato dalle guerre nazionaliste non abbandoneranno mai il sogno internazionalista di una fratellanza universale. Ed è proprio da queste storie individuali, uniche eppure straordinariamente simili, che emerge una grande storia collettiva fatta di scioperi, lotte e rivolte, ma anche di cooperative, scuole libertarie, circoli culturali, osterie e convivialità. Pane e rivoluzione, appunto.
Terre di mezzo, 2024
Abstract: In testa al frontespizio: Fondazione Migrantes, organismo pastorale della CEI
Fondazione Migrantes : Tau, 2017
La festa del ritorno : romanzo / Carmine Abate
Mondadori, 2014
Abstract: Sembra che tutto nasca da quel fuoco crepitante e dallo sciame di scintille sollevate dal vento notturno scrive il critico Alfonso Berardinelli a proposito della Festa del ritorno. Ed è proprio così: in questo racconto di un padre e di un figlio Carmine Abate porta la temperatura della narrazione e quella della sua lingua a un punto di perfetta fusione, regalandoci un romanzo sospeso tra il realismo di vite scandagliate nella loro quotidiana fatica e l'incanto che nasce dallo sguardo di un bambino. Marco, il giovane protagonista di queste pagine, dà voce per noi alla meraviglia di crescere in una terra piena di profumi e sapori - la Calabria arbèreshe che è il nucleo immaginativo fondamentale della narrativa di Abate - e insieme racconta lo struggimento e la rabbia per la lontananza del padre emigrante. Saranno proprio le parole nate intorno al grande fuoco di Natale a suggellare un disvelamento del padre al figlio e del figlio al padre, in un passaggio del testimone tra generazioni che ha il passo epico di una grande favola iniziatica. La lingua che Abate intesse mescolando termini arbèreshe, dialetto, italiano crepita in ogni pagina e riverbera emozioni di grande potenza. A dieci anni dalla sua prima edizione nella Piccola Biblioteca Oscar, con la quale vinse il premio selezione Campiello, ecco una nuova edizione di questo romanzo, che è una storia d'amore, un racconto di formazione e una testimonianza sulla nostra emigrazione.
L'ultimo arrivato / Marco Balzano
Sellerio, 2014
Abstract: Negli anni Cinquanta a spostarsi dal Meridione al Nord in cerca di lavoro non erano solo uomini e donne pronti all'esperienza e alla vita, ma anche bambini a volte più piccoli di dieci anni che mai si erano allontanati da casa. Il fenomeno dell'emigrazione infantile coinvolge migliaia di ragazzini che dicevano addio ai genitori, ai fratelli, e si trasferivano spesso per sempre nelle lontane metropoli. Questo romanzo è la storia di uno di loro, di un piccolo emigrante, Ninetto detto pelleossa, che abbandona la Sicilia e si reca a Milano. Come racconta lui stesso, non è che un picciriddu piglia e parte in quattro e quattr'otto. Prima mi hanno fatto venire a schifo tutte cose, ho collezionato litigate, digiuni, giornate di nervi impizzati, e solo dopo me ne sono andato via. Era la fine del '59, avevo nove anni e uno a quell'età preferirebbe sempre il suo paese, anche se è un cesso di paese e niente affatto quello dei balocchi. Ninetto parte e fugge, lascia dietro di sé una madre ridotta al silenzio e un padre che preferisce saperlo lontano ma con almeno un cenno di futuro. Quando arriva a destinazione, davanti agli occhi di un bambino che non capisce più se è picciriddu o adulto si spalanca il nuovo mondo, la scoperta della vita e di sé. Ad aiutarlo c'è poco o nulla, forse solo la memoria di lezioni scolastiche di qualche anno di Elementari. Ninetto si getta in quella città sconosciuta con foga, cammina senza fermarsi, cerca, chiede, ottiene un lavoro. E tutto gli accade come per la prima volta...
L'uomo è un grande fagiano nel mondo / Herta Müller ; traduzione di Margherita Carbonaro
Feltrinelli, 2014
Abstract: Un uomo attende il passaporto che gli permetterà di emigrare. Nel tempo bloccato dell'attesa conta i giorni. Il luogo è un villaggio della minoranza tedesca in Romania e il tempo sono gli ultimi anni prima della caduta del regime di Ceausescu. Molti inutili sacchi di farina costa al mugnaio Windisch la speranza di poter abbandonare il paese ed emigrare in Germania. Ma solo quando sua figlia Amelie accetta di compiacere le voglie del parroco e del poliziotto i passaporti, finalmente, arrivano. Squarci di una luce brutale raccontano questo tempo di attesa sovrastato dall'immagine del fagiano, con le sue ali così inette al volo, che in rumeno è a sua volta immagine della creatura umana irretita nel fatale impaccio della vita.
Il mandarino meraviglioso / Asli Erdogan ; traduzione di Giulia Ansaldo
Keller, 2014
Abstract: Una giovane donna turca cammina nell'oscurità della notte, lungo le vie solitarie e misteriose della Città Vecchia di Ginevra. Dopo la partenza del suo amato passa le serate nei caffè. In questi luoghi troppo luminosi, fumosi, qualche volta accoglienti, scrive e riflette sulla gioventù sprecata, ripercorre la propria vita fino al luogo delle origini, sulle rive del Bosforo, lì dove la paura è cominciata. Perché nella sua terra natia essere libera significava infrangere i divieti e le restrizioni, e l'unico modo per farcela era andar via...